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lunedì 17 novembre 2014

L’INDROTTINAMENTO DIABOLICO NEOCATECUMENALE AI FALSI VESCOVI CONCILIARI…

 
Subito sopra si vede l’eretico diabolico Arguello che “benedice” un prete della falsa e diabolica chiesa Conciliare…

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Fonte: Osservatorio sul Cammino Neocatecumenale.

Impressionante: Kiko porta i vescovi in gita e li converte! (PUM!)

Kiko porta i vescovi a
visitare la Terra Santa... "gratis"!

Da qualche anno Kiko Argüello, iniziatore e leader del Cammino Neocatecumenale, organizza un viaggio di cinque giorni con vescovi e cardinali con incontri presso la Domus Galileae, faraonica costruzione da lui ideata e fatta erigere presso il lago di Genezaret.

I vescovi aderiscono ben volentieri (come spiega Kiko stesso): il viaggio ed il soggiorno sono pagati e viene data loro l'opportunità di fare una visita ai Luoghi Sacri in Terra Santa.
Così infatti descrive per esempio questa 'conferenza' di vescovi il Cardinale Sean di Boston nel suo blog da cui sono tratte alcune foto riportate nella nostra pagina e alcune frasi in didascalia.
I vescovi non sanno però che il loro viaggio ed il loro soggiorno vengono pagati con estenuanti collette fatte nelle comunità dei loro paesi d'origine, a volte poverissime (pensiamo a quelle dell'India).
I vescovi non sanno che vengono studiati e soppesati uno ad uno da "catechisti itineranti" del Cammino inseriti appositamente nei loro 'gruppi di studio', che riferiscono a Kiko ogni loro parola. In particolare, se si esprimono sfavorevolmente al cammino, ecco che i catechisti-'spia' corrono a riferire: 'Uuuu, Kiko, questi sono pieni di demoni!!!'
Non sanno, questi vescovi, che Kiko vuole insegnare loro cos'è la Croce, come si legge la Scrittura, come si celebra Messa 'nella maniera giusta', come ci si confessa... Pensano di partecipare ad un bel ritiro spirituale ed invece sono lì per 'essere convertiti' e indottrinati... come dei bambini (parola di Kiko).
Ascoltiamo come descrive, nel 2010 e nel 2014, queste convivenze con i vescovi ai suoi, che fedelmente riporteranno le sue parole nelle loro comunità finché anche l' ultimo neocatecumeno sappia le 'meraviglie' che Kiko... cioè, che il Signore, ha operato con i vescovi in gita...


I vescovi nella Domus di Kiko:
come rapiti in una navicella spaziale...

Kiko: in questa convivenza 700 itineranti da tutto il mondo.. in .. questa stanza rotonda, molto grande circolare come una Merkabah, come un disco... come una navicella spaziale. Abbiamo messo qui tutti i fratelli dell'Asia, da un’altra parte come in uno spicchio di arancia tutta l'Africa, poi l’America, tutta gli itineranti d’America, ed è stato meraviglioso e abbiamo visto l'enorme bene che stiamo facendo con le convivenze...
Dio ha voluto, ora che abbiamo finito di predicare il Vangelo nelle parrocchie, vuole ora che annunciamo il Vangelo ai vescovi, così l'anno scorso abbiamo fatto una riunione di vescovi provenienti dall’Asia, una convivenza di altri vescovi d'Africa, un'altra convivenza di vescovi provenienti dall’Europa, una seconda convivenza dei vescovi africani, e questi due raduni di vescovi d'Africa hanno causato un BOOM, i fratelli in Africa hanno chiesto, il cammino si è aperto in Togo come si è aperto in Ghana... i vescovi sono stati toccati profondamente.
Dopo in Asia è stato meraviglioso, ma sono venuti, abbiamo fatto un grande sforzo per venire vescovi alla Domus, i fratelli dell'India, poverini, hanno fatto collette su collette per pagare il viaggio, perché se non si paga il viaggio non vengono.
Così molti vescovi sono venuti, perché non conoscevano la Terra Santa ed era gratis, lo dico perché sappiamo che è così. Perché sono venuti dall’ India 75 vescovi e 15 arcivescovi dall’India, tra cui l'arcivescovo di Calcutta, l’Arcivescovo di Delhi, di tutte le principali città in India.

Foto di gruppo: c'è anche
mons. Apuron arcivescovo di Guam

E noi abbiamo reso grazie, perché quando si sono divisi in piccoli gruppi, Dio ha voluto che lo facessimo il giorno prima, gli itineranti erano preoccupatissimi, dicevano ‘Kiko, uuuu, ci sono dei demoni terribili, c’è quello di Calcutta che non vuol saperne in nessun modo, dice che il cammino è una setta, che ci facciamo la liturgia a nostro piacere, che non obbediamo al Papa, ecc.'
Poi quasi tutti i vescovi che sono venuti in India hanno le comunità di base, le piccola comunità cristiane, e non vogliono il cammino perché hanno già le loro comunità di base, etc.

Nella cabina di controllo
del 'disco volante': una Torah

Ci ha detto che in primo luogo non aveva alcun desiderio di venire, ma siccome gli avevano inviato molte lettere di critica sul cammino, che dicevano che doveva mandare via gli 'itineranti' perchè lì è un po' come in Giappone, ci sono i teologi che sono per l’inculturazione [N.d.T.: l'inculturazione è per la Chiesa cattolica «l'incarnazione del Vangelo nelle culture autoctone ed insieme l'introduzione di esse nella vita della Chiesa»: papa Giovanni Paolo II, enciclica Slavorum Apostoli, 1985, nº 21], stavano mettendo i vescovi contro l'evangelizzazione europea, come fosse una colonizzazione.
Questo cardinale ci ha detto: 'Io in coscienza, non conosco il cammino, nella mia diocesi non c’è, lì, nel nord dell'India, è tutto molto "Hindu". Ci sono milioni di "Hindu" che non sono mai stati evangelizzati, solo Bishna e tutto quel casino. Ho detto al mio vescovo ausiliario di venire, lui ha detto che non poteva quindi non avevo scelta, sono venuto a malincuore in questa convivenza.'
Dio ci ha mandato questo toro difficile, indiano, al buio, ed è stato terribile è stato molto difficile, ogni convivenza dei vescovi è un parto che non ci fa nemmeno dormire, da tremare, perchè sono dei vescovi, e inoltre provengono da molte altre nazioni asiatiche come il Vietnam, la Thailandia, ma Dio provvidenzialmente ci ha mandato un cardinale indiano che è presidente della conferenza episcopale, che proviene da una famiglia povera, si chiama cardinale Toppo.

venerdì 31 ottobre 2014

ENNESIMA TESTIMONIANZA SULLA DIABOLICITA’ DELLA SETTA ERETCA NEOCATECUMENALE, movimento modernista della “nuova Chiesa satanica Conciliare”…

Intervista di Gianluca Di Pietro ad una anonima ex neocatecumenale (prima parte)

https://lh6.googleusercontent.com/-J7haq86vchA/TYsOeWnha8I/AAAAAAAABVI/XgIotHWwqg0/s640/ilcammino+neocatecumenale.jpg

Segnalazione di Pietro Ferrari

di Gianluca Di Pietro

“FUORI DAL CAMMINO NON C’É SALVEZZA”: intervista ad una ex-neocatecumenale,ex-focolarina,ex-carismatica [PARTE1]

ANTEFATTO

Erano circa le 19,30 del 23 Settembre.
Ero in compagnia di alcuni amici, quando  ricevo un messaggio su Facebook di una signora, V.F., che avevo conosciuto sullo stesso social network qualche mese prima e con la quale avevo scambiato ben più di qualche parola.
Tutto parte da Mozart, o meglio,da un articolo pubblicato da questa redazione su Mozart, su cui Ella sentiva di dover fare qualche precisazione. Non so come, non so perché, il discorso cade sui suoi dubbi circa la Santitá di Papa Wojtyla per via delle sua autorizzazioni ai neocatecumenali,focolarini e carismatici, additati da Lei giustamente come «sette all’interno della Chiesa che apportano divisioni»
Poi la stessa scrive una frase,« Kiko per me poi é eretico», che stuzzica il mio interesse e,al contempo, mi insospettisce. Indago con discrezione e,alla fine, mi confessa che in passato aveva avuto delle esperienze sia in neocatecumenali sia focolarini che carismatici.
Argomenti questi per me appetibili sui quali non ho potuto non palesarle l’intenzione di  una “intervista”.

INTERVISTA

Gianluca: «Mi ha accennato prima ad un Suo passato da neocatecumenale,focolarina e carismatica. Procediamo con ordine. Cosa l’ha spinta a frequentare i neocatecumenali?»
V:« Una rottura sentimentale. All’epoca andavo all’università e quella rottura fu per me devastante. Mi sentii smarrita e sola. Così quando una ragazza che conoscevo di vista mi parló di certe catechesi in una parrocchia vicina, la seguí. Frequentai tali incontri dal novembre ’91 al gennaio ’92 all’incirca.
Sin dal primo incontro mi resi conto che vi era qualcosa di strano!»
Gianluca:« Interessante! Cosa in particolare?»
V:« Quando parlai di transustanziazione i catechisti di quella comunitá si adombrarono e mi rimproverarono. Per loro, ero superba perché volevo esibirmi in paroloni difficili per far colpo e mettere in mostra la mia erudizione! Non si trattó del solo episodio. Ben presto capii che non bisognava contestare i catechisti,fare loro domande o chiedere lumi su determinati argomenti. Rispondevano che non servivano spiegazioni: era così e basta! Per di piú non si parlava mai del Catechismo ed insistevano sul concetto di peccato. Pensi che una volta mi chiesero quando avevo incontrato Cristo. Rimasi senza parole! Scoprii ben presto dagli altri frequentatori che bisognava rispondere «Nel peccato». E questo dottrinalmente non esiste. Ne ero sicura: bene o male, ho fatto la catechista in parrocchia e ho frequentato un minicorso di due anni di Teologia e Cristologia per preparare i bambini alla Prima Comunione. Di certo non sono un teologo, ma l’ABC cattolico lo conosco.
Molte catechesi erano incentrate sulla famiglia, ma manipolate. Mi spiego meglio.
Ricordo una coppia di sposi che invitava a non avere paura a ricevere da Dio come dono tanti figli. La donna mi confidò ,in seguito ed in separata sede, che era sposata con suo marito da poco e che ancora prendeva la pillola perché non si sentiva pronta. Per di più, c’erano tante spese e pochi soldi. Mi confessó che era stata obbligata dai catechisti a recitare quella parte di madre e sposa perfetta»
Gianluca:« Davvero sconvolgente! Un teatro di ipocrisia! Vi furono altri episodi come questi? Altre catechesi?»
V:« Più che durante le catechesi, vi furono episodi preoccupanti durante la prima “trasferta” in un convento. Ogni mese dovevamo partire. I responsabili passavano con un sacco dell’immondizia. Ero studentessa allora e,tra le tasse e i libri,era gravoso pagare centomila lire ogni mese. Tra l’altro io ho sempre lavorato per mantenermi all’universitá. Qualche volta pensavo di rinunciare ad andare per via dei troppi soldi che chiedevano, ma i catechisti mi intimavano che era il diavolo a tentarmi…. Lui mi tentava ad abbandonare. I soldi sono lo sterco del demonio, bisogna disprezzarli – mi dicevano. Per di più,mi consigliavano addirittura di lavorare per pagarmi i raduni. Ricordo che una volta non avevo che ventimila lire. Feci finta di mettere soldi nel busta ed una ragazza fu costretta a pagare anche per me. Mi sentii una ladra!
Ma torniamo al nostro discorso: questo primo raduno era decisivo per comporre la lista dei catechisti e dei supervisori. In pratica, la comunità sceglieva i cantori, i responsabili, i catechisti. Quindi si armarono di sacco nero, bigliettini e penne. A quel punto,non so quale istinto mi guidó -forse la curiosità – e  scrissi il mio nome falsificando la scrittura. Quando lessero il mio nominativo, si allarmarono e chiesero chi avesse scritto quel nome. Io feci l’Indiano,ovviamente. Ben presto,peró, arrivó un superiore e mi intimó a votare Tizio come catechista, Caio come cantore e Sempronio come responsabile. Insomma, i nomi erano già decisi in partenza. La votazione era solo una finzione!!
Al secondo scrutinio,infatti, i nomi richiesti raggiunsero il quorum e facemmo festa perché “illuminati da Dio”. »
Gianluca:« Altro che illuminati da Dio! Si verificarono altri attriti tra Lei e la comunitá?»
V:«Intanto contestai subito la pratica della comunione sulla mano e la disposizione circolare attorno all’altare-mensa. Non la presero bene. Mi giudicarono una piantagrane, una contestatrice superba. La liturgia,invece, era decisa da Kiko Arguell e sua Moglie Carmen, i fondatori del cammino. Quell’uomo disegnava le icone liturgiche, scriveva le musiche. Lui decideva le azioni liturgiche:” Kiko ha detto, Kiko ha fatto, Kiko non vuole, Kiko ha deciso”.
Quel Kiko decideva anche degli spilli. Se qualcosa non risultava ai catechisti, questi andavano da Kiko e chiedevano conferma!
Le racconto cosa accadde per le celebrazioni pasquali. Prima di tutto ci chiesero di digiunare il sabato santo invece che il venerdì. E giá questo mi pareva in contrasto con le leggi della Chiesa, ma l’apice della stranezza era entrare in chiesa all’una di notte (quando la messa Pasquale della Mezzanotte  era  terminata) e rimanervi fino alle 6.30  per poi partecipare ad una sorta di seder di pasqua ebraico e mangiare le uova sode fredde,dopo 24 ore di digiuno. Fu terribile!»
Gianluca:« Sui generis come celebrazione,questo é indubbio!»
V:« Ah,ora dimenticavo: non era possibile partecipare ad altre Messe se non in caso di emergenza ed era necessario agganciarsi ad un’altra comunitá. E poi bisognava prendere parte tassativamente alle riunioni del mercoledì in cui si sorteggiavano i gruppi per la celebrazione della messa e per le letture e commento delle Scritture. Ogni mercoledì bisognava versare 10 mila lire per i fiori. Non bastavano mai i fiori sull’altare! E guai se mancavi alle riunioni del mercoledi. Dovevi dare spiegazione e rendere conto di quello che avevi fatto alle catechiste.  Un altro evento improrogabile era la messa il sabato sera alle 21. Non capivo perché mai fosse  più importante il sabato sera che la domenica!
Per non parlare della Confessione!! C’era tutto un rito inventato da Kiko. Ci  riunivamo in una stanza. Il cantore ed il chitarrista suonavano e a turno ci si confessava in piedi, pochi minuti, e con sacerdoti sempre diversi. Non c’era direzione spirituale,capisce?!? Kiko voleva che non fossimo seguiti dai sacerdoti, bensì dai catechisti. Per me é più facile confessarmi se il sacerdote mi conosce, conosce il mio percorso, la mia vita! E tutto ció é contrario alla Chiesa! I sacerdoti che amministravano i sacramenti in questa comunità di certo non erano entusiasti: uno di questi  mi disse che questa pratica dei neocatecumenali disincardinava i sacerdoti dalle parrocchie. Il problema era che il vescovo ce li mandava!»

http://4.bp.blogspot.com/-1fOxhzpMvOA/Tx0FHeMNxCI/AAAAAAAAAS4/s0bDS4y-O3w/s640/APPROVAZIONE.jpg

sabato 12 ottobre 2013

L'APOSTATA BERGOGLIO, PONTEFICE DELLA "FALSA CHIESA CONCILIARE", ANNULLA L'ESAME, PROMOSSO DAL SUO DEGNO PREDECESSORE MODERNISTA, SULLA BLASFEMA LITURGIA NEOCATECUMENALE...


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 «...papa Francesco ne ha presa in via riservata anche una terza: ha bloccato l'esame intrapreso dalla congregazione per la dottrina della fede sulle messe delle comunità neocatecumenali.
Una liturgia neocatecumenale
L'ordine di accertare se in queste messe si compiano degli abusi liturgici, e quali, era stato dato personalmente da Benedetto XVI nel febbraio del 2012:

> Quella strana messa che il papa non vuole

L'avvio dell'esame era risultato decisamente sfavorevole al "Cammino" fondato e diretto da Francisco "Kiko" Argüello e Carmen Hernández, da sempre molto disinvolti nel modellare le liturgie secondo i loro criteri.

Ma ora essi si sentono al sicuro. Hanno avuta la conferma dello scampato pericolo dallo stesso papa Francesco, in una udienza loro accordata il 5 settembre.»




Riepiloghiamo:



  • Francesco "blocca" il procedimento in corso: i kikos «si sentono al sicuro»



Sarà più probabile che il Papa approvi lo scempio liturgico introdotto da Kiko e Carmen, oppure che si sia convinto che il problema neocatecumenale non possa essere risolto richiamandoli all'ubbidienza? 

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D'ALTRONDE DA UNO CHE AFFERMA TALI SCEMPIAGGINI CHE COSA CI SI POTEVA ASPETTARE? 

mercoledì 3 aprile 2013

LA COMBRICCOLA SATANICA NEOCATECUMENALE DA INIZIO A ROMA AD UNA MISSIONE BENEDETTA DALLA GERARCHIA MODERNISTA VATICANA CON A CAPO IL "VESCOVO BERGOGLIO". Tutto come previsto, gli apostati modernisti Vaticani proseguono nello sfascio della Chiesa Cattolica, per promuovere la diabolica "nuova Chiesa Conciliare"...

 Sabato prossimo, 6 aprile, il Cardinal Vicario Agostino Vallini, colluso con la setta eretica neocatecumenale, invierà, con la Sua Benedizione, tutte le comunità di Roma alla missione delle 100 piazze. La liturgia di invio sarà preceduta da un Kerygma, del servo del diavolo, Kiko Arguello.
La ridicola e blasfema liturgia si svolgerà nella Basilica di S. Paolo con inizio alle 11 con termine alle 12 e 30.


subito sotto un video eloquente della compromissione della Gerarchia con l'eretica e diabolica setta Neocatecumenale...
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Fonte:Roma Giornale.it...
Una grande missione in 100 piazze di Roma: questa è l’iniziativa del Cammino Neocatecumenale per l’Anno della Fede indetto da Benedetto XVI con la Lettera Apostolica Porta Fidei. L’iniziativa del Papa emerito segue quella dei precedenti anni giubilari promulgati durante il suo pontificato: l’Anno Paolino (giugno 2008 – giugno 2009) e l’Anno Sacerdotale (giugno 2009 – giugno 2010).

Da quando è stato promulgato l’Annus Fidei, in molti ambiti della Chiesa, si sono moltiplicate le iniziative volte allo studio e all’approfondimento della fede: proposte editoriali, accademiche, catechesi e corsi di aggiornamento di diverso genere.

http://www.romagiornale.it/wp-content/uploads/2013/04/kiko.jpg

Gli iniziatori del Cammino Neocatecumenale, Kiko Argüello e Carmen Hernández, assieme a padre Mario Pezzi, hanno proposto a Benedetto XVI, prima delle sue dimissioni, un’iniziativa specifica per questo Anno della Fede. La proposta del Cammino Neocatecumenale è quella di mettere a disposizione della Nuova Evangelizzazione tutte le comunità neocatecumenali sparse nel mondo.
Non è certo la prima volta che il Cammino Neocatecumenale si dedica all’evangelizzazione, essendo insito nella sua natura l’annuncio della Buona Notizia ai “lontani”. Fin dalla sua fondazione, infatti, questa realtà ecclesiale ha contribuito in modo fondamentale all’annuncio del Vangelo attraverso l’invio di sacerdoti, catechisti itineranti, famiglie in missione e laici celibi in tutto il mondo. Anche in occasione delle Giornate Mondiali della Gioventù, i giovani neocatecumenali sono soliti, lungo il pellegrinaggio, percorrere le città cantando e annunciando il Vangelo nelle piazze dei centri abitati.
La novità della Grande Missione di questo anno è nella modalità con cui si è voluto portare a tutti l’annuncio di Gesù Risorto. Il periodo scelto per questa missione, che si svolgerà contemporaneamente in tutto il mondo, sono le 5 domeniche di Pasqua a partire dal 7 aprile. Si tratterà di cinque incontri a tema che avranno come scenario alcune piazze scelte sparse per le città, in orari da definire a seconda delle parrocchie che organizzeranno l’evento.
A Roma il Cammino Neocatecumenale è presente in 104 parrocchie per un totale di circa 500 comunità. Le comunità si riuniranno in gruppi di 5 e verrà loro assegnata una piazza nelle vicinanze della parrocchia di appartenenza. Nella piazza designata si allestirà una pedana con un’immagine sacra, un ambone e una croce per creare un ambiente di preghiera all’aria aperta in mezzo ai passanti. Il programma è stato stabilito dagli iniziatori del Cammino Neocatecumenale assieme al Cardinale Vicario per la Diocesi di Roma, Agostino Vallini.
 http://www.romagiornale.it/wp-content/uploads/2013/04/21.jpg

Si partirà domenica 7 aprile con un primo incontro di catechesi. Dopo un momento di preghiera (lodi o vespri a seconda dell’orario stabilito) accompagnato da canti e da esperienze personali di alcuni giovani, un catechista proporrà una riflessione a partire da alcune domande fondamentali: “Chi è Dio per te? Credi in Dio? Perché credi? Hai sperimentato nella tua vita che Dio c’è? Hai sentito il suo aiuto?” A coloro che vorranno avvicinarsi per ascoltare l’annuncio, si darà appuntamento alla domenica successiva nella stessa piazza.

mercoledì 13 febbraio 2013

"Il velo del tempio si squarciò in due, dall'alto in basso". (MC 15)...L'omaggo dell'eretico Kiko Arguello a Benedetto XVI...

La morte di Gesù


Venuto mezzogiorno, si fece buio su tutta la terra, fino alle tre del pomeriggio. Alle tre Gesù gridò con voce forte: Eloì, Eloì, lemà sabactàni?, che significa: Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato? Alcuni dei presenti, udito ciò, dicevano: «Ecco, chiama Elia!». Uno corse a inzuppare di aceto una spugna e, postala su una canna, gli dava da bere, dicendo: «Aspettate, vediamo se viene Elia a toglierlo dalla croce». Ma Gesù, dando un forte grido, spirò. 


"Il velo del tempio si squarciò in due,
 dall'alto in basso". 
 

Allora il centurione che gli stava di fronte, vistolo spirare in quel modo, disse: «Veramente quest'uomo era Figlio di Dio!».(San Marco Capitolo 15)

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L'OMAGGIO DELL'ERETICO PATENTATO KIKO ARGUELLO A BENEDETTO XVI...  
 
La notizia mi ha realmente impressionato e non posso che essere triste. Il Papa ci ama moltissimo, non riesco a smettere di pensare a quanto ci voglia bene! Ricordo ancora il nostro incontro a Tubinga quando era professore in Germania e come ha contribuito a spianare la strada al Cammino Neocatecumenale nella nazione. Ha scritto una lettera bellissima a due parroci suoi amici di Monaco di Baviera che accettarono di aprire il Cammino nelle loro parrocchie.

Anni dopo, ci ha chiesto che le catechesi del Cammino passassero per l’esame da parte della Chiesa, in modo da dare loro un timbro di autenticità.
Ha approvato inoltre gli Statuti e i passaggi di tutto il percorso neocatecumenale. Ha anche inviato in missione moltissime famiglie e le prime 15 comunità in missione nelle parrocchie di Roma più in difficoltà.

Ancora, quando si crearono alcuni problemi con i vescovi del Giappone, mi disse: “Kiko, non aver paura, sono qui per aiutarti”. Convocò, infatti, la Conferenza Episcopale giapponese per riunirsi con lui e alcuni cardinali, ovvero i presidenti della Congregazione per la Dottrina della Fede, del Pontificio Consiglio per i Laici e della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti.

Il Papa ha fatto una scelta molto umile e coraggiosa. Credo che un segno di speranza sia il fatto che ieri – il giorno in cui ha annunciato la sua decisione – si celebrava l’apparizione della Vergine di Lourdes, l’Immacolata Concezione, a Bernadette. Forse la Vergine sta preparando un nuovo Papa che può portare avanti l’evangelizzazione dell’Asia. Penso che l’Asia e in particolare la Cina e l’India, per l’intera crisi economica mondiale, siano molto importanti. In questo continente ci sono milioni di uomini che non conoscono Gesù Cristo e, quindi, è necessaria un’evangelizzazione.

Per questo, nel Cammino Neocatecumenale, stiamo preparando famiglie e sacerdoti per porsi al servizio del nuovo Papa ed effettuare quella nuova Evangelizzazione di cui ha tanto parlato Benedetto XVI.

mercoledì 19 dicembre 2012

Il "triumvirato di satana" incontra l'Haereticus Magnus Muller, per decidere della sopravvivenza dell'eretica "eucarestia ebraica" necatecumenale...

 
Leggendo il sito CruxSancta, apprendiamo la notizia che gli eretici Kiko Arguello, Carmen Hernandez e padre Mario Pezzi si sono presentati a rapporto, per discutere della loro blasfema liturgia eucaristica, con il modernista, eretico, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede Gerhard Ludwig Muller. Attendiamo di vedere ora, dopo cinquant'anni di pagliacciate vaticane, se ci sia qualcuno che abbia riacquistato il senno e che rimuova dalla faccia della terra la pietosa caricatura giudaico-protestante della Santa Messa, inventata dall'eretico Kiko Arguello e compagni di merende. 
Certo, finchè c'è vita c'è speranza....ma dall'incontro di quattro eretici di prima cartella potrà mai uscire qualcosa...di cattolico? Noi ne dubitiamo fortemente. Difatti, da una mail inviata dal "triumvirato di satana" ad un Responsabile di Comunità di Madrid, si evince che il tutto si è svolto in un clima di distenzione e di dialogo....e che il "disteso dialogo" riprenderà all'inizio di gennaio 2013:

Email recibido del centro

Hermanos:
Esta mañana hemos tenido un primer encuentro con el Prefecto de la Congregación para la Doctrina de la Fe, Mons. Gerhard Ludwig Muller, en un clima distendido y dialogante. Juntos hemos acordado proseguir el diálogo a primeros de Enero.

Gracias por vuestras oraciones, pero sigamos rezando en este tiempo de Navidad. Confiando en la Virgen María esperamos que todo vaya bien.
Kiko, Carmen y Padre Mario


Roma 17 diciembre 2012
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Gianluca Cruccas
Anna Rita Onofri

giovedì 13 dicembre 2012

News, dalla Galilea, dalla spelonca eretica Neocatecumenale

La Celebrazione ha avuto luogo nel Centro, spelonca, Internazionale Domus Galilaeae, alla presenza dei formatori del seminario dei due padrini dell’ordinazione, Can. d. Louis Hazboun e d. Vito Vacca, di tanti parroci della Galilea, sacerdoti latini e greco-cattolici, religiosi e religiose, membri di vari movimenti ecclesiali e circa cinquecento fedeli della Terra Santa. Hanno concelebrato i seguenti Vescovi, modernisti filo setta eretica neocatecumenale: Mons. Elias Chacour, Arcivescovo greco-cattolico d’Acri; Mons. Giacinto-Boulos Marcuzzo, Vicario Patriarcale Latino per Israele; Mons. Yousef Jules Zrey, Vescovo greco-cattolico di Gerusalemme; il Patriarca Ignace Boutros Abd-el-Ahad, emerito siriaco-cattolico. Erano presenti anche due parroci greco ortodossi,(eretici e scismatici) della Galilea.

Subito sotto alcune immagini della "ridicola celebrazione" nella spelonca neocatecumenale....
 

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sabato 24 novembre 2012

L'eretico Kiko Arguello scrive la sua autobiografia puntualmente appoggiata e incensata dalla gerarchia corrotta coi poteri luciferi di questo mondo. VERGOGNA!...

Chiunque appoggi eretici di questa fatta è automanticamente eretico.

La prefazione di questo ridicolo testo da parte del modernista Canizares, Prefetto della Congregazione del Culto Divino, che promulga l'eterodosso Novus Ordo Missae. (vergognoso)

La prefazione del libro è a cura del cardinale Antonio Cañizares, prefetto della Congregazione per il Culto Divino, che scrive: “Il Cammino Neocatecumenale è un dono che lo Spirito Santo ha dato alla Chiesa dopo il Concilio, in quanto percorso o itinerario di iniziazione o re-iniziazione cristiana, e come strumento per promuovere una nuova e vigorosa evangelizzazione”. Prosegue il porporato: “Ringraziamo Dio per le grandi meraviglie che Egli opera in favore della Chiesa e dell’umanità attraverso questa strada; per le grandi benedizioni e per i frutti che per mezzo di questo Cammino si riversano in favore del suo popolo: frutti di conversione alla vita cristiana, di vocazioni al sacerdozio e alla vita consacrata, di attività missionaria della Chiesa. Frutti anche di carità, di vita conforme alle Beatitudini, di generosità, di famiglie rinnovate e aperte alla vita”.

Invece il modernista (e quant'altro) Schorborn, fa il commento - ridicolo, in quanto Kiko è un eretico patentato - alla cosidetta catechesi "tre Angeli". Vergognoso.

 Da parte sua, il cardinale Christoph Schönborn, arcivescovo di Vienna, ha contribuito al libro con un commento alla catechesi di Kiko intitolata “Tre Angeli”. Scrive il porporato austriaco: “questo Cammino, tante volte confermato e incoraggiato dai Papi Paolo VI, il Beato Giovanni Paolo II e il nostro Santo Padre Benedetto XVI, attraverso l’annuncio della Buona Novella, il Kerygma, ha aperto a molte persone la porta della Fede”. “La catechesi di Kiko qui pubblicata – prosegue Schönborn – rappresenta una forte ‘istruzione’ per i discepoli. È un invito alla conversione personale. 

Questa catechesi m’impressiona perché mostra chiaramente, a me personalmente, che senza conversione personale non è possibile evangelizzare. Chi evangelizza deve essere per primo evangelizzato”. Uno dei punti chiave del libro di Kiko Argüello è che “è necessario passare in una parrocchia da una pastorale di sacramentalizzazione alla evangelizzazione”. “Se la parrocchia – scrive – ha, per esempio, un territorio con circa 15.000 persone, di cui solo una decina, un 5%, va a messa la Domenica, c’è ancora un gruppo di persone che si sposa in Chiesa, battezza i propri figli, e via dicendo. Allo stesso tempo c’è un’altra enorme quantità di persone che non vanno per nulla in Chiesa”. 

L’interrogativo è quindi: “Come mai così tante persone secolarizzate?”. L’autore prova a dare qualche risposta, “alcune pennellate” come lui stesso le definisce. Una di queste è: “Negli Atti degli Apostoli si usa l’espressione: mediante miracoli. Negli Atti ogni Kerygma è, infatti, preceduto da un miracolo che crea stupore, sorpresa, fa aprire le orecchie alle persone, per renderli pronti ad ascoltare. La fede infatti viene dall’ascolto. (…) Questi miracoli preparano le persone a sentire l’annuncio della Buona Novella, la grande notizia che salva il mondo”. “Non c’è cosa più grande al mondo per annunciare il Vangelo” sottolinea Kiko. “Dio ha voluto salvare il mondo attraverso la stoltezza del Kerigma. Esso non è una predica o una meditazione. È l’annuncio di una notizia che si realizza ogni volta che la si proclama. E cosa si realizza? La salvezza”. “La parola Vangelo significa buona notizia – spiega -. Vangelo e Kerygma sono la stessa parola. Annunciare il Vangelo significa quindi annunciare il Kerygma. È importante ascoltare il Kerygma”.

Dunque è pronta l'autobiografia del grande "nuovo evangelizzatore", "missionario ad gentes"! Così dopo aver proclamato "Beati" Giovannone XXIII e Giovanni Paolo II, ed aver annunciato la prossima beatificazione di Paolo VI e Giovanni Paolo I, per completare la beatificazione del Concilio Vaticano II non manca altro che una bella "beatificazione in vita" di Kiko Arguello Virtz! Speriamo che facciano anche questa nell'anno della "fede", così potremo presto gridare: SANTO SUBITO! Anzi: SANTO PRIMA!

mercoledì 31 ottobre 2012

Ancora testimonianze di "sacrilegi Eucaristici" della diabolica setta eretica Neocatecumenale...

  
Sinodo di Rouen (a.650): "Non si collochi l'Eucaristia nelle mani di nessun laico o laica, ma solo nella loro bocca. Condanniamo la comunione nella mano per porre un limite agli abusi che occorrono a causa di questa pratica e come salvaguardia contro i sacrilegi'“.
Il sesto Concilio Ecumenico di Costantinopoli (680-681): Proibì ai fedeli di dare la comunione a se stesso che è ciò che accade quando la particella sacra è posta nelle mani di chi riceve la comunione e decreto una scomunica di una settimana per le persone che lo han fatto alla presenza di un vescovo, un sacerdote o un diacono.
Il Concilio di Trento (1545-1565): “È sempre stata consuetudine della Chiesa di Dio nella comunione sacramentale dei laici, prendere la comunione nelle mani dei sacerdoti e che i sacerdoti celebranti da se medesimi, usanza che per ragione e giustizia deve essere mantenuta per provenire dalla tradizione apostolica.”

Articolo tratto dal Blog "Osservatorio sul Cammino neocatecumenale secondo Verità", che conferma la malvagità della setta eretica e diabolica Neocatecumenale.

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Ci scrive un lettore del blog: queste foto le ho scattate alla prima occasione, ieri mattina. Risalgono quindi allo scorso sabato 27 ottobre. Accade quasi ogni volta e, di norma, finiscono nell'aspirapolvere della signora delle pulizie il mercoledì..... Personalmente l'ho fatto notare, in passato, ma sembra non sia un problema per nessuno.
Esse mostrano visibilmente frammenti di Eucarestia abbandonati dai neocatecumenali dopo la 'celebrazione' del sabato sera.

Purtroppo non risulta che neppure in
questa occasione nessuno li abbia raccolti e consumati, come si dovrebbe, per rispetto al Signore...
In quel contesto, come fatto rilevare, non sembra un problema per nessuno; il che non può che dimostrare, nella pratica, insieme alla disattenzione anche la poca o nulla fede nei confronti della "Presenza reale" del Signore nell'Eucaristia.





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L'attuale Gerarchia modernista Vaticana è stata più volte avvisata di questi terribili sacrilegi ma mai niente è stato fatto per porre fine a questo scempio, anzi sono sempre stati protetti e avallati in tutto; solo qualche volta sono stati fatti dei tiepidi tentativi attraverso discorsi inconsistenti e spesso menzogneri, (dono dello Sirito Santo ecc...). Addirittura nel recente Sinodo dei Vescovi modernisti "sulla falsa Nuova Evangelizzazione conciliare" lo scellerato ed eretico
fondatore, Kiko Arguello, è stato invitato come relatore.
E' stata più volte dimostrata la malvagità diabolica di questo movimento ma, da parte degli usurpatori modernisti Vaticani, tutto tace... quindi si acconsente.

giovedì 20 settembre 2012

Il diabolico 1° passaggio della setta eretca Neocatecumenale approvata dal modernista Ratzinger (in arte Benedetto XVI)...


udienza 20/01/2012
 Il modernista Ratzinger con gli eresiarchi fondatori della setta Neocatecumenale...
 Foto dall'udienza del Papa alla setta del Cammino Neocatecumenale - Approvazione delle celebrazioni blasfeme ed eretiche che segnano questo itinerario diabolico di iniziazione non cristiana - Invio di 17 nuove missio ad gentes della combriccola eretica NC...
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Fonte: Osservatorio sul Cammino Neocatecumenale...
Nostra traduzione dal blog Crux Sancta.

Il primo scrutinio del Cammino Neocatecumenale

Questo "uomo-patata" di Kiko Argüello
 occupa la copertina di un suo disco.
Notate il solito buco nella guancia
Il Primo Scrutinio è il primo passo all’interno del Cammino Neocatecumenale. È parte di quel che i seguaci di Kiko chiamano precatecumenato e consiste in una convivenza di quattro giorni, la prima di questo tipo a cui sono sottoposti i neocatecumenali. In realtà chi vi accede ancora non è considerato un neocatecumeno dai suoi “fratelli”, dato che io stesso ho sentito dire da parte di un neocatecumeno che aveva vent’anni di “cammino” alle sue spalle che chi non abbia superato i “Secondi Scrutini” è considerato ancora un signor nessuno e un “mondano qualunque” (sic).

Come tutte le convivenze di “passaggio” del CNC, anche questa comincia con il rito del lucernario come quello del Sabato Santo, ma la festa vera e propria comincia il sabato mattina, quando sono già presenti tutti coloro che hanno preferito essere responsabili e non mancare alla loro responsabilità di lavorare per una convivenza di passaggio. Durante la mattinata si svolge una catechesi sulla croce, si leggono i passi del vangelo che esortano a portare la croce e a seguire Gesù e si rivolge alla gente domandine del tipo: Qual è la tua croce? Come la vivevi prima del cammino? Come la vivi oggi?, etc.; domande a cui la gente deve rispondere prima individualmente e poi in gruppo. Poi, nel pomeriggio, ci si riunisce e il catechista domanda a ciascuno dei partecipanti: “Qual è la tua croce, fratello? E perché? Cosa ti dà la fede? Hai fede?, etc.

È già a partire da questa prima convivenza che cominciano ad affacciarsi i problemi di coscienza. Per esempio, una figlia rispondeva al catechista che la sua croce era suo padre perché si ubriacava, e questi piangeva per la vergogna; escono alla luce storie di abusi e di ogni altro tipo, beghe familiari, etc. Si dà il caso che tutti devono cominciare a parlare di temi intimi di fronte agli altri, cosa che si approfondirà nel corso dei vari passaggi. Per il momento, si parla solo della croce.

Quest'orrido "totem" di Kiko Argüello
dovrebbe rappresentare il Crocifisso
e la figura cerchiata dovrebbe
rappresentare la Beata Vergine
È allora quando il catechista comincia a parlare della fede, del fatto che è essa ciò che salva, che bisogna sperimentarla, che nessuno ha fede. Dopo aver rivolto domante sulla croce, si chiede alla gente se ha fede, e tutti ovviamente rispondono di sì. A questo punto arriva lo scherno: Ah, sì? Hai fede? Allora potrai dire a quella montagna che si muova di lì e si getti in mare? O al meno a quella sedia? O a quel vaso di fiori? Fino a che la gente scopre di poter ricevere l’approvazione del catechista quando afferma di non avere fede: è questa l’unica risposta corretta. “La convivenza ha come uno dei suoi obiettivi principali quello di convincere l’iniziato che NON HA FEDE – dice loro il catechista –, per questo avete camminato per due anni bla bla bla, per scoprire che non avete fede bla bla bla, e senza fede non potete prendere la vostra croce perché vi è pesante bla bla bla”.

mercoledì 29 agosto 2012

I frutti del conciliabolo Vaticano modernista II: messa sacrilega, celebrata da un "prete" sacrilego, per i massoni, scomunicati, nemici di Gesù Cristo.

 Questi sono i frutti del conciliabolo Vaticano II, che a breve saranno celebrati dagli assassini della fede cattolica, che hanno occupato abusivamente le mura del vaticano da 50 anni...
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 Cum ex Apostolatus officio
5 - Pene per il delitto di favoreggiamento delle eresie.
File:Paolo IV.jpgInoltre, incorreranno nella sentenza di scomunica «ipso facto», tutti quelli che scientemente (scienter) si assumeranno la responsabilità d’accogliere (receptare) e difendere, o favorire (eis favere) coloro che, come già detto, siano colti sul fatto, o confessino o siano convinti in giudizio, oppure diano loro attendibilità (credere) o insegnino i loro dogmi (eorum dogmata dogmatizare); e siano tenuti come infami; né siano ammessi, né possano esserlo (nec admitti possint) con voce, sia di persona, sia per iscritto o a mezzo delegato o di procuratore per cariche pubbliche o private, consigli, o sinodi o concilio generale o provinciale, né conclave di cardinali, né alcuna congregazione di fedeli od elezione di qualcuno, né potranno testimoniare; non saranno intestabili, né chiamati a successione ereditaria, e nessuno sarà tenuto a rispondere ad essi in alcun affare; se poi abbiano la funzione di giudici, le loro sentenze non avranno alcun valore e nessuna causa andrà portata alle loro udienze; se avvocati il loro patrocinio sia totalmente rifiutato; se notai, i rogiti da loro redatti siano senza forza o validità.
Oltre a ciò, siano i chierici privati di tutte e ciascuna delle loro chiese, anche cattedrali, metropolitane, patriarcali e primaziali, delle loro dignità, monasteri, benefici e cariche ecclesiastiche (et officiis ecclesiasticis) in qualsivoglia modo, come sopra riferito, dalle qualifiche ottenute anche regolarmente, da loro come dai laici, anche se rivestiti, come si è detto, regolarmente delle suddette dignità, siano privati «ipso facto», anche se in possesso regolare, di ogni regno, ducato, dominio, feudo e di ogni bene temporale posseduto; i loro regni, ducati, domini, feudi e gli altri beni di questo tipo, diverranno per diritto, di pubblica proprietà o anche proprietà di quei primi occupanti che siano nella sincerità della fede e nell’unità con la Santa Romana Chiesa sotto la nostra obbedienza o quella dei nostri successori, i Romani Pontefici canonicamente eletti.

6 - Nullità della giurisdizione ordinaria e pontificale in tutti gli eretici.

Aggiungiamo che, se mai dovesse accadere in qualche tempo che un vescovo, anche se agisce in qualità di arcivescovo o di patriarca o primate od un cardinale di Romana Chiesa, come detto, od un legato, oppure lo stesso Romano Pontefice, che prima della sua promozione a cardinale od alla sua elevazione a Romano Pontefice, avesse deviato dalla fede cattolica o fosse caduto in qualche eresia (o fosse incorso in uno scisma o abbia questo suscitato), sia nulla, non valida e senza alcun valore (nulla, irrita et inanis existat), la sua promozione od elevazione, anche se avvenuta con la concordanza e l’unanime consenso di tutti i cardinali; neppure si potrà dire che essa è convalidata col ricevimento della carica, della consacrazione o del possesso o quasi possesso susseguente del governo e dell’amministrazione, ovvero per l’intronizzazione o adorazione (adoratio) dello stesso Romano Pontefice o per l’obbedienza lui prestata da tutti e per il decorso di qualsiasi durata di tempo nel detto esercizio della sua carica, né essa potrebbe in alcuna sua parte essere ritenuta legittima, e si giudichi aver attribuito od attribuire una facoltà nulla, per amministrare (nullam ... facultatem) a tali persone promosse come vescovi od arcivescovi o patriarchi o primati od assunte come cardinali o come Romano Pontefice, in cose spirituali o temporali; ma difettino di qualsiasi forza (viribus careant) tutte e ciascuna (omnia et singula) di qualsivoglia loro parola, azione, opera di amministrazione o ad esse conseguenti, non possano conferire nessuna fermezza di diritto (nullam prorsus firmitatem nec ius), e le persone stesse che fossero state così promosse od elevate, siano per il fatto stesso (eo ipso) e senza bisogno di una ulteriore dichiarazione (absque aliqua desuper facienda declaratione), private (sint privati) di ogni dignità, posto, onore, titolo, autorità, carica e potere (auctoritate, officio et potestate).
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DAL CATTOLICESIMO AL PAGANESIMO
IL DISPREZZO DELLA RELIGIONE
È ENTRATO IN CHIESA:
LA MESSA PER I MASSONI
Un segno dei tempi che viene dal Brasile


"Nell'età contemporanea gli esseri umani divengono sempre più consapevoli della propria dignità di persone e cresce il numero di coloro che esigono di agire di loro iniziativa, esercitando la propria responsabile libertà, mossi dalla coscienza del dovere e non pressati da misure coercitive".
(Conciliabolo Vaticano II, Dichiarazione eretica sulla libertà religiosa Dignitatis humanae (DH1) e predicata dai 5° pontefici conciliari, Giovanni XIII, Paolo VI, Giovanni Paolo I, Giovanni Paolo II, Benedetto XVI).

È il 20 agosto 2012, a Belo Jardim (Brasile), nella parrocchia di Nossa Senhora da Conceiçao, diocesi di Pesqueira, celebra il “per niente reverendo” Geraldo de Mangela Silva, perfetto nuovo prete della nuova Chiesa, in onore della Massoneria e dei Massoni, di cui si festeggia oggi la “giornata”, da quelle parti, almeno.

Il Maestro Venerabile, recante il Maglietto, con ai suoi fianchi il Primo e il Secondo Sorvegliante (recanti rispettivamente il Compasso e la Squadra) si recano ai primi banchi, nei posti d'onore.

Dai posti d'onore partecipano “actuosamente” alla celebrazione, che evidentemente non è una Messa cattolica, ma una palese blasfemia frutto del Concilio.
Da notare che i Maestri Massoni sono accompagnati da alcune signore, non sappiamo se anch'esse massonicate o massonicanti. Il gesto che fanno, insieme agli altri fedeli, lascia pensare che è il momento dell'Offertorio moderno, dove si offre a Dio il frutto della terra e del lavoro dell'uomo. Cosa sulla quale i Massoni si trovano perfettamente d'accordo con Bugnini, inventore del Novus Ordo e Massone anche lui.

giovedì 17 maggio 2012

Ma che carini, i Deicidi impenitenti insieme con la setta eretica Neocatecumenale!...Giudei talmudici e "cristiani" giudaizzanti a braccetto

 Uno dei cambiamenti più dirompenti introdotti dal Vaticano II nella dottrina cattolica è certamente quello relativo all'insegnamento della Chiesa sul popolo ebraico. Fino a quarant'anni fa, infatti, tutti i teologi, poggiando saldamente sui Vangeli, sull'insegnamento dei Padri della Chiesa e sul Magistero ecclesiastico di quasi duemila anni, ritenevano che con la venuta di Gesù Cristo e con l'avvento della Nuova Alleanza suggellata con il Suo Sangue, il nuovo Israele di Dio non fosse più il popolo dell'Antica Alleanza, ma tutti gli uomini chiamati a far parte della Chiesa cattolica mediante il battesimo. Era inoltre opinione comune che gli ebrei contemporanei del Salvatore e quelli vissuti in seguito (nella misura in cui condividevano il «crocifiggilo» dei loro padri) fossero deicidi, ossia che si fossero macchiati del peggiore delitto: l'uccisione del Figlio di Dio e il rifiuto della Sua messianicità e divinità. Questo era ciò che credevano tutti i cattolici almeno fino al 1965, quando con l'approvazione del documento conciliare Nostra Ætate venne introdotta una nuova dottrina secondo la quale gli ebrei non erano affatto responsabili della morte di Gesù (addossata ingiustamente ai romani, semplici esecutori materiali della crocifissione), e che dunque non dovevano più essere ritenuti come maledetti da Dio per il loro enorme peccato. Proseguendo su questa linea di pensiero e di azione si andò ben oltre proclamando ancora in vigore l'Antica Alleanza tra Dio e il suo popolo 1, e dunque sostenendo di fatto che Dio non aveva rigettato Israele a causa del suo rifiuto di Cristo e della salvezza offerta dalla Redenzione da Lui operata sul Calvario 2; che l'antisemitismo era un sentimento alimentato nella popolazione dall'insegnamento cristiano preconciliare 3, e che tale sentimento sarebbe poi sfociato nella feroce persecuzione degli ebrei messa in atto dal nazismo e nell'Olocausto, di cui, dunque, la Chiesa sarebbe responsabile. Ed ecco che i massimi rappresentati della Sposa di Cristo, senza macchia e senza peccato, si sono prostrati e hanno chiesto perdono ai successori di Caifa per il delitto commesso da «popoli cristiani» (!?), fomentati nel loro odio verso gli ebrei da una lettura «distorta» dei Vangeli e dall'eccessiva foga di alcuni oratori cristiani dei primi secoli. Sta di fatto che questo documento conciliare - leggere per credere - non è corredato da alcuna nota, e questo perché questa strampalata tesi imposta ai fedeli di tutto l'orbe cattolico poggia sul nulla! Non un solo passo della Sacra Scrittura, non un solo Santo, non un solo Papa - almeno fino al 1962 - ha mai sostenuto una simile teoria. Al contrario, come risulta dalla lettura di questo agevole scritto, tutti i Santi, tutti i Padri della Chiesa e tutti i Papi hanno ribadito con fermezza la dottrina tradizionale. Ciononostante, tranne qualche voce fuori dal coro «politicamente scorretta» e quindi messa subito a tacere, il popolo cristiano, lentamente avvelenato da altre nuove dottrine partorite dal Concilio (ecumenismo, libertà religiosa, riforma Liturgica ecc...), ha accettato passivamente questo diktat e si è allineato con le novità. In realtà, dietro alla facciata dell'ecumenismo, il vecchio Israele continua a coltivare l'antico desiderio di assorbire il cristianesimo (nell'impossibilità di annientarlo) dopo averlo «purgato» dalla sua pretesa di religione divina. In fondo, non si tratta di una novità: già nell'era apostolica, la Chiesa dovette combattere la prima eresia, quella giudaizzante, la quale pretendeva che fosse imposta ai pagani che aderivano al cristianesimo la legge di Mosè. Tale eresia venne solennemente condannata da San Pietro e da San Paolo durante il primo Concilio della Chiesa tenutosi a Gerusalemme (At 15, 1-21). Al di là di ogni calcolo umano, di ogni volontà di compromesso e di qualsivoglia disegno di pace terrena, noi crediamo che ogni tradimento della verità evangelica sia un tradimento della fede che abbiamo ricevuto nel battesimo e che vogliamo conservare intatta fino alla nostra morte, anche se ciò comportasse l'incomprensione dei nostri fratelli e persino la persecuzione da parte di alcuni di essi, certi come siamo che presto il Signore ristabilirà la verità nella sua pienezza....
 ECCO I FRUTTI DEL DOCUMENTO MASSONICO NOSTRA AETATE, gli eretici falsi cristiani neocatecumenali e i Deicidi:



Il prestigioso auditorium Avery Fisher Hall di New York, ha visto, lo scorso 8 maggio, l'Orchestra e il Coro del Cammino Neocatecumenale esibirsi nella Sinfonia che vuole rendere omaggio alle vittime della Shoah, l'Olocausto degli ebrei.
A Symphonic Homage Prayer: Una Preghiera Sinfonica di Omaggio” è, infatti, il titolo di questa celebrazione in cui la Parola di Dio si è intrecciata con la  musica, attraverso la lettura del profeta Ezechiele, del Vangelo di Luca e il sottofondo della Sinfonia "La sofferenza degli innocenti".
L’opera è stata eseguita davanti a 3.000 persone, la maggior parte ebrei, tra cui più di 30 rabbini e circa dodici vescovi e autorità civili. Nel pubblico, inoltre, si contava la presenza di numerosi sopravvissuti all'Olocausto e delle loro famiglie.
"La sofferenza degli innocenti" è stata composta da Kiko Argüello, iniziatore del Cammino Neocatecumenale, ed è stata eseguita da un coro e un'orchestra di 180 professionisti, provenienti da questa realtà ecclesiale.