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lunedì 21 aprile 2014

LE CANONIZZAZIONI GODONO DELL'INFALLIBILITA' PAPALE, CHI INSEGNA IL CONTRARIO E' UN ERETICO, COME MINIMO, "MATERIALE"...

S.E.R. Monsignor Martin John Spalding, arcivescovo di Baltimora (1810-1872)

Estratto da un discorso tenuto il 30 maggio 1870 al Concilio Vaticano

[...]Veniamo ad una seconda questione, la questione de jure. Io dico che, non solo di fatto il collegio dei vescovi e il corpo della Chiesa abbiano aderito nella storia al Capo docente; dico invece che era necessario aderirvi per la divina istituzione della Chiesa, per le promesse di Cristo, che mai ci può essere separazione. Tutto questo dibattito sull'infallibilità
pontificia come separazione è futile e riprovevole: l'Infallibilità non separa il Papa dalla Chiesa, è impossibile.
Come può stare in piedi un edificio se rovina il suo fondamento? Non ho mai visto un edificio che avesse un fondamento puù solido.
Pietro è la pietra, il fondamento della Chiesa, il firmamentum della Chiesa. La Chiesa non può stare senza il suo fondamento.
Dunque Pietro è capo della Chiesa, il capo non si separa dal corpo, senza che intervenga la morte.
Può il capo essere separato dalle membra ma moriamo. Non può il capo essere separato dalla membra, perchè la Chiesa non muore, non può morire, Portae inferi non praevalebunt. Io, visitando le rovine di questa grande città, Città eterna, poichè riceve eternità e forza dalla sede di Pietro, spesso ho visto fondamenta senza edificio ma mai vidi edificio senza fondamenta.
Nella Chiesa non può essere distrutto l'edificio, come questi magnifici palazzi romani furono distrutti, al punto che rimanga il solo fondamento. Non può accadere del tutto e perchè? Perchè portae inferi non praevalebunt.
I confermati posson non aderire al Confermatore ma vanificherebbero il proposito di Nostro Signore, se non vi aderissero.
Guai alle greggi, guai all'unico gregge (perchè é unico il Gregge) se non aderisse al Pastore: si disperderebbe, i lupi lo divorerebbero.
[...]Dicono gli oppositori dell'Infallibilità: la Chiesa non può cadere, l'edificio deve stare ma può cadere il fondamento!
I confermati non possono mai venire meno alla Fede ma il confermatore per cui Cristo pregò, affinchè la sua fede non venisse meno, quegli può cadere! I membri possono separarsi dal capo e vivere! Il gregge è infallibile, non lo è il Pastore!
Questi sono argomenti di quelli che vogliono separare il Capo dalle membra e che negano l'infallibilità pontificia.
[...] Invece da ogni questione, dal fatto, dal diritto, da ciascuno di essi concludo: o il Romano Pontefice come Pontefice,
insegnando a tutta la Chiesa con solenne giudizio, è infallibile o la Chiesa stessa di Cristo non è infallibile. O insieme stanno o insieme cadono. Staranno tuttavia poichè portae inferi non praevalebunt...
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Come tutti sanno questa Domenica il tale Bergoglio, in compagnia del suo compagnio di merende l'adbicante Ratzinger, capo visibile della falsa Chiesa Vaticanosecondista onorerà della Santificazione il fautore del satanico Vaticano II e il suo promulgatore Giovanni Paolo II. Come è ovvio per chi è realmente cattolico tradizionale queste santificazioni non hanno nessun valore in quanto Bergoglio non è Pontefice della vera Chiesa Cattolica, quindi non ha nessuna autorità anche se si traveste di bianco, ma capo della falsa chiesa Conciliare. Quindi partendo da questa premessa parleremo in questo articolo dei cosidetti "sapienti pseudo Tradizionali" come quelli della San Pio X, Monsignor Gherardini, Monsignor Willianson, don Curzio Nitoglia, Enrico de Mattei ecc, che asseriscono che le Santificazioni non godrebbero dell'infallibilità Pontificia, (nei loro discorsi o tesi non riportano mai dei riferimenti del magistero che conprovi le loro tesi), quindi si può più o meno accettare queste Santificazioni cadendo di fatto in un Gallicanesimo pratico. Questi signori abitualmente insegnano che il Magistero ordinario Universale della Chiesa non godrebbe dell'infallibilità, insegnano che le Canonizzazioni non sono infallibili per arrivare a giustificare le autentiche eresie della falsa Chiesa Conciliare riconoscendo come autentici Pontefici chi abitualmente insegna l'eresia andando contro Dio e la Sua Chiesa, quella vera, che gli eretici ha condannato e allontanato dal seno della chiesa per non mettere in pericolo il gregge affidatogli da Nostro Signore Gesù Cristo. Questi Signori dilegiano il sedevacantismo come il peggiore dei mali per poi passare le giornate ad insegnare ai fedeli a dileggiare dei cosidetti autentici e legali Pontefici. Tutto questo è inaccettabile e non si può tacere. Un autentico Pontefice Cattolico, a differenza degli insegnamenti eretici dei personaggi sopra citati, gode di infallibilità in materia di fede e di Morale, ma non dell'impeccabilità, e questo nostro dire è di diritto Divino ed insegnato infallibilmente durante il Santo concilio Vaticano I.
Ora per meglio comprendere il fatto che le Canonizzazioni godono dell'infallibilità del Sommo pontefice postiamo la conferenza del nostro caro amico e teologo carlo di Pietro che spiega in maniera comprensibile che le Canonizzazioni fatte dall'autentico Sommo pontefice sono infallibili:

 Carlo Di Pietro sull'infallibilità papale nelle canonizzazioni: 
"SANTI NON SANTI"
 “Il 27 aprile 2014 il sedente Bergoglio canonizzerà Wojtyla e Roncalli. Lo farà dalla Cattedra, garantito dallo Spirito Santo, universalmente, con una dichiarazione solenne, “usando” la Potestà di Giurisdizione che Cristo conferisce a san Pietro e ai suoi successori, manifestando chiaramente l’intenzione di farlo. Sparuti autori contemporanei sostengono che i candidati alla canonizzazione siano stati pericolosi per la fede e, a loro dire, che un vero Papa possa canonizzare anche peccatori e dannati, pertanto bisognerebbe disobbedirgli ordinariamente. In questo incontro ascolteremo il parere semplice e comprensibile di Carlo Di Pietro, giornalista e scrittore, autore del libro in pubblicazione: APOLOGIA DEL PAPATO. Buona visione!”. 


http://3.bp.blogspot.com/-7MJy4MWG2oA/UjtJVqWVqDI/AAAAAAAABfg/WcJz4cDrHTM/s640/stanlio.jpg

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In definitiva si ha un ulteriore prova che questi falsi Pontefici Conciliari non godono dell'infallibilità che il Signore assicura ai leciti successori di Pietro nel momento della loro elevazione al Papato, se ne conclude che questi signori travestiti di Bianco non sono Papi. Noi non ci travestiamo da Tradizionali asserendo ciò che ci aggrada al momento pur di dire che sul soglio di Pietro ci possa stare chiunque anche un non cattolico, ma ci sforziamo di affermare ciò che insegna la vera Chiesa Cattolica e non andiamo appresso a chi abitulamente insegna ai fedeli un Gallicanesimo pratico, (personaggi sopra citati).
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 Per meglio comprendere:

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di S.E. Mons. Mark A. Pivarunas, CMRI

Pentecoste 1996


Carissimi beneamati in Cristo,

L’Epistola per la festa di Pentecoste è presa dagli Atti degli Apostoli e ci descrive la meravigliosa trasformazione che lo Spirito Santo realizzò nelle anime degli Apostoli quando discese su di loro in forma di lingue di fuoco.

Leggiamo negli Atti degli Apostoli:

“E quando i giorni della Pentecoste stavano per concludersi, erano riuniti tutti insieme. E all’improvviso venne un rumore dal cielo, come quello di un forte vento in arrivo, e riempì l’intera casa dove sedevano. Ed ivi apparvero delle lingue di fuoco divise, che si collocarono sopra ciascuno di loro. Ed essi furono tutti ripieni di Spirito Santo....” (Atti 2:1-4)

E Dio Onnipotente nella Sua infinita sapienza dispose le cose di modo che gli Apostoli ricevessero lo Spirito Santo in Gerusalemme proprio allo stesso tempo in cui gli Ebrei celebravano una delle tre grandi feste del Vecchio Testamento — la Festa delle Settimane (la festa del raccolto radunato). Come il Consolatore, lo Spirito di Verità, venne sugli Apostoli, subito essi coraggiosamente uscirono dal ritiro “per predicare a tutte le nazioni” tutto ciò che Cristo aveva loro comandato.


In questa festa di Pentecoste, sarebbe assai opportuno che riflettessimo sull’unica, vera Chiesa di Nostro Signore Gesù Cristo, quella Chiesa con la quale Cristo promise di essere tutti i giorni, fino alla consumazione del mondo, quella Chiesa che possiede in permanenza la Presenza dello Spirito di Verità — quella Chiesa che si chiama Chiesa Cattolica. Quanto importante è per noi di capire chiaramente la natura della Chiesa Cattolica, specie ai nostri tempi, quando la stragrande maggioranza del genere umano “non sopporta la sana dottrina, ma per prurito d’udire va ammucchiandosi dottrine secondo le proprie passioni e desideri.”! Quanto importante è questa comprensione della Chiesa in questi tempi di così tanta confusione tra coloro che si dicono cattolici! Uno studio dettagliato di una delle proprietà della Chiesa Cattolica, la sua infallibilità, può aiutarci moltissimo a riconoscere dove è oggi la Chiesa Cattolica ed anche dove non è.

Prima che consideriamo l’attributo dell’infallibilità, dobbiamo capire che cos’è un attributo. Un attributo o proprietà è ciò che è inerente alla specifica natura di una cosa e deriva dalla sua propria natura. Un eccellente esempio di questo è l’acqua. L’acqua ha la proprietà di bagnare. Il bagnare è inerente alla natura propria dell’acqua; è impossibile separare il bagnare dall’acqua. Ci sono tre attributi o proprietà della Chiesa Cattolica: l’infallibilità, l’indefettibilità, e l’autorità. Essi sono inerenti alla natura propria della Chiesa Cattolica e non possono venir separati da lei.


L’attributo dell’infallibilità significa l’incapacità e l’impossibilità di errare del Magistero Docente quando insegna alla Chiesa universale in materia di fede e di morale. Come insegnò il Concilio Vaticano I :

“Inoltre, si deve credere di fede divina e cattolica tutto ciò che è contenuto nella parola di Dio scritta o nella tradizione e che è proposto dalla Chiesa come oggetto divinamente rivelato da credersi, sia mediante un decreto solenne, sia nel suo ordinario insegnamento universale.”

I possessori dell’infallibilità sono:

a) il Papa (il Papa è infallibile quando parla ex cathedra),

b) l’intero Episcopato (la totalità dei vescovi è infallibile quando essi, sia riuniti in concilio generale, sia dispersi sulla terra, propongono un insegnamento di fede o di morale come da tenersi da tutti i fedeli).

Molti sono familiari con il concetto di infallibilità dei pronunciamenti ex cathedra del Papa ed anche dei decreti di un Concilio Ecumenico, ma non sono familiari con il concetto di infallibilità del “Magistero Ordinario Universale della Chiesa.”

Che cos’è il Magistero Ordinario Universale?

Per una chiara e concisa risposta, leggiamo in The Fundamentals of Catholic Dogma [“I Fondamenti del Dogma Cattolico”], del Dr. Ludwig Ott:

I vescovi esercitano il loro potere di insegnamento infallibile in modo ordinario quando, nelle loro diocesi, moralmente uniti al Papa, unanimemente promulgano gli stessi insegnamenti sulla fede e la morale. Il Concilio Vaticano dichiarò espressamente che anche le verità della Rivelazione proposte come tali dall’officio docente ordinario e generale della Chiesa debbono essere fermamente tenute con ‘fede divina e cattolica’ (D 1792). Ma coloro a cui incombe l’officio docente ordinario e generale della Chiesa sono i membri dell’intero episcopato dispersi su tutta la terra. L’accordo dei vescovi nella dottrina può essere determinato dai catechismi da loro emanati, dalle loro lettere pastorali, dai libri di preghiere da loro approvati, e dalle risoluzioni dei sinodi particolari. Un accordo moralmente generale è sufficiente, ma in questo è essenziale l’espresso o tacito assenso del Papa, quale Capo Supremo dell’Episcopato.”

L’oggetto della infallibilità della Chiesa è duplice:

a) L’oggetto primario della infallibilità della Chiesa sono le verità formalmente rivelate della Dottrina Cristiana concernenti la fede e la morale.

b) L’oggetto secondario della infallibilità della Chiesa sono le verità dell’insegnamento cristiano sulla fede e la morale, che non sono formalmente rivelate, ma che sono strettamente connesse con l’insegnamento della Rivelazione.

Inclusi nell’oggetto secondario dell’infallibilità sono:
   1) le conclusioni teologiche;
   2) i fatti dogmatici;
   3) la disciplina generale della Chiesa;
   4) l’approvazione degli ordini religiosi;
   5) la canonizzazione dei santi.

Perché queste cose devono essere oggetto dell’infallibilità della Chiesa?

Una eccellente spiegazione si trova in Christ’s Church, [“La Chiesa di Cristo”] di Mons. G. Van Noort, S.T.D :

“Il carisma dell’infallibilità fu dato alla Chiesa in modo che potesse piamente salvaguardare e spiegare con sicurezza il deposito della cristiana rivelazione, e perciò potesse essere in tutte le età l’insegnante della verità cristiana e del modo di vivere cristiano.

“E’ evidente dalle promesse di Cristo che il magistero, l’officio docente della Chiesa, fu provveduto dell’infallibilità in modo che essa potesse esser capace di compiere adeguatamente la sua missione, cioè, salvaguardare con riverenza, spiegare con sicurezza, e difendere efficacemente il deposito della fede.

“La sicurezza del deposito richiede l’efficace rigetto o eliminazione di tutti gli errori che possano ad esso opporsi, anche se solo indirettamente. Questo sarebbe semplicemente impossibile senza l’infallibilità nelle materie sopra elencate.”

Qui sarebbe bene focalizzare l’attenzione su una ulteriore spiegazione dell’oggetto secondario dell’infallibilità, nelle questioni riguardanti la disciplina generale della Chiesa.


Ancora una volta, leggiamo da Christ’s Church di Mons. Van Noort:

“L’infallibilità della Chiesa si estende alla disciplina generale della Chiesa. Questa proposizione è teologicamente certa. Col termine ‘disciplina generale della Chiesa’ si intendono quelle leggi ecclesiastiche stabilite per la Chiesa universale per la direzione del culto e del vivere cristiano.

“L’imposizione di comandi non appartiene direttamente all’officio docente ma all’officio di governo; le leggi disciplinari sono solo indirettamente oggetto dell’infallibilità, cioè, solo a motivo della decisione dottrinale in esse implicita. Quando i legislatori della Chiesa promulgano una legge, essi compiono implicitamente un duplice giudizio: ‘Questa legge quadra con la dottrina della fede e con la morale della Chiesa;’ cioè, non impone nulla che diverga dal sano credere e dalla buona morale. Ciò equivale ad un decreto dottrinale.”

“Prova: 1. Dallo scopo dell’infallibilità. La Chiesa fu dotata di infallibilità affinchè potesse custodire l’intera dottrina di Cristo ed essere per tutti gli uomini una docente degna di fiducia del modo di vivere cristiano. Ma se la Chiesa potesse sbagliare riguardo al modo da tenersi, dichiarato quando legifera sulla disciplina generale, non sarebbe più né una guardiana fedele della dottrina rivelata, né una docente degna di fiducia riguardo al vivere cristiano. Non sarebbe guardiana della dottrina rivelata, perchè l’imposizione di una legge viziosa sarebbe, a tutti i fini pratici, equivalente a una erronea definizione della dottrina; ciascuno ne concluderebbe naturalmente che ciò che la Chiesa ha comandato non quadra con la sana dottrina. Non sarebbe docente del modo di vivere cristiano, poiché con le sue leggi indurrebbe la corruzione nella pratica della vita religiosa. 2. Dall’affermazione ufficiale della Chiesa, che stigmatizza come ‘almeno erronea’ l’ipotesi ‘che la Chiesa possa stabilire una disciplina che sarebbe pericolosa, nociva, e che induca alla superstizione ed al materialismo.’”


“Il ben noto assioma, Lex orandi est lex credendi (La legge del pregare è la legge del credere) è una applicazione speciale della dottrina della infallibilità della Chiesa in materie disciplinari. Questo assioma dice in effetti che le formule di preghiera approvate per uso pubblico nella Chiesa universale non possono contenere errori contro la fede o la morale.”

La ragione di questa ampia spiegazione della proprietà dell’infallibilità della Chiesa è che questo è il più forte argomento contro la Chiesa Conciliare del Concilio Vaticano II..

Perchè infatti, come potrebbe la Chiesa Cattolica fedelmente, coerentemente e infallibilmente insegnare la stessa fede per 1900 anni, e poi improvvisamente proporre, durante il Concilio Vaticano Secondo, false dottrine già condannate dai Papi e Concilii del passato (si vedano ad es., l’ecumenismo e la libertà religiosa)? Come potrebbe la Chiesa Cattolica continuamente rinnovare in modo incruento il Sacrificio del Calvario nella Santa Messa e poi, d’un colpo, sostituirlo con un luterano “memoriale dell’Ultima Cena”? Come potrebbe la Chiesa Cattolica legiferare così fermamente nelle sue disposizioni contro l’interconfessionalismo e l’intercomunione, dato che questi portano all’indifferentismo religioso, e poi all’improvviso abrogare queste leggi e permettere tali faccende?

Dobbiamo forse supporre che lo Spirito Santo, lo Spirito di Verità, abbia improvvisamente cambiato idea e permesso contraddizioni nelle materie della Fede, della S.Messa, e nelle leggi universali della Chiesa? Dobbiamo supporre che Cristo abbia improvvisamente abbandonato la Sua Chiesa e l’abbia lasciata cadere nell’errore e nell’eresia?

Eppure, è principalmente questa questione dell’infallibilità che divide coloro che si dicono cattolici tradizionali. Alcuni cattolici tradizionali rigettano gli errori del falso ecumenismo e della libertà religiosa del Concilio Vaticano Secondo, il nuovo memoriale protestante dell’Ultima Cena — il Novus Ordo Missae — e le eresie del Nuovo Codice di Diritto Canonico (1983) e ciononostante insistono che proprio gli autori di questi errori sarebbero ancora i rappresentanti di Cristo qui sulla terra. In realtà, costoro dicono che il Magistero Vivente della Chiesa ha errato e ha condotto la maggioranza dei Cattolici nell’errore, e continua ad errare. Tale conclusione altro non è che la negazione dell’infallibilità della Chiesa.


Non ci può essere alcun dubbio che la Chiesa Conciliare ha errato. Non solo nel 1965, alla conclusione del Concilio Vaticano II, ma anche negli ultimi trent’anni nel suo magistero ordinario universale. Come non potrebbe essere più chiaro — questa Chiesa Conciliare non è la Chiesa Cattolica!

Come insegnò Papa Leone XIII nella Satis Cognitum:

“Se il vivente magistero potesse essere in qualsiasi modo falso — ne seguirebbe una evidente contraddizione, perché allora Dio sarebbe l’autore dell’errore.”

Ed anche il Concilio Vaticano Primo (1870), nella Costituzione Dogmatica Pastor Aeternus, riaffermò l’insegnamento del Quarto Concilio di Costantinopoli:

“E la loro verità è stata provata dal corso della storia, poiché nella Sede Apostolica, la religione cattolica è sempre stata mantenuta senza macchia ed i suoi insegnamenti santi.”

E ancora, nella medesima Costituzione Dogmatica:

“Certo, fu questa dottrina apostolica che tennero tutti i Padri, e i santi Dottori ortodossi riverirono e seguirono. Poichè compresero pienamente che questa Sede di S.Pietro resta sempre intatta da qualsiasi errore...”

Perciò coloro che continuano “a camminare sullo steccato” — con un piede nel movimento tradizionale e l’altro nella Chiesa Conciliare — guardino la realtà: ci sono oggi due differenti Chiese, la Chiesa Cattolica e la Chiesa Conciliare. C’è la Chiesa Cattolica, che possiede l’attributo dell’infallibilità, e c’è la Chiesa Conciliare, che non lo possiede.

In questa festa di Pentecoste, chiediamo allo Spirito Santo ed al Suo Dono dell’Intelletto di guidarci in questi tempi profetizzati da S. Paolo nella Seconda Epistola ai Tessalonicesi:

“Che nessuno vi inganni in alcun modo, perché il giorno del Signore non verrà se prima non venga l’apostasia... e sia rivelato l’uomo del peccato... così che sieda nel tempio di Dio proclamandosi come Dio.”


In Christo Jesu et Maria Immaculata,
+ Mark A. Pivarunas, CMRI

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TERTULLIANO, De praescriptione haereticorum – cap. IX, X, XI: “Gesù Cristo ha stabilito una dottrina unica e certa, che tutte le nazioni devono credere; essa va cercata e creduta una volta che s’è trovata. Ma la ricerca di una dottrina unica e certa non può estendersi all’infinito; essa è necessaria finchè non si trova, ma quando s’è trovata deve essere creduta. Dopo non c’è altro da fare, tranne il saper custodire la fede. Se dunque tu sostieni che non c’è altro da credere ne consegue che non c’è altro da cercare….. La dottrina stabilita da Cristo è l’oggetto di ogni ricerca quando e finchè non si trova. Ma se tu credi, vuol dire che già l’hai trovata; infatti non ci avresti creduto se non l’avessi già trovata, e desideravi trovarla. Lo scopo della ricerca è il trovare  e lo scopo del trovare è il credere: Col fatto di credere tu hai messo un termine ad ogni prolungamento di ricerca; il risultato della ricerca ti ha determinato questo limite, limite che fu già stabilito da Colui che non tollera che tu creda diversamente dalla regola che Egli stesso fissò, e quindi non vuole neppure che tu stia ancora a cercare… … se io ho creduto a quel che dovevo credere e ritengo d’altra parte che c’è qualche cos’altra da cercare, significa che ho ancora la speranza di trovare; come infatti potrei sperare di trovare ancora se non perché io che apparivo un credente in realtà non credevo, se pure non mi ero già allontanato dalla fede? … Lo dico una volta per sempre: cerca soltanto chi non ha o ha perduto qualche cosa (Luca 15, 8-9; 5, 9; 18, 3)... Chi cerca sempre perché non trova stia attento chè forse cerca dove non troverà mai; e chi picchia sempre perché non gli si apre stia attento chè forse picchia dove non c’è nessuno in casa, e chi chiede sempre perché non viene mai esaudito stia attento chè forse chiede ad un sordo”.

40 commenti:

  1. Ecco sistemati i vari "tradizionali" che omaggiano i "papi" post-conciliari come tali, ma poi ne rinnegano gli "insegnamenti" e le parole !
    Solo perchè per essi, decidere definitivamente (con coraggio) che la sede è evidentemente vacante, produce tale terrore che , senza seguire il filo logico, devono invertire la rotta all'ultimo.
    Alleanza Cattolica ne fu il primo esempio, quando cominciò, negli anni settanta, a denunciare massoneria e deviazioni dottrinali, per poi invertire la rotta e finire in omaggio totale, incondizionato , ai "papi" pur di non finire dove la logica dei discorsi portava- dunque questi non sono papi-.
    A seguire, come ben scrive l'amico Gianluca, monsignor Gherardini e gli altri "colleghi" ideologici che rifiutano ogni evidenza e si arrampicano per ogni dove pur di non ammettere che il papa attuale non è papa.
    Ingannando così la gran massa di fedeli cattolici ,veri, che ignari, delle disposizioni e regolarizzazioni scritte in precedenza, si fidano di quanto scrivono e continuano a tormentarsi sul perchè e per come un papa possa dire frasi contrarie alla dottrina ed alla logica cattolica.

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  2. veramente io ho letto gli articoli di don Gleize, pubblicati ufficialmente dalla San Pio X, che sostiene che l'infallibilità delle canonizzazioni è indiscutibile in sé, infatti si appoggia su altri argomenti per discutere le "canonizzazioni" attuali. Lo stesso De Mattei fa riferimento a questa diversa visione delle cose tra lui e la FSSPX.

    Ritengo un po' curiosa un'"apologia del Papato" da parte di chi ritiene che tutto sommato la Chiesa possa esistere senza Papa per un tempo indefinito. Evidentemente ritiene che Gesù Cristo possa assicurare l'esistenza della Chiesa governandola direttamente, almeno per gli affari correnti. Un modo di far fuori il Papato assai originale

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  3. Ma perchè vogliamo complicare le cose che, forse, sono più semplici? L'infallibilita' è relativa solo a fede e morale. Qui invece si tratta di esprimere un giudizio su una persona, ed anche un vero Papa potrebbe venire ingannato per esempio da un diabolico complotto che cerca di nascondergli o di alterare la verità delle prove sulla persona "santificanda". Non è il nostro caso, perchè i 2 canonizzandi sono certamente pessimi soggetti: cito 2 soli fatti presi dalla camionata di negatività che li riguardano: il vergognoso accordo di Metz per Roncalli e l'altrettanto vergognoso bacio del Corano per Wojtyla. Voglio solo sottolineare che la valutazione della vita di una persona non può essere equiparata ad un giudizio di fede o di morale.

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  4. Già, è proprio curioso il fatto che si faccia "apologia del papato", ma si ritenga possa essere disobbedito per ragioni varie tra cui l'idea dell'infallibilità solo ex cathedra, ovvero quando qualcuno dice: " ha parlato ex cathedra" oppure : "non ha parlato ex cathedra ".
    Queste disquisizioni indicano piuttosto una cosa: gran confusione tra i cattolici papòfili ad oltranza.
    E' più onesto e determinato chi decide per una "vacanza" petrina piuttosto di chi si dimena come disperato cercando di far quadrare frasi eretiche o non cattoliche con una papa valido.

    Sembrerebbe proprio un tempo buffo , se non fosse tragico per le implicazioni dottrinali e gerarchiche che riguardano ogni cattolico.
    Vi sono stati tempi con due o tre papi, ciascuno che anatemizzava l'altro, ma la Chiesa non ne ha sofferto + di tanto. Ora pure ve ne sono due, ma molti hanno comodo nel dimenticarlo perchè imbarazza assai e non v'è spiegazione se non una degradazione totale della chiesa ufficiale che non è + definibile come cattolica per via delle aberrazioni dottrinali e smentite dottrinali su quel che era stato detto e scritto prima del Concilio ultimo.
    Ma si sa, come disse Ratzinger a Lefebvre: "erano altri tempi..." Quindi secondo i moderni cattolici , seguaci più di uno pseudo-papa che di Gesù Cristo e di tutta la Chiesa nei secoli, tutto cambia e tutto muta in ragione dei tempi "nuovi", come se la Chiesa cattolica non fosse stata nei secoli sempre fissa nella sua predicazione e garante di una dottrina perenne !

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  5. Solo per informazione, è giusto avere anche questa:

    Lettera di San Pio da Pietrelcina a Papa Paolo VI

    I SANTI CONTRO CORRENTE, SONO ANCORA SIMPATICI ?

    Questa lettera di Padre Pio fu scritta undici giorni prima della sua morte, avvenuta il 23 settembre 1968. Per valutare il suo contenuto e la sua importanza ed attualità è bene ricordare che due mesi prima, esattamente il 25 luglio 1968, Paolo VI aveva promulgato la celebre enciclica Humanae vitae, che suscitò tanto scalpore anche negli ambienti cattolici.....



    Il 25 luglio 1968, Paolo VI aveva promulgato la celebre enciclica Humanae vitae, che suscitò tanto scalpore anche negli ambienti cattolici e che venne ad accrescere il dolore del Santo Padre, gia molto provato da tanti altri avvenimenti in quei difficili anni postconciliari. Ebbene, Padre Pio, anche a nome di tutti coloro che in qualche modo gli erano legati: figli spirituali, gruppi di preghiera, benefattori delle opere sociali e caritative, ecc., con questa lettera intende alleviare le sofferenze del Papa promettendogli la sua preghiera ed i sacrifici, affinché il Signore mitighi il suo dolore e faccia trionfare la verità da lui proposta e difesa in quel contrastato documento e in tutti gli altri del supremo magistero apostolico. La lettera di Padre Pio fu pubblicata dall'Osservatore Romano del 29 settembre 1968.

    San Giovanni Rotondo, 12 settembre 1968

    Santità,

    approfitto del Vostro incontro con i padri Capitolari per unirmi spiritualmente ai miei confratelli ed umiliare ai Vostri piedi il mio affettuoso ossequio, tutta la mia devozione verso la Vostra Augusta Persona, nell'atto di fede, amore ed obbedienza alla dignità di colui che rappresentate sulla terra. [...]
    So che il Vostro cuore soffre molto in questi giorni per le sorti della Chiesa, per la pace del mondo, per le tante necessità dei popoli, ma soprattutto per la mancanza di obbedienza di alcuni, perfino cattolici, all'alto insegnamento che Voi assistito dallo Spirito Santo e nel nome di Dio ci date.
    Vi offro la mia preghiera e sofferenza quotidiana, quale piccolo ma sincero pensiero dell'ultimo dei Vostri figli, affinché il Signore Vi conforti con la sua grazia per continuare il diritto e faticoso cammino, nella difesa dell'eterna verità, che mai si cambia col mutar dei tempi.
    Anche a nome dei miei figli spirituali e dei "Gruppi di preghiera" vi ringrazio per la parola chiara e decisa che avete detto, specie nell'ultima Enciclica Humanae vitae, e riaffermo la mia fede, la mia incondizionata obbedienza alle vostre illuminate direttive.
    Voglia il Signore concedere il trionfo alla verità, la pace alla sua Chiesa, la tranquillità ai popoli della terra, salute e prosperità alla Santità Vostra, affinché dissipate queste nubi passeggere, il regno di Dio trionfi in tutti i cuori, mercé la vostra opera apostolica di supremo Pastore di tutta la cristianità.
    Prostrato ai vostri piedi vi prego di benedirmi, assieme ai confratelli, ai miei figli spirituali, ai "Gruppi di preghiera", ai miei ammalati, a tutte le iniziative di bene che nel nome di Gesù e con la vostra protezione ci sforziamo di compiere.

    Della Santità Vostra umilissimo figlio
    p. Pio, cappuccino.

    (Padre Pio da Pietrelcina, Epistolario IV, 1984, pp.11-14)

    Non sapevo della sua esistenza, e questa lettera è a beneficio di tutti, ma ora in particolare delle persone che il Signore sa.

    RispondiElimina
  6. Forse sbaglierò e Dio non me ne tenga conto, ma che Padre Pio possa aver scritto questa lettera con queste frasi ed in tale stile, ne dubito molto ! Non è nè del suo stile, nè del suo linguaggio, per quanto ne so.
    Mi sembra + una lettera scritta da altri per lusingare Montini e far intendere ai cattolici l'appoggio di Padre Pio...
    E qui mi fermo.

    RispondiElimina
  7. ...che poi sia stata pure pubblicata dall'Osservatore Romano, fa porre seri dubbi sul fatto che il povero Padre Pio , negli ultimi giorni, quando faceva fatica a camminare ed a fare gesti, abbia potuto scrivere questa lettera ! So di certo che morì qualche ora dopo la sua ultima messa, ma vediamo che sofferenza e che fatica abbia fatto e che lentezza nella gestualità ! Tra l'altro era la "sua" messa quindi ci metteva tutto il suo sforzo per farla bene....

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  8. Sembra? Ma quali prove hai? Questa è la Chiesa, e voi ne siete fuori!

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  9. Nc dei miei stivali, quello a essere fuori (in tutti i sensi, ovviamente) dalla Chiesa sei proprio tu, ma continui a fare il finto tonto ascoltando le "favole" dei tuoi "maestrini" Kiko e Carmen e la vera Chiesa di Cristo, è quella che insegna rettamente la sana dottrina che ci è stata tramandata dagli Apostoli e da tutti i nostri Santi Padri nella Fede, mentre una "chiesa" che si apre al mondo, compresi eretici di ogni tipo, divorziati risposati, omosessuali, ecc., non può essere la vera Chiesa di Cristo, in quanto non insegna secondo quello che ci è stato sempre insegnato! E questo, mettitelo bene nella tua zucca vuota!

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  10. Kiko e Carmen sono fedeli alla Chiesa e additati come esempio dal papa che seguono con amore. Ma il vostro amore qual'è? Tutto questo blog è pieno di invettive acide e cattive soprattutto contro il Cammino che fareste bene a conoscere meglio!

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  11. Kiko e Carmen sono fedeli alla Chiesa??? Mi sai dire a quale tipo di "chiesa" sarebbero fedeli quei due eretici? Certamente, non alla Chiesa fondata da Cristo! Sicuramente, seguono il "papa" con "amore", perchè "chi si somiglia, si piglia" e in questo caso visto che Bergoglio appoggia detto "cammino infernale", anche lui è fuori dalla comunione Ecclesiae e quindi, è fuori dalla comunione con Cristo! Ed è appunto perchè molti fuoriusciti dalla setta nc la conoscono benissimo, che ci permettiamo di parlarne a sfavore, ma tu come al solito manchi di carità perchè nascondi la verità di quello che realmente accade nel "cammino infernale", continuando piuttosto a farti complice coprendo le magagne che avvengono al suo interno, al posto di denunciarle gridando "al lupo": scellerato! Complimenti, Kiko e Carmen ti hanno insegnato benissimo, tanto da diventare un loro perfetto clone!

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  12. Con voi non si può parlare! Siete ottenebrati dal male. Io CREDO e testimonio che il Cammino e la Chiesa sono la stessa cosa: un valore e un bene infinito per l'umanità, una pura testimonianza al Padre santo. Ma voi che padre avete?

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  13. Beh... noi potremmo dire la stessa cosa di te! Continua a difendere l'indifendibile, che presto otterrai anche tu la tua "ricompensa" dal Padre celeste, visto che ti ostini in questo modo. Quale Padre abbiamo? Di certo non quello che hai tu e la tua setta, fondata dal "principe di questo mondo"!

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    1. Cerchi di scrivere meno fesserie....

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    2. Poveraccio... non ti accorgi ancora che le fesserie le hai scritte tu, perchè non sai più dove attaccarti. Quel vinello che ti fanno bere durante quella strana "liturgia" che non ha nulla a che vedere con la vera Messa, che voi nc profanate continuamente, ti ha dato alla testa.

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  14. Gran brutto presagio ! http://brescia.corriere.it/notizie/cronaca/14_aprile_24/cevo-croce-dedicata-wojtyla-si-spezza-uccide-ragazzo-e83d888e-cbb2-11e3-b768-8b37958dddda.shtml

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  15. Per chi non lo sapesse, è un'aggiunta all'altro ,eclatante, del fulmine sopra il Vaticano quando Ratzinger diede le dimissioni.
    Ve ne sono altri ben precisi, tra cui il festival della gioventù in Spagna (Ratzinger regnante)inondato da valanghe d'acqua e da una tempesta che impedì a Ratzinger di parlare facendogli pure volare lo zucchino (per lui "kippà" viste le sue idee) dalla testa.
    Della manifestazione in Brasile non so di presagi funesti, ma fu tutto così chiaro che i cattolici non avrebbero avuto bisogno di alcun segno; bastavano i cardinali ballerini !

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    1. E' vero mardunolbo, quello che hai detto fa veramente riflettere e adesso ci mancava pure quella brutta notizia della croce che ha ucciso un ragazzo... Quanti segni il Signore ci manda e noi non ce ne accorgiamo...

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  16. Tale interpretazione di simili eventi dimostra quanto ottenebrata sia la vostra mente..

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  17. Se è ottenebrata la nostra mente, figurati quanto lo è la tua, visto che sei diventato un clone dei tuoi (falsi) "maestri e profeti".

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  18. Fratelli, convertitevi!!! Io conosco di persona quanto dolce sia il Cammino perché è la misericordia per l'uomo di oggi e, aveva proprio ragione Kiko, rappresenta una meraviglia per tutti i Cristiani! Sono felice nel Cammino ed è per questo che le vostre invettive mi rattristano tanto. Come dice il Vangelo, chi non ama non ha conosciuto Dio! Perché attaccare questo DONO che è il Cammino? Anche questo papa lo ha approvato ma voi dubitate e continuate a dubitare e, peggio!; lo accusate delle peggiori nefandezze! Ma la verità si manifesterà in tutto il suo dolcissimo splendore! Sono addolorato per voi che rimarrete a mangiare amaro in un angolo, ripetendo ossessivamente i vostri mantra. La Chiesa, il Cammino, rimangono a braccia aperte per accogliere tutti, anche voi! Ma, sono sicuro!, tornerete.... Alla misericordia di Dio non si può resistere a lungo! Il fatto stesso che soffrite quando ne facciamo testimonianza indica che siete in una posizione di oscurità...

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    1. amsterdam.. amstetdam.. .torneremo torneremo torneremo ad amsterdaaam

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  19. I tuoi discorsi sono veramente sballati, tanto da commentarsi da sè. Continui a dire un sacco di menzogne per fare apparire bello e venuto da Dio l'infernale cn e tu lo sai vero chi è il "padre della menzogna"? Innanzitutto, noi soffriamo quando voi testimoniate il falso nei confronti del cn e nell'oscurità ci sei proprio tu, che continui a propagandare menzogne su di esso, facendo credere agli altri che questo cammino è oro colato quando non è assolutamente vero, anzi, il cn è uno "specchietto per le allodole" come te, che continui a rimanere in esso e a difenderlo anche a costo di dire falsa testimonianza: vergognati! La verità sul cn bello mio, si è già manifestata da un bel pezzo, attraverso le tante vittime fuoriuscite e i diversi sacerdoti zelanti che lo hanno smascherato e un'altra prova, ne è il fatto che continuate a strumentalizzare la Parola di Dio e mi meraviglio che sia proprio tu a tirare in ballo la frase:" Chi non ama non ha conosciuto Dio"! Ma pensa da quale pulpito viene la predica... non ti è ancora chiaro che amare significa anche "amare la verità"? E mi sembra che tu questo non lo faccia, perchè continui a propagandare come buono e bello il cn quando invece non è affatto così: è veramente incredibile di come tu voglia a tutti i costi attirare anime dentro una setta!!! Convertiti tu, sepolcretto imbiancato e menzognero! Sei tu che ripeti ossessivamente i soliti mantra, cosicchè, anche gli altri sono costretti a ripeterti le stesse cose. Bravo, hai fatto proprio un "bel CAMMINO" e se questi sono i frutti che il c.n.i. produce, allora è meglio starne alla larga, perchè basta vedere quanta gente "ossessa" vi sta al suo interno, sic!

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  20. Tempo un annetto e questo blog passerà al conclavismo. Riassumo le posizioni assunte dagli autori di questo blog: ex neocatecumenali -> ratzingheriani -> lefebvriani -> guerardiani. Si... manca solo il conclavismo.

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    1. Si deve scendere fino in fondo nel buio, come nella piscina battesimale dice Kiko. Solo dopo si emerge verso la luce e la vita. Così avverrà per i nostri frateli di questo blog...

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    2. Sì, bravo... continua ad ascoltare il tuo "maestrino e signore" al posto di ascoltare il vero "Maestro e Signore"!

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  21. l'anonimo delle 21,42 e quello delle 23,33 stanno un po, ma solo un po', farneticando...Poverini, come soffrono ! manca loro er kiketo ernandez y carmencita do cafè.
    Del resto è tipico, loro, uso non addentrarsi a leggere le argomentazioni del blog ,chè non saprebbero gestirle nella loro testa irregimentata. Mancherebbe poi il confronto con quanto dicono i Grandi Catechisti della gran Loggia Sacra dei Saggi ...
    Quindi astenersi e commentare solo nei "Commenti"; si salvano così credenze, e dogmi neocat.

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  22. Che teste avete voi, signori del blog? Il volatile nero di mardubolbo è emblema di una coscienza totalmente annerita dalla Menzogna, dal fanatismo stolto e dal Male. Non badiamo a questo lercio blog di falsi predicatori (non faranno certo proseliti) e, con animo rivolto a Dio, partecipiamo con fede alla prossima storica giornata domenicale.

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    1. La coscienza annerita dalla menzogna ce l'hai tu, settario e farneticante che non sei altro! I falsi predicatori siete voi del c.n.i. che continuate a propagare menzogne su di esso e tutta questa è opera diabolica, perchè Gesù Cristo ha fondato la Chiesa Cattolica e non gruppetti farneticanti e settari!

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    2. prego i gent.mi Redattori del blog di cancellare immediatamente, appena leggeranno, l'infernale osceno commento qui sopra, (ore 21:22) con la vomitevole bestemmia contro Nostro Signore e la SS.ma Vergine, MADRE DI DIO E MADRE NOSTRA !

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    3. Renzo T., vergognati nel dare scandalo, bestemmiando Gesù, la Madonna e S. Padre Pio! Sciacalletto, vedrai che se continuerai in questo modo e non ti convertirai, andrai a finire nel fuoco infernale dove sarà pianto e stridore di denti! Il fanatico e il ridicolo sei tu, perchè sei un bestemmiatore del SANTO DEI SANTI e dei SUOI ELETTI!

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  23. A soli tre giorni dalla canonizzazione di Angelo Roncalli e Karol Wojtyla una pesante croce eretta in onore di quest’ultimo (in perfetto stile modernista: pericolosa, oltre che brutta) crolla addosso ad un giovane disabile, uccidendolo sul colpo. Si viene subito a sapere, inoltre, che il ragazzo abitava in via Giovanni XXIII, a Lovere, sul lago d’Iseo (nella provincia che ha dato i natali ad angelo Roncalli). La disgrazia è avvenuta a Cevo, laciltà dell’alta Val Camonica, nel parco dell’Adamello, in provincia di Brescia.
    Altro fatto inquietante: da qualche tempo un dipinto della Madonna incoronata, a Campocavallo, frazione di Osimo, non molto distante da ancona, muove gli occhi. Diverse persone hanno assistito al prodigio, riferendone al Rettore del Santuario. Sembra che quel quadro della Madonna abbia già mosso gli occhi altre volte, verso la fine dell’800.
    Questo prodigio ricorda molto le analoghe mariofanie avvenute nel 1796 a Roma e negli stati pontifici, subito prima dell’arrivo delle armate napoleoniche. Tra l’altro, il caso più eclatante, perché coinvolse direttamente Napoleone, avvenne proprio ad Ancona, quando Napoleone era alle porte, dopo aver già conquistato Bologna e Ferrara. Lì, nella chiesa di san Ciriaco, il 25 giugno 1796, un quadro della Madonna iniziò a muovere gli occhi. Il prodigio durò circa sei mesi. I giacobini locali sottrassero di nascosto il miracoloso dipinto per farlo vedere a Napoleone, che avrebbe così dimostrato che si trattava di un imbroglio dei preti. Napoleone dette subito ordine che il quadro venisse distrutto, ma prima volle vederlo egli stesso: ebbene, presolo in mano, tutti lo videro impallidire improvvisamente e, cosa inusuale per il suo carattere, revocò l’ordine e disse di limitarsi solo a coprire ilo quadro, senza distruggerlo; inoltre restituì alla Vergine tutti gli onori che le aveva tolto. Si veda in proposito l’ottimo libro “Gli occhi di Maria”, di Vittorio Messori e Rino Cammilleri, Edizioni Piemme.
    In quell’occasione, la Madre di NSGC e Madre nostra volle avvertire gli abitanti dell’Urbe e degli stati pontifici dell’imminente persecuzione dei giacobini francesi e dei loro (pochi) fiancheggiatori italiani. Si trattò quindi di una messa in guardia da un pericolo imminente per la Chiesa e per i fedeli.
    Alla luce di queste considerazioni mi sorge spontanea una domanda: semplici coincidenze, quelle attuali, o inviti alla riflessione, alla messa in guardia da qualche pericolo imminente per la fede e per la Chiesa? Bisognerebbe rivolgersi al bravo Antonio Socci, che un tempo era maestro in questi accostamenti di date, numeri, giorni mancanti o successivi ad eventi ecclesiali, per trarne conclusioni spesso insospettabili, qualità, questa, che gli venne rimproverata dal Cardinal Bertone come fissazione sulla numerologia (al tempo della diatriba sul terzo, o quarto, segreto di Fatima).
    Personalmente, non mi sento di archiviare il tutto come semplici coincidenze, la disgrazia di Cevo e la mariofania di Campocavallo; troppo acceso il dibattito sull’imminente duplice canonizzazione, molto aspra la contesa tra il mondo cattolico tradizionalista ed i progressisti al potere nella Chiesa sull’opportunità (o addirittura sulla legittimità) di tanta tempestività di queste canonizzazioni, mentre altre aspettano da molti anni, o sono ormai state archiviate per evidenti motivi ideologici: si vedano, ad esempio, i processi canonici di Merry Del Val, Segretario di stato di San Pio X e suo stretto collaboratore nella battaglia antimodernista, del vescovo di Arezzo Giovanni Volpi, anch’egli stretto collaboratore di Papa Sarto, e di Eugenio Pacelli, Pio XII (il cui processo di beatificazione sembra sia fortemente osteggiato dalla massoneria ebraica), il papa che ha proclamato il quarto dogma mariano.

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    1. Credo che ci siano molte ragioni per preoccupasi, ovviamente non la canonizzazione.
      Stiamo sempre più scivolando verso la III guerra mondiale viste le crisi siriane mediorentali e soprattutto urcraine. In Europa si stanno affermando partiti che assomigliano sempre di più ad aggregazioni fasciste e naziste che fanno del nazionalismo il proprio vessillo. Ogni nazionalismo è pericoloso per la pace.
      In Italia c'è Grillo che se molti non lo sapessero è un adepto dello Zeitgiest controllato dalla massoneria.

      Tornando invece ai fatti. Se guardi la scultura che è crollata, era prevedibile che finisse così. Quel tipo di struttura (una semicirconferenza armata solo in un punto) è una sfida alle leggi della fisica, un tributo non a Nostro Signore, ma all'ego smodato dell'autore che pretendeva di avere un credito di miracoli infinito. Non poteva andare se non così, non sono coincidenze, ma la miopia di di gente incompetente.

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    2. io direi che i due fenomeni sono abbinati:

      1- stupidità stratosferica di obbrobri artistici malpensati e porcherie costruttive di vario conio (pensando alle chiese-hangar, chiese mostri ecc. monumenti all'orrore, eresie in pietra, eloquenti ANTI-CATECHESI per il popolino che fa "oohhhh" ad ogni schifezza d'artista quotato.....e pagato dai chierici in vena di AGGIORNAMENTO)
      2- coincidenza di date e dettagli permessa dalla Divina Provvidenza per dare un segno, indurre al ravvedimento.....per far aprire gli occhi ai ciechi e sordi volontari, che sono tanti, ma tanti.... in preda all'apostasia e sedotti dalle menzogne e false virtù e santità "modernizzate" aggiogate allo spirito del mondo!.....prima tra il clero e poi tra le povere pecore del popolo(bue), menato per il naso da 4 decenni, a bersi qualunque bufala eretica e qualunque mostruosità liturgica e artistica, purchè fosse NOVITA'....cfr. "il nuovo sempre migliore" di marca 68ina,
      o come si teorizzava in epoca barocca:

      E' del poeta il fin la meraviglia
      chi non sa stupir vada alla striglia
      (GB Marino)
      insieme con l'odio per tutte le cose belle, consolidate e onorate da secoli nel riconoscimento di leggi del BELLO assoluto.

      In nome dell'arte tutto è permesso, e i novatores in nome della CREATIVITA' e aperture conciliari hanno stravolto sia il senso del BELLO, che quello del VERO che quello del SACRO E DEL SANTO !
      tutto il mondo va ora a rovescio, ma iniziando dalla Chiesa, che ha favorito il sovvertimento di Bene e male, e la detronizzazione della Verità eterna, Cristo Signore, dalle coscienze (ex)cattoliche, dalla società "civile" evoluta (?) del 3. millennio corrotto e amorale, a partire dalla sua stessa Chiesa, grazie al mitico concilio 21.mo,
      of course! (...che pretende di "far nuove tutte le cose", stravolgendo la Dottrina perenne di NSGC avendo stravolto la S. Messa, e così la morale cattolica, quella dei Santi veri, fatta ora carta straccia, dalla discarica della trionfante religione mondialista, come vedete......)

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  24. Tre questioni:

    La prima:
    E' indubbio che sai Giovanni XXXIII che Giovanni Paolo II abbiano avuto una grande influenza sulla storia del XX secolo. In particolare come costruttori di pace. Ricorderemo (tra le tantissime altre cosa) l'intervento di Roncalli nella crisi cubana e l'influenza del polacco Woytila nella fine della guerra fredda. Dal punto di vista squisitamente cattolico sono stati i pontefici (insieme a Paolo VI) che a torto a ragione hanno plasmato la Chiesa odierna, potendo affermare che questa Chiesa Cattolica è l'unica possibile (perchè la storia si costruisce con i fatti e non con i se).

    Seconda questione:
    Si è parlato nei post precedenti di S. Pio da Petralcina. Spesso gli autori di questo blog hanno utilizzato S. Pio per avvalorare le proprie tesi PERO' così facendo gli si fa assoluto torto.
    Padre Pio è l'emblema dell'obbedienza alla Chiesa (quella dei papi) anche quando la Santa Madre gli è stata assolutamente avversaria (è stato proprio Paolo VI a restituire piena dignità a Padre Pio) .
    Padre Pio e Giovanni Paolo II erano in ottimi ed affettuosi rapporti, ci sono moltissime lettere a proposito. E' stato lo stesso Carol a volere la sua canonizzazione e a farlo santo.
    Il fatto che S. Pio celebrasse messa in latino non è la prova che lo stesso fosse contrario al Vaticano II (come spesso ragionato), ma la certezza di una comunione di una concertazione tra il santo e Paolo VI per l'appunto.

    Terza questione:
    E' teologicamente e logicamente inaccettabile che Nostro Signore attraverso lo Spirito Santo abbia abbandonato per quasi un secolo la Chiesa affidandola solo a papi che sono dei "nonpapi". Neppure Hans Kung, o i più morbosi anticlericali potrebbero affermare ciò.

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    1. egr. anonimo,
      quei papi conciliari sono pastori falliti perchè sedotti e ingannati dal mondo, con la mitica parola AGGIORNAMENTO, che ha impedito loro di rigettare il cavallo di Troia del concilio 21.mo che introduceva nella Città Santa i suoi traditori-NOVATORES (massoni modernisti & dintorni): questo è precisamente il castigo predetto a Fatima, ne legga con attenzione se non l'ha mai fatto, tutta la questione dello scandaloso occultamento del 3. segreto, che parlava proprio dei fatti orrendi che stanno sconvolgendo (er sfigurando) la Chiesa a partire dall'ottobre 1962, come la Madonna ai tre pastorelli (1917) e Nostro Signore a suor Lucia (1931) avevano chiaramente avvisato.
      Assistiamo (e subiamo purtroppo) la grande apostasia che parte dai vertici, trascinando il Gregge in modo inarrestabile verso la falsificazione-dispersione della Fede e oblio della Dottrina Cattolica. (e Morale annessa: lex orandi-lex credendi-lex vivendi).
      Ma se un poveretto ha buona volontà e invoca il Signore di soccorrerlo nella gran CONFUSIONE, Egli aprirà gli occhi ai ciechi e guiderà i piccoli umili per il retto sentiero, salvando i loro piedi dalla fossa (>dannazione eterna conseguente ad apostasia).

      Il momento esatto in cui la S. Sede fosse chiaramente vacante, credo che il Signore stesso lo farà capire ai suoi veri fedeli. Io ne ho crescente certezza a partire dall'11 febbraio 2013 in poi. Prima di quella data non saprei.
      Sembra che BXVI incarni proprio il katèchon - κατέχον - di cui parla S. Paolo.

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  25. tanto per iniziare a replicare all'anonimo 15.54:
    G. 33.mo = XXXIII mi pare un po' troppo !....

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  26. Domani......dies nigro notanda lapillo:
    la grande apostasia ufficializzata, mediante santificazioni fasulle.....di persone le cui anime forse sono ancora in Purgatorio. Ma il popolino-bue, sobillato nell'entusiasmo delle grandi novità e di una mega-kermesse (con la partecipazione straordinaria del presid........oops, papa emerito teologo), andrà in visibilio davanti al grande spettacolo.....come all'epoca degli imperatori romani, che allestivano le proprie apoteosi, con elargizioni di Panem et circenses ! (e dell'anima e della vita eterna che ce ne cale ? a france' facce sognà! er papa dela ggente che canonizza i papi che "hanno cambiato il volto della Chiesa, che ormai non ha più nè muri, nè porte, nè finestre,....coincide con il pianeta terra: tutti, cristiani e pagani, atei e vario-settari dentro il gran calderoneNWO, il dio-concilio dell'INCLUSIONE planetaria lo vuole!)
    Allegria e apostasia a gogo........e le stelle stanno a guardare (ancora per poco)...
    ma (come disse il dottor Manson ne La cittadella)
    "........a Dio non la si fa" !

    denise

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    1. Condivido pienamente quanto scrive Denise !

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  27. per chi vuole informarsi meglio:
    http://www.agerecontra.it/public/press40/?p=7267

    e sulle dichiarazioni di Woityla in materia di fede e dottrina:
    http://www.agerecontra.it/public/press40/?p=7238

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