DOMINÍCA QUARTA POST PASCHA - Santa Messa "Non Una Cum" gli apostati Vaticanosecondisti...
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EPISTOLA
Léctio Epístolæ B. Iacóbi Ap., 1, 17-21
Caríssimi: Omne datum óptimum, et omne donum perféctum desúrsum
est, descéndens a Patre lúminum, apud quem non est transmutátio, nec
vicissitúdinis obumbrátio. Voluntárie enim génuit nos verbo veritátis,
ut simus inítium áliquod creatúræ eius. Scitis, fratres mei dilectíssimi.
Sit áutem omnis homo velox ad audiéntum: tardus áutem ad loquéndum, et
tardus ad iram. Ira enim viri iustítiam Dei non operátur. Propter quod
abiiciéntes omnem immundítiam, et abundántiam malítiæ, in mansuetúdine
suscípite ínsitum verbum, quod potest salváre ánimas vestras.
M. - Deo grátias.
Ogni buon regalo e ogni dono perfetto viene dall'alto e discende
dal Padre della luce, nel quale non c'è variazione né ombra di
cambiamento. Di sua volontà egli ci ha generati con una parola di
verità, perché noi fossimo come una primizia delle sue creature. Lo
sapete, fratelli miei carissimi: sia ognuno pronto ad ascoltare, lento a
parlare, lento all'ira. Perché l'ira dell'uomo non compie ciò che è
giusto davanti a Dio. Perciò, deposta ogni impurità e ogni resto di
malizia, accogliete con docilità la parola che è stata seminata in voi e
che può salvare le vostre anime.
M. - Deo grátias.
ALLELÚIA
Allelúia, allelúia.
Ps. 117, 16 - Déxtera Dómini fecit virtútem: déxtera Dómini
exaltávit me. Allelúia. Rom. 6, 9 - Christus resúrgens ex mórtuis,
iam non móritur: mors i l l i ultra non dominábitur. Allelúia.
Allelúia, allelúia.
Sal. 117, 16 - La destra del Signore operò grandi cose: la destra del
Signore mi ha esaltato. Allelúia. Romani, 6, 9 - Cristo, risorto da
morte, non muore piú: la morte non ha piú potere su di Lui. Allelúia.
EVANGÉLIUM
Sequéntia S. Evangélii secundum Ioánnem, 16, 5-14
In illo témpore: Dixit Iesus discípulis suis: Vado ad eum, qui misit me:
et nemo ex vobis intérrogat me: Quo vadis?
Sed quia hæc locútus sum vobis, tristítia implévit cor vestrum. Sed ego
veritátem dico vobis: éxpedit vobis ut ego vadam: si enim non abíero,
Paráclitus non véniet ad vos: si autem abíero, mittam eum ad vos.
Et cum vénerit ille, árguet mundum de peccáto, et de iustítia, et de
iudício. De peccáto, quidem, quia non credidérunt in me: de iustítia
vero, quia ad Patrem vado, et iam non vidébitis me: de iudício autem,
quia prínceps huius mundi iam iudicátus est. Adhuc
multa hábeo vobis dícere: sed non potéstis portáre modo.
Cum autem vénerit ille Spíritus veritátis, docébit vos omnem veritátem.
Non enim loquétur a semetípso: sed quæcúmque áudiet, loquétur, et quæ
ventúra sunt, annuntiábit vobis. Ille me clarificábit: quia de meo
accípiet et annuntiábit vobis.
M. - Laus tibi Christe.
Ora però vado da colui che mi ha mandato e nessuno di voi mi
domanda: Dove vai? Anzi, perché vi ho detto queste cose, la tristezza ha
riempito il vostro cuore. Ora io vi dico la verità: è bene per voi che
io me ne vada, perché, se non me ne vado, non verrà a voi il
Consolatore; ma quando me ne sarò andato, ve lo manderò. E quando sarà
venuto, egli convincerà il mondo quanto al peccato, alla giustizia e al
giudizio. Quanto al peccato, perché non credono in me; quanto alla
giustizia, perché vado dal Padre e non mi vedrete più; quanto al
giudizio, perché il principe di questo mondo è stato giudicato. Molte
cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne
il peso. Quando però verrà lo Spirito di verità, egli vi guiderà alla
verità tutta intera, perché non parlerà da sé, ma dirà tutto ciò che
avrà udito e vi annunzierà le cose future. Egli mi glorificherà, perché
prenderà del mio e ve l'annunzierà.
M. - Laus tibi Christe.
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