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giovedì 12 dicembre 2013

ALLA COMBRICCOLA MODERNISTA, CHE OCCUPA ABUSIVAMENTE LA CHIESA CATTOLICA... "ANATEMA SIT".

http://2.bp.blogspot.com/-mp3hkSTvIKo/UUQ_C2o4FjI/AAAAAAAAB64/r8ssmo1oRBw/s1600/Benedetto+XV.jpgVi sono oggi pure, e non sono scarsi, coloro i quali, come dice l'Apostolo: "Stimolati nell'orecchio, e non sostenuti da una sana dottrina, ammucchiano le parole dei maestri secondo i propri desideri e dalle verità si sviano e si lasciano convertire dalle parole" (II Tim. IV, 3, 4). Infatti tronfi ed imbaldanziti per il grande concetto che hanno dell'umano pensiero, il quale in verità ha raggiunto, la Dio mercè, incredibili progressi nello studio della natura, alcuni, confidando nel proprio giudizio in ispregio dell'autorità della Chiesa, giunsero a tal punto di temerità che non esitarono a voler misurare colla loro intelligenza perfino le profondità dei divini misteri e tutte le verità rivelate, e a volerle adattare al gusto dei nostri tempi. Sorsero di conseguenza i mostruosi errori del Modernismo, che il Nostro Predecessore giustamente dichiarò "sintesi di tutte le eresie" condannandolo solennemente. Tale condanna, o Venerabili Fratelli, noi qui rinnoviamo in tutta la sua estensione; e poiché un così pestifero contagio non è stato ancora del tutto sradicato, ma, sebbene latente, serpeggia tuttora qua e là, Noi esortiamo che guardisi ognuno con cura dal pericolo di contagio; che ben potrebbe ripetersi di tale peste ciò che di altra cosa disse Giobbe: "È fuoco che divora. fino alla perdizione e che sradica tutti i germi" (Job. XXXI, 12). Né soltanto desideriamo che i cattolici rifuggano dagli errori dei Modernisti, ma anche dalle tendenze dei medesimi, e dal cosiddetto spirito modernistico; dal quale chi rimane infetto, subito respinge con nausea tutto ciò che sappia di antico, e si fa avido e cercatore di novità in ogni singola cosa, nel modo di parlare delle cose divine, nella celebrazione del sacro culto, nelle istituzioni cattoliche e perfino nell'esercizio privato della pietà. Vogliamo dunque che rimanga intatta la nota antica legge: "Nulla si rinnova, se non ciò che è stato tramandato"; la quale legge, mentre da una parte deve inviolabilmente osservarsi nelle cose di Fede, deve dall'altra servire di norma anche in tutto ciò che va soggetto a mutamento; benché anche in questo valga generalmente la regola: "Non nova, sed noviter".


[Brano tratto dall'enciclica “Ad Beatissimi Apostolorum Principis” di Benedetto XV; Papa dal 1914 al 1922].
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PAPA FRANCESCO PERSONA DELL ANNO PER TIME

Mentre il falso "Papa (né materiale, né formale) Bergoglio" riceve il premio di "uomo dell'anno", leggiamo cosa dice uno degli otto Saggi che dovrebbero riformare la Curia Romana, un Cardinale eretico patentato, nullo come chi lo ha eletto:



Can. 8. Si quis dixerit, gehennae metum, per quem ad misericordiam Dei de peccatis dolendo confugimus vel a peccando abstinemus, peccatum esse aut peccatores peiores facere: anatema sit (Concilii Trid., Sess. De iustificatione, Can. 8) / trad: Se qualcuno afferma che il timore dell’inferno, per il quale, dolendoci dei peccati, ci rifugiamo nella misericordia di Dio o ci asteniamo dal male, è peccato e rende peggiori i peccatori: sia anatema.


Un Mea Culpa per l'Inferno?


 

Il cardinale arcivescovo di Monaco e Frisinga, Reinhard Marx, un mese fa ha tenuto a Erding, in Baviera una conferenza in tema di Resurrezione. Secondo una relazione apparsa sul web la Chiesa  dovrebbe ‘fare ammenda’ per le immagini spaventose del Purgatorio e dell'Inferno avallate nel corso dei secoli.

Marco Tosatti

  

Quando ho letto la notizia, la prima cosa che mi è venuta in mente è stata: “se lo piglia Dante Alighieri…”. E la seconda è stato un pensiero di affettuosa solidarietà per papa Francesco; del genere (molto campano) “ma cchi tte se’ pijato…”, o meglio: chi ti hanno consigliato di infilare nel Consiglio degli otto cardinali incaricati di riformare Curia e Chiesa. 

Il cardinale arcivescovo di Monaco e Frisinga, Reinhard Marx, un mese fa ha tenuto a Erding, in Baviera una conferenza in tema di Resurrezione. Abbiamo trovato una relazione della conferenza agli indirizzi che mettiamo in calce; relazione che ci sembra non molto favorevole al porporato, ma che non pensiamo sia stata inventata.  

In buona sostanza il cardinale a proposito della risurrezione, scrivono gli estensori della relazione “Il cardinale considera che Dio ci da l'assicurazione, che con il suo aiuto ci trasformerà e porterà a compimento, ma ‘senza il dito alzato a monito e senza un inferno con torture, carcere e graticola’. La Chiesa, secondo lui, con immagini quali il purgatorio e il paradiso, ha provocato timore della morte. E non solo: la chiesa dovrebbe ‘fare ammenda’ per queste immagini spaventose, che secondo il cardinale Marx sono chiaramente l'invenzione di cristiani empi. Precisamente il cardinale ha detto : ‘E per questo dobbiamo pentirci’. E ci si chiede, in che mondo il cardinale viva. Dopo mezzo secolo sotto il segno dell'abolizione dell'inferno, il problema non è la credenza che vi sia un inferno, ma bensì che anche molti cristiani non credono più all'esistenza dell'inferno e del purgatorio”. 

La Chiesa dovrebbe “abolire completamente la paura”, e le immagini del “dopo” devono essere “immagini di fiducia, speranza, immagini che ci aiutino ad andare avanti, anche se non possono darci una risposta definitiva”. E’ una visione consolante dell’al di là, ma noi abbiamo ancora negli occhi e nelle orecchie l’immagine e la voce di Giovanni Paolo II nella Valle dei Templi di Agrigento, “Mafiosi convertitevi, una volta verrà il Giudizio di Dio!”. E il catechismo recita: “La Chiesa nel suo insegnamento afferma l'esistenza dell'inferno e la sua eternità. Le anime di coloro che muoiono in stato di peccato mortale, dopo la morte discendono immediatamente negli inferi, dove subiscono le pene dell'inferno, “il fuoco eterno”. E se non ricordo male, anche nel Vangelo, nelle parole di Gesù, i dannati non sembrano destinati a una vacanza..  

 

OGNI COMMENTO SU QUESTO IMPOSTORE E' SUPERFLUO...

14 commenti:

  1. Il problema è che molti cattolici "adulti" attuali, immersi fino al collo in questa mentalità profondamente negatrice dei dogmi e profondamente relativista che si è imposta dopo il CVII, la quale tende solamente all'esperienza emozionale di Cristo in questo o quell'incontro carismo-pentecostal-neocatecumenal-rinnovamentonellospirito-protestant-testimone di Geova (e aggiungete voi il resto) e nell'ignoranza più completa dell'ABC del Catechismo e della Dottrina, sentendo queste parole potranno solo dire: "Lo dice la Chiesa, quindi è vero. Finalmente è stato superato quell'oscurantismo e quel dominio dispotico tipico del medioevo. Bisogna finalmente dire che Dio è misericordia infinta e amore infinito e non ci giudica, ci ama e ci approva sempre e comune. Magari, siccome Dio è più grande del peccato, anzi Gesù si è fatto peccato per la nostra salvezza (citando il VdR), disapproverà le nostre marachelle dovute alle nostre debolezze, ma ci accoglierà comunque in Paradiso. Viva Bergoglio e il collegio degli 8 saggi". Nemmeno ci si accorge più neanche lontanamente delle mostruosità proferite da costoro e così si va avanti nella gioia delle messe Rock, dei balli cardinalizi a Rio. A proposito. Ecco il testo del Flashmob babbeo di Rio:

    Seja bem vindo, bem vindo entre nós
    Que coisa boa ouvir tua voz
    É uma alegria poder te encontrar

    Falo por mim e por nossos irmãos
    Falo do fundo do meu coração
    O seu sorriso é tudo de bom!

    Refrain:
    Vem, abra os braços como o Redentor
    Tua benção Francisco nos tráz
    Mais um raio de luz, esperança, de amor e de paz
    De amor e de paz!

    In English (with comments in red to explain the full sense of the word in portuguese):

    Be welcome, welcome amongst us!
    How great it is to listen to your voice!
    It is a joy to be able to meet you! (more than meet, encounter)

    I speak for myself, an for (in behalf of) our brethen.
    I speak from the depths of my heart (Brazilian are very intense!)
    Your smile is "everything'' (the idiomatic expression "tudo de bom" can also be translated as cool, great)

    refrain:
    Come, open your arms like the "Redeemer"(reference to the Rio statue)
    Your blessing Francis is bringing us
    One more ray of Light, Hope, Love and Peace
    of Love and Peace!


    Provo a dare una traduzione non conoscendo il portoghese e male l'inglese:

    Sii benvenuto, benvenuto tra noi
    Che cosa buona ascoltare la tua voce
    E' una allegria poterti incontrare
    Parlo con i miei fratelli
    Parlo dal profondo del mio cuore
    il tuo sorriso è tutto buono

    Vieni, apri le bracci come il Redentore
    La tua benedizione ci raggiunga
    Un raggio di luce, di speranze, amore, pace
    Di amore e di pace

    Una canzone tutta incentrata sul Papa a cui vengono rivolte lodi che dovrebbero essere invece rivolte a Cristo. Questo dovrebbe far molto riflettere...


    Alvise D'Este

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  2. - Dal CATECHISMO TRIDENTINO
    69.
    […] quella prigione tenebrosa e orribile, nella quale le anime dei dannati giacciono in un fuoco perpetuo e inestinguibile, insieme agli spiriti immondi. In questo significato abbiamo i termini equivalenti di geenna, abisso, INFERNO propriamente detto.


    - Dal CATECHISMO MAGGIORE (SAN PIO X)

    249 D. In che consiste la infelicità dei dannati?
    R. L'infelicità dei dannati consiste nell'essere sempre privi della vista di Dio e puniti da eterni tormenti nell'INFERNO.

    347 D. Siamo noi obbligati ad osservare i comandamenti?
    R. Si, siamo tutti obbligati ad osservare i comandamenti, perché tutti dobbiamo vivere secondo la volontà di Dio che ci ha creati, e basta trasgredirne gravemente uno solo per meritare l'INFERNO.

    794 D. Quali frutti produce in noi una buona confessione?
    R. Una buona confessione:
    1. ci rimette i peccati commessi, e ci dà la grazia di Dio;
    2. ci restituisce la pace e la quiete della coscienza;
    3. ci riapre le porte del paradiso, e cambia la pena eterna dell'INFERNO in pena temporale;
    4. ci preserva dalle ricadute e ci rende capaci del tesoro delle indulgenze.

    970 D. Perché i Novissimi si dicono cose ultime dell' uomo?
    R. I Novissimi si dicono cose ultime dell'uomo, perché la Morte è l'ultima cosa che ci accade in questo mondo; il Giudizio di Dio è l'ultimo fra i giudizi che dobbiamo sostenere; l'INFERNO è l'estremo male che avranno i cattivi; il Paradiso il sommo bene che avranno i buoni.

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  3. La premiazione del Times significa che siamo all'antitesi del cristianesimo.Tutti fanno leva sul nome "Francesco" e su questa acclamata(massmediaticamente) "umiltà".E' logico che sta a significare non tanto l'umiltà in senso religioso,quanto piuttosto l'abbattimento della Chiesa Cattolica che si prostra ai poteri ed alla cultura della globalizzazione,nella quale sarebbe da inquadrarsi anche il Concilio Vaticano II.E' evidente che si vuole rendere questo modello di papa una icona o un modello famoso alle masse,e tutti che ci cascano perché sentono che "questo papa è umile",è "un grande papa"(ecc... ecc...),ma senza sapere che li stanno prendendo per i fondelli.

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  4. Dai Vangeli, a proposito delle citazioni sull'INFERNO (definito ad esempio anche fuoco eterno, inestinguibile, fornace ardente, Geenna (dal commento nella Bibbia CEI, 1974: "La Geenna -dall'ebraico Ge Hinnon - era una valletta a sud-ovest di Gerusalemme; immagine popolare dell'Inferno, a causa dei rifiuti che vi si bruciavano continuamente"):

    Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello, sarà sottoposto a giudizio. Chi poi dice al fratello: stupido, sarà sottoposto al sinedrio; e chi gli dice: pazzo, sarà sottoposto al fuoco della Geenna.
    (Mt 5,22)

    E non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l'anima; temete piuttosto colui che ha il potere di far perire e l'anima e il corpo nella Geenna.
    (Mt 10,28)

    Il Figlio dell'uomo manderà i suoi angeli, i quali raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e tutti gli operatori di iniquità e li getteranno nella fornace ardente dove sarà pianto e stridore di denti.
    (Mt 13, 41-42)

    Poi dirà a quelli alla sua sinistra: “Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli”.
    (Mt 25, 41)

    E se ne andranno, questi al supplizio eterno, e i giusti alla vita eterna.
    (Mt 25, 46)

    Egli ha in mano il ventilabro per ripulire la sua aia e per raccogliere il frumento nel granaio; ma la pula, la brucerà con fuoco inestinguibile.
    (Lc 3,17)

    C'era un uomo ricco, che vestiva di porpora e di bisso e tutti i giorni banchettava lautamente. Un mendicante, di nome Lazzaro, giaceva alla sua porta, coperto di piaghe, bramoso di sfamarsi di quello che cadeva dalla mensa del ricco. Perfino i cani venivano a leccare le sue piaghe. Un giorno il povero morì e fu portato dagli angeli nel seno di Abramo. Morì anche il ricco e fu sepolto. Stando nell'inferno tra i tormenti, levò gli occhi e vide di lontano Abramo e Lazzaro accanto a lui. Allora gridando disse: Padre Abramo, abbi pietà di me e manda Lazzaro a intingere nell'acqua la punta del dito e bagnarmi la lingua, perché questa fiamma mi tortura. Ma Abramo rispose: Figlio, ricordati che hai ricevuto i tuoi beni durante la vita e Lazzaro parimenti i suoi mali; ora invece lui è consolato e tu sei in mezzo ai tormenti. Per di più, tra noi e voi è stabilito un grande abisso: coloro che di qui vogliono passare da voi non possono, né di costì si può attraversare fino a noi.
    (Lc 16, 19-26)

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  5. Come può essere cardinale uno così????????

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  6. Dal compendio del Catechismo della dottrina cristiana di San Pio X

    124. Chi è fuori della comunione dei santi?
    E' fuori della comunione dei santi chi é fuori della Chiesa, ossia i dannati, gl'infedeli, gli ebrei, gli ERETICI, gli APOSTATI, gli scismatici e gli scomunicati.

    127. Chi sono gli eretici?
    Gli eretici sono i battezzati che si ostinano a non credere qualche verità rivelata dà Dio e insegnata dalla Chiesa, per esempio, i protestanti.

    128. Chi sono gli apostati?
    Gli apostati sono i battezzati che rinnegano, con atto esterno, la fede cattolica già professata.


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  7. Guardatevi dai falsi profeti che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro son lupi rapaci.
    (Mt 7,15)

    Sorgeranno molti falsi profeti e inganneranno molti
    (Mt 24,11)

    Verrà giorno, infatti, in cui non si sopporterà più la sana dottrina, ma, per il prurito di udire qualcosa, gli uomini si circonderanno di maestri secondo le proprie voglie, rifiutando di dare ascolto alla verità per volgersi alle favole.
    (2 Tm 4, 3-4)

    Orbene, se anche noi stessi o un angelo dal cielo vi predicasse un vangelo diverso da quello che vi abbiamo predicato, sia anàtema!
    (Gal 1,8)

    L'abbiamo gia detto e ora lo ripeto: se qualcuno vi predica un vangelo diverso da quello che avete ricevuto, sia anàtema!
    (Gal 1,9)

    Ci sono stati anche falsi profeti tra il popolo, come pure ci saranno in mezzo a voi FALSI MAESTRI CHE INTRODURRANNO ERESIE PERNICIOSE, rinnegando il Signore che li ha riscattati e attirandosi una pronta rovina.
    (2Pt 2,1)

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  8. INFINE dalle descrizioni delle visioni che ebbe dell'INFERNO la grande mistica SANTA VERONICA GIULIANI (27.12.1660-9.7.1727), clarissa cappuccina, che ricevette le stimmate, e il cui cuore, all'autopsia, risultò trafitto da parte a parte:


    Visione del 1696

    "Parvemi che il Signore mi facesse vedere un luogo oscurissimo; ma dava incendio come fosse stata una gran fornace. Erano fiamme e fuoco, ma non si vedeva luce; sentivo stridi e rumori, ma non si vedeva niente; usciva un puzzore e fumo orrendo, ma non vi è, in questa vita, cosa da poter paragonare.

    In questo punto, Iddio mi dà una comunicazione sopra l'ingratitudine delle creature, e quanto gli dispiaccia questo peccato. E qui mi si dimostrò tutto appassionato, flagellato, coronato di spine, con viva, pesante croce in spalla. Così mi disse: Mira e guarda bene questo luogo che non avrà mai fine. Vi sta, per tormento, la mia giustizia ed il rigoroso mio sdegno".

    In questo mentre, parvemi di sentire un gran rumore. Comparvero tanti demoni: tutti, con catene, tenevano bestie legate di diverse specie. Le dette bestie, in un subito, divennero creature (uomini), ma tanto spaventevoli e brutte, che mi davano più terrore che non erano gli stessi demoni. Io stavo tutta tremante, e mi volevo accostare dove stava il Signore. Ma, contuttoché vi fosse poco spazio, non potei mai avvicinarmi più. Il Signore grondava sangue, e sotto quel grave peso stava. O Dio! Io avrei voluto raccogliere il Sangue, e pigliare quella Croce, e con grand'ansia desideravo il significato di tutto.

    In un istante, quelle creature divennero, di nuovo, in figura di bestie, e poi, tutte furono precipitate in quel luogo oscurissimo, e maledicevano Iddio e i Santi. Qui mi si aggiunge un rapimento, e parvemi che il Signore mi facesse capire, che quel luogo era l'inferno, e quelle anime erano morte, e, per il peccato, erano divenute come bestie, e che, fra esse, vi erano anco dei Religiosi".


    segue l'altra visione, alcuni anni più tardi....

    RispondiElimina
  9. In ultimo, descrizione di un'altra visione dell'INFERNO, gennaio 1716:

    "In un batter d'occhio mi ritrovai in una regione bassa, nera e fetida, piena di muggiti di tori, di urli di leoni, di fischi di serpenti ... Una grande montagna si alzava a picco davanti a me ed era tutta coperta di aspidi e basilischi legati assieme... La montagna viva era un clamore di maledizioni orribili. Essa era l'inferno superiore, cioè l'inferno benigno. Infatti la montagna si spalancò e nei suoi fianchi aperti vidi una moltitudine di anime e demoni intrecciati con catene di fuoco. I demoni, estremamente furiosi, molestavano le anime le quali urlavano disperate. A questa montagna seguivano altre montagne più orride, le cui viscere erano teatro di atroci e indescrivibili supplizi.

    Nel fondo dell'abisso vidi un trono mostruoso, fatto di demoni terrificanti. Al centro una sedia formata dai capi dell'abisso. Satana ci sedeva sopra nel suo indescrivibile orrore e da lì osservava tutti i dannati. Gli angeli mi spiegarono che la visione di satana forma il tormento dell'inferno, come la visione di Dio forma la delizia del Paradiso.

    Nel frattempo notai che il muto cuscino della sedia erano Giuda ed altre anime disperate come lui.
    Chiesi agli angeli di chi fossero quelle anime ed ebbi questa terribile risposta: Essi furono dignitari della Chiesa e prelati religiosi."

    RispondiElimina
  10. “ma cchi tte se’ pijato…”, o meglio: chi ti hanno consigliato di infilare nel Consiglio degli otto cardinali incaricati di riformare Curia e Chiesa.

    Chiedo a questo Tosatti; ma la responsabilità delle scelte non sono mai attribuibili al " Papa" ?
    sempre a qualcuno che sta sotto? Paura a dichiarare apertamente ma chi ti sei scelto?
    per me questa è ipocrisia...

    RispondiElimina
  11. La descrizione dell'Inferno è ovviamente una descrizione umana, adatta anche ai tempi in cui la monaca visse.
    Ognuno potrebbe volgere queste visioni terribili, comunque, in visioni più adatte ai tempi odierni in cui i giochi elettronici ed i mostri e mostriciattoli dati ai bambini per giocare sono delle rappresentazioni non troppo distanti da quel che potrebbe essere l'Inferno.
    Questa terribile realtà oggi troppo taciuta dai delinquenziali ecclesiastici che non curano le anime, bensì le "povertà " materiali del mondo !
    Oggi i missionari lavorano per garantire il benessere economico ed alimentare dei fedeli. la religione è secondaria (altrimenti diventa il famoso "proselitismo"...)
    Ahinoi !

    RispondiElimina
  12. Una testimonianza molto più recente, di circa trecento anni rispetto alla precedente: quella di Gloria Polo, medico odontoiatra, e ciò che le accadde nel 1995 dopo essere stata attraversata in modo devastante da un fulmine:
    Uno stralcio da
    http://www.i-h-s.eu/www/gloria/htdocs/testimonio/POLOitaian.pdf

    Quello che sto per raccontarvi, accadde il 5 Maggio 1995, all’Università Nazionale di Bogotà, a partire dalle ore 16.30.
    Sono dentista. Io e mio cugino di 23 anni, anch’egli dentista, stavamo studiando per prendere la specializzazione. In quel giorno, che era di venerdì, intorno alle 16.30 h, camminavamo insieme con mio marito verso la Facoltà di Odontoiatria, per cercare alcuni libri di cui avevamo bisogno. Con mio cugino camminavo sotto un piccolo ombrello, mentre mio marito indossava un impermeabile e per ripararsi meglio camminava lungo la parete della Biblioteca Generale. Noi due saltavamo da una parte all’altra per evitare le pozzanghere, avvicinandoci così agli alberi: mentre ne saltavamo una piuttosto grande, ci cadde addosso un fulmine, che ci lasciò carbonizzati.
    Mio cugino morì sul colpo. Il fulmine entrò da dietro, bruciandolo dentro completamente, e uscì dal piede, lasciandolo intatto all’esterno. Nonostante la sua giovane età, era un ragazzo molto religioso. Aveva una gran devozione per Gesù Bambino e ne portava sempre al collo una Sua immagine: si trattava di un cristallo di quarzo tipo medaglia. Le autorità dissero che fu il quarzo ad attirare il fulmine su mio cugino, perché entrò nel cuore bruciandolo tutto…
    Rimanendo intatto esternamente, ebbe subito un arresto cardiaco che non rispose ai tentativi rianimazione fatti dai medici, e morì sul posto.
    Quanto a me, il fulmine mi entrò dal braccio, bruciando spaventosamente tutto il corpo, sia fuori che dentro: in pratica sparì la mia carne; così anche i seni, specialmente il sinistro, al posto del quale rimase un buco. Fece sparire la carne del mio ventre, delle gambe, delle costole, carbonizzò il fegato, bruciò gravemente i reni, i polmoni, le ovaie… e uscì dal piede destro.
    Per la mia contraccezione, facevo uso della spirale, (un dispositivo intra-uterino a forma di T), e poiché il materiale di cui è fatto (il rame) è un buon conduttore elettrico, il fulmine carbonizzò e polverizzò anche le ovaie, che diventarono come due acini d’uva passa.
    Rimasi in arresto cardiaco, praticamente senza vita, con il corpo che saltava a causa dell’elettricità ancora presente in quel luogo.
    Questo corpo che voi vedete qui, adesso, questo corpo ricostruito, è frutto della misericordia di Nostro Signore. […]
    In seguito mi portarono all’Ospedale del “Seguro Social”, dove mi operarono immediatamente, e cominciarono ad asportare tutti i tessuti bruciati. Mentre mi anestetizzavano, uscii nuovamente dal corpo, preoccupata per le mie gambe, quando all’improvviso, in quello stesso momento, terribile e orribile…
    Ma prima devo dirvi una cosa, fratelli: io ero una “cattolica dietetica”, lo fui per tutta la vita, perché la mia relazione con Dio si risolveva in una Messa di 25 minuti alla Domenica, e basta. Andavo alla Messa dove il sacerdote parlava meno, perché mi stancavo! Che angoscia sentivo, con quei sacerdoti che parlavano molto! Questa era la mia relazione con Dio! Per questo tutte le correnti del mondo mi trascinavano: mi mancò la protezione della preghiera fatta con fede, anche nella Messa! Un giorno, quando stavo studiando per la specializzazione, udii un sacerdote affermare che non esiste l’inferno, e nemmeno i demoni! Era proprio quello che volevo sentirmi dire! Subito pensai fra me: se non esistono i demoni, e l’inferno non c’è, allora andiamo tutti in Cielo! E perciò, cos’ho da temere?!

    segue il resto dello stralcio...

    RispondiElimina
  13. segue dal precedente...

    Ciò che più mi rattrista ora, e che vi confesso con grande vergogna, è che l’unico legame che ancora mi manteneva nella Chiesa, era la paura del diavolo. Quando sentii che l’inferno non esiste, dissi immediatamente: benissimo, se tutti andiamo in Cielo, non importa quello che siamo o quello che facciamo!
    Questo determinò il mio allontanamento totale dal Signore. Mi allontanai dalla Chiesa e cominciai a parlare male, con parolacce, ecc. Non avevo più paura del peccato, e cominciai a guastare la mia relazione con Dio. Iniziai a dire a tutti che i demoni non esistono, che sono invenzioni dei preti, che sono manipolazioni da parte della Chiesa, e infine… Arrivai a dire ai miei colleghi dell’Università che Dio non esisteva, che eravamo un prodotto dell’evoluzione, ecc. ecc., riuscendo a influenzare molta gente!
    Torniamo adesso nella sala operatoria: quando mi vedo in quella situazione, che spavento terribile! Vedevo finalmente che i demoni esistono eccome, e venivano a cercare proprio me! Venivano a presentarmi il conto, per così dire, poiché avevo accettato le loro offerte di peccato! E queste offerte non sono gratis! Si pagano!! I miei peccati avevano le loro conseguenze…
    In quel momento, dunque, cominciai a veder uscire, dalla parete della sala operatoria, tantissime persone, apparentemente comuni, normali, ma con uno sguardo pieno d’odio, diabolico, spaventoso, che fece tremare la mia anima: percepii immediatamente che si trattava di demoni. Avevo in me come una consapevolezza speciale: comprendevo infatti che a ciascuno di essi dovevo qualcosa, che il peccato non è gratuito, e che la principale menzogna del demonio è quella di dire che non esiste: questa è la sua migliore strategia per poter lavorare a piacere con noi. Mi resi conto che sì, esiste, e che veniva per accerchiarmi, per cercarmi! Immaginatevi lo spavento, il terrore!!
    La mia mente scientifica e intellettuale, adesso non mi serviva a niente. Giravo qua e là nella stanza, cercavo di rientrare nel mio corpo, ma questa mia carne non mi riceveva, e lo spavento era terribile! Finii col fuggire di corsa, attraversai non so come la parete della sala operatoria, sperando di potermi nascondere tra le corsie dell’ospedale, ma quando passai il muro… Giù! Feci un salto nel vuoto...! Mi diressi dentro una quantità di tunnel che scendevano verso il basso. Al principio c’era ancora un po’ di luce, ed erano come alveari in cui si trovava tantissima gente: giovani, vecchi, uomini, donne, che piangevano, e con urla spaventose stridevano i denti… Ed io, sempre più atterrita, continuavo a scendere, cercando di uscire da lì, mentre la luce andava via via perdendosi…

    segue ultima parte dello stralcio...

    RispondiElimina
  14. infine l'ultima parte dello stralcio da "Dall'illusione alla verità" di Gloria Polo:

    "Rimasi a vagare per quei tunnel in un buio spaventoso, finché arrivai ad un’oscurità che non si può paragonare a niente altro… Posso solo dire che, in confronto, l’oscurità più buia della terra non è neppure paragonabile al pieno sole di mezzogiorno. Laggiù, quella stessa oscurità genera dolore, orrore, vergogna, e puzza terribilmente. E’ un’oscurità vivente, sì, è viva: là niente è morto o inerte. Alla fine della mia discesa, correndo lungo tutti questi tunnel, arrivai ad un luogo pianeggiante. Ero disperata, con una volontà di ferro di uscire da lì: la stessa volontà che avevo di salire nella vita, ma che ora non mi serviva a niente, perché lì stavo e lì rimanevo. Ad un certo punto vidi il suolo aprirsi, come una grande bocca, enorme! Era viva! Viva! Sentii il mio corpo vuoto, vuoto in un modo impressionante, e sotto di me un abisso incredibilmente spaventoso, orribile; ciò che più agghiacciava era che, da lì in giù, non si sentiva nemmeno un po’ d’Amor di Dio, neanche una gocciolina di speranza. Quella voragine aveva come qualcosa che mi risucchiava dentro. Io gridavo come una pazza, terrorizzata, sentendo l’orrore di non poter evitare quella discesa, perché avvertivo di scivolare irrimediabilmente dentro… Sapevo che, se fossi entrata, non sarei affatto rimasta là, ma avrei continuato a scendere, senza poter mai più risalire. Era, questa, la morte spirituale per la mia anima.
    La morte spirituale dell’anima: ero irrimediabilmente perduta per sempre. Ma in quest’orrore così grande, proprio mentre sto per entrare, S. Michele Arcangelo mi afferra per i piedi… Il mio corpo entrò in quell’ abisso, ma i piedi rimanevano presi in alto. Fu un momento terribile e veramente doloroso. Quando arrivai lì, la luce che ancora restava nel mio spirito infastidì quei demoni; tutti gli orripilanti esseri immondi che abitano là, immediatamente si attaccarono a me. Quelli esseri orribili erano come larve, come sanguisughe che cercavano di tappare la luce. Immaginatevi l’orrore nel vedermi coperta da tali creature… Io gridavo, gridavo come una pazza! Quelle cose bruciavano! Fratelli, sono tenebre vive, è un odio che brucia, che ci divora, ci mette a nudo. Non ci sono parole per descrivere quell’orrore!"

    La testimonianza integrale de "Dall'illusione alla verità" tra le altre fonti, si può leggere qua:

    http://www.i-h-s.eu/www/gloria/htdocs/testimonio/POLOitaian.pdf

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