Subito sopra si vede l’eretico diabolico Arguello che “benedice” un prete della falsa e diabolica chiesa Conciliare…
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Fonte: Osservatorio sul Cammino Neocatecumenale.
Impressionante: Kiko porta i vescovi in gita e li converte! (PUM!)
Kiko porta i vescovi a
visitare la Terra Santa... "gratis"!
Da qualche anno Kiko Argüello, iniziatore e leader del Cammino Neocatecumenale, organizza un viaggio di cinque giorni con vescovi e cardinali con incontri presso la Domus Galileae, faraonica costruzione da lui ideata e fatta erigere presso il lago di Genezaret.
I vescovi aderiscono ben volentieri (come spiega Kiko stesso): il viaggio ed il soggiorno sono pagati e viene data loro l'opportunità di fare una visita ai Luoghi Sacri in Terra Santa.
Così infatti descrive per esempio questa 'conferenza' di vescovi il Cardinale Sean di Boston nel suo blog da cui sono tratte alcune foto riportate nella nostra pagina e alcune frasi in didascalia.
I vescovi non sanno però che il loro viaggio ed il loro soggiorno vengono pagati con estenuanti collette fatte nelle comunità dei loro paesi d'origine, a volte poverissime (pensiamo a quelle dell'India).
I vescovi non sanno che vengono studiati e soppesati uno ad uno da "catechisti itineranti" del Cammino inseriti appositamente nei loro 'gruppi di studio', che riferiscono a Kiko ogni loro parola. In particolare, se si esprimono sfavorevolmente al cammino, ecco che i catechisti-'spia' corrono a riferire: 'Uuuu, Kiko, questi sono pieni di demoni!!!'
Non sanno, questi vescovi, che Kiko vuole insegnare loro cos'è la Croce, come si legge la Scrittura, come si celebra Messa 'nella maniera giusta', come ci si confessa... Pensano di partecipare ad un bel ritiro spirituale ed invece sono lì per 'essere convertiti' e indottrinati... come dei bambini (parola di Kiko).
Ascoltiamo come descrive, nel 2010 e nel 2014, queste convivenze con i vescovi ai suoi, che fedelmente riporteranno le sue parole nelle loro comunità finché anche l' ultimo neocatecumeno sappia le 'meraviglie' che Kiko... cioè, che il Signore, ha operato con i vescovi in gita...
I vescovi nella Domus di Kiko:
come rapiti in una navicella spaziale...
Kiko: in questa convivenza 700 itineranti da tutto il mondo.. in .. questa stanza rotonda, molto grande circolare come una Merkabah, come un disco... come una navicella spaziale. Abbiamo messo qui tutti i fratelli dell'Asia, da un’altra parte come in uno spicchio di arancia tutta l'Africa, poi l’America, tutta gli itineranti d’America, ed è stato meraviglioso e abbiamo visto l'enorme bene che stiamo facendo con le convivenze...
Dio ha voluto, ora che abbiamo finito di predicare il Vangelo nelle parrocchie, vuole ora che annunciamo il Vangelo ai vescovi, così l'anno scorso abbiamo fatto una riunione di vescovi provenienti dall’Asia, una convivenza di altri vescovi d'Africa, un'altra convivenza di vescovi provenienti dall’Europa, una seconda convivenza dei vescovi africani, e questi due raduni di vescovi d'Africa hanno causato un BOOM, i fratelli in Africa hanno chiesto, il cammino si è aperto in Togo come si è aperto in Ghana... i vescovi sono stati toccati profondamente.
Dopo in Asia è stato meraviglioso, ma sono venuti, abbiamo fatto un grande sforzo per venire vescovi alla Domus, i fratelli dell'India, poverini, hanno fatto collette su collette per pagare il viaggio, perché se non si paga il viaggio non vengono.
Così molti vescovi sono venuti, perché non conoscevano la Terra Santa ed era gratis, lo dico perché sappiamo che è così. Perché sono venuti dall’ India 75 vescovi e 15 arcivescovi dall’India, tra cui l'arcivescovo di Calcutta, l’Arcivescovo di Delhi, di tutte le principali città in India.
Foto di gruppo: c'è anche
mons. Apuron arcivescovo di Guam
E noi abbiamo reso grazie, perché quando si sono divisi in piccoli gruppi, Dio ha voluto che lo facessimo il giorno prima, gli itineranti erano preoccupatissimi, dicevano ‘Kiko, uuuu, ci sono dei demoni terribili, c’è quello di Calcutta che non vuol saperne in nessun modo, dice che il cammino è una setta, che ci facciamo la liturgia a nostro piacere, che non obbediamo al Papa, ecc.'
Poi quasi tutti i vescovi che sono venuti in India hanno le comunità di base, le piccola comunità cristiane, e non vogliono il cammino perché hanno già le loro comunità di base, etc.
Nella cabina di controllo
del 'disco volante': una Torah
Ci ha detto che in primo luogo non aveva alcun desiderio di venire, ma siccome gli avevano inviato molte lettere di critica sul cammino, che dicevano che doveva mandare via gli 'itineranti' perchè lì è un po' come in Giappone, ci sono i teologi che sono per l’inculturazione [N.d.T.: l'inculturazione è per la Chiesa cattolica «l'incarnazione del Vangelo nelle culture autoctone ed insieme l'introduzione di esse nella vita della Chiesa»: papa Giovanni Paolo II, enciclica Slavorum Apostoli, 1985, nº 21], stavano mettendo i vescovi contro l'evangelizzazione europea, come fosse una colonizzazione.
Questo cardinale ci ha detto: 'Io in coscienza, non conosco il cammino, nella mia diocesi non c’è, lì, nel nord dell'India, è tutto molto "Hindu". Ci sono milioni di "Hindu" che non sono mai stati evangelizzati, solo Bishna e tutto quel casino. Ho detto al mio vescovo ausiliario di venire, lui ha detto che non poteva quindi non avevo scelta, sono venuto a malincuore in questa convivenza.'
Dio ci ha mandato questo toro difficile, indiano, al buio, ed è stato terribile è stato molto difficile, ogni convivenza dei vescovi è un parto che non ci fa nemmeno dormire, da tremare, perchè sono dei vescovi, e inoltre provengono da molte altre nazioni asiatiche come il Vietnam, la Thailandia, ma Dio provvidenzialmente ci ha mandato un cardinale indiano che è presidente della conferenza episcopale, che proviene da una famiglia povera, si chiama cardinale Toppo.
























