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venerdì 31 ottobre 2014

ENNESIMA TESTIMONIANZA SULLA DIABOLICITA’ DELLA SETTA ERETCA NEOCATECUMENALE, movimento modernista della “nuova Chiesa satanica Conciliare”…

Intervista di Gianluca Di Pietro ad una anonima ex neocatecumenale (prima parte)

https://lh6.googleusercontent.com/-J7haq86vchA/TYsOeWnha8I/AAAAAAAABVI/XgIotHWwqg0/s640/ilcammino+neocatecumenale.jpg

Segnalazione di Pietro Ferrari

di Gianluca Di Pietro

“FUORI DAL CAMMINO NON C’É SALVEZZA”: intervista ad una ex-neocatecumenale,ex-focolarina,ex-carismatica [PARTE1]

ANTEFATTO

Erano circa le 19,30 del 23 Settembre.
Ero in compagnia di alcuni amici, quando  ricevo un messaggio su Facebook di una signora, V.F., che avevo conosciuto sullo stesso social network qualche mese prima e con la quale avevo scambiato ben più di qualche parola.
Tutto parte da Mozart, o meglio,da un articolo pubblicato da questa redazione su Mozart, su cui Ella sentiva di dover fare qualche precisazione. Non so come, non so perché, il discorso cade sui suoi dubbi circa la Santitá di Papa Wojtyla per via delle sua autorizzazioni ai neocatecumenali,focolarini e carismatici, additati da Lei giustamente come «sette all’interno della Chiesa che apportano divisioni»
Poi la stessa scrive una frase,« Kiko per me poi é eretico», che stuzzica il mio interesse e,al contempo, mi insospettisce. Indago con discrezione e,alla fine, mi confessa che in passato aveva avuto delle esperienze sia in neocatecumenali sia focolarini che carismatici.
Argomenti questi per me appetibili sui quali non ho potuto non palesarle l’intenzione di  una “intervista”.

INTERVISTA

Gianluca: «Mi ha accennato prima ad un Suo passato da neocatecumenale,focolarina e carismatica. Procediamo con ordine. Cosa l’ha spinta a frequentare i neocatecumenali?»
V:« Una rottura sentimentale. All’epoca andavo all’università e quella rottura fu per me devastante. Mi sentii smarrita e sola. Così quando una ragazza che conoscevo di vista mi parló di certe catechesi in una parrocchia vicina, la seguí. Frequentai tali incontri dal novembre ’91 al gennaio ’92 all’incirca.
Sin dal primo incontro mi resi conto che vi era qualcosa di strano!»
Gianluca:« Interessante! Cosa in particolare?»
V:« Quando parlai di transustanziazione i catechisti di quella comunitá si adombrarono e mi rimproverarono. Per loro, ero superba perché volevo esibirmi in paroloni difficili per far colpo e mettere in mostra la mia erudizione! Non si trattó del solo episodio. Ben presto capii che non bisognava contestare i catechisti,fare loro domande o chiedere lumi su determinati argomenti. Rispondevano che non servivano spiegazioni: era così e basta! Per di piú non si parlava mai del Catechismo ed insistevano sul concetto di peccato. Pensi che una volta mi chiesero quando avevo incontrato Cristo. Rimasi senza parole! Scoprii ben presto dagli altri frequentatori che bisognava rispondere «Nel peccato». E questo dottrinalmente non esiste. Ne ero sicura: bene o male, ho fatto la catechista in parrocchia e ho frequentato un minicorso di due anni di Teologia e Cristologia per preparare i bambini alla Prima Comunione. Di certo non sono un teologo, ma l’ABC cattolico lo conosco.
Molte catechesi erano incentrate sulla famiglia, ma manipolate. Mi spiego meglio.
Ricordo una coppia di sposi che invitava a non avere paura a ricevere da Dio come dono tanti figli. La donna mi confidò ,in seguito ed in separata sede, che era sposata con suo marito da poco e che ancora prendeva la pillola perché non si sentiva pronta. Per di più, c’erano tante spese e pochi soldi. Mi confessó che era stata obbligata dai catechisti a recitare quella parte di madre e sposa perfetta»
Gianluca:« Davvero sconvolgente! Un teatro di ipocrisia! Vi furono altri episodi come questi? Altre catechesi?»
V:« Più che durante le catechesi, vi furono episodi preoccupanti durante la prima “trasferta” in un convento. Ogni mese dovevamo partire. I responsabili passavano con un sacco dell’immondizia. Ero studentessa allora e,tra le tasse e i libri,era gravoso pagare centomila lire ogni mese. Tra l’altro io ho sempre lavorato per mantenermi all’universitá. Qualche volta pensavo di rinunciare ad andare per via dei troppi soldi che chiedevano, ma i catechisti mi intimavano che era il diavolo a tentarmi…. Lui mi tentava ad abbandonare. I soldi sono lo sterco del demonio, bisogna disprezzarli – mi dicevano. Per di più,mi consigliavano addirittura di lavorare per pagarmi i raduni. Ricordo che una volta non avevo che ventimila lire. Feci finta di mettere soldi nel busta ed una ragazza fu costretta a pagare anche per me. Mi sentii una ladra!
Ma torniamo al nostro discorso: questo primo raduno era decisivo per comporre la lista dei catechisti e dei supervisori. In pratica, la comunità sceglieva i cantori, i responsabili, i catechisti. Quindi si armarono di sacco nero, bigliettini e penne. A quel punto,non so quale istinto mi guidó -forse la curiosità – e  scrissi il mio nome falsificando la scrittura. Quando lessero il mio nominativo, si allarmarono e chiesero chi avesse scritto quel nome. Io feci l’Indiano,ovviamente. Ben presto,peró, arrivó un superiore e mi intimó a votare Tizio come catechista, Caio come cantore e Sempronio come responsabile. Insomma, i nomi erano già decisi in partenza. La votazione era solo una finzione!!
Al secondo scrutinio,infatti, i nomi richiesti raggiunsero il quorum e facemmo festa perché “illuminati da Dio”. »
Gianluca:« Altro che illuminati da Dio! Si verificarono altri attriti tra Lei e la comunitá?»
V:«Intanto contestai subito la pratica della comunione sulla mano e la disposizione circolare attorno all’altare-mensa. Non la presero bene. Mi giudicarono una piantagrane, una contestatrice superba. La liturgia,invece, era decisa da Kiko Arguell e sua Moglie Carmen, i fondatori del cammino. Quell’uomo disegnava le icone liturgiche, scriveva le musiche. Lui decideva le azioni liturgiche:” Kiko ha detto, Kiko ha fatto, Kiko non vuole, Kiko ha deciso”.
Quel Kiko decideva anche degli spilli. Se qualcosa non risultava ai catechisti, questi andavano da Kiko e chiedevano conferma!
Le racconto cosa accadde per le celebrazioni pasquali. Prima di tutto ci chiesero di digiunare il sabato santo invece che il venerdì. E giá questo mi pareva in contrasto con le leggi della Chiesa, ma l’apice della stranezza era entrare in chiesa all’una di notte (quando la messa Pasquale della Mezzanotte  era  terminata) e rimanervi fino alle 6.30  per poi partecipare ad una sorta di seder di pasqua ebraico e mangiare le uova sode fredde,dopo 24 ore di digiuno. Fu terribile!»
Gianluca:« Sui generis come celebrazione,questo é indubbio!»
V:« Ah,ora dimenticavo: non era possibile partecipare ad altre Messe se non in caso di emergenza ed era necessario agganciarsi ad un’altra comunitá. E poi bisognava prendere parte tassativamente alle riunioni del mercoledì in cui si sorteggiavano i gruppi per la celebrazione della messa e per le letture e commento delle Scritture. Ogni mercoledì bisognava versare 10 mila lire per i fiori. Non bastavano mai i fiori sull’altare! E guai se mancavi alle riunioni del mercoledi. Dovevi dare spiegazione e rendere conto di quello che avevi fatto alle catechiste.  Un altro evento improrogabile era la messa il sabato sera alle 21. Non capivo perché mai fosse  più importante il sabato sera che la domenica!
Per non parlare della Confessione!! C’era tutto un rito inventato da Kiko. Ci  riunivamo in una stanza. Il cantore ed il chitarrista suonavano e a turno ci si confessava in piedi, pochi minuti, e con sacerdoti sempre diversi. Non c’era direzione spirituale,capisce?!? Kiko voleva che non fossimo seguiti dai sacerdoti, bensì dai catechisti. Per me é più facile confessarmi se il sacerdote mi conosce, conosce il mio percorso, la mia vita! E tutto ció é contrario alla Chiesa! I sacerdoti che amministravano i sacramenti in questa comunità di certo non erano entusiasti: uno di questi  mi disse che questa pratica dei neocatecumenali disincardinava i sacerdoti dalle parrocchie. Il problema era che il vescovo ce li mandava!»

http://4.bp.blogspot.com/-1fOxhzpMvOA/Tx0FHeMNxCI/AAAAAAAAAS4/s0bDS4y-O3w/s640/APPROVAZIONE.jpg

Gianluca:«In quanto a vocazioni le comunità in che condizioni versavano?»
V:« Cercavano disperatamente vocazioni da offrire al Papa. Hanno cercato di convincermi che il disegno di Dio per me fosse il velo monacale. Ora io ho sempre avuto la vocazione per la famiglia. Mai ho avuto intenzione di monarcami,mai ho sentito la chiamata di Dio. Un catechista mi fece un discorso a dir poco allucinante: se non trovi un fidanzato e le tue storie vanno male questo significa che Dio ti vuole suora, questo mi disse. Replicai che non avevo vocazione, ma egli ribatté che forse non me ne ero mai accorta. Ma Le pare che Dio manda la vocazione a monacarmi a mia insaputa? Assurdo,davvero assurdo!»
Gianluca:« Come riuscì a liberarsi di loro?»
V:« Ero stanca di consegnare letteralmente il cervello a Kiko e ai catechisti. Me ne volli andare. Ma venni rincorsa a lungo. Tentarono di lusingarmi o anche di minacciarmi. Fuori dal Cammino non c’é la salvezza, solo l’Inferno: cosí vollero spaventarmi.
Tuttavia,quello che devo dire sui Catecumenali non finisce qui. Nel frattempo anche i miei genitori entrarono in un’altra comunità. Per loro fu più drammatica questa esperienza. Io non arrivai al primo passaggio, loro sí! In questo “primo passaggio” i catechisti chiesero ai miei di firmare una dichiarazione in cui si acconsentiva a mettere a disposizione della Chiesa il proprio appartamento, il conto in banca, gioielli,pellicce, roba firmata. Occorreva staccarsi da queste cose terrene!
Io ero ancora all’universitá e del mio futuro ancora non sapevo nulla. Mia madre giustamente fu perplessa. Non si sentiva di impegnare la casa e il resto a mio discapito. Avrei potuto aver bisogno,capisce?!?
La furia dei catechisti si abbatté sui miei genitori e,in particolare, su mia madre. Per loro Ella era prigioniera del demonio e le dissero che sarebbe bruciata all’inferno come la pula. I miei genitori vennero esposti al pubblico ludibrio e cacciati dal cammino. Mia madre ebbe un crollo nervoso, pianse per due giorni. Fui allarmata: chiamai il mio parroco che confortó i miei genitori. Mia madre impiegó settimane prima di riprendersi e tornare in parrocchia. Fu come venir fuori da un incubo!  Tutto ció non é certo caritá cristiana. Non la pensa così anche Lei?»
Gianluca:«Sicuramente….»

http://www.brogi.info/wp-content/uploads/2012/01/neocatecumenali-327094859_684782_1327095178_noticia_normal.jpg

11 commenti:

  1. Prevaricazioni, quasi estorsioni di denaro, lavaggi del cervello, capacità di far sentire una m...chiunque non accetti determinati copioni o determinate bestialità spacciate per verità assolute.
    Sono questi i tipici elementi che distinguono una "setta" da una fede liberamente accettata e capace di far sentire l'uomo davvero libero e spiritualmente appagato.
    Tra questi Neocatecumenali e, ad esempio, i Testimoni di Geova non saprei davvero dire chi sia peggio. Con la differenza che i primi, diversamente dai secondi, sono scandalosamente considerati parte della famiglia cattolica e, da non pochi membri delle alte gerarchie romane, portati in palmo di mano.
    Tommaso Pellegrino - Torino
    www.tommasopellegrino.blogspot.com

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    1. i soldi, raccolti con le decime, han fatto si che anche il Vaticano li accetti..è uno scandalo...indegno.....

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  2. Penosa la pop art sedevacantista che ancora si diverte con gli pseudo collage su Ratzinger.
    Come se non si sapesse come sono andate le cose. Ringraziate il 'santo subito' e la curia polacca che se li è coccolati per trent'anni.

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    1. Angheran ghin-go non è pop art ma è l'emblema, che tu ignori non avendo mai letto bene il blog, del Ratzinger che si è coltivato el Kiketo come il precedente pseudo-papa (che tu consideri papa).
      Se tu avessi l'umiltà di andare indietro di 1 anno nel blog, troveresti anche delle foto di un ameno convivio tra el Kiketo e Ratzingo.
      E con le foto, chetati e pascola in Salpan, dove la tua papofilia sarebbe più accettata e lodata !

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    2. Ratzinger non ha coccolato nessuno. Nella vicenda dell'approvazione degli statuti è stato messo di fronte a fatto compiuto. Gli stessi sono stati approvati dal Pontificio consiglio per i laici, anzichè come logico dalla Dottrina per la Fede. Si tratta di fatti.

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    3. E' degli stupidi ignoranti insistere nello sbaglio...
      basterebbe guardare una delle foto qui a sinistra del blog per arrivare a notare er kiketo e ratzingo in amena conversazione !
      Ma chi non vuol vedere vede solo quel che la sua cecità gli impone: buio prevalente...

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  3. Dico solo questo : dopo sette anni di cammino neocatecumenale e due anni di esclusione dai sacramenti (ero in attesa di annullamento della sacra rota del mio precedente matrimonio, quindi un "peccatore") la mia convivente (divenuta poi moglie, ma solo sacramentalmente e con rito celebrato con chitarre e tamburini nella "santa" comunità) da compagna di vita che era, dopo il matrimonio si rivelò divenuta un perfetto e bigotto pupazzo di legno, senza sentimento ed in preda di comportamenti gelidi, in totale contrasto con il sacramento del matrimonio, basato sull'amore. Dopo 28 mesi di delusioni e litigi continui, la cara sposina, in preda a chissà quale "ispirazione divina", decise di porre termine alla convivenza, anzi, allo scopo fece in modo di spingermi ad aprire una relazione con un'altra donna che si era invaghita di me. Con un cinismo ed una freddezza inaspettata, non volle in alcun modo rendersi conto che la setta neocatecumenale aveva pesantemente acuito i suoi problemi di relazione, condizionando e rovinando in modo irreparabile la nostra unione. Non si può costruire una casa sulla sabbia e, di fatto, la nuova "relazione" con l'altra donna naufragò ben presto, per scelta della mia nuova compagna, che dopo pochi mesi decise di andarsene di casa. Dopo pochissimi giorni ella si uccise. Quindi, dalla mia esperienza posso dire che invece del "vivo", il matrimonio come basato sulle "regole morali" della "santa" comunità, portò la morte nella mia vita...dopo 15 anni, prego sempre il Signore di perdonare quelle persone, cosa che io cerco di fare ma che proprio non riesco a digerire. Mi firmo anonimo perchè il mio nome non ha importanza, ma questa testimonianza è autentica, parola per parola.

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    1. la rigidità porta guai..lo so....è tragico.

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  4. Anonimo, il tuo commento è terribile nella sua sinteticità e nel racconto di esperienze tragiche.
    E' difficile esprimere a parole quanto hai sofferto !
    Una ricerca continua di un amore autentico con una donna e dei naufragi inaspettati...
    Ricordo una volta, durante un mio momento di sconforto, che un sacerdote mi citò una frase dell'Antico testamento" chi conosce la via che conduce al cuore di una donna ?" Risposta: nessuno, se non Dio.
    Conosco bene la freddezza gelida ed il cinismo spaventoso di una donna determinata ai suoi obiettivi. Rappresenta l'esatto contrario della dolcezza materna che ciascuno di noi si aspetta dal cuore femminile.
    Potrai pregare che il Signore perdoni, ma è ovvio che non si possano digerire certi fatti, specialmente se causati da persone viventi come carne, ma morte dentro da tanto tempo.
    Infatti le sette portano la morte dentro ovvero una chiusura globale al mondo esterno per cercare di estraniarsi senza andare in clausura e pregare tutto il giorno.(cosa molto, ma molto più utile).
    Personalmente ho conosciuto famiglie di neocatecum. che vivendo in terra straniera si erano intruppati in un loro guscio e vivevano angosciosamente (senza esprimersi l'un con l'altro) le problematiche di coppia e dei figli che stavano sfuggendo di mano...
    Vivo come morti viventi, appunto, "zombie", pupazzi di legno con sentimenti legati solo al senso emozionale della comunità. Per questo li definisco neocatecomunisti avendo intruppato i pensieri e sentimenti solo nelle manifestazioni della setta .
    Forse però è entrata la morte nella tua vita, ma di striscio.
    Forse, a pensarci da lontano come posso essere io, il Signore t'ha liberato d'un colpo, anche se con finale drammatico a vedersi all'esterno, di due esseri che ti avrebbero impedito di procedere per dar gloria a Dio (nostro unico compito nella vita).
    Posso solo dispaicermi del fatto che sarà difficile "liberarti" di quel matrimonio a tamburelli e chitarre, ovvero ottenerne l'annullamento dalla Sacra Rota. ma tentare ancora una volta non è male se può portare serenità maggiore dentro di te.
    Comunque il matrimonio non è una strada lastricata di dolcezza ma è la preparazione del Purgatorio futuro e lo smaltimento di quello qua sulla Terra.
    Vedi tu....

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  5. mio marito li frequenta da anni, oggi va a quella maledetta veglia che dura tutta la notte, con la nostra bimba più grande..queste cose a noi han portato solo divisione..io starò col bimbo piccolo, che è raffreddato..poi non mi piace dormire il giorno di Pasqua..oggi lui mi ha detto che mi verrà chiesto perchè ho seguito siti che raccolgono testimonianze di persone che son riuscite ad uscire da quell'ambiente..è incredibile.....spero questa setta venga davvero conosciuta bene, per quel che porta.sono stanca.

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  6. mio marito li frequenta da anni, oggi va a quella maledetta veglia che dura tutta la notte, con la nostra bimba più grande..queste cose a noi han portato solo divisione..io starò col bimbo piccolo, che è raffreddato..poi non mi piace dormire il giorno di Pasqua..oggi lui mi ha detto che mi verrà chiesto perchè ho seguito siti che raccolgono testimonianze di persone che son riuscite ad uscire da quell'ambiente..è incredibile.....spero questa setta venga davvero conosciuta bene, per quel che porta.sono stanca.

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