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lunedì 2 luglio 2012

Lettera aperta a Mons. Williamson del Priore di Nizza della Fraternità Sacerdotale San Pio X...


 Pubblichiamo questa lettera interessante, rivolta a Monsignor Williamson, da parte dell'Abbé Charles Moulin, mentre il Pontefice ha eletto come nuovo Prefetto della Dottrina della fede "conciliare" un patentato eretico, Gerhard Ludwig Mueller, arcivescovo di Ratisbona  e nemico della fraternità San Pio X, oramai le pagliacciate Vaticane moderniste sono all'ordine del giorno, VERGOGNA: 
Mons. Gerhard Ludwig Mueller
" 1 -- Niente verginità di Maria
Nel suo libro "Dogmatica cattolica: studio e pratica della teologia" (Freiburg 2003, 5° edizione), Müller nega il dogma della verginità di Maria. Per lui la verginità non ha a che fare con le "caratteristiche fisiologiche nel processo naturale della nascita di Gesù (come la non-apertura della cervice, l’incolumità dell’imene o l’assenza di doglie), ma con l’influsso salvifico e redentore della grazia di Cristo per la natura umana."

2 - Niente transustanziazione

Nel 2002, Müller pubblicò il libro "La Messa, fonte della vita cristiana" (St. Ulrich Verlag, Augsburg) in cui parla del Santissimo Sacramento. Sconsiglia però l’uso dei termini "corpo e sangue" per i doni eucharistici. Secondo Müller, questi termini potrebbero produrre dei "malintesi":
"Corpo e sangue di Cristo non significano le parti fisiche dell’uomo Gesù durante la sua vita o nel suo corpo glorificato", il vescovo spiega: "Corpo e sangue significano qui piuttosto una presenza di Cristo nel segno mediato dal pane e del vino".
La Santa Comunione esprime secondo Müller "la comunione con Gesù Cristo, mediante la consumazione di pane e vino."
Egli paragona questo con una lettera che può significare un’amicizia fra due persone: "Presso il destinatario può, per così dire, rappresentare ed incarnare l’affetto del mittente". Müller spiega il pane ed il vino eucaristico come semplici "segni della presenza salvifica di Gesù."
Monsignore Müller illustra il concetto di "transustanziazione" così: "L’essenza del pane e del vino deve essere definita in un senso antropologico. Il carattere naturale di questi doni [pane e vino] come frutti della terra e del lavoro umano, come prodotti naturali e culturali, consiste nella designazione del cibo e del ristoro delle
persone e della comunità umana nel segno del pasto comune [...].
L’essere naturale del pane e del vino è trasformato da Dio nel senso che questo essere ora dimostra e realizza la comunione salvifica."

3 - I protestanti sono "già parte della Chiesa"
Durante un discorso in onore del vescovo luterano Johannes Friedrich, l’11 ottobre 2011, Monsignor Müller presentò un saggio della sua Ecclesiologia. L’originale tedesco si trova qui:http://www.kath-akademie-bayern.de/tl_files/Kath_Akademie_Bayern/Veroeffentlichungen/zur_debatte/pdf/2011/Vortrag_Mueller.pdf

Mons. Müller disse in questa occasione:
"Il Battesimo è il carattere fondamentale che ci unisce sacramentalmente in Cristo davanti al mondo in una sola Chiesa visibile. Noi come cristiani, cattolici e protestanti, siamo dunque già uniti in ciò che chiamiamo la Chiesa visibile. In un senso stretto esistono dunque non tante Chiese, cioè, una accanto all’altra, ma esistono divisioni e spaccature all’interno di un unico popolo e di un’unica casa di Dio."
La comprensione comune che "Dominus Jesus" abbia confermato che i protestanti non sono propriamente una chiesa, è per Monsignor Müller un "malinteso":
"È teologicamente scorretto tradurre l’asserzione che le /communitates ecclesiales/che non hanno preservato un episcopato valido [...] non siano chiese (plurale!) in un senso proprio, con: «La chiesa evangelica
non è propriamente una chiesa». Perché il plurale significa le chiese come chiese locali, costituite intorno a un vescovo."
Müller continua: "Il punto non è il carattere ecclesiale delle chiese uscite dalla Riforma ma la domanda, se l’ufficio sacramentale episcopale è costitutivo per la costituzione di una chiesa locale, cioè di una
diocesi, oppure no. Qui, la differenza tra una chiesa territoriale protestante e una diocesi cattolica è descritta -- non valutata. Il magistero cattolica è lungi dal negare alle «chiese separate e alle comunità ecclesiali dell’occidente« (UR 19) l’ecclesialità oppure il loro essere chiesa."
Secondo Müller, l’essenza dell’ecumenismo consiste nel seguente: "Noi definiamo il nostro rapporto reciproco non più sulla base delle differenze effettivamente esistenti nella dottrina, nella vita e nella costituzione della Chiesa, ma su base di quanto abbiamo in comune. Questo è il fondamento sui cui ci moviamo."
. E parlando della “Dominus Jesus”, il documento di Ratzinger in cui si sosteneva che le comunità ecclesiali che non hanno preservato un episcopato valido (molte confessioni riformate) non sono chiese, sosteneva che difendere questa opinione “è un malinteso".

Interessante anche l'articolo di Colafemmina su questo "campione" appena eletto dal suo caro amico il Papa...

ROME EST DANS L'APOSTASIE...

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Fonte: Unavox
 

Abbé Charles Moulin
Prieuré de Nice
17, Place Ste Claire
06300 Nice

Lettera aperta a

Sua Eccellenza Monsignor
Richard Williamson
St George’s House
125, Arthur Road, Wimbleton Park
GB – London SW 19 7DR




Abbé Charles Moulin

Monsignore,
voglia perdonare il carattere pubblico di queste righe che mi permetto rispettosamente e amichevolmente di indirizzarLe, come seguito all’ultima lettera interna del Segretario Generale della Fraternità, che ci informa della sua esclusione dal prossimo Capitolo Generale a Ecône.

Così, è all’amico personale di Monsignor Lefebvre, al decano dei vescovi della Fraternità, all’antico Superiore, vice Direttore del Seminario di Ecône, al mio antico professore di filosofia e teologia, a un Fratello maggiore nel sacerdozio e infine all’amico di più di quarant’anni della mia famiglia, provvidenzialmente incontrato sotto l’egida di Nostra Signora del Monte Carmelo, che chiedo rispettosamente di non tenere conto di quella lettera, conseguenza di un probabile deplorevole malinteso nei suoi confronti, e di non rinunciare a recarsi come previsto a Ecône per questo Capitolo Generale del prossimo luglio. È vero che in questi momenti difficili che attraversa la Fraternità, secondo le caritatevoli parole del buon Re Luigi XVI, espresse nel suo mirabile testamento: «spesso nei momenti di difficoltà e turbolenze, non si è padroni di sé».

Di non tener conto del Canone 1331 §§ 1 e 2, maldestramente invocato contro di Lei, poiché esso condanna ugualmente la «ribellione e la disubbidienza» di Mons. Lefebvre e rimette in causa la legittimità della sua disobbedienza nei confronti della Roma modernista che dirige la Chiesa da dopo l’ultimo Concilio!

Malinteso reale, a giudicare dalla mia conoscenza personale del nostro Superiore Generale, con il quale sono entrato al seminario di Ecône orsono circa 35 anni fa, che mi permette di affermare che egli che da mesi dimostra una così reale  benevolenza, comprensione e carità nei confronti dei nemici di ieri della Chiesa e della Fraternità, e accetta in uno spirito di apertura di dialogare con essi dal momento che essi sembrano sospendere la loro persecuzione contro di noi… che egli non possa oggi perdonare al suo «compagno d’armi» alcuni scatti di disobbedienza dopo tanti anni di battaglie comuni, fedeli ed eroiche al servizio di Cristo Re, della Sua Chiesa, della Fede, della Santa Messa e del sacerdozio, secondo la direttiva di lotta di Mons. Lefebvre.

Che per di più egli voglia sanzionare il fatto che un vero «Vescovo parla» e risponde modestamente ogni settimana agli interrogativi legittimi dei «cattolici perplessi» di fronte all’evoluzione giudicata lunga ma positiva della Chiesa conciliare. E in un momento molto delicato in cui questo Vescovo chiede loro di riprendere lo studio attento ed oggettivo dei testi del Vaticano II, e di «leggere tra le righe» dei testi, dei comunicati e delle decisioni delle autorità romane, per discernervi quei felici cambiamenti che spingono il Superiore, non segretamente ma discretamente, a rivedere favorevolmente, in nome di tutta la Tradizione, il suo giudizio sulle leali disposizioni delle autorità romane nei nostri confronti e sulla loro sincerità di voler operare una certa riforma della “loro Chiesa”. Come per esempio, essere attenti ai fatti, come quello accaduto recentemente in Corsica, dove il Vescovo del luogo si è generosamente offerto di venire a cresimare col rito tradizionale i fedeli della nostra cappella.

Tanto più, Monsignore, che visto che provvidenzialmente Lei non è stato impegnato nei colloqui dottrinali con le autorità romane, mi sembra che il nostro Superiore, preoccupato della nostra futura indipendenza di parola, d’apostolato e di azione «intra muros», non possa che rallegrarsi della sua libertà di parola, autentico e tradizionale privilegio di ogni vescovo cattolico, ad un tempo pastore, guardiano e difensore del suo piccolo gregge contro tutti i nemici della Chiesa, sia esterni che interni. La Chiesa, non ci mostra San Paolo che predica la buona dottrina «in tempo opportuno e inopportuno», fino a riprendere severamente e perfino con forza lo stesso grande San Pietro? «Ma quando Cefa venne ad Antiochia, mi opposi a lui a viso aperto perché evidentemente aveva torto… dissi a Cefa in presenza di tutti… (Gal. 2, 11-12 e 14).

Ugualmente, mi è difficile immaginare che il nostro Superiore Generale, che fu uno degli allievi più attenti del suo corso magistrale al seminario di Ecône, e Le deve, come a Mons. Tissier de Mallerais, l’essenziale della sua solida formazione filosofica e teologica… possa, in questo periodo particolarmente delicato per l’avvenire della nostra Fraternità, fare a meno del suo sapere e dei suoi lumi in occasione del prossimo Capitolo Generale che indubbiamente farà storia.

E soprattutto, mi è difficile supporre che il nostro Superiore, oggi preoccupato per l’unità nella Fraternità, possa legittimamente escludere uno dei quattro vescovi scelti dallo stesso Mons. Lefebvre, senza rompere la stretta e indissolubile unione da lui voluta e senza distruggere la loro armoniosa complementarità.
Poiché questo suo servitore è personalmente convinto che Lei sia stato scelto provvidenzialmente dal nostro Fondatore, allo scopo di impedire efficacemente, col suo carisma personale e meritorio di convertito dall’anglicanesimo, una sempre possibile “protestantizzazione” della nostra modesta Fraternità, dopo avere assistito, impotente, a quella operatasi da cinquant’anni in tutta la Chiesa.

E mi è anche difficile comprendere che egli voglia privarsi delle sue preziose conoscenze in materia di tattiche sovversive, moderniste, liberali e rivoluzionarie dei nemici della Chiesa. Formazione largamente arricchitasi nel tempo per i suoi contatti stretti e alcuni amichevoli con quegli uomini che sono stati provvidenzialmente suscitati per i nostri tempi (anche se, ahimé, un certo numero di essi sono diventati passabilmente impopolari nei nostri ambienti tradizionali in seguito all’opera di un certo «Gentleman cambrioleur » [ladro gentiluomo]!). Penso in particolare a Pierre Virion e a A. M. Bonnet de Viller e ad altri come Jean Vaquier, che sono autori essenziali da conoscere per formarsi una buona comprensione della terribile crisi religiosa, sociale e politica che noi attraversiamo, e dei quali il nostro Superiore non può ignorare gli scritti, secondo la raccomandazione di Nostro Signore che invita gli Apostoli a essere “semplici come colombe e prudenti come i serpenti».

Infine, mi è difficile immaginare questo Capitolo Generale senza la sua eminente presenza, per la quale esso rischierebbe, forse per solidarietà, di essere privato anche della presenza dei suoi due altri confratelli nell’episcopato, ma soprattutto rischierebbe di privare il nostro Superiore Generale dei suoi preziosi consigli nella redazione finale delle ragioni profonde che egli dovrà necessariamente presentare alle autorità romane per giustificare il rifiuto della Fraternità ad accettare i termini dell’ultima proposta del Card. Levada, dal Superiore stesso giudicata inaccettabile.

Dio voglia che, dissipato felicemente e prontamente questo malinteso, il Capitolo Generale al completo, possa trovare tutta la sua legittimità e permettere, nella pace e nell’unità, a tutti i capitolanti di accordarsi, e al tempo stesso di meditare con frutto questa verità meravigliosamente formulata da San Giovanni Crisostomo che diceva: «c’è da fidarsi più delle ferite di un amico che dei baci dati da un nemico», e infine di lavorare per chiedere alle autorità romane, con la remissione della scomunica dei due grandi Dimenticati, la piena ed intera riabilitazione del nostro venerato e compianto fondatore Monsignor Marcel Lefebvre, a cui noi dobbiamo tanto!

Sperando con tutto cuore che Lei prenda in considerazione la mia supplica, voglia credere, Monsignore, all’espressione della mia rispettosa e sacerdotale amicizia in Christo Rege et Maria.

52 commenti:

  1. CON GRANDE FINEZZA, DELLE GIUSTE, SANGUINOSE SCUDISCIATE VERBALI A CHI INFRANGE SIA IL PATTO DI LEALTA' CON LEFEBVRE, SIA IL PATTO DI COERENZA CON LA TRADIZIONE, SIA IL PATTO DI AMICIZIA E FRATELLANZA CON ALTRI VESCOVI.

    A leggere bene ho trovato tutto ciò in questa lettera egregia dell'Abbè Charles Moulin !!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Carissimi,

      Una cosa a osservare, è che vediamo ogni giorno Padri, Vescovi e Cardinali, negando i dogmi della nostra fede, per altro lato, stiamo a guardare Roma obbligando la Fraternità San Pio X, a accetare il Concilio pastorale, come un dogma. Ebbene, Arnaldo Xavier da Silveira, di recente ha insegnato nell'articolo "Il magistero ordinario il grande sconosciuto", che il magistero ordinario ci insegna da fatti e gesti. Così, ho pongo due domande:

      1) Che cosa ci insegna, la libertà dei sacerdoti, vescovi, cardinali e movimenti come il Cammino Neocatecumenale, a negare i principi della nostra fede, in quanto richiede la FSSPX, l'accettazione del concilio come dogmatico?

      2) Che cosa ci insegna la nomina di un eretico, per la CDF?

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  2. "Dobbiamo guardarci dal minimizzare questi movimenti.[tradizionalisti] Essi rappresentano indubbiamente un fanatismo settario che è l’antitesi della cattolicità. Non ci opporremo mai abbastanza a costoro".

    Ecco il "buon" Ratzinger come parla...
    Come parla un "Santo padre" ?

    Perchè dunque fu "re-introdotta" la messa in latino?
    Solo per soddisfare i patetici nostalgici !!!!
    Ma che bel furbacchione!
    I dubbi che avevo da tempo, si sono dissolti.
    Ora mi è tutto chiaro.

    SONO ARRIVATI I TEMPI DESCRITTI NELLE APPARIZIONI DI LA SALETTE E FATIMA ED AKITA:
    "Roma diventerà la sede dell'Anticristo"

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Roberto Martelli2 luglio 2012 11:42

      Dove e quando avrebbe pronunciato queste parole?

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    2. Le sconcertanti parole di Ratzinger sono scritte a pag. 389 del libro "Principles of Catholic Theology" citato nello splendido articolo "Il Vaticano sta usando il Ju-Jtsu" pubblicato su: www.unavox.it

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  3. La lettera dell'Abbé Moulin stupisce e commuove per la saggezza soprannaturale, la calda umanità e l'equilibrio, che credevo scomparsi in questi ultimi frangenti. Non so cosa farà Mons. Williamson, ma dovrebbe essere Mons. Fellay a fare un passo indietro con umiltà, amore e verità.

    RispondiElimina
  4. Caro Michele ieri ero a Rimini so che c'eri anche tu (così mi ha detto don Ludovico chidendo se ci fosse un Michele tra i fedeli) non ho avuto il tempo però di farmi inidicare chi fossi per darti un saluto, spero di vederti la prossima volta.
    Saluti in Cristo
    CVCRCI

    RispondiElimina
  5. Grazie Michele nell'aver inserito la fonte.
    Mi chiedo comunque se chi legge i commenti, abbia già letto in precedenza l'argomento, le fonti...
    Sembra che la curiosità vinca ogni desiderio di leggere prima e di imparare.

    Personalmente uso sempre prima leggere ed imparare quel che di nuovo c'è nell'argomento del giorno, POI faccio il mio commento più o meno stupido o intelligente (chiedo scusa quando è stupido!)

    Mi indispettisce che uno commenti senza leggere prima,non certo per me,ma poichè immagino quanta fatica ed energie spendano i gestori del blog nel pubblicare ed informare...
    Non credo che la loro opera sia solo per lasciar sfogare in commenti chi passa, ma piuttosto per informare anzitutto!!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Michele..

      Ti ringrazio Mardu, per la tua premura, ma c'è un piccolo equivoco dietro a questo particolare. In verità Roberto ha chiesto giustamente la fonte, perchè quel passo di Ratzinger è stato integrato nell'articolo da Gianluca il giorno seguente alla pubblicazione.
      Allora magari tu hai l'abitudine di riscorrere con l'occhio l'articolo anche nei giorni successivi alla pubblicazione, e così tu accorgi di eventuali aggiunte, ma chi non conosce ancora questa abitudine di Gianluca di integrare i precedenti articoli, non lo immagina e giustamente va dritto nella pagina dei commenti...tutto qui. :))

      Elimina
    2. ah, scusate...
      ho messo confusione non spiegando che la frase di Ratzinger citata da te, è stata integrata in un secondo momento nell'articolo precedente, non in questo.

      Elimina
    3. Roberto Martelli2 luglio 2012 17:56

      Scusa Mardunolbo, una semplice domanda non è un commento. Come giustamente colto da Anna Rita, volevo semplicemente conoscere la fonte di queste bestialità. Capisco la sindrome da accerchiamento, ma evitiamo, per quanto possibile, di morderci a vicenda

      Elimina
    4. Caro Roberto Martelli, in effetti giusta la tua oss.ne di non morderci a vicenda,ma bisogna rendersi conto che le nostre gentili idee sul papa attuale/i sono solo nostre fantasie!

      Comunque noto che ormai siamo tutti sulla stessa convergenza che ci fa capire fino in fondo quanto assurde siano le ipotesi di un papa circondato o conculcato o altre fantasie analoghe.

      Per chi vuole leggersi qualcosa di drammatico riguardo alla Chiesa (non ce ne sarebbe bisogno..) ho trovato questa fonte in inglese, che mi sto leggendo pian piano.
      Racconta, anche con particolari inediti, la vicenda del papa Siri, detronizzato.

      Chiarisce in modo efficace l'insediamento in Vaticano di "papi" non tanto cattolici...
      Auguri!
      http://www.thepopeinred.com/thesis.htm

      Elimina
    5. Sono molto preoccupato da quest'ultima risposta, soprattutto del passo "Chiarisce in modo efficace l'insediamento in Vaticano di "papi" non tanto cattolici...".
      Spero che non si stia cadendo nel sedevacantismo o in altre amenità simili. Se mi sbaglio mi scuso anticipatamente.
      Fabio N.
      fedele tridentino (non FSSPX, ma solo per motivi pratici) e lettore occasionale del blog.

      Elimina
    6. cosa significa "cadere" nel sedevacantismo?
      Cisa significa :" preoccupato da quest'ultima risposta.." ?
      La sua frase è già un giudizio!

      La mia non era una risposta bensì un commento frutto di letture e di deduzioni.
      Prima di dare un giudizio, egregio signore vada a leggere poi commenteremo insieme le nostre deduzioni.
      Questo solo è ragionare, mi scusi...
      Ma "proporre"le sue paure che escludono a priori deduzioni ovvie, non serve a nessuno, forse solo a lei, lettore occasionale!

      Elimina
    7. Per l'anonimo non cattolici significa che sebbene non insegnano formalmente eresie comunque non insegnano la sana dottrina cattolica che sempre, ovunque e da tutti è stata insegnata.
      Quanto al soggetto Chiesa è sempre lo stesso e questo è evidente altrimenti le porte degl'inferi avrebbero prevalso, quanto all'oggetto invece non è più lo stesso ed anche questo è evidente soprattutto a causa del CVII.
      Quindi il sedevacantismo, che personalmente mi ha rotto e lo trovo ridicolo per la retta ragione e per le Scritture, non ha nulla a che vedere con questo blog!(se non vado errato ci deve essere un link di Gianluca su questo)
      Ricordo che sostenere che la Chiesa visibile non c'è più è un'eresia.
      CVCRCI

      Elimina
    8. Mardunolbo, la metta come vuole, sono preoccupato e l'importante è che il mio non sia un pregiudizio, ma può benissimo essere anche un giudizio se lei lo trova tale. Se non le manifestassi le mie preoccupazioni non farei un bel servizio innanzitutto alla causa della messa di sempre, che come ho già scritto frequento e sostengo nel mio piccolo, pur non seguendo quella della FSSPX ... solo per problemi miei pratici, dato che non sono vicino a nessuno dei loro centri di messa e invece mi ritrovo una chiesa conventuale che dice la messa di sempre ad appena 800 metri da casa.
      Ho letto il collegamento da lei proposto e le devo dire che non mi ha convinto affatto, tutta una serie di dati e di fatti che però mi sembrano messi forzatamente insieme per dimostrare una tesi preconfezionata, che poi è una ipotesi anche non tanto fondata secondo me.
      Apprezzo la risposta di Stefano Gavazzi che mi tranquillizza e spero che riusciate a capire che se c'è un gioco in questo momento non è del Santo Padre, ma delle forze esterne e interne alla Chiesa per dividere proprio coloro che sostengono la tradizione e indurli a cominciare anche loro a sparare sulla Sede di Pietro e sul Vicario di Cristo.
      Preciso poi che non ho mai avuto l'intenzione di sostenere che questo blog ha qualcosa a che fare con il sedevacantismo, ma certi commenti mi hanno fatto mettere in allarme, chiarito che non si tratta di sedevacantismo o cose del genere, vi ringrazio e vi saluto.
      Fabio M.

      Elimina
    9. Egregio Sig. Fabio è altrettanto nostro dovere però far notare che il Santo Padre non è la vittima di questo gioco e non può essere altrimenti proprio perchè lui è il Papa e starebbe a lui far piazza pulita di insegnamenti non conformi alla dottrina di sempre, ma ahimè il Santo Padre ha la stessa formazione teologica di quelli stessi da cui è circondato e di cui si circonda (vedasi le recenti nomine) ed ahimè questo è un dato di fatto.
      E' stato lo stesso Santo Padre a decidere autonomamente di reiterare, per esempio, Assisi non si può credere che gli sia stato imposto, come ho scritto ieri sul Militia Christi l'allora ratzineger fu un uomo del concilio, un uomo di punta del concilio e tale è rimasto ed un non tradizionalista e conservatore.
      Se io asserissi tali cose ingannerei me stesso e gli altri.
      saluti in Cristo
      CVCRCI

      Elimina
    10. Sono cose che personalmente non ho mai creduto, comunque fa bene a scriverle e, se occorre, a ripeterle. Avendo io compreso chi è il Santo Padre e non essendomi personalmente mai fatto esagerate illusioni sulla sua politica e sull'attuale situazione, rimango della mia idea che si debba tutti restistere uniti, insieme contro quelle forze esterne e interne alla Chiesa che sono attivissime in questo momento per dividere proprio coloro che noi che sosteniamo la tradizione, per indurci a cominciare a sparare sulla Sede di Pietro e sul Vicario di Cristo. Saluti.
      Fabio M.

      Elimina
  6. Roberto Martelli2 luglio 2012 18:00

    Muller Prefetto della CDF: consummatum est!

    RispondiElimina
  7. La nomina di Mueller fa cadere definitivamente a Benedetto XVI la maschera di tradizionalista, restauratore, ecc. ecc. I semitradizionalisti come quelli di MIL sono serviti: loro che hanno sempre inneggiato alla riforma benedettiana, al modo mite, propositivo, persuasivo, graduale, alla ermeneutica della continuità... Ma quale continuità d'Egitto! Il Papa fa fare agli altri quello che personalmente non osa fare e lascia impuniti gli eretici autriaci perché, in sostanza, la pensano come lui. Poi si lamenta che c'è qualche anonimo che non gli obbedisce. Questa strategia addolora tantissimo, perché ormai è palesemente antievangelica nei modi e nel contenuto. Sono desolato, ma c'è molto cu cui riflettere. Ormai l'anno della fede è iniziato con scelte disastrose che non lasciano più dubbi: non è la fede di san Pio X.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ... Non è la fede di san Pio X ERGO questa Chiesa non è la Chiesa Cattolica. Oggi scorrendo le traduzioni bibliche noto che i biblisti nelle traduzioni italiane hanno ritrosia a nominare la parola "Israele" o "Ebrei" nelle epistole paoline (e sappiamo bene come san Paolo parlava chiaro su costoro).
      Un esempio nella lettera ai Romani dice: "io prego per loro" (affinché si convertano). Nell'originale greco si scrive chiaramente "Io prego per Israele"!!!!

      No, non è la Chiesa cattolica di Pio X ma una chiesuola intimidida dai .... "fratelli maggiori"!!!

      Poi le balle dell' "ermeneutica della continuità" se le sorbiscano gli stupidi e i blog tipo "Messa in Latino"!!

      Elimina
  8. Qui si vedrà se Mons. Fellay è in buona fede o no. In questi giorni non potrà ignorare la notizia di Mueller e trarne le conseguenze...

    RispondiElimina
  9. Nulla più mi meraviglia oramai. Se si cerca una coerenza in Vaticano è come cercare un ago in un pagliaio!
    Ovviamente esponendo un'intera Chiesa a queste politiche ecclesiastiche si finisce per rovinare quel poco che rimane.
    Fintanto che rimanevano in vita i preti della generazione pre-conciliare, costoro pur adattandosi allo stile, cercavano (almeno da noi) di evitare gli estremi e di mantenere un clima tiepido, non freddo, come oggi!

    Morti loro è proprio la maschera che è caduta. Sono FERMAMENTE CONVINTO che questa Chiesa conciliare NON E' la Chiesa cattolica anteconcilio e non ci sono solo questioni di dettaglio o di linguaggio: è proprio tutto un contenuto che è cambiato e che continua rapidamente a cambiare.

    Veramente non c'è limite allo stupore (e chi si stupisce sono solo i tradizionalisti, statene certi! Gli altri se ne fregano!).

    E dopo tutto ciò si vuole entrare in "perfetta comunione" con i ladri della Tradizione, con gli evangelici lupi? Oh Dio mio che follia!!!

    Ma se si inizia a perdere la bussola è finita: è come molti ottimi vescovi del postconcilio che pian piano si sono avvelenati.

    Riguardo a Ratzinger personalmente non ho mai nutrito dubbi sul suo falso conservatorismo....

    Paradosi

    RispondiElimina
  10. Caro Paradosi veramente la cosa che mi lascia più basito è proprio questa:su quali basi le persone hanno pensato che BXVI possa essere stato un restauratore od un conservatore o addirittura un "tradizionalista"!
    CVCRCI

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sul fideismo e la pura ignoranza.
      Essi, infatti, pensano che la fede in sostanza non è mutata e che quanto vedono esteriormente e disapprovano possa in qualche modo "evaporare" senza lasciare alcun danno.
      La loro coscienza è profondamente narcotizzata e i primi che la narcotizzano sono loro stessi.
      Ricordo un vecchio parroco che non voleva assolutamente mettere l'altare verso il popolo. Fu l'ultimo nella mia diocesi a farlo e ovviamente era oggetto dello scherno più tagliente da parte di certi pretacci.
      Dal momento in cui mise l'altare verso il popolo fu irremovibile: non ci penso' minimamente a tornare indietro.
      Con la stessa tecnica si trasforma la Chiesa cattolica in protestante, come in effetti avviene ed è avvenuto e intanto mentre il popolo DORME, i conservatori si rallegrano per una pianeta plicata che viene utilizzata.
      E' IDIOZIA PURA!!!!

      Paradosi

      Elimina
    2. Scusate l'intromissione,ma mi son sentito moralmente chiamato in causa,come uno tra quelli che avevano fiducia (un pò) in Benedetto.Non fideista,ignorante senz'altro ed anche un poco idiota,ma era la solita storia del "male minore".Dopo gli show di Giovanpaolo e visti gli altri "concorrenti" il card. Ratzinger era davvero sembrato tale,e alcuni gesti ed atti della prima parte del suo pontificato ci (mi) avevano un pò illusi(o),forse anche per lo stile meno pagliaccesco rispetto al suo venerato predecessore.Certo che la virata che ha dato da ultimo lo riporta brillantemente ai tempi delle affettuose amicizie con les nouveaux theologiciens.E' ritornato ciofane.
      psig

      Elimina
  11. Vorrei dire a Mardunolbo di tirare il freno. Ho letto con molto interesse il sito www.thepopeinred.com già un paio d'anni fa e vi ho trovato alcune notizie sull'elezione di Giovanni XXIII e di Paolo VI, sull'intervista di Benny Lay al Card. Siri che sono sicuramente vere. Oltre a questo c'è solo la nebbia, specie per quel che riguarda quel sacerdote asiatico che dice facesse da segretario a Siri. Tutto non verificabile e arbitrario. Del resto se fosse vero che Siri fosse stato in incognito il vero papa Gregorio XVII fino alla sua morte nel 1989 durante l'usurpazione non contestata di Wojtyla e avesse nominato segretamente un gruppo di veri cardinali, sorgono domande senza risposte. Perché questa finzione, anzi menzogna per lasciare che la Chiesa nel frattempo si autodistruggesse? Perché Siri si sarebbe accordato con quattro falsi papi? Perché Siri avrebbe accettato un concilio invalido? Perché Siri avrebbe celebrato la nuova Messa? Perché i nuovi cardinali non sono venuti allo scoperto dopo la sua morte? Non facciamoci illusioni: non c'è uno straccio di prova, l'ipotesi è fascinosa, ma inconsistente.

    RispondiElimina
  12. Dunque i sedevacantisti 'rompono'. Non 'rompe' una serie di cinque pseudopapi eretici, e manifestamente eretici. Non 'rompe' la guerra alla Messa di sempre. Non 'rompe' la detronizzazione di Cristo Re. Non 'rompe' la assurda liturgia bastarda. Non 'rompe' un clero che è divenuto cloaca di impurità. Non 'rompono' i biancovestiti che abbracciano Castro e glorificano Lutero. In breve, non 'rompono' i vero nemici di Cristo; 'rompono' invece quattro poveri cattogiapponesi-nella-giungla, che hanno il gran demerito di cantarle chiare. Ma ci faccia il piacere!
    Riccardo

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    1. Sig. Riccardo io ho detto il sedevacantismo mi ha rotto, non i sedevacantisti, capisco che in italiano non sono bravo ma pensavo di essere stato chiaro.
      Lei faccia come vuole e sia sedevacntista quanto vuole ma non dica stupidaggini, io ho detto che il sedevacantismo mi ha rotto perchè ripeto è una posizione illogica e contraria alla fede cattolica.
      Ma lungi da me giudicare chi la segue, non spetta a me, non l'ho fatto e mai lo farò quindi, invece, mi faccia il piacere di rettificare.
      Grazie
      CVCRCI

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  13. P.s. Si abbia anche il coraggio di dire alla Madonna (la quale a La Salette fu... Sedevacantista ante litteram!!) che 'rompe'.
    Riccardo

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  14. Ah si, Sig. Riccardo, e dov'è, mi scusi, che la Madonna avrebbe detto che ci sarebbe stato il sedevancantismo, cioè che la chiesa non avrebbe più un vero Papa e cioè che la sede rimanesse totalmente vacante?
    Non attribuiamo parole non dette da Nostra Signora potrebbe essere un peccato grave.
    Ante litteram quanto?
    Per esempio Alessandro VI comprò il papato e fu comunque annoverato tra i papi e San Pio X confermò con sentenza infallibile tutto ciò nella costituzione apostolica “Sede Apostolica Vacante” 1904, siccome la simonia è un eresia (ST II-II q100 a1 ad1) allora abbiamo avuto già un papa incorso in eresia ma che de facto è stato papa!
    Ripeto il sedevacantismo mi ha rotto non i sedevacantisti che oltre tutto comprendo perchè sono sicuro che essi (anche lei dunque) siano animati per vero zelo per la Chiesa, se proprio vuol sapere ciò che penso di loro!
    Pertanto io non posso dire ciò che la Madonna non ha detto semmai è temerario ciò che lei ha sostenuto che la madonna avrebbe detto!
    Quindi rettifichi perchè ha sbagliato di grosso sul sedevacantismo.
    Grazie
    CVCRCI

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  15. Cioè su quanto io ho detto sulla tesi e non sulle persone che la sposano.
    Altrimenti si generano altri malintesi.
    CVCRCI

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  16. E che cosa vorrà mai dire la frase: 'Roma perderà la Fede e diverrà la sede dell'Anticristo'?
    In secondo luogo, non capisco la sottilissima differenza: il sedevacantismo le ha rotto,ma i sedevacantisti no? Cioè il sedevacantismo è una cosa con gambe e braccia che se ne va in giro a rompere, senza un necessario e logico legame con chi lo propugna (e cioè i sedevacantista)? Cioè, se non esistessero sedevacantisti, come farebbe a esistere, e rompere, il sedevacantismo? Glielo chiedo con simpatia eh, per carità, mica voglio litigare con lei, però mi fa un po' sorridere la distinzione. E spero comunque che ci siano altre cose che le rompono, oltre al sedevacantismo.
    La saluto distintamente
    Riccardo

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  17. IL sedevacantismo è una teoria per la quale si rietiene vacante la sede di Pietro i sedevancantisti sono coloro che la sostengono ma pur comprendendo il momento drammatico della Chiesa e quindi capendo il loro stato d'animo per l'amore che hanno per la Chiesa non son d'accordo con la teoria sedevacantista.
    Se lei ha notato bene io non ho mai trattato male nessuno che sostiene la teroia sedevacantista mi riferivo a quelli che intervengono qui e la prima cosa che dicono è "sedevacntismo" questa cosa mi ha rotto.(legga il post dell'anonimo a cui mi riferivo)
    Purtroppo lei si sta sbagliando perchè è lo stesso motivo perchè cui si deve condannare l'errore e non l'errante, il sedevacntista a me non ha fatto nulla e, ripeto, sono sicuro che ama tantissimo la Chiesa, ma il sedevacantismo come tesi è illogica e contraria alla fede cattolica.
    Distinzione tra errore ed errante, il primo va condannato l'altro va amato!
    Sono stato chiaro?
    Inoltre sapevo che avrebbe citato quella frase ecco perchè non l'ho riportata io, ma Sig. Riccardo quella frase non dice che il papa è vacante, inoltre e questo penso concluderà la questione, anche se la frase si riferisse al papa, cosa peraltro che non è perchè dice Roma.. diverrà la Sede il che può intendere la Chiesa docente, i vescovi (vedasi San Giovanni Damasceno), se il papa non c'è più (la sede è vacante) come può esservi un papa anticristo?
    Niente Papa niente anticcristo?
    Ora dopo averle per l'ennesima volta chiarito cosa mi aveva rotto la prego ancora di rettificare, perchè non avendo nulla contro lei, certo è comunque che sono contro il sedevacantismo che è un errore ed erra chi lo propugna ciò non toglie che io ho l'obbligo di non giudicare la persona che lo ha introdotto o che lo segue.
    Tutti sul blog sanno che io sono contro questa teoria e molti sono simpatizzanti tutti però possono confermare che non ho mai detto che mi hanno rotto e questo è un fatto!
    Colgo anche l'occasione per invitare tutti quanti a non aderire a questa perniciosa teoria che mina la base stessa della dottrina cattolica, fermo restando che il momento è talmente drammatico che a volte col pensiero si va oltre il limite.
    Saluti
    CVCRCI

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  18. Una precisazione finale riguardo a La Salette, in questo il buon Paradosi ci potrà sicuramente aiutare.
    Tutti i Padri, i dottori e teologi della Chiesa che hanno affrontato il tema dell'anticristo non hanno mai detto che il Papa possa essere l'anticristo!
    CVCRCI

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  19. Un Papa certamente no. Un falso papa o un antipapa sì. Comunque, io ribadisco solo che un vero Papa non può insegnare nemmeno la più piccola eresia; quindi un Papa che osa ergere a proprio maestro un Lutero (eresiarca notorio) già solo per questo palesa di non essere il Papa cattolico. Alla logica non si sfugge. E poi, ci fosse solo questo! Ma quanto atti contrari al deposito della fede hanno compiuto gli impostori da Roncalli a Ratzinger?! Comunque lei rimane ovviamente liberissimo di ritenere l'eretico bavarese legittimo Vicario di Cristo, per carità.
    Cordialità
    Riccardo

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  20. uffa!
    Non pensavo di suscitare un vespaio di botta e risposta così, tra due degne persone.
    HO GIA' IN ALTRI PUNTI ED ALTRE OCCASIONI DETTO CHE OGNUNO PUò SCEGLIERSI LA TEORIA PIU' VALIDA...
    SEMPRE TEORIE SONO! Nessuno, in momenti di crisi si può ritenere infallibilmente razionale ed identificare una TEORIA sul male presente, come UNICA e Vera!!

    Lefebvre stesso dichiarò si dovesse procedere con cautela a spiegare ai fedeli come i papi fossero eretici ed invalidi (quindi sede vacante!) ma non ne ebbe il tempo e dopo la sua morte tutto si acquietò, nonostante la situazione sia peggiorata...

    Insomma persino Lefebvre negli ultimi anni fu "sedevacantista".
    Ma, ripeto era un tentativo umano di giustificare l'abominazione della desolazione nei luoghi santi ovvero la presenza di eresie continuate e precedenti al pontificato, nei papi eletti nei conclave.

    A legger bene la storia documentata degli avvenimenti circum-papali da AdipeXXIII in poi, si capisce che qualcosa non ha funzionato bene nelle elezioni, non solo, ma secondo i canoni questi papi, riconosciuti eretici dapprima, non possono essere papi canonicamente cattolici, quindi sono "antipapi".

    Come la mettiamo, dunque?
    Pare poi congruo e logico che la fraternità dica che il papa è valido ma eretico?
    Ovvero, come impostare il principio dell'invalidità del carisma dei successori di Pietro...

    Prego di non tuffarsi a capofitto nelle teorie poichè ognuna ha le sue falle.
    Dalle profezie sappiamo solo, come dicono pure monsignori fedeli alla tradizione, Williamson in testa, che la situazione è talmente complicata e grave che solo il Signore può porci rimedio.

    Vieni presto Signore, restaura la TUA Chiesa!

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    1. Verissimo; infatti io vengo solitamente additato quale 'sedevacantista', nonostante non sia certo partigiano di una determinata teoria. Vero Papa? falso Papa? In fondo chisenefrega, una volta constatato che il personaggio, come dire, rema contro. Vero o falso è comunque cattivo e nocivo alla Fede, questo mi basta e avanza.
      Riccardo

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    2. Ma teniamoci l'etichetta, comoda per le menti schematiche, e freghiamocene!

      E' tipico della mente umana cercare di schematizzare e catalogare ogni cosa per poterla ricercare più facilmente.

      Il fatto è che con la ricerca più facile arriva anche lo schematismo che impedisce di esaminare con il dovuto rigore e analisi la realtà.
      Ed ecco che si sviluppa la stereotipia mentale con idee preconcette difficili da eradicare.

      E' lo stesso problema che si instaura con le fobie: idee preconcette frutto di emozioni vissute male che creano nel futuro paure basate sul nulla.
      Chiedo scusa di questa divagazione psichiatrica, ma serve per essere liberi anche nella Fede!

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  21. Nessun vespaio Mardu non ti preoccupare ognuno la pensi come vuole però si deve considerare:
    1) La Chiesa è un Copro Mistico
    2) Si fonda su Pietro che essenziale alla Chiesa non accidentale
    3) Se eliminiamo il capo di questo corpo la Chiesa è morta
    4) Se è morta le porte degl'inferi hanno prevalso
    5) Cristo mente
    6) Se mente non è Dio e ciò sappiamo non essere vero
    7) Se la Chiesa non ha bisogno di Pietro allora la Chiesa non è un corpo e questa è un'eresia
    8) Se la Chiesa non è visibile nel capo per partecipazione a Quello invisibile, allora la Chiesa è un'entità pneumatica ma questa è un'eresia
    9) La Chiesa ha avuto questa testa visibile in alcuni periodi si in alcuni no come ho dimostrato ci sono già stati papi eretici ma nessuno di loro formalmente, compresi quest'ultimi lo hanno fatto!
    San Pio X stesso ha detto che anche se il papa ha comprato l'elezione essa è valida
    Queste non sono teorie ammettere il sedevacantismo significa rifiutare alcune Verità di Fede
    10)Il Signore ha promesso che la Chiesa durerà fino alla fine del mondo perchè ora dovrebbe durare senza papa?
    11) Mentre un corpo non vive senza testa, un corpo con una testa che non ragiona vive lo stesso
    12) Sant'Ambrogio sbagliava quando diceva Ubi Petrus Ibi Ecclesia
    Questa tesi pone più problemi di quanti tentim magari in buona Fede di risolverne
    Ecco cosa insegna ad esempio Mons De Segur
    VX.
    Se può separarsi la Chiesa dal Papa.
    Nè più nè meno di quel che sarebbe
    il separare il corpo dal capo
    di un uomo vivo. L'unione del capo
    al corpo è la prima condizione della
    vita. Ora avendo GESÙ CRISTO stabilita
    la sua Chiesa per vivere ed estendere
    la vita sino alla fine de*
    secoli, per ciò stesso ha stabilito di
    diritto divino l'unione del capo e>
    delle membra, l'unione del Papa suo
    Vicario, suo rappresentante visibile
    con i Vescovi, i Sacerdoti ed i Cri
    stiani che formano insieme il corpo della
    santa Chiesa.
    Tanto era dovuto poi ognuno faccia come creda.
    CVCRCI

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    1. allora quando un Papa muore, la Chiesa finisce per molti giorni. Poi rispunta come un fungo nuovo.

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    2. Già, per qualcuno sembra proprio così:un fungo che rispunta basta non togliere le radici (imenio).

      caro Gavazzi, non è non gli assiomi buttai lì che si ragiona, ma esprimendo assiomi logici e ponderati!
      Quando scrivi gli 11 punti che hanno un'apparente logica,ma in realtà assiomi puri e non consequenziali, non dimostri nulla.

      Ma, poichè una discussione sulla filosofia qui non è opportuna,nè producente, scriverò tramite Annarita.

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  22. Mi dispiace essere puntiglioso ma la Vacanza d'interregno tra un papa ed un altro non è la stessa cosa della vacanza totale della sede, cito:"quando un Papa muore i cardinali, collegialmente sotto il cardinal decano, suppliscono il Papa defunto, governano la Chiesa con autorità e assicurano la sua unità e permanenza nell’esistenza, l’Autorità essendo il principio di unità e di essere della società, che non sarebbe più una né esisterebbe senza Autorità."
    Risolta anche questa difficoltà.
    CVCRCI

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    Risposte
    1. Mi dispiace ,ma le citazioni del codice canonico non valgono nelle situazioni strane ed originali presenti ora.

      Così come le leggi vengono sempre fatte per situazioni NORMALI!
      Dunque bisogna ragionare escludendo la stereotipia delle leggi e capire la logica della situazione ed agire di conseguenza.

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    2. Guarda Mardu che non ho citato nessun canone la citazione è di Don Curzio che probabilmente si rifà alle leggi della Chiesa e comunque una legge è legge in situazioni normali e non.
      Leggo sotto il messaggio del Sig. Riccardo, potrebbe essere tutto vero quello che dice rimane de facto, purtroppo aggiungo, che fu un papa della Chiesa cattolica, magari un cattivo, indegno papa, come ce ne furono altri, ma pur sempre un papa della Chiesa Cattolica per i motivi sopra esposti.
      Io ho solo esposto i motivi per cui il sedevacantismo è sbagliato cito ancora da Don Curzio che secondo me è lucido e chiaro nelle sue spiegazioni e mantiene la mente sull'oboettivo in maniera lucida e conforme alla retta ragione:

      "Non possiamo rendere certo ciò che è solo probabile. Siamo liberi di aderire all’opinione che più ci aggrada, ma non possiamo farne un dogma, non avendone l’autorità. Capisco che di fronte allo scandalo pubblico dato dai Papi conciliari ci si senta scossi, indignati e anche smarriti, ma non bisognerebbe sorpassare il limite consentito dalla sana teologiae dal buon senso. In certis unitas, in dubiis libertas, in omnibus caritas ([2]). Tuttavia, data la situazione estremamente grave e confusa in cui ci troviamo (“hanno colpito il pastore e il gregge si è disperso”), occorre avere anche molta comprensione verso coloro che – in buona fede – per difendere la fede cattolica dall’aggressione modernista, “peccano” per eccesso o per difetto. Non si può pretendere di vedere chiaro a mezzanotte. Lo stesso Gesù predisse ai suoi Apostoli di camminare sino a che c’era ancora Lui e quindi la Luce, poiché sarebbero venute le Tenebre (Crocifissione) e quando si cammina al buio si inciampa facilmente. Gli stessi Apostoli inciamparono; a fortori possiamo inciampare noi, onde non ci si deve scandalizzare davanti alle incertezze e divergenze di opinioni, ma occorrerebbe far fronte comune (ognuno restando fedele a se stesso e alla sua identità, ma senza reputarsi infallibile ed impeccabile) contro il nemico reale della Chiesa, il neomodernismo. La situazione odierna, in campo spirituale, è analoga a quella vissuta, in campo politico, nell’8 settembre 1943: il re è fuggito i generali si sono dileguati e i poveri soldati lasciati in balìa di se stessi sono stati inviati al macello. Non mi sembra che sarebbe stato opportuno sparare sui soldati e i civili che, allora, furono vittime del loro re; non spariamoci addosso oggi: il fuoco amico è il più pericoloso.

      Ecco perchè distinguevo il sedevacantismo da chi lo segue, Don Curzio ritiene sbagliato il sedevacantismo ma "assolve" coloro che lo seguono perchè la situazione è drammatica, però essendo di per sè un errore a lungo andare potrebbe portare a conseguenze gravi.
      Tutto qui, vedo benissimo quello che succede e quello che i papi conciliari hanno fatto e cosa fa l'attuale papa, ma se sono lì è perchè Cristo vuole che stiano lì a maggior gloria di coloro che per Lui resisteranno e a dannazione di chi li seguirà, questa è già una punizione per i nostri peccati e nessuno di noi ne è esente chi con maggior colpa chi con minore.
      Teniamo duro
      Signore vieni presto!

      CVCRCI

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    3. Ah beh mettendo le cose così mi trova ampiamente d'accordo; in pratica lei dice, se ben la capisco, che il cattolico oggi deve rimanere tale NONOSTANTE la presenza di certi personaggi nelle stanze dei bottoni.
      Riccardo

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  23. Comunque per carità, concediamo pure. Facciamo un esempio: Paolo VI. Ovvero colui che depose la Tiara e che indossò i gradi di Anna e Caifa, colui che ingannò e tradì il Sommo Pontefice Pio XII, colui che proclamò il Culto dell'Uomo nella Chiesa, colui che abolì la non abolibile Messa di San Pio V, colui che si circondò di massoni e comunisti, che disegnò di suo pugno le decorazioni massoniche del sepolcro materno, ebbene. Lo si vuol dire Papa, che sennò la baracca crolla? E diciamolo Papa, Ammiraglio, Visir, Voivoda, Zar, Primo Lord del Mare, Patriarca della sagra della trippa, per me rimane un invertito massone comunista che ha fatto tutto quanto poté per scardinare il Regno di Cristo. Mi rifiuto di essere (o essere stato) in comunione con questo figuro, torturatore di Nostro Signore, e lo stesso discorso vale per i suoi orripilanti successori, ovvero i Papi dell'inquilino da basso.
    Riccardo

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  24. Questo è un discorso indecifrabile, fobie, preconcetti, schematismo, assiomi buttati lì.
    E' tipico della mente umana ragionare sulla base di principi (assiomi) noti per sè altrimenti non può esserci nè ragionamento nè dimostrazione nè Verità.
    San Tommaso insegna che gli articoli di Fede e quindi i dogmi sono per noi come dei principi su cui basare ogni ragionamento se noi neghiamo i principi non può esservi corretto ragionamento ne si può giungere al Verità.
    Devo confessarti che mi spaventa questo "tuo modo di ragionare".
    Un piccolo errore in principio diventa grande alla fine e chi nega i principi come dice San Tommaso è incorreggibile.
    Dunque non è con i principi che si ragiona?
    Quindi per dimostrare che la somma dei quadrati costruita sui cateti equivale al quadrato costruito sull'ipotenusa non dobbiamo più ammettere che il triangolo sia rettangolo?
    Se il triangolo non è rettangolo il ragionamento cade quindi dobbiamo ammettere dei principi.
    La realtà si fonda su principi noti per sè che sono la base della conoscenza attraverso il ragionamento.
    Bah rimango esterefatto!
    Mi escludo da solo.
    Addio a tutti.
    CVCRCI

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    1. Peccato, andando via lei non ci sarà più niente da leggere in questo blog.

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    2. Caro anonimo delle 14.29,
      visto che qui dentro "non ci sta nulla da leggere" - a parte i commenti di Stefano - perchè caspita perde tempo con questo blog??
      Vuole prenderne LEI LA GESTIONE? Io gliela cedo volentieri, così magari ci edificherebbe tutti mettendo "cose da leggere"....

      Elimina
  25. Stefano,
    la tua ultima scelta di andartene, contraddice quello che hai detto nel commento precedente:

    "Gli stessi Apostoli inciamparono; a fortiori possiamo inciampare noi, onde non ci si deve scandalizzare davanti alle incertezze e divergenze di opinioni, ma occorrerebbe far fronte comune (ognuno restando fedele a se stesso e alla sua identità, ma senza reputarsi infallibile ed impeccabile) contro il nemico reale della Chiesa, il neomodernismo."

    A parte il fatto che sono mancata dalla moderazione per una intera giornata (perchè può capitare), quindi quando i commenti vengono lasciati nella pubblicazione (purtroppo questo è un blog a pubblicazione automatica) non è necessariamente perchè vengano condivisi dai gestori del blog....

    Molte volte io non condivido la durezza di certi commenti, altre volte non ne condivido i contenuti, a volte posso replicare, altre volte non posso....
    Ma comunque ho sempre detto che in questo blog veniva lasciata a tutti la libertà di esprimere i propri ragionamenti ed il proprio modo di essere giunti a comprendere la realtà che viviamo, senza che debba per forza esserci un punto di vista comune a tutti.

    Se si vogliono leggere commenti omogenei, obbligatoriamente condotti sulla stessa linea di opinione, in cui nessuno deve permettersi di uscire dai limiti di un certo "galateo ecclesiastico", ci sono blogs che impongono questo, ma non è il nostro caso, perchè qui si ragiona tutti insieme e lo si fa sinceramente, senza doppiezze espressive o discorsi in codice (come fanno da altre parti)...

    La pagina dei commenti serve proprio per questo: non solo per commentare in modo unanime una notizia che mette tutti d'accordo per la platealità della sua positività o negatività, ma anche per confrontare i diversi modi che abbiamo di approcciare le situazioni, di porci rispetto alla storia, ognuno con la sua sensibilità, le sue esperienze, sempre alla luce del Magistero e della Tradizione che sono uguali per tutti.

    Quindi discussioni come quella di sopra, a mio avviso, se non sconfinano in espressoni offensive verso l'altro con cui si parla, vanno benissimo, perchè stimolano alla riflessione chi legge e chi scrive.

    E sinceramente non capisco perchè si dovrebbe abbandonare una attività comune di confronto, non sopportando un pensiero differente dal proprio....
    ..a meno che non si tema il giudizio di certi benpensanti bigotti, che vengono qua a controllare il blog solo per puntarvi il dito contro, la cui unica attività è difendere ipocritamente le alte sfere e lanciare anatemi verso i piccoli che criticano l'iniquità dei potenti.

    Se si teme il ridicolo giudizio di questa gente, perchè si da ad essi un'importanza che la loro ottusità e doppiezza di cuore non meriterebbe, in una parola se ci si vergogna di questo blog e della sua linea di critica libera e di confronto libero, beh...allora...

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  26. Uhei, Gavazzi, non scappar via,ne!
    Non capisco proprio che succeda...
    Si sta argomentando ma non per convincere l'uno o l'altro, e nemmeno per sostenere a spada tratta delle tesi sia pro. sia contro la teoria della sede vacante a Roma.

    Anche don C.Nitoglia, che stimo moltissimo nelle sue elaborazioni dottrinali, può sbagliare!

    Ho già detto e ripeto, che in situazioni drammatiche ognuno può dare interpretazioni quasi valide ma non deve avere alcuna certezza.

    Siamo proprio i soldati del Re senza capi che cercano la direzione con la bussola ed ognuno con i suoi ricordi e memorie e conoscenze indica il suo pensiero per la direzione che porta alla salvezza.

    E' verissimo che un papa può, come successe, comprarsi la carica e per questo essere comunque papa, ma ora il problema non è di questa semplicità...

    ORA SI SUPPONGONO PAPI VOTATI DALLA MASSONERIA E SEGUACI OD ASSERVITI ESSI STESSI!
    Pur considerando il fatto che sia supposizione ciò, se reale, li farebbe ipso facto decadere dall'autorità , poichè NON PUO' essere considerato papa chi sia stato sempre eretico ed abbia manifestato a più riprese le sue eresie.
    La massoneria di per se' esclude l'essere cattolici!
    Può un papa asservito alla massoneria essere considerato tale? NO !

    Quindi tutte le teorie di Don Nitoglia, belle ed analitiche DEVONO prescindere sempre da questa ipotesi talmente conturbante che sarebbe meglio non prendere in considerazione, se soltanto fossimo in situazioni diverse...

    Ma, è mia opinione, che si debbano tentare tutte le ipotesi per giustificare, in un certo senso, gli "svarioni" ripetuti ed ostinati commessi da Giov. XXIII in poi, con un crescendo di aberrazioni dottrinali che portano all'ipotesi sopra descritta, con buone probabilità d'azzeccarci.

    Vogliamo ricordare ancora l'accoglienza praticata da Montini, Woityla, Ratzinger alle massonerie ed al B'rnai-B'rith ?
    Ma vogliamo renderci conto che quanto è stato da sempre condannato ora è accolto con ogni onore in Vaticano?

    Cosa sono, quisquilie ????

    Fermati Stefano se vuoi combattere la buona battaglia, non fuggire chi confuta le tue certezze!
    Nulla è certo in questi momenti!
    Solo la Tradizione e la dottrina di sempre sono certe, tutto il resto è tentativo di spiegare.

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