domenica 10 maggio 2015
Tre fatti importanti da collegare…
Nel mondo del
"tradizionalismo cattolico" sono accaduti nell'ultimo semestre tre
fatti che pur distinti, frutto dell'attività di distinte organizzazioni, vanno
nella stessa direzione sia pure con un
passo diverso. Il passo è diverso ma la direzione è la stessa. Vediamo:
il primo consiste in una
conferenza tenuta a Milano il 15 novembre 2014 dal titolo: "La tesi di
Cassiciacum oggi", promossa dall’I.M.B.C. di Verrua di Savoia.
Cosa si dice ? Vien detto che
il mezzo-papa-materialiter non può esser toccato dai vescovi cattolici, cioè
dichiarato decaduto, poiché tali vescovi pur avendo la SS Fede non hanno la giurisdizione, che invece hanno i "vescovi"
modernisti residenziali, pur non avendo
quest'ultimi la SS. Fede. Se ne deduce che anche il mezzo-papa-materialiter la
sua giurisdizione ce l’ha (benché né lui né i suoi falsi vescovi abbiano gli
ordini validi-ma questo l'oratore non lo dice). Dunque il mezzo- papa occupa la
Cattedra, esercita di fatto la giurisdizione e nessuno, nessun Concilio di
vescovi cattolici può toccarlo, cioè rimuoverlo. Paralisi assoluta ! Del resto,
udite!, potrebbe essere in buona fede e "volere il bene della Chiesa"
! Ripetiamolo: il mezzo papa sembra non avere (la prudenza non è mai troppa!)
la Fede ma mantiene la sua giurisdizione e, secondo l'oratore, solo i vescovi
modernisti che lo attorniano possono legalmente ammonirlo ed eventualmente rimuoverlo ( logico no? Eretici che
ammoniscono il loro eretico capo ! ).
Il secondo fatto,
disconosciuto da molti, è il riconoscimento, agli inizi di aprile 2015, da
parte della Segreteria degli affari di culto della Nazione Argentina della FSSPX (-distretto argentino) come parte della
Chiesa cattolica romana (cioè la setta modernista) in base alla legge 24-483 che
nel suo articolo 1 concede personalità giuridica civile agli istituti di vita
consacrata e Società di vita apostolica
che godono di personalità giuridica pubblica nella Chiesa modernista.
Dunque la sezione argentina
della FSSPX è stata registrata con il numero 381 tra gli istituti di vita
consacrati nelle dipendenze dell'arcivescovado di Buenos Aires (cardinale
M.A.Poli) .
Il terzo episodio è accaduto
questo del mese di maggio: pochi giorni or sono infatti il vescovo Williamson
ha affermato con chiarezza definitiva (dietro lo schermo del teologo Giovanni
di San Tommaso e di altri non meglio precisati), nel commento del 2-5, che il
Papa che governa la Chiesa cattolica può essere un eretico manifesto, senza per
questo perdere la sua giurisdizione, dato che per il bene dei fedeli la Chiesa
ha bisogno di essere governata.
Riassumendo:
1) tutti e tre questi gruppi della
"tradizionalismo cattolico" sono vittime di una falsa teologia che fa
coincidere la Chiesa ecumenista-bergogliana con la Santa Chiesa cattolica di
Cristo.
2) Tutti
e tre questi gruppi ritengono che la giurisdizione, nella Santa Madre Chiesa possa essere esercitata da
un'autorità ecclesiale senza che questa possieda necessariamente la Santissima Fede.
3) Tutti
e tre questi gruppi disconoscono (perlomeno di fatto qualcuno furbescamente non
ne parla mai) l'assoluta invalidità degli ordini modernisti, creati
dall’eresiarca "Paolo VI" con il Pontificalis Romanus del 1968.
4) Tutti
e tre questi gruppi attribuiscono una certa "buona fede" e
"possibilità di cambiamento" alla gerarchia modernista-ecumenista
che, al contrario, mostra di essere sempre più coinvolta nella rivoluzione
massonica.
Cosa
insegna invece la dottrina di Cristo promossa dall'insegnamento infallibile
della Santa Chiesa cattolica ?
A
) la Santa Chiesa è colonna e
fondamento della Verità, corpo mistico di Cristo: essa non può né ingannare né
essere ingannata.
Essa
non può insegnare eresie e falsità né ammettere o condonare perversioni morali.
Se ne deduce immediatamente che la chiesa partorita dal conciliabolo vaticano
NON E’ la Santa Madre Chiesa, che certo non ha mai permesso che un'anima fosse
perduta, a differenza della setta modernista che ne fa perdere milioni.
B)
la Santa Chiesa insegna infallibilmente (bolla dogmatica"Cum ex
Apostolatus" Paolo IV 1559- CdC 1917 etc) che:
1)
qualsiasi dignitario civile o chierico-compreso espressamente il Papa-di cui
venga scoperta l'eresia pregressa o attuale, decade immediatamente, per lo
stesso fatto, dall'ufficio ricoperto.
2)
tale dignitario eretico-compreso il Papa- perde immediatamente per il fatto
stesso qualsiasi giurisdizione civile religiosa e i suoi atti, anche pregressi,
sono assolutamente nulli.
3)
tale dignitario eretico, compreso il Papa, non potrà mai più ricoprire
incarichi civili e religiosi, vita naturale durante, anche nel caso di un suo
pentimento e ritorno alla vera Fede.
C) Come
la Chiesa ha definito nella lettera apostolica “ Apostolicae Curae” (Leone
XIII) per giudicare della validità del Sacramento dell'Ordine (come del resto
per gli altri) occorre che siano rispettate:1) la materia e 2) la forma del determinato sacramento e 3)
l'intenzione di fare ciò che fa la Chiesa cattolica amministrando quel
sacramento.
Com'è
stato mostrato da teologi cattolici ( d.A.Cekada, p. G. De Lauriers etc.) i
modernisti hanno stravolto il sacramento dell'ordine in tutti i suoi aspetti;
ne risulta un'assoluta sacrilega invalidità.
D) Gli eresiarchi modernisti furono definiti
dal Santo Papa Pio X: "i nemici della
Chiesa i più dannosi (che) non pongono già la scure ai rami o ai germogli, ma alla
radice medesima cioè alla Fede e alle fibre di lei più profonde. Intaccata poi
questa radice della immortalità, continuano a far correre il veleno per tutto
l'albero in guisa, che nessuna parte risparmiano della cattolica Verità,
nessuna che non cerchino di contaminare. Inoltre nell'adoperare le loro 1000
arti per nuocere, nessuno li supera di accortezza e di astuzia: giacché la
fanno promiscuamente da razionalisti e da cattolici, e ciò con sì fina
simulazione da trarre agevolmente in inganno ogni incauto etc,
etc…".
San
Pio X non si limita al contenuto di questa citazione, ma essa è sufficiente per
capire la terribile pericolosità e doppiezza della gerarchia modernista.
Costoro veramente negano, anzi detestano la Verità conosciuta, combattendola
ovunque la incontrino; per questo peccano contro lo Spirito Santo e come spiega
San Tommaso d'Aquino rendono imperdonabile il loro peccato. Quale buona Fede e
pentimento è mai ipotizzabile? E chi mai può aver suggerito l’idea totalmente
infondata, errata e dannosa che la salvezza della S. Chiesa possa dipendere da
costoro?
Solo
i cattolici di tutto il mondo, con l'aiuto del Signore Gesù Cristo e di Maria
Santissima, possono riedificare la Santa Chiesa assumendo fino in fondo le
responsabilità che Dio ha caricato su di loro. In primo luogo i
Vescovi e i sacerdoti. E non dicano che
il carico è troppo pesante e il giogo sgradevole: non irritino ancor più il
nostro Dio!
E
non facciano più come quella pecora che, dimentica, allontanatasi dal suo
pastore, si fece ricondurre da un lupo che si era mostrato disponibile.
Secondo
voi ritrovò il suo pastore ?
Stat
Veritas
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Intervengo di malavoglia, costretto solo dall'amor del vero. Mi sbaglio o qui sopra vien detto che nel convegno di Milano secondo l'IMBC Bergoglio manterebbe la giurisdizione pontificia?! Vedete, io, a differenza evidentemente dell'estensore, al convegno c'ero, e una tal cosa non è stata (ovviamente) mai detta, né del resto è stata mai detta o scritta dal 1987 a venire avanti, ma anzi da sempre tutto il contrario. La vacanza formale è vacanza di giurisdizione, primato, potere, "essere-con", Autorità, etc. Di giurisdizione dell'occupante nada de nada, cari miei! Del resto ci sono le registrazioni della conferenza on-line, i numeri di Sodalitium sempre on-line a disposizione di chiunque, le pubblicazioni del CLS... ma tutto inutile evidentemente. Ricordo invece bene che il relatore discusse brevemente la posizione della fsspx espressa da don M. Tranquillo, il quale invece già da tempo rimprovera alla Tesi (tutto al contrario di quanto sopra sostiene l'estensore!) di tenere per persa irrimediabilmente la giurisdizione con il sostenere la vacanza formale della Sede. Ma è storia vecchia... [*] Certo, don Mauro ha almeno perso tempo e buona fede a vedere cosa la Tesi dica per poi dissentirne, qui invece lo sfortunato estensore dimostra francamente solo di fregarsene di tutto e di tutti e di non curarsi se rischia di non averci capito nulla o, più semplicemente, di non essere stato al convegno o di non aver letto qualcosa a rigurado... ma di cercare per sé l'effetto e un buon gioco qualsiasi, costi quel che costi (Arai docet!). L'intento qui sopra dimostrato di mettere in discussione la credibilità del relatore di Milano fallisce comunque miseramente, dato che è solo ed unicamente quella dell'estensore che finisce con l'essere chiamata in causa.
RispondiElimina____________________
[*] http://nonavraialtrodiofuoridime.blogspot.it/2013/04/risposta-al-numero-speciale-de-la.html