Per la maggior Gloria di Nostro Signore cerchiamo persone disponibili ad eventuali Traduzioni da altre lingue verso l'Italiano. per chi si rendesse disponibile puo' scrivere all'indirizzo Mail: cruccasgianluca@gmail.com
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

martedì 15 maggio 2012

"Eccellenza, forse, con il dovuto rispetto, colui a cui manca una visione soprannaturale è proprio Lei, che crede che l’adesione della F.S.S.P.X. alla Roma conciliare porti giovamento per tutta la Chiesa".

Monsignor Fellay affermò otto anni fa, (in un’intervista al quotidiano vallesano la Liberté dell’11 maggio 2001, apparso in DICI n° 8, il 18 maggio dello stesso anno) “che noi riconosciamo al 95% il Concilio Vaticano II” vediamo ora cosa pensava del diabolico conciliabolo Monsignor Lefebvre:
ACCUSO IL CONCILIO
Mons. Lefebvre attira l'attenzione sulla pubblicazione dei suoi interventi durante il Concilio. Questi testi testimoniano la reazione cattolica di fronte alle infiltrazioni nemiche del Vaticano II nella Chiesa. Conferenze del 18 e del 27 agosto 1976.

Questi documenti manifesteranno con evidenza che orientamenti liberali e modernisti si fecero strada ed ebbero un'influenza pre-ponderante, grazie al vero complotto dei Cardinali della riva del Reno, sfortunatamente sostenuti da Papa Paolo VI. Gli equivoci e le ambiguità di questo Concilio pastorale contenevano il veleno che si è diffuso in tutta la Chiesa tramite le riforme e le applicazioni conciliari. Da questo Concilio è nata una nuova Chiesa riformata che S.E. Mons. Benelli chiama egli stesso "la Chiesa conciliare".
Per ben comprendere e quantificare la nocività di questo Concilio bisogna studiarlo alla luce dei documenti pontifici che mettono in guardia i Vescovi, il clero e i fedeli dalla congiura dei nemici della Chiesa che agiscono attraverso il liberalismo e il modernismo, e ciò - tra poco - da oltre due secoli. Occorre anche conoscere i documenti degli avversari della Chiesa e specialmente delle società segrete, che prepararono questo Concilio da oltre un secolo. Infine sarà molto istruttivo seguire le reazioni dei protestanti, dei massoni e dei cattolici liberali, durante e dopo questo Concilio. La conclusione s'impone, soprattutto dopo l'immenso disastro che subisce la Chiesa a partire da questo Concilio: questo evento rovinoso per la Chiesa cattolica e per tutta la civiltà cristiana non è stato diretto e guidato dallo Spirito Santo.
Perché questo titolo, Accuso il Concilio? Perché noi abbiamo le basi per affermare, grazie ad argomenti tanto di critica interna quanto di critica esterna, che lo spirito che ha dominato il Concilio e che ne ha ispirato tanti testi ambigui ed equivoci e anche francamente errati, non è lo Spirito Santo, ma lo spirito del mondo moderno, spirito liberale, Teilhardiano, modernista, opposto al regno di Nostro Signore Gesù Cristo. [...]
È quindi indispensabile smitizzare questo Concilio che hanno voluto pastorale a causa del loro orrore istintivo per il dogma, e per facilitare l'introduzione ufficiale delle idee liberali in un testo della Chiesa. Ma una volta conclusa l'operazione, essi dogmatizzano il Concilio, lo paragonano a quello di Nicea, lo pretendono simile agli altri se non superiore! [...]
A poco a poco gli occhi si aprono su di una congiura stupefacente preparata da lunga data. Questa scoperta obbliga a domandarsi quale sia stato in tutta quest'opera il ruolo del Papa, quale sia stata la sua responsabilità. In verità, essa pare schiacciante, malgrado il desiderio di scagionarlo da questo mostruoso tradimento della Chiesa. Ma, se noi lasciamo a Dio e ai futuri veri successori di Pietro il giudizio su queste cose, non è per questo meno certo che il Concilio sia stato sviato dal suo scopo da un gruppo di congiurati e che ci sia impossibile penetrare in questa congiura, quand'anche in questo Concilio ci fossero molti testi soddisfacenti. Perché i testi buoni sono serviti per far accettare i testi equivoci, minati, ingannevoli. Ci rimane un'unica soluzione: abbandonare quei testimoni pericolosi per attaccarci fermamente alla Tradizione, ossia al magistero ufficiale della Chiesa lungo venti secoli.

 La posizione di Monsignor Lefebvre è chiara mentre quella di Monsignor Fellay è esattamente contraria al pensiero di colui che l'ha reso vero Cristiano , vero Sacerdote e vero Vescovo Cattolico, Fellay farebbe meglio ad informarsi della fine che ha fatto l'insensato Istituto Buon Pastore, che a suo tempo aveva raggiunto un cosidetto accordo con gli assassini della fede modernisti che oggi occupano la Chiesa Cattolica - (e che oggi devono sopportare le sfacciate richieste romane di inserire il Concilio negli studi dei seminaristi e di considerare il Vetus Ordo in modo non esclusivo!) - prima di consegnare la Fraternità nelle mani dei nemici di Nostro Signore Gesù Cristo...

Per la cronaca, dal sito Vatican Insaider apprendiamo che Monsignor Fellay, nei giorni scorsi, è stato a Roma per discutere con la Gerarchia modernista del preambolo dottrinale, apprendiamo inoltre dallo stesso sito che il modernista Kurt Koch ha rassicurato i "perfidi ebrei": "Ne è tornato, ha spiegato in una serie di interviste ai media tedeschi, “tranquillizzato”: “In Germania – ha detto alla radio dell'arcidiocesi di Colonia – ci sono voci che il Vaticano abbia 'ceduto' nei confronti dei lefebvriani e il cardinale mi ha rassicurato che non è così. Ha spiegato che la Fraternità San Pio X deve riconoscere l'autorità del Magistero e quindi del Concilio Vaticano II. E su due punti sensibili, il rapporto con gli ebrei e il riconoscimento della libertà religiosa, non ci sarebbe alcune esitazione o reticenza da parte del Vaticano".

Nell'attesa che la resa di Fellay abbia il suo compimento pubblichiamo con piacere la seguenti lettere aperte, certi che esprima il pensiero di diversi fedeli cattolici e che aiuti la Buona Battaglia per la Maggior Gloria di Dio e per la Sua Santa Chiesa. 
di Fra’ Leone da Bagnoregio

LETTERA APERTA A S.E.R. Mons. Bernard FELLAY
Si premette che quanto sarà scritto, sarà sempre formulato nei suoi confronti “cum debita reverentia” vista sua posizione di vescovo della Chiesa Cattolica.
A S.E.R. Mons. Bernard FELLAY Superiore Generale della Fraternità Sacerdotale San Pio X – Menzingen – Suisse
Eccellenza Reverendissima,
Molti fedeli hanno preso visione su internet delle lettere intercorse tra Lei e i suoi confratelli nell’episcopato, ossia Mons. Bernard Tissier de Mallerais, Alfonso de Gallareta e Richard Williamson. E’ evidente che, come minimo, ci sia un dissenso tra le loro Eccellenze in merito alla sottoscrizione del preambolo dottrinale inviato dalla Congregazione per la dottrina della fede.
In data 11 maggio del corrente anno è giunto puntuale un comunicato della Casa Generalizia che suona in questi termini: si è peccato gravemente a diffondere tale corrispondenza, bisogna perseverare nella preghiera affinché si rimanga tutti uniti e si faccia la volontà di Dio! In breve allineati e coperti in gergo militare. Forse sono proprio i suoi confratelli nell’episcopato ad aver fatto trapelare queste informazioni, visto che ha già minacciato più volte un suo confratello vescovo, abbia ora il coraggio d espellerli dalla F.S.S.P.X. come ha già fatto con tanti sacerdoti e seminaristi che non condividevano le sue posizioni.
Non creda che i fedeli si adegueranno ai sui “dictat”, i fedeli della F.S.S.P.X non sono solo dei pecoroni che elargiscono offerte, ma anche delle teste pensanti, a volte.
Orbene tale modo di agire ha caratterizzato quasi tutto il suo secondo mandato di Superiore Generale della F.S.S.P.X., ha amministrato in modo assolutistico, non ascoltando minimamente i profeti di sventura che ventilavano oscuri orizzonti, ha avuto solo l’accuratezza di evitare di citarli pubblicamente, come fece invece Giovanni XXIII all’apertura del Concilio Vaticano II !
Non vorrei che questo modo di agire non fosse simile anche a quello che si operò tra le mura vaticane allorché si decise di condannare l’Action Française a dispetto di lettere e suppliche, giunte da ogni parte. Con questa frase il cardinal Billot bollò tale comportamento: «Da tutte le parti ci giungono delle grida di angoscia, e non si sa che cosa rispondere, poiché in alto luogo tutto si svolge al di fuori di ogni consultazione, ed anche di ogni spiegazione, (…) “Hora et potestas tenebrarum” ». Mi spiace dirlo questa non è autorità, ma puro autoritarismo di chi suppone di avere solo e sempre ragione.
Le argomentazioni portate dai suoi confratelli sono molto puntuali ed argomentate, riguardo al relativismo, dominate nelle menti vaticane, ma forse non così argute come la sua risposta.
Lei Eccellenza ha messo, nella sua risposta, il dito nella piaga, la frase più forte è la seguente: «Benedetto XVI è ancora il Papa legittimo? Se lo è, Gesù Cristo può ancora parlare attraverso la sua bocca? Se il Papa esprime una volontà legittima che ci riguarda, che è buona e che non ci ordina nulla di contrario ai comandamenti di Dio, abbiamo il diritto di rifiutare, di rispedire al mittente questa volontà? Non credete che se il Signore ci guida, ci donerà così i mezzi per continuare la nostra opera?». (…)
Eccellenza, prescindendo, che più volte lo stesso Mons. Marcel Lefebvre, espresse dubbi circa la legittimità dei papi conciliari, senza mai prendere poi una posizione univoca, ma una cosa è certa, Benedetto XVI ha detto molte altre affermazioni contrarie alla dottrina costante della Chiesa e più precisamente su: ecumenismo, dignità dell’uomo, libertà religiosa, limbo e Chiesa nel mondo moderno e contemporaneo, allora perché anche in queste circostanze non si è seguito la parola di Gesù Cristo promanante dalla bocca del Papa? Per un solo motivo, erano affermazioni erronee, anzi perniciosamente erronee e non provenivano da Nostro Signore Gesù Cristo!
Dopo aver ridotto al silenzio il suo confratello Mons. Bernard Tissier de Mallarais allorché avendo studiato la nuova teologia e le posizioni del teologo Joseph Ratzinger, pubblicate nei suoi libri e mai ritrattati, le condannava e le confutava senza mezzi termini, ora Lei Monsignore vuole ridurre al silenzio tutti quanti, la parola d’ordine è: pregate e tacete.
E’ chiaro che la Chiesa un giorno dovrà prendere posizione su quanto insegnato dal Vaticano II e da circa una cinquantina di encicliche promulgate dai papi conciliari, dei vari decreti attuativi ecc., non potrà tranquillamente affermare: “Diletti figli, ci siamo sbagliati e si ritorna indietro”, questa è pura fantastoria della Chiesa. Lo stesso Papa Onorio I fu poi condannato dal IV Concilio di Costantinopoli e da Papa Leone II.
Questo è solo un accordo pratico che esula dalla dottrina. Secondo Lei Eccellenza, si dovrebbe sottoscrivere un preambolo dottrinale, allorquando non si è evidenziato il benché minimo segno di resipiscenza da parte della “Roma modernista” – come ebbe a definirla  Mons. Lefebvre – sugli errori conciliari? A questo punto è evidente che il solo buon senso invita a stare lontani da simili accordi. La famosa frase di Virgilio non Le insegna nulla ? “Timeo Danaos et dona ferentis”! Forse per Lei le gerarchie romane non sono però “Danaos” sono i compagni di viaggio che si sbagliano, non sono modernisti i peggiori nemici della Chiesa!
Una volta entrati nella compagine conciliare è palese che si dovrà accettare tutto, bello e brutto, soprattutto se viene emanato dalla somma autorità!
I suoi confratelli nell’episcopato hanno stigmatizzato gli errori del Vaticano II come lo fece il Fondatore della F.S.S.P.X., né più né meno. Non hanno trasformato gli «Errori del Vaticano II in super eresie facendole diventare il male assoluto», gli errori del Vaticano II derivano dal modernismo che è la super eresia, la sintesi di tutte le eresie, come lo sancì in termini ancora più duri San Pio X nell’enciclica “Pascendi”, nel decreto “Lamentabili” e nella Costituzione Apostolica “Sacrum Antistitum”. Tutte le eresie nella Chiesa possono diventare il male assoluto, ovviamente non inteso ontologicamente, non esiste però il male relativo! Eccellenza voleva forse dire, che le eresie del Vaticano II sono il male minore di fronte alla scristianizzazione moderna della società? Non sono il male minore, ne sono la causa principale!
Si rilegga Eccellenza l’intervista rilasciata da Mons. Marcel Lefebvre alla rivista Fideliter n. 66 del settembre/ottobre 1988: «… Se voi non accetterete la dottrina dei vostri predecessori, è inutile parlare. Fino a quando non avrete accettato di riformare il Concilio, prendendo in considerazione la dottrina dei papi che vi hanno preceduto, non vi è dialogo possibile». Questa era l’eredità dell’Arcivescovo Lefebvre, che Lei disattende.
Una domanda sorge, quindi, spontanea: la gerarchia conciliare è modernista o no? Se no è inutile intraprendere tante discussioni, l’accordo si poteva siglare già nel 1988; se sì, allora è come mettersi nella bocca del leone, sperando che non chiuda le sue fauci!
Certo che nella situazione attuale della Chiesa non si può mutare in un baleno, ma se si ha veramente intenzione di cambiare, i segni devono essere manifesti e non futili ed evanescenti. Un papa che fosse tradizionale avrebbe come minimo mostrato, chiari e palesi segni di cambiamento.
Eccellenza, forse, con il dovuto rispetto, colui a cui manca una visione soprannaturale è proprio Lei, che crede che l’adesione della F.S.S.P.X. alla Roma conciliare porti giovamento per tutta la Chiesa. Non si fa il male perché né sorta del bene, insegna l’Apostolo delle Genti.
Lei si sta atteggiando come ebbi a dire all’inizio, alla stessa stregua di Giovanni XXIII all’apertura dell’ assise del Vaticano II, i suoi confratelli sono i “profeti di sventure”.
La fuoriuscita da questa catastrofe ecclesiale ci sarà solo con un intervento divino e non con mezzucci umani. Non celi nel trascendente quello che è prettamente e profondamente umano; se veramente, Eccellenza, crede nel ravvedimento delle autorità romane, si sbaglia ed è profondamente nell’errore! Sono con l’acqua alla gola ed annaspano cercano soccorso da tutte le parti. Per loro sono alla stessa stregua: La Fraternità SanP io X e i catecumenali o il rinnovamento dello spirito, gli istituti legati all’Ecclesia Dei e le comunità ultra progressiste e questo dimostra il relativismo delle loro menti e della loro azione pastorale.
I suoi confratelli nell’episcopato sono latori di un malessere, contro questi accordi, che ormai da tempo è diffuso e si nasconde all’interno della F.S.S.P.X. per timore di sanzioni. Lei, mi permetta, non ha la “sapientia cordis et il sensus fidei” del Fondatore della Fraternità ed è il suo comportamento ostinato a portare divisioni all’interno della F.S.S.P.X. !
Tutti i grandi personaggi, quando hanno avuto certi sentori, si sono umilmente messi in disparte e hanno rimesso il loro mandato, solo i protervi hanno continuato nel loro operare, ma la storia non è stata molto benevola verso di loro. Nel suo caso sarebbe bene che convocasse anticipatamente il Capitolo Generale e presentasse le sue dimissioni, la missiva indirizzata a Lei dai suoi confratelli è una sfiducia verso il suo operato.
Tragga le conclusioni.
                                                           In Gesù e Maria

 ---------------------------------------------------
 Fonte, Pale Ideas...
Nova Friburgo, 2012/05/13. 95° anniversario della 1ª apparizione della Madonna di Fatima

 http://radiocristiandad.files.wordpress.com/2012/05/mons-lefebvre-padre-cardozo-1988.jpg
                 Lettera aperta ai miei fratelli sacerdoti, ai fedeli e agli amici.

   Dopo aver letto la lettera scritta dai tre vescovi della Fraternità alla Casa General, e la risposta di mons. Fellay e i suoi seguaci (che ha pressapoco gli stessi errori manifestati una volta da Dom Gérard, P. Rifan, P. Muñoz), non mi rimane che manifestare:
   1° La nostra totale adesione alla Fraternità San Pio X e al suo Fondatore e, quindi, il mio sostegno assoluto ai tre vescovi che rimangono fedeli all’opera di Mons. Lefebvre, sotto i quali pongo la mia obbedienza.
   2º Il mio misconoscimento della autorità di Mons. Fellay, per la sua pertinacia e allontanamento dai principi del Fondatore, e di tutti coloro che condividono la sua posizione di consegna a Roma, a prescindere dalla posizione che occupano, e quindi la mia repulsione per l’atteggiamento di questo Monsignore, basato sulle sue opinioni e politiche totalmente distaccate dal sì-sì, no-no del Vangelo e dai fondamentali addotti da Mons. Lefebvre. (*)
   3º Il nostro assoluto rifiuto, anche, di qualsiasi accordo con la Roma modernista al quale questo vescovo, Mons. Fellay, spudoratamente ci sta trascinando in una operazione suicida, ignorando i consigli:
                                                        a: del Fondatore;
                                                        b: dei suoi tre fratelli nell'Episcopato;
                                           c: di diversi sacerdoti che, nel corso degli ultimi anni, hanno confutato, con le ragioni appropriate, i passi compiuti verso la comunione con una chiesa che lei stessa si definisce "post-conciliare" e non cattolica, che è nemica di Nostro Signore e del suo regno universale (1), ed finirono eventualmente espulsi o dimissionari, per non finire nella sventurata situazione a che siamo arrivati oggi.
   4º Perciò, invito i tre vescovi fedeli e che hanno l'autorità lasciata da loro dal Fondatore, ad assumere il comando della Fraternità, per evitare il suo smantellamento e dispersione.
  5º Convoco i membri e i fedeli che ancora conservano un minimo di lealtà, fedeltà e obbedienza al Fondatore, a sostenere, in modo chiaro ed efficace, i nostri tre vescovi leali, a ritirare ogni sostegno agli ossequiosi seguaci  di chi ha reso possibile, con il loro consenso, collaborazione e silenzio, l'attuale stato di cose, portando la Fraternità a questa divisione irrimediabile.
   Grazie al nostro carattere di confermati, cioè, di soldati di Cristo Re, al giuramento antimodernista che abbiamo fatto prima della nostra ordinazione, e per non cadere in spergiuro e apostasia, esorto tutti a chiaramente prendere la posizione della Tradizione, a sostenere con tutti i nostri sforzi la difesa della Fraternità, la barca sicura in cui abbiamo raggiunto molti obiettivi e con la quale abbiamo sopravissuto alla apostasia di questi tempi, mentre aspettiamo una conversione reale e completa del Papa, e di Roma a Roma eterna.
   Fiduciosi sulla consacrazione della nostra famiglia religiosa fatta una volta al Cuore Immacolato di Maria, lottiamo con Lei e per Lei, fino alla fine. Amen

                P. E.J.J.Cardozo


(*) In dichiarazioni di questo venerdì al Catholic News Service, della Casa generale di Menzingen (Svizzera), il superiore della Fraternità di San Pio X (FSSPX), Bernard Fellay ha ammesso discrepanze nella congregazione circa un possibile accordo con la Santa Sede: "Non posso escludere che ci possa essere una rottura", ha detto.
Mons. Fellay ha spiegato alla CNS che, a suo parere, "il movimento del Santo Padre - perché è venuto veramente da lui - è autentico": "Non sembra che sia una trappola (...) SIC! (...) Pertanto, dobbiamo esaminare attentamente e, se possibile, andare avanti".
In riferimento al l'impulso di Benedetto XVI, Fellay è molto chiaro: "Personalmente, avrei aspettato ancora un pò per vedere le cose più chiaramente, ma è chiaro che il Santo Padre vuole che sia adesso".
Ma non siamo soli a difendere la fede. Il Papa stesso lo fa, ... (SIC!) ...
(1) Mons. Lefebvre in una lettera datata del 18/08/1988, sull'accordo fatto da D. Gerard, scrisse a Don Tommaso d’Aquino, priore del Monastero di Santa Cruz [Brasile]: "... mantenere la vostra libertà e respingere qualsiasi legami con la Roma modernista".

47 commenti:

  1. Disfatta Totale15 maggio 2012 11:27

    La disfatta totale delle posizioni che mancano di spirito del soprannaturale e di realismo è cosa buona e giusta.
    W Mons. Fellay.
    Lui si che ha capito che la vera Tradizione è Roma, il Papa!
    E si appresta umilmente a ritornarvi.
    Gli altri fuori, dov'erano già.
    W il Papa W Mons. Fellay.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E w don Seppia, te lo sei dimenticato.

      Elimina
    2. -Chiarezza TOTALE-
      La completa chiarezza delle posizioni ipocrite od ambigue di fronte alle posizioni decise e tradizionali.
      W i papi e W i monsignori che si battono per il cattolicesimo.

      Fellay sì che ha capito come fare i furbi insieme al papa!

      Macchè Tradizione, macchè papa eretico! Tutti insieme nel calderone !

      Elimina
    3. Cara A. Rita,

      Vedere per favore, il testo di Don Lefebvre pubblicato nella tradizione cattolica:

      Non anticipare mai
      la Provvidenza

      http://www.sanpiox.it/public/images/stories/PDF/TC/TC_82.pdf#page=24

      Elimina
    4. Grazie Gederson,
      riposto la mia risposta riveduta e corretta...

      "Lui si che ha capito che la vera Tradizione è Roma, il Papa!"

      Allora siete IN DUE a non aver capito che la Tradizione della Chiesa Cattolica non è "Roma" e non è il "Papa", ma il deposito della Fede tramandato in diciotto secoli di storia del Cattolicesimo, con il Magistero Pontificio infallibile, gli insegnamenti dei Padri e le testimonianze dei Santi. Ecco cos'è la Tradizione.

      Se il Papa inciampasse scendendo dal letto e battendo la testa perdesse il senno, e dovesse cominciare a dire che ci dobbiamo fare tutti buddisti, questa sarebbe "Tradizione", perchè lo dice lui e perchè lo dice da Roma???

      Elimina
  2. Nel frattempo la Pontificia Commissione "Ecclesia Dei", dopo aver tentato di imporre INUTILMENTE il "nuovo corso ecclesiale" all'Istituto del Buon Pastore, cerca di tappare la bocca anche alla sua rivista ufficiosa "Disputationes Theologicae": http://disputationes-theologicae.blogspot.it/2012/05/disputationes-non-si-lascia.html

    RispondiElimina
  3. Non vedo cos'altro poteva aspettarsi l'Istituto Buon Pastore, dopo essersi messo sotto "la barba" (non sotto l'autorità!)della Chiesa conciliare. E' esattamente quello che aspetta alla FSSPX che, come SOSTIENE IL CARD. COCH. DOVRA'ACCETTARE - CHE LE PIACCIA O NO - LA DIGNITATIS HUMANAE E NOSTRA AETATAE! E il Signor Generale in Capo Mons. Fellay, avrà LA SPINA DORSALE di rifiutare una simile aberrante condizione?? Lui che "accetta il 95% del MALVAGIO Concilio"????
    La supponenza, la temerarietà e a doppiezza di questo uomo sono sconcertanti.

    RispondiElimina
  4. FALLEY SI PRECIPITA, CON UNA STRANA FRETTA, AD ANTICIPARE LA POSSIBILITA' DI UNA SPACCATURA NELLA FRATERNITA'.....
    SE IL SUPERIORE GENERALE AVESSE VERAMENTE A CUORE IL BENE DELLA SUA FRATERNITA', DOVREBBE EVITARE ANCHE SOLO DI PARLARNE...E CERCARE DI PRODIGARSI AFFINCHE' CIO' NON AVVENGA...INVECE SEMBRA CHE ABBIA QUASI FRETTA CHE QUESTO ACCADA PRESTO, TANTO DA PUBBLICIZZARNE L'EVENTUALITA'. UN ATTEGGIAMENTO CHE LASCIA A DIR PPOCO IMPIETRITI...CHIEDIAMOCI SERIAMENTE IL PERCHE'.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Perché evidentemente il piano era da tempo preparato. trenta denari e un piatto di lenticchie, eccovi servito l'ennesimo Badoglio. E cose simili capiteranno sempre più spesso. Il sinedrio e la loggia, che controllano in toto il Fine Teologo, il Mite Ma Fermo e Saggio, Sommo Badoglietto in sedicesimo, sono dei professionisti; certe cose loro sanno bene come farle.
      Riccardo da Aosta

      Elimina
    2. Riccardo di solito è molto duro, ma adesso sono d'accordo con lui, il piano era preparato da tempo; per chi è nella Fraternità da anni come me adesso che si conoscono i passi di Fellay si possono unire i vari tasselli delle varie mosse da lui attuate nel corso di questi ultimi 2\3 anni; veramente triste.

      Elimina
    3. è che mi sono indurito col tempo. La storia sarebbe lunga da raccontare. Però, avendo sempre avuto dimestichezza con le avventure di Tex Willer, non mi faccio più ingannare dai finti buoni, sempre con la bocca piena di mielosa carità, pavido e conveniente 'rispetto', novelli Chamberlain sempre vogliosi di comodissimo accomodamento. Se io dall'ateismo sono passato a credere, è perché in Cristo Gesù si trova la sola unica Verità; lo zelo per la Verità mi ha sempre mosso e divorato. Ecco perché non mi inchinerò mai di fronte a chi tradisce Cristo Via Verità e Vita: sia egli vestito di bianco o di rosso o viola, con mitria o papalina, traditore e cane rabbioso rimane. Non sta a me avere per costoro la 'misericordia': Dio giudicherà. Io con la Cresima sono diventato Soldato di Cristo, e mi tocca oppormi a chi Lo tradisce. Se uno tradisce e offende me, non importa perché io non ho nessuna importanza; ma qui trattiamo dei nuovi Anna e Caifa, che tradiscono (consapevolissimamente) il Nostro Re. Da qui, come lei dice, la mia durezza verso questi maiali. Scusi lo sfogo.
      Riccardo

      Elimina
    4. E con te mi arruolo,caro Riccardo cuor di leone da Aosta

      Elimina
    5. x Annarita
      don Meramo, con la sua cacciata dalla fraternità , nel 2005, aveva già indicato certe caratteristiche del soggetto e messo in guardia tutti.

      ma pochi hanno ascoltato, intenti come erano a crearsi nel Superiore un idoletto al posto del papa (già da tempo lontano dalla percezione della realtà e "mite filosofo" che corregge le opinioni degli evangelisti).

      Elimina
    6. Per questo è stato accuratamente messo in mezzo ad una strada, coi suoi anni, e con decenni di fedeltà alla Fraternità alle spalle. Ed ora, chiuso in un appartamentino, non si sa bene come faccia a tirare a campare, abbandonato dal suo Superiore, e da tutti coloro che gli bavano dietro....

      SPERO E PREGO DIO, PER INTERCESSIONE DI MONS. LEFEBVRE, CHE PRESTO SI FACCIA LUCE E GIUSTIZIA NELLA FRATERNITA', E CHE QUESTI ANZIANI "ELEAZARI" VENGANO RIABILITATI, E TRATTATI COME IL MINIMO DI CARITA' CRISTIANA RICHIEDE.

      Elimina
    7. Per Riccardo:
      "Se io dall'ateismo sono passato a credere, è perché in Cristo Gesù si trova la sola unica Verità; lo zelo per la Verità mi ha sempre mosso e divorato. Ecco perché non mi inchinerò mai di fronte a chi tradisce Cristo Via Verità e Vita: sia egli vestito di bianco o di rosso o viola, con mitria o papalina, traditore e cane rabbioso rimane."

      Caro Riccardo, vedo che fai il paio con Gianluca: chi arriva alla Fede in Cristo dall'ateismo, non conosce più vie di mezzo, ama la Verità più di se stesso, e non si inchina di fronte a nessun traditore di Dio, qualunque sia il colore dell'abitino e del cappellino che indossa.

      Elimina
    8. qualcuno mi spiegherebbe brevemente la storia di Don Meramo ? Sono nella FSSPX da anni ma non ne o mai sentito parlare ( al contrario di altri Sacerdoti ).

      Come posso dare una comunicazione in privato a Gianluca ed Anna Rita ? solo via mail?

      Elimina
    9. Anonimo 15 maggio 2012 20:20,
      qui trovi il nostro articolo su Don Meramo, cioè la lettera che inviò a Mons. Fellay che lo aveva espulso dalla Fraternità per....troppa verità e chiarezza.
      http://nullapossiamocontrolaverita.blogspot.it/2012/05/un-recente-provvedimento-di-mons-fellay.html

      Per contatti ti riscrivo qui le nostre mail (sentiamoci via-mail,per ora):
      cruccasgianluca@gmail.com
      annarita.2009@gmail.com

      Elimina
  5. Vorrei esprimere tutta l'amarezza e lo sconcerto x l'atteggiamento del superiore. Ha chiesto quello che gli serviva, gli e' stato dato, ora alla cassa l'attende il conto.
    Non era meglio rimanere al loro post visto l'inutilita' dei colloquii dottrinali?
    sono tutti contenti io no. Per forza dovranno ingoiare i rospi. E in tempi nn tanto lontani.

    sembra una vicenda terminata e terminata in un accordo al ribasso.

    RispondiElimina
  6. Quel che è peggio, è che trapela la voce che negli ultimi tempi Mons. Fellay abbia fatto firmare ai suoi sacerdoti dei patti segreti e che alcuni dei trasferimenti siano stati effettuati per prevenire e contrastare possibili contestazioni all'accordo con Roma. La fretta con cui vorrebbe concludere l'affare non dipenderebbe solo dal Papa, ma dal fatto che a giugno scade il mandato di Fellay, si convocherà il capitolo generale e c'è il pericolo che lui non venga rieletto.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. scusa se ti devo correggere sempre Michele, è tutto vero quello che dici tranne che a giugno si riunisce il capitolo generale ma PURTROPPO non scade ancora il mandato di Fellay che dura 12 anni, ne sono passati solo 6 dalla sua ri-elezione...
      certo comunque che il capitolo potrebbe sancire in via ufficiale uno spaccatura oramai in atto.

      Elimina
    2. Sì, è come dici. Forse potrebbe essere sfiduciato, ma non lo sarà, purtroppo.

      Elimina
    3. PREGHIAMO CON IL SANTO ROSARIO, PER INTERCESSIONE DI MONS. LEFEBVRE. E' un appello che faccio a tutti coloro che passando di qui leggono...la preghiera fatta con fede muove le montagne:

      chiediamo al Signore e alla Santissima Vergine, che a suo tempo ispirarono Mons. Lefebvre ad operare per la conservazione della Messa Cattolica e del Sacerdozio cattolico, che mandino questo Santo Fondatore in soccorso della sua fraternità e soprattutto in difesa della vera fede e della santa Tradizione della Chiesa.

      Chiediamo che Mons. Lefebvre ottenga ai suoi Sacerdoti la luce della Sapienza, affinchè nel prossimo Capitolo siano guidati nei giusti passi e nelle giuste decisioni da prendere per il bene di tutti e della Santa Chiesa Cattolica.

      Elimina
  7. La fuoriuscita da questa catastrofe ecclesiale ci sarà solo con un intervento divino e non con mezzucci umani.

    ma guarda c'è un altro pazzo furioso come quello che scrive sul blog militi Christi.
    SPQC (sono pazzi questi Cattolici)
    CVCRCI

    RispondiElimina
  8. Sottoscrivo completamente, in ogni parola, le due lettere pubblicate nell'articolo, ringraziando Dio che esistano Sacerdoti che amino Cristo-Verità con un cuoore ancora indiviso.

    RispondiElimina
  9. Sottoscrivo anche io con gioia nel leggere parole forti e chiare di persone di fede e convinte, parole come non si sentono mai !

    Eccome se i Rosari detti dai fedeli cattolici hanno funzionato !

    Il Signore ha reso palese la trama e Fellay ora oltrechè in trappola avrà a che fare con la doverosa ribellione al suo autoritarismo senza costrutto, anzi con-strutto irrancidito.

    Quando la falsità si appalesa, è un dono di cui ringraziare il Signore.

    Certo, per alcuni può addolorare, ma "sursum corda" , le pedate che ha dato a tanti per amor di gloria, ora penso proprio se le riceverà lui, di rimando.
    -Chi semina vento, raccoglie tempesta-

    Altrochè ipotizzare scissioni! Sarà escisso lui con pochi altri, per sanare il corpo della Fraternità.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. è evidente che il piccolo Gregge sta diventando sempre più piccolo, riducendosi a quelle dimensioni minime che Nostro Signore stesso fece vedere alla Beata Emmerick.
      Non riuscivo a crederci, ma adesso capisco quelle parole di mons. Lefebvre (riferite tempo fa sul web):"Un giorno anche molti dei nostri perderanno la Fede", ma non avrei mai pensato che sarebbe capitato ad un vertice della FSSPX, semplicemente cominciando a cedere, piano piano, su punti ritenuti poco importanti, come "dettagli", DISTANZE SOLO UMANE (?) con la buona intenzione di essere "un po' più flessibili" e disposti all'accordo (ma accordo con chi? con che cosa, su quali argomenti? ricordo quando mons. Fellay diceva "Restiamo semplicemente fedeli", "Non andiamo a far pace col diavolo" ecc.: erano frasi di pochi mesi fa).
      Davvero bisogna ricordare: "Chi sta in piedi veda di non cadere" e quando Gesù dice:
      Chi mi è fedele nel poco mi è fedele nel molto.

      La perdizione inizia con una bella larga strada un piano inclinato, (lastricata di BUONE INTENZIONI) ma tanto leggermente inclinato che chi vi si incammina non si accorge dell'inclinazione, diventa indulgente con se stesso, e sempre meno intransigente sui cosiddetti VALORI NON NEGOZIABILI, che in fin dei conti si riducono alla Verità tutta intera, cioè Nostro Signore, Via Verità e Vita.
      Sempre più concessivi con se stessi e con gli altri: l'apostasia infatti è un ALLONTANAMENTO progressivo dalla Roccia della Verità eterna, un cedimento dopo l'altro, così come una barca che va alla deriva, cullata dalle onde dell'ottimismo, e sospinta da vari venti sempre più avanti (avanti, avanti!- dicono sui blogs folle plaudenti- mons. Fellay avanti tutta! ...ma avanti verso dove? nessuno se lo chiede....avanti, questo conta, tutti insieme avanti! non pensate al passato, ai Santi e Martiri, ci aspettano tempi NUOVI !"
      (sempre la magia 68ina del NUOVO sempre migliore, continua EVOLUZIONE della Verità, che ci presenterà sempre nuove facce, finchè non raggiungeremo quella MITICA Verità finale e veramente vera, che in 1930 anni la Chiesa dei piccoli e umili Santi non aveva ancora conosciuto: il Cristo cosmico pensato da Teilhard....! ma ora avanti! nella Chiesa c'è posto per tutti!" quella chiesa-autobus del pancristianesimo indifferentista, preparatore-annunciatore della universale chiesa dell'amore-senzanome.....) non si accorge dopo un po' di quanta distanza ha percorso lontano dalla Roccia eterna che STAT, alla quale doveva restare ancorata.

      Ester

      Elimina
    2. Concordo: brava Ester.

      Elimina
  10. W mons.Fellay e W il papa.
    Vorrei porre una domanda ai gestori di questo blog.
    Quando la Fsspx sarà riconosciuta voi che farete ? Andrete con i sedevancatisti ? Perchè il ruzzolo che prenderete è quello signori miei...anzi direi che paradossalmente i sedevancatisti sono più coerenti di voi.
    Che strana cosa...chi più teme il "rientro" della Fsspx siete voi e i modernisti ! Ma che bella coppia che fate ! Complimenti !
    Preghiamo tutti il santo rosario per il trionfo del Cuore Immacolato di Maria!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Tu anonimo neocatecumenale del piffero, non riesci a capire nulla delle menti libere e cattoliche vere di cui qui leggi, poichè sei infarcito delle panzane ereticali dei tuoi santoni...

      Non riuscirai mai a comprendere, pochè ormai è realtà fuori dai tuoi neuroni, che il cattolico non ha un capo umano bensì divino.
      quindi passato lo sconcerto che si ha quando un capo su cui si poneva fiducia diventa eretico, si torna sulla strada del Signore e stop!

      Abbiamo avuto fior di santi e teologi illuminati dalla Grazia che hanno già scritto cosa fare in periodi bui.
      Siccome per te ,povero illuso dei tempi, sono tempi stupendi di rinnovazione ecclesiale, non hai nemmeno la percezione della situazione, quindi insisti ossessivamente, tipico della tua setta, a chiedere con gioia diabolica cosa faremmo.

      Un giorno te lo diremo,prima che tu ne sia morto di curiosità!

      Elimina
  11. Gesù Cristo è ancora il capo della Chiesa Cattolica?
    Il vicario di Cristo in terra è Benedetto XVI?

    Se sì, perché non vi fidate del papa? Non credete che Cristo possa ancora parlare attraverso la sua bocca?
    Se la risposta è no, voi siete sedevacantisti.
    E vi può essere una Chiesa senza papa? Cristo sarebbe dunque infedele alle sue promesse?
    E vi può essere un cattolico senza papa?
    Senza papa non c'è più cattolicesimo. Convertitevi!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Gesù Cristo è certamente Capo della Chiesa. Il personaggio Benedetto sedicesimo, pare più vicario del sinedrio, ma forse se ne esagera il ruolo (potrebbe essere anche solo un comprimario).
      No, non mi fido per nulla di costui, mi fiderei di più di una iena. No, Cristo non parla certo per bocca di un eretico manifesto, liberalgiudaizzante per giunta.
      Sarò anche sedevacantista: un sedevacantista milanista, in ogni caso. Certo, può benissimo esserci una Chiesa senza Papa: o magari il Papa deve vivere nascosto a causa della rivoluzione conciliare. Del resto, un Papa eretico può esistere? Se sì, che differenza passa tra l'avere un Papa che lavora per satana, o non averlo? Cristo non è infedele affatto, e spaccherà la faccia a tutti i suoi nemici, anche se vestiti più bianchi del dottor House. Chieda ragguagli a Sant'Atanasio. Certo che un cattolico può esistere senza papa: ad esempio, alla morte di Pio XII mica sono morti con lui tutti i cattolici. Secondo lei, quindi, alla morte di ogni Papa della storia, sarebbe morto ogni volta il cattolicesimo? No, non mi convertirò alle sue sciocchezze, sto bene nella Santa Religione che fu di Pietro e Paolo, Maurizio, Solutore, Ottavio, Avventore, Ambrogio e Agostino, di Brigida e Matilde, Radegonda e Ildegarda, Luigi IX e Anselmo, Bonaventura, Francesco da Assisi, Tommaso Aquinate, di Domenico, Ignazio da Loyola e Marco d'Aviano, Francesco di Sales, Luigi Montfort, Alfonso de Liguori, Gaspare del Bufalo, Vincenzo Pallotti, Giovanni Maria Vianney e don Bosco e San Pio X.
      Riccardo da Aosta

      Elimina
    2. Deduco che lei ritenga che non ci sono più papi da Pio XII... e meno male che quello che dice sciocchezze sono io!
      Sedevacantista = eretico. Forse peggio di un neocatecumenale.

      Elimina
    3. egr. anonimo, purtroppo viviamo in un'epoca di tale buio e caos, che sostenere o pensare che la S.Sede sia vacante non è certo la peggiore delle affermazioni.
      Lei pensi allora che anche la Madonna forse è sedevacantista, perchè a una mistica del secolo scorso Ella disse, annunciando il tenebroso evento storico futuro dell'anticristo:
      "A quel tempo la Sede sarà vacante".
      Vede caro anonimo, quel tempo non è ancora arrivato, ma si sta preparando con chiarezza, e i preparativi per l'intronizzazione del satanico rivale di Nostro Signore (che Egli ha chiamato "il figlio della perdizione") li stanno facendo con grande entusiasmo proprio gli alti pastori della Chiesa, (non so quanto consapevoli, solo Dio lo sa, certo sono INGANNATI dalle idee bacate di cattivi teologi, che hanno accolto colpevolmente dentro il cv2) quelli che dovrebbero guidare il gregge solo sul retto sentiero tracciato da Nostro Signore.
      Illusi: non capiscono che Gesù Cristo non aveva fondato la Chiesa nè come calderone ecumenico di tutte le sette, nè come democrazia o stato anarchico, ma come Monarchia, governata dal Papa secondo l'amore di Cristo suscitato in Pietro (pasci le MIE pecore...), dove il papa Vicario di Cristo doveva essere Suo felissimo Primo Testimone, custode incrollabile e TRASMETTITORE ai successori del Depositum Fidei inalterabile, nei secoli dei secoli fino alla fine del mondo, difendendo sia la Dottrina sia la Liturgia sia il gregge di Cristo contro invasioni e assalti di TUTTI i lupi, dentro e fuori della Chiesa, proteggendo le pecore dai lupi, NON accogliendo costoro come nuovi profeti, come sta facendo in nome dell'ecumenismo (falso, satanico e massonico, perchè permette l'inquinamento della retta Dottrina e Liturgia a favore dell'errore dilagante a distruggere le fondamenta della Chiesa).
      Nel concilio i cattivi maestri, traditori della Tradizione, (col permesso connivente dei Superiori responsabili, bisogna dire) hanno fatto la Rivoluzione francese, sovvertito tutto l'ordine delle cose voluto da Nostro Signore, e ne pagheranno le conseguenze, però anche sulla pelle di tanti poveri ignari che saranno trascinati nel grande inganno voluto da satana: l'amore massonico della grande religione universale che abolirà il Santo Nome di Cristo e il SAcrificio Eucaristico.
      ...>

      Elimina
    4. "Convertitevi!"

      A chi, a cosa?
      Ignorantone non sa che dopo il CVII l'ecumenismo di ritorno è superato?
      Ognuno si salva nella propria religione!
      CVCRCI

      Elimina
    5. ....e Finchè non sarà spuntato quel giorno voluto da Dio, che la Chiesa risorga dalle sue ceneri, ci stiamo ora avviando verso la sua totale eclissi.
      Ed è anche CALVARIO DELLA CHIESA, cioè del Corpo Mistico, straziato, stravolto, accecato, ferito, irriconoscibile anche a se stesso ! talvolta esso pare un malato di alzheimer che non riconosce più i suoi stretti parenti: cattolici contro cattolici, come vede....tutti contro tutti, è l'ora delle tenebre, prevista dalle Scritture.
      e la Madonna a Fatima aveva detto: "Vescovi contro vescovi, cardinali contro cardinali.....satana marcerà nelle loro file "; come vede tutto si sta avverando, ma è questo il segno del grande accecamento, che mentre tutto si avvera, i pastori grandi e piccoli (quasi tutti, esclusi pochi illuminati da Dio perchè umili e sempre obbedienti A LUI piuttosto che agli uomini, come finora questi 3 vescovi) non vogliono assolutamente tener conto delle parole della Madonna, si turano le orecchie per dar retta al mondo e alle loro presuntuose idee di "restaurazione" con mixer egalitario di mille credenze...e andranno alla rovina, trascinando purtroppo con sè migliaia di anime ingannate, di cui però renderanno conto al Giudice Supremo. Pregare per loro, per tutti, clero e laici ingannati da questa potenza delle tenebre che sta avvolgendo la Santa Chiesa....è più che mai urgente, come dice Blaise.
      Ma gli ottimisti, accecati, applaudono dicendo: "evviva evviva, tutti insieme appassionatamente, ognuno faccia come gli pare, perchè il Signore ama tutti così come siamo! nessuno deve convertirsi, basta amare e lasciarsi amare ! non correggete errori, lasciate fare,...tutto s'aggiusta!"
      e corrono felici verso la rovina dell'apostasia.
      Sono accecati e credono di vedere bene le magnifiche sorti e progressiv e, mentre stiamo precipitando verso il fondo della china.
      Da lì il Corpo Mistico dovrà recitaare il "De profundis", dfavvero, con cuyore pentito, e aspettare la salvezza SOLO DAL SIGNORE, non dalle politiche e astute manovre diplomatiche, che sono cose carnali, destinate a fallire.
      Infatti Gesù ha detto: E' lo Spirito che dà la vita, la carne non giova a nulla.
      Ma questa Chiesa segue ormai modi e idee sempre più carnali (=politiche e ideologiche).
      Dio stesso ha permesso a satana di sferrare un potente assalto alla sua Chiesa, mai visto in 2000 anni, per mettere alla prova le Fede degli eletti.
      E' la grande tribolazione annunciata da S. Giovanni nell'Apocalisse; e i veri fedeli di Gesù Cristo dovranno lavare le loro vesti nel Sangue dell'Agnello.

      Ester

      Elimina
    6. L'anonimo delle 07.59 allude forse alla veggente stigmatizzata Maria Giuia Jahenny, stimata da Leone XIII. Bisognerebbe approfondire i suoi scritti, molto interessanti, ma inspiegabilmente trascurati, al pari della sua beatificazione. Anche la beata Anna Maria Taigi, nell'800 profetizzò che alla fine della grande tribolazione e dei tre giorni di oscurità la sede papale sarebbe rimasta vacante e il problema sarebbe stato risolto con intervento celeste degli apostoli Pietro e Paolo, mi sembra. Ciò che dice sopra Riccardo d'Aosta, non è così assurdo, per quanto shoccante. Infatti: può mai esistere un papa eretico? E' vero che non esiste Chiesa senza papato, ma non necessariamente in atto. Esisterà sempre in potenza, come quando muore un vero papa, finché esisterà un resto della vera Chiesa (nel senso inteso da San Massimo il Confessore) capace di custodire la fede romana. Dal punto di vista canonico i rappresentanti della vera Chiesa di Roma dovrebbero essere i cardinali, ma se quelli autentici per nomina e per ortodossia sono via via spariti, restano comunque alcuni vescovi continuatori della Tradizione apostolica, che potranno un domani, come lascia intendere la Taigi, ripristinare il legittimo sommo pontificato. Certo che la situazione è umanamente inestricabile e solo un intervento divino può risolverlo. Ormai comincio a pensare che l'idea della sede vacante non sia, dottrinalmente parlando, quell'ostacolo insuperabile e quello spauracchio che ci hanno fatto credere per tanto tempo. In fondo in fondo anche in passato, prima di Martino V, la santa sede è rimasta vacante per numerosi decenni e con molti pretendenti lasciando i fedeli in una confusione inimmaginabile. Eppure per grazia di Dio la matassa si è sbrogliata.
      In fin dei conti anche suor Lucia di Fatima, scrivendo la visione del terzo segreto, non parla del papa, ma di un vescovo vestito di bianco. E' singolare, ma pochi ci riflettono, che abbia commentato: "Pensavamo fosse il papa", senza precisare se la supposizione fosse esatta. Molte voci sono trapelate sullo scontento e il conflitto interiore di Suor Lucia combattuta tra obbedienza all'autorità e alla visione fin sul letto di morte. Anche lì l'oggetto del suo lamento sibillino era il papa. Ci sarebbero anche altre considerazioni, ma per ora bastano queste.

      Elimina
  12. Amici in queste ore tutti abbiamo anticipato su tutto, pro e contro, fervidi e tiepidi, è papa o non è papa, ammutinamento o coesione, quasi già si fa il bilancio dei caduti e di quello che resta da spartirsi... ho la sensazione che si faccia il gioco del maligno, si è così, egli un primo risultato lo ha già ottenuto e se ne ride.
    Una cosa sola dovevamo fare e ancora possiamo farla se vogliamo il bene della Chiesa, della Fraternità dei nostri Vescovi e di quei giovani seminaristi che saranno i nostri sacerdoti di domani: PREGHIAMO!
    Già ci "stracciamo" le vesti, rimango, no me ne vado, ho vinto no hai tradito... ma tutti abbiamo dimenticato che possediamo l'arma più potente al mondo la PREGHIERA e fosse proprio il "ROSARIO", tanto caro alla Vergine Santa, preghiamo in queste ore, preghiamo intensamente con fervore ma soprattutto confidiamo nella DIVINA PROVVIDENZA che possa illuminare chi ha il compito di governare il Suo gregge e difendere quella poca, pochissima FEDE che ci è rimasta!
    Noi siamo il Suo gregge se restiamo compatti il Buon Pastore può meglio difenderci dai lupi.
    Oremus et pro omnibus episcopis
    Oremus et pro omnibus episcopis
    Oremus et pro omnibus episcopis

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Le riflessioni che ci scambiamo non sono in contraddizione con la preghiera assidua e fervente e anzi la suppongono. Molte luci probabilmente stanno arrivandoci proprio dalla preghiera e, per chi ce la fa, dal digiuno o dall'astinenza. Vorrei sottolineare a proposito che quello che ha detto poco sopra Annarita (riguardo ai vescovi modernisti o massoni che spingeranno a sopprimere o minimizzare i dogmi cattolici lasciando unicamente quello dell'infallibilità papale), si trova tra i punti elencati da un programma segreto di distruzione della Chiesa emanato dalla massoneria negli anni 60 per i vescovi e venuto alla luce pochi anni fa. Quasi tutti i punti si sono già compiuti: praticamente solo questo e poco più mancava, ma poiché non se ne dava la ragione, finora non l'avevo capito e mi lasciava scettico. Da come ora vanno le cose e con la spiegazione di Annarita tutto diventa più chiaro e, ahimé, minaccioso, in quanto si profila il comportamento descritto in Apocalisse 13,12. Non voglio dire di più, per ora, ma chi può capire, capisca.

      Elimina
    2. Esatto Michele....
      tuttavia su saggio consiglio del nostro Gederson ho eliminato quel capoverso dal mio commento...Levebvre diceva: "non anticipare...", per non insinuare nei malvagi l'idea... (stesso discorso per il prossimo Capitolo, o cose simili...) ;))

      Quel documento che citi tu io tempo fa me lo analizzai punto per punto, e ne tirai fuori uno studio di più di cento fogli, paragonando quei 33 punti del piano massonico alle prassi interne del Cammino, perchè combacia tutto paurosamente. Tranne gli ultimi tre o quattro punti, ancora storicamente non realizzati, tra cui quello che sottolinei tu...
      Di questo studio una piccola parte l'ho usata per l'articolo sulle eresie sulla Santissima Trinità pronuncuate da Kiko.
      Era un allegato da aggiungere alla terza lettera che mandammo a Papa Benedetto, ma per vari motivi è rimasto da completare...perciò invece di spedirlo (basta lettere a papi, congregazioni o simili!) lo uso pubblicandone delle parti, a seconda degli argomenti da trattare.

      Elimina
  13. Vorrei farvi notare una cosa MOLTO IMPORTANTE che emerge da tutto questo "affaire": SIA CERTI "TRADIZIONALISTI" SIA CERTI IMPROVVISATI SIMPATIZZANTI DI MONS. FELLAY, DIMOSTRANO UNA GRANDE CONFUSIONE. MANCANZA DI SENSO DI TRADIZIONE SOSTITUITO TOTALMENTE DAL SENSO DI AUTORITA'.

    E' da tempo che sto notando che quanto regge il "cattolicesimo ufficiale" odierno è solo il senso di autorità che viene totalmente equivocato con il senso di tradizione (ben altra cosa!).

    In questo "affaire" questo equivoco è chiarissimo e dimostra che il mondo Cattolico odierno è appoggiato sul nulla.

    Paradosi

    RispondiElimina
  14. Oserei aggiungere caro Paradosi che poi è solo di facciata perchè poi in effetti in pieno soggettivismo, odiando la Vera Autorità, si odia anche quella che, sebbene ormai solo apparentemente, lo rappresenta e si diviene autorità di se stessi ripetendo niente altro che il vecchio inganno:

    "ERITIS SICUT DEUS"

    CVCRCI

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Dal momento che valutano l'autorità e che questa stessa può far nascere una nuova tradizione, alla fine scivolano nell'individualismo in cui ogni singolo diviene autorità per se stesso (protestantesimo). Il passo infatti è molto breve!

      Viceversa se si ha un forte concetto di tradizione, l'individjuo vi si deve inevitabilmente adeguare, fosse pure un papa. Potranno essere apportati chiarimenti e integrazioni ma sempre a quella stessa medesima tradizione, non ad un'altra.

      La libertà religiosa ha rappresentato la creazione di una nuova tradizione tra individuo e Chiesa. La nuova forma della messa ha significato una nuova tradizione, precedentemente imprevedibile (quindi, appunto, nuova!). Il rapporto con il mondo moderno e con le altre fedi ha rappresentato una nuova tradizione, non c'è dubbio! Lo stesso concetto di "Chiesa in dialogo" non si trova in neppure uno solo dei documenti magisteriali precedenti!

      Queste nuove tradizioni poi sono fagocitate da altre poiché, essendo creazioni dell'individuo, sono soggette a luoghi, persone, tempi. Non possono ergersi al di sopra delle contingenze storiche!

      Capovolgendo il rapporto TRADIZIONE-AUTORITA' si finisce per fare della stessa Chiesa un prodotto della storia.

      Per questo i cattolici "normali" di oggi non capiscono perché, in nome della tradizione, si debba disobbedire all'autorità. Per loro esiste solo la seconda, di fatto, non la prima!!!

      Ancor più incomprensibile è, per loro, la tradizione che giudica l'autorità al punto che, leggendolo dal loro punto di vista, che è protestante, dicono: "Voi fate come i protestanti, vi ergete ad autorità contro l'autorità del papa!". In questa accusa si vede che non hanno capito niente dei tradizionalisti ma che, loro, sono pienamente protestanti!


      Paradosi

      Elimina
  15. Ciò che mi da gioia è che ora tutti sono meno spaventati dalla famosa parolina usata come spauracchio da decenni: "SEDEVACANTISMO"

    Fa parte di quel sottile gioco psicologico in cui , quando uno viene etichettato, perderebbe di credibilità !

    In verità ho ribadito più volte in questi ultimi giorni e settimane, di non aver paura di etichette, poichè la mente umana, del fedele cattolico, cerca disperatamente un appiglio ragionevole e di dottrina per comprendere il mistero che ci avvolge.

    Importante non è evitare un'etichetta, ma evitare di porre totale fiducia in uno di quei personaggi odierni che a capo di una comunità tradizionale conduce il gregge.
    Sono tutti fallaci e deboli poichè non esiste più un comando centrale univoco e coerente con i millenni della Chiesa.

    Credo nessuno di noi si sia trovato al tempo dell'8 settembre 1943, ma da quel che ho letto, lo smarrimento e l'angoscia prendevano tutti i soldati italiani sparsi nel Mediterraneo e Russia.
    Ognuno, in relazione al suo comandante, e dove si trovava, fece una sua scelta, che spesso fu dovuta a circostanze forzate.
    Siamo in un 8 settembre della Chiesa.
    Non lasciamoci prendere dall'angoscia poichè abbiamo ancora un Capo Supremo.(che non è il papa...)

    RispondiElimina
  16. Pur vedendo la gente di saint Nicolas (a Parigi) non oso chiede loro una impressione su tutto questo gran pastroccio.

    Avverto immediatamente che nell'aria c'è una sensazione di sofferenza, non di gioia. La si sente pure entrando nella libreria cattolica tradizionalista "Notre Dame de France" in rue Monge, 21.
    Sembra di essere in una settimana santa: c'è un misto di attesa e di dolore assieme. No, sono convinto che la gente tradizionalista di Parigi non è affatto contenta riguardo alla possibilità di questo nuovo corso. Al punto che nella stessa parrocchia (un baluardo della fraternità san Pio X) il giorno 2 giugno è organizzata una conferenza di mons. Tissier de Mallerais su "La strana teologia di Benedetto XVI".

    Tissier parla fregandosi altamente di accordi o non accordi. Ha da dissentire e lo fa. La gente a Parigi gli da credito. Evidentemente molto più a lui che a mons Fellay.

    Sentendo questo genere di cose nell'aria può anche succedere che mons. Fellay venga discreditato.

    Questo dimostrerà in modo lampante che il senso della tradizione (inteso in modo forte) ha la meglio su un'autorità che fa leva su se stessa per imprimere un "nuovo corso".

    Quest'aspetto della fraternità san Pio X la avvicina in modo singolarmente interessante e forte - probabilmente a sua "insaputa" - al mondo orientale il quale valorizza la tradizione sopra ogni genere di autorità. Quest'orientamento, infatti, è l'orientamento antico del Cristianesimo quando l'Autorità ha valore e serve in quanto servizio per la tradizione, non per far nascere tradizioni in collisioni con quella precedente.
    Tutto questo i "conciliari" non potranno mai capirlo.

    Paradosi

    RispondiElimina
  17. Quello che i conciliari e il vaticano non capiscono è "come mai" i lefebvriani non riescano ad accordarsi con loro.

    Il fatto che NON CAPISCANO indica chiaramente che vivono in tutta un'altra dimensione. E la questione di fondo è esattamente quella che io indico:

    Per un cattolico integrale la TRADIZIONE sta sopra l'AUTORITA'.
    Questa è la base di tutto l'edificio ed è comune con l'Oriente bizantino, essendo un basamento antico.

    Per un cattolico modernista l'AUTORITA' sta di fatto SOPRA la TRADIZIONE e in questo loro sono assai simili ai protestanti che, alla fine, hanno fatto di se stessi un'autorità e ognuno è autorità per sé.

    E' qui la radice e la spiegazione di tutto.

    Paradosi (non ha caso io ho preso questo soprannome che significa TRADIZIONE)

    RispondiElimina

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.