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domenica 21 febbraio 2016

DOMÍNICA SECUNDA IN QUADRAGÉSIMA - Santa Messa "Non Una Cum" gli apostati Vaticanosecondisti...

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  EPISTOLA
Léctio Epístolæ B. Pauli Ap. ad Thessalonicénces, I, 4, 1-7


Fratres: Rogámus vos, et obsecrámus in Dómino Iesu, ut, quemádmodum accepístis a nobis, quómodo opórteat vos ambuláre et placére Deo, sic et ambulétis, ut abundétis magis. Scitis enim quæ præcépta déderim vobis per Dóminum Iesum. Hæc est enim volúntas Dei, sanctificátio vestra: ut abstineátis vos a fornicatióne, ut sciat unusquísque vestrum vas suum possidére in sanctificatióne, et honóre; non in passióne desidérii, sicut et gentes, quæ ignórant Deum: et ne quis supergrediátur, neque circumvéniat, in negótio fratrem suum: quóniam vindex est Dóminus de his ómnibus, sicut prædíximus vobis, et testificáti sumus. Non enim vocávit nos Deus in immundítiam, sed in sanctificatiónem: in Christo Iesu Dómino nostro.
M. - Deo grátias.

Fratelli, vi preghiamo e supplichiamo nel Signore Gesù: avete appreso da noi come comportarvi in modo da piacere a Dio, e così già vi comportate; cercate di agire sempre così per distinguervi ancora di più. Voi conoscete infatti quali norme vi abbiamo dato da parte del Signore Gesù. Perché questa è la volontà di Dio, la vostra santificazione: che vi asteniate dalla impudicizia, che ciascuno sappia mantenere il proprio corpo con santità e rispetto, non come oggetto di passioni e libidine, come i pagani che non conoscono Dio; che nessuno offenda e inganni in questa materia il proprio fratello, perché il Signore è vindice di tutte queste cose, come già vi abbiamo detto e attestato.  Dio non ci ha chiamati all'impurità, ma alla santificazione.
M. - Deo grátias. 
GRADUALE  
Ps. 24, 17-18 - Tribulatiónes cordis mei dilatátæ sunt: de necessitátibus meis éripe me, Dómine. Vide humilitátem meam, et labórem meum: et dimítte ómnia peccáta mea.

Sal. 24, 17-18 - Le tribolazioni del mio cuore sono aumentate: liberami, o Signore, dalle mie angustie. Guarda alla mia umiliazione e alla mia pena, e perdonami tutti i peccati.

TRÀCTUS

Ps. 105, 1-4 - Confitémini Dómino, quóniam bonus: quóniam in sæculum misericórdia eius. Quis loquétur poténtias Dómini: audítas fáciet omnes láudes eius? Beáti qui custódiunt iudícium, et fáciunt iustítiam in omni témpore. Meménto nostri, Dómine, in beneplácito pópuli tui: vísita nos in salutári tuo.

Sal. 105, 1-4 - Lodate il Signore perché è buono: perché eterna è la sua misericordia. Chi potrà narrare la potenza del Signore? o far sentire tutte le sue lodi? Beati quelli che ossérvano la rettitudine e praticano sempre la giustizia. Ricordati di noi, o Signore, nella tua benevolenza verso il tuo popolo, vieni a visitarci con la tua salvezza.  

EVANGÉLIUM
Sequéntia S. Evangélii secundum Matthæum, 17, 1-9


In illo témpore: Assúmpsit Iesus Petrum, et Iacóbum, et Ioánnem fratrem eius, et duxit illos in montem excélsum seórsum: et transfigurátus est ante eos. Et resplénduit fácies eius sicut sol: vestiménta áutem eius facta sunt alba sicut nix. Et ecce apparuérunt illis Móyses et Elias cum eo loquéntes. Respóndens áutem Petrus, dixit ad Iesum Dómine: Bonum est nos hic esse: si vis, faciámus hic tria tabernácula, tibi unum, Móysi unum, et Elíæ unum. Adhuc eo loquénte, ecce nubes lúcida obumbrávit eos. Et ecce vox de nube dícens: Hic est Fílius meus diléctus, in quo mihi bene complácui: ipsum audíte. Et audiéntes discípuli, cecidérunt in fáciem suam, et timuérunt valde. Et accéssit Iesus, et tétigit eos, dixítque eis: Súrgite, et nolíte timére. Levántes áutem óculos suos, néminem vidérunt, nisi solum Iesum. Et descendéntibus illis de monte, præcépit eis Iesus, dícens: Némini dixéritis visiónem donec Fílius hóminis a mórtuis resúrgat.
M. - Laus tibi Christe.

Sei giorni dopo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello e li condusse in disparte, su un alto monte. E fu trasfigurato davanti a loro; il suo volto brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce. Ed ecco apparvero loro Mosè ed Elia, che conversavano con lui. Pietro prese allora la parola e disse a Gesù: "Signore, è bello per noi restare qui; se vuoi, farò qui tre tende, una per te, una per Mosè e una per Elia". Egli stava ancora parlando quando una nuvola luminosa li avvolse con la sua ombra. Ed ecco una voce che diceva: "Questi è il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto. Ascoltatelo". All'udire ciò, i discepoli caddero con la faccia a terra e furono presi da grande timore. Ma Gesù si avvicinò e, toccatili, disse: "Alzatevi e non temete". Sollevando gli occhi non videro più nessuno, se non Gesù solo. E mentre discendevano dal monte, Gesù ordinò loro: "Non parlate a nessuno di questa visione, finché il Figlio dell'uomo non sia risorto dai morti".
M. - Laus tibi Christe. 

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