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venerdì 21 gennaio 2011

IL 17 GENNAIO 2011 E' DIVENTATA CHIARA L'APOSTASIA DELLA CHIESA AI SUOI VERTICI... come predetto a La Salette ed a Fatima.




(Proponiamo qui l'opinione di un caro amico, ringraziandolo per i numerosi spunti di riflessione presentati...)

Dopo aver ammesso che da 40 anni il Cammino Neocatecumenale sforna dottrine mai controllate e non emendate degli errori, il 17 Gennaio il Papa, dopo aver accolto i fondatori del movimento che ha propagato indisturbato la sua dottrina e la sua liturgia, ha proclamato che saranno dati al " Cammino" il "Direttorio con le catechesi" -finalmente- corrette.
Dunque per 40 anni tutto è andato avanti senza porre mano accettando eresie proclamate dai catechisti (laici) agli indottrinati.
Infatti una nuova schiera di "cattolici" con originali idee sulla Messa, sul peccato, sulla S.Comunione, si è formata senza che venissero fermati e redarguiti.
A questo punto ci si chiede quanto valgano gli insegnamenti della Chiesa tramandati nei secoli e, di rimando quanto valgano gli insegnamenti di oggi. Che siano validi entrambi è impossibile poichè non collimanti.
Quindi o è valida la Tradizione fino al Concilio, oppure non è più valida, ma è valido quanto modificato dal Concilio.
Ma siccome nessun Papa ha mai detto chiaro ai fedeli quanto fosse da correggere e quanto no, ogni parrocchia o diocesi o nazione si è creata una sua forma di liturgia e dottrina adattata alla mentalità del luogo: "perfetto" esempio di universalizzazione e di uniformità ecclesiale....
Dal che si deduce, infine, che i papi hanno supinamente accolto un movimento senza correggerlo per 40 anni e di cui adesso si dice: "eccovi ora pronta la dottrina, ora emendata dagli errori!" Già, grazie, e degli errori detti e ridetti per 40 anni cosa ne facciamo ?
Come niente fosse.....
Tale completa discrepanza di dottrina e liturgia in confronto con quanto il Papa attuale ha detto in più occasioni, indicano la completa scissione tra parole e fatti,ovvero una schizofrenia di fondo, forse solo apparente, ma forse più indicativa di un'apostasia totale accettata e portata avanti PUR DI NON AMMETTERE GLI ERRORI DEL CONCILIO !
Tale caparbietà indicativa forse di un orgoglio, non è possibile accettarla in un papa, riguardo a tematiche così importanti come dogmi di fede, dato che per questioni abbastanza marginali e non fondamentali, quali la Shoà od Olocausto ebraico della seconda guerra mondiale, lui ha imposto la sottomissione dei vescovi a quanto la vulgata dello sterminio ha imposto. Ma anche qui una caparbietà ed ostinazione nell'accettare ogni informazione manipolata come fosse verità indiscussa ed indiscutibile.
Cosa mostrano questi indizi? La completa possibilità di manipolare le informazioni ed i detti di questo Papa, obbligandolo ad uniformarsi ai dettami del potere forte che lo avvicina.
Può essere Pastore un Papa così labile e uniformabile?
Può essere Pastore chi richiesto infinite volte di far capire ai fedeli come orientarsi, tace e lascia correre dei movimenti per decenni, senza mai investigare e fermare o ammonire quanto si doveva?
Può essere Pastore chi tollera modifiche sostanziali nella S.Messa, tollera il completo ignoramento di sue disposizioni, proclama infine la persecuzione di cristiani ,in atto da decenni, solo dopo stragi efferate con decine di morti attuate con premeditazione, solo per non turbare equilibri politici che nulla hanno a che vedere con la religione e la proclamazione del Vangelo ?
Per grazia di Dio e per il suo Amore, la nostra Madre Celeste ci aveva avvertiti.

Dott. Mario Dalbuono

13 commenti:

  1. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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  3. penoso sei tu che neanche ti mostri...

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  4. anzi tolgo i tuoi commenti, se ti mostri e dici cose inerenti all'articolo ti lescio scrivere se no ti censuro...

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  5. Assolutamente d'accordo, Carissimo,
    "PUR DI NON AMMETTERE GLI ERRORI DEL CONCILIO" e pur di non ammettere che IL CONCILIO E' STATO UN ERRORE,si continua imperterriti, in un gioco di falsa coerenza massacratoria, per tentare di mostrare una "continuità" che è tale solo con "l'ermeneutica della rottura" più sfacciata, come nel caso del Cnc.

    L'aver approvato le catechesi eretiche di Kiko, senza neanche specificare se siano state corrette e da CHI (perchè il Papa non lo dice...)e senza specificare ANCOR MENO una volontà della Santa Sede di pubblicare il materiale che ormai sarebbe patrimonio della Chiesa, denota un atteggiamento assai poco trasparente nei confronti di tutta la cattolicità, dinanzi a cui tale avvenimento si è pubblicamente e mediaticamente consumato.
    In questo caso, poichè si tratta dell'approvazione di una dottrina notoriamente eretica da quant'anni, e dell'invio a predicarla in tutto il mondo, non può parlarsi che di APOSTASIA DEI VERTICI DELLA CHIESA.
    Signore pietà....

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  6. ......che tristezza!Povera Chiesa Cattolica!

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  7. Pio IX nella "Mortalium animos" scriveva:..." La coscienza della Nostra carica apostolica Ci proibisce
    di permettere che degli errori perniciosi vengano ad ingannare
    il gregge del Signore.»

    Nell'adempimento di questo preciso "dovere di ufficio" è risaputo che a quei tempi si lavorasse alacremente per il Signore... ora per chi?

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  8. Alle analisi logiche di cui sopra, terribili nella loro sostanza, ma inevitabili, si contrappongono delle azioni ondivaghe da parte della Chiesa che è in Roma (cattolica apostolica, ancora ?)in cui da una parte dialogano con la Fraternità San Pio X per mantenere un aggancio di "equilibrio", dall'altra si mantengono spavaldamente partigianerie eclatanti in favore di tutti i vescovi che lanciano liturgie aberranti, in Europa come in America.Nel contempo, appena dei vescovi asiatici, invasi da un "movimento" non gradito perchè decisamente deviante dalla liturgia e da quanto afferma nei suoi princìpi di obbedienza ai vescovi, si lamentano con Roma, SONO COSTRETTI A RECARSI A ROMA, DALL'ASIA PER LAMENTARE DIRETTAMENTE IL PROBLEMA E SONO QUINDI COSTRETTI, IN OBBEDIENZA, A RINUNCIARE ALLA LORO DECISIONE DI ESCLUDERE IL MOVIMENTO CERCANDO AD OGNI COSTO UNA MEDIAZIONE CON QUESTO!!!! Ma quando mai successe cosa del genere? Questo è un indizio talmente palese per l'arroganza, la imposizione iniqua ed il dippiopesismo insito, che NON si può non capire che l'apostasia E' EVIDENTE!
    Aggiungasi il fatto che Ratzinger abbia taciuto per anni, senza raccontare ciò che ora spavaldamente Arguello espone, cioè che fu Ratzinger stesso a introdurre il "cammino" in Germania e fu lo stesso ad incoraggiarli.
    Aggiungasi Il fatto che Ratzinger non abbia mai risposto alle missive inviate da laici come G.Cruccas, da padre Zoffoli ed altri,sul cammino neocatecumenale per non scoprirsi mai. Non abbia mai risposto alle richieste di chiarimenti riguardo alla duplicità delle norme pre e post- concilio, invocate da fior di teologi e sacerdoti dotti.Questi FATTI cosa indicano? Un papa circuìto da potenti che lo manovrano?Un papa che si comporta così solo da ora per mantenere degli equilibri indispensabili alla Chiesa? A me sembra che la linea sia sempre stata la stessa: non rispondere per non compromettere la propria linea di rottura completa col PASSATO, considerato Tradizione, per incoraggiare il Nuovo e l'adeguato ai tempi venendo incontro alle esigenze della "modernità" e dell'uomo moderno. Credo che nessuno possa dire che mi sbaglio...Vorrei tanto!

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  9. Non ti sbagli.
    Dobbiamo affrontare questa triste realtà che ci viene posta dall'Alto perchè le scritture debbono compiersi, i segreti di molti cuori siano svelati ed i fedeli di Cristo Re si confermino nella fede.
    Siamo chiamati a vivere gli ultimi tempi ed il nostro cuore dev'essere pronto, seppur spaventato da ciò che mai avremmo voluto affrontare, altro che sedevacantismo escatologico...
    Un tempo, le anime dei fedeli navigavano sicure nel mare infido di questa vita protette dall'insegnamento e dall'autorità della Chiesa Cattolica, mentre ora sono in balia della tempesta scatenata dalla chiesa conciliare.
    Noi sappiamo che Nostro Signore porrà fine a questa tempesta, così come non sappiamo quanti potranno soccombere alla forza distruttiva di essa, ma è nostro preciso compito non essere fra questi. Noi dobbiamo rimanere fedeli, pur pagando un prezzo assai alto.
    Ringrazio Gianluca, Anna Rita e tutti i collaboratori di questo blog per il loro impegno nel difendere l'unica e vera fede e possa Dio rendervene merito.
    Leone XIII scrisse: "Cedere all’avversario o tacere, mentre dovunque si alza tanto clamore per opprimere la verità, è proprio dell’inetto oppure di chi dubita che sia vero quello che professa. L’uno e l’altro atteggiamento sono ignobili e ingiuriosi a Dio; l’una cosa e l’altra contrastanti con la salvezza individuale e collettiva: sono soltanto giovevoli ai nemici della fede, perché l’arrendevolezza dei buoni aumenta l’audacia dei malvagi. Per questo è ancor più da condannare l’inerzia dei cristiani perché il più delle volte si possono confutare gli errori e le malvagie affermazioni facendolo spesso con poco sforzo; ma farlo sempre occorre un impegno molto più grande. Per ultimo, nessuno è dispensato dall’usare quella forza che è propria dei cristiani, perché con essa si spezzano spesso le macchinazioni e i piani degli avversari. Ci sono poi dei cristiani nati per la disputa: quanto più grande è il loro coraggio, tanto più certa è la vittoria con l’aiuto di Dio. Confidate: io ho vinto il mondo" ed anche S.Caterina da Siena lanciò un medesimo richiamo: "Ahimè! Ahimè! Le membra di Cristo si corrompono perché nessuno le castiga.
    Gesù ha una particolare avversione a tre vizi: l’impurità, l’avarizia e l’orgoglio che dilagano nella Chiesa di Cristo, cioè, in coloro che pensano soltanto ai piaceri, alle onorificenze, alle ricchezze.
    Costoro vedono che i demoni dell’inferno rapiscono le anime… e non se ne inquietano, perché loro stessi sono dei lupi e trafficano con la grazia divina.
    Sarebbe necessaria una giustizia forte per castigarli: l’esagerata compassione è a volte una grande crudeltà."
    Il mio augurio è che non possiate mai essere crudeli.
    Patrizia

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  10. Patrizia,
    benvenuta e grazie per le parole di incoraggiamento e conforto....vorresti dirci in quale documento Leone XIII ha fatto questo bellissimo discorso? Grazie

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  11. Enciclica Sapientiae Christianae - 10 gennaio 1890

    Grazie a voi.

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  12. Vorrei aggiungere anche queste profonde parole di Papa Benedetto XV tratte dall'enciclica "AD BEATISSIMI APOSTOLORUM" del 1 novembre 1914:
    "Il cattolicesimo, in ciò che gli è essenziale, non può ammettere né il più né il meno: «Questa è la fede cattolica; chi non la crede fedelmente e fermamente non potrà essere salvo»; o si professa intero, o non si professa assolutamente. Non vi è dunque necessità di aggiungere epiteti alla professione del cattolicesimo; a ciascuno basti dire così: «Cristiano è il mio nome, e cattolico il mio cognome»; soltanto, si studi di essere veramente tale, quale si denomina."
    Patrizia

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  13. Grazie Patrizia, le tue parole mi confortano.Nei momenti duri della vita e questo è momento duro per la vita spirituale di tutti quelli che si sentono cattolici, qualche parola di conforto e di solidarietà di idee danno gran sollievo e spingono ad andare avanti per cercare di illuminare quanti leggono per dare gloria a Dio e basta.I pensieri che esprimo sono solo frutto di analisi, senza orgoglio o presunzione, fatta con grande tristezza e con ansia per quelli che non leggono o non capiscono.

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