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giovedì 2 maggio 2013

GLI INCIUCI SEGRETI DI FELLAY CON RATZINGER FINALMENTE VENGONO ALLA LUCE E CHIARISCONO DEFINITIVAMENTE CHE FELLAY NON SEGUE ASSOLUTAMENTE LA LINEA DI MONSIGNOR LEFEBVRE...

 Ringraziamo per la Traduzione una nostra carissima amica...
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 COSI' MONSIGNOR LEFEBVRE su Fideliter n°66 Setembre Ottobre 1988
Riguardo alla ripresa dei contatti con Roma. Porrò la questione sul piano dottrinale:"Siete d'accordo con le grandi encicliche dei Papi che vi hanno preceduto? Siete d'accordo con "Quanta Cura" di Pio IX, "Immortale Dei" e "Libertas" di Leone XIII, "Pascendi" di San Pio X, "Quas primas" di Pio XI, "Humani Generis" di Pio XII. Accettate ancora il giuramento antimodernista? Siete ancora per il Regno Sociale di NSGC? Se non accettate la dottrina dei vostri predecessori è inutile di parlare. Finche non avrete accettato di riformare il Concilio considerando la dottrina di questi Papi che vi hanno preceduto nessun dialogo è possibile. E’ inutile. Cosi le posizioni sono più chiare.
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http://2.bp.blogspot.com/-QNe-Ciy4ibs/UVSRpIUsWaI/AAAAAAAABUM/SaepVSGezmY/s400/media-411563-7.jpg


Introduzione:
La Sapinière pubblicherà alcuni testi presenti nell'ultimo Cor Unum, il n. 104 del marzo 2013. Si tratta del famoso Cor Unum annunciato nella lettera circolare di Menzingen datata 7 marzo 2013, che contiene sia la "Dichiarazione dottrinale" di Mons. Fellay del 15 aprile 2012,  che altri articoli annessi e "la parola del Superiore generale".

"Cor Unum é un canale privato dei membri della Fraternità Sacerdotale San Pio X. Per sua natura, quindi, Cor Unum è una rivista destinata esclusivamente ai membri. Di conseguenza, è vietato renderlo pubblico o permetterne la lettura a persone che non siano membri della Fraternità".

I nostri lettori comprenderanno che il solo pericolo di un accordo o di una deriva liberale della Fraternità, ci autorizza ad infrangere questo divieto.

Cominciamo con lo scambio di lettere tra Mons. Fellay e Benedetto XVI nel giugno 2012, seguito al rifiuto della Dichiarazione dottrinale di Mons. Fellay da parte di Benedetto XVI. Questi testi sono emblematici, soprattutto la lettera che segue di Mons. Fellay.

A breve pubblicheremo un commento su questa lettera desolante, molto significativa.

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Questa lettera dell'accordista filo modernista Fellay, dimostra che egli non ha potuto firmar l'ignobile accordo con gli assasini della fede solamente per il fatto che egli non governa in pieno tutta la Fraternità e non perchè un accordo con l'accetazione del diabolico Conciliabolo fosse impossibile per un vero Cristiano tradizionale. Quindi come dice da tempo Monsignor Williamson, l'aspetto dottrinario è diventato secondario rispetto all'accordo meramente  pratico.
Quindi le varie dichiarazioni di "fedeltà" all'insegnamento di Monsignor Lefebvre fatte da Fellay non sono nemmeno degne di essere proposte all'attenzione in quanto Fellay più di una volta a fatto dichiarazioni contrarie propio a Colui che gli insegnato anche ad allacciarsi le scarpe.
 
 http://www.gloria.tv/thumbnail/2013-01/media-390263-2.jpg

Lettera di Mons. Fellay a Papa Benedetto XVI, 17 giugno 2012

Fraternità Sacerdotale San Pio X
A sua Santità Papa Benedetto XVI


Santissimo Padre,

In un momento in cui dovete affrontare delle prove dolorose, per le quali vi assicuro le mie povere preghiere, provo imbarazzo nel presentarle un problema supplementare anziché del conforto.

Di fatto, la sera di mercoledì 13 giugno, durante un incontro assolutamente cordiale, il cardinale Levada mi ha consegnato una dichiarazione dottrinale che non potrò firmare. Ignorando la supplica di non ritoccare la proposta che avevo rimesso, a causa di delle conseguenze che ciò avrebbe determinato, il nuovo testo ripropone pressoché tutti i punti del Preambolo di settembre 2011 che mettevano un ostacolo e che mi ero sforzato di scartare.

"Sfortunatamente, nell'attuale contesto della Fraternità, la nuova dichiarazione non verrà accettata".

Confesso di non sapere più cosa pensare. Credevo di avere compreso che lei fosse disponibile a rinviare la soluzione delle controversie ancora in corso su alcuni punti del Concilio e della riforma liturgica, un po' come al Concilio di Firenze si era taciuta la questione del divorzio per causa di adulterio presso i Greci per arrivare, ciononostante, all'unione, e mi sono impegnato in questa prospettiva malgrado l'opposizione piuttosto forte tra i ranghi della Fraternità e a prezzo di gravi sconvolgimenti. Ed ho assolutamente intenzione di continuare a fare ogni sforzo per proseguire il cammino alfine di arrivare ai necessari chiarimenti.

Ora sembrerebbe che io mi sia sbagliato e che venga veramente richiesta la totale accettazione dei punti controversi prima di procedere oltre... Se queste miei ultimi discorsi provocassero un nuovo imbarazzo, mi spiace, ma si tratta anche di necessità di chiarezza.

Inoltre, vista la massiccia opposizione che va preparandosi in alcuni ambienti della Chiesa che intendono palesemente rendere impossibile l'esercizio della nuova prelatura, vista la pressione stessa di alcuni Stati, mi domando pure come potrebbe realizzarsi il progetto in tali circostanze.

Mi sembra che voi solo possiate ancora cambiare il corso degli eventi che si prospetta. Non si tratta assolutamente, da parte mia, di voler fare la benché minima pressione, bensì di esporvi semplicemente i fatti e di sapere se mi sto sbagliando riguardo alle vostre intenzioni sulla nostra situazione. Se lo ritenete opportuno, in questo momento piuttosto delicato, mi permetto chiedere per vostra benevolenza un' udienza (più discreta possibile) alfine di ascoltare dalla vostra bocca il vostro giudizio riguardo noi.

Si degni, Vostra Santità, di credere alla mia devozione filiale e al mio più caro desiderio di servire la Santa Chiesa.

Menzingen, domenica 17 giugno 2012
+ Bernard Fellay


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Questa risposta del modernista ed abdicante Ratzinger conferma il fatto che questo Signore non è assolutamente Tradizionale...
 
 http://www.mondoinformazione.com/wp-content/uploads/2013/02/1861948-papa_benedetto_xvi.jpg

Lettera di Papa Benedetto XVI a Mons. Fellay, 30 giugno 2012


A Monsignor Bernard Fellay
Superiore generale della Fraternità Sacerdotale San Pio X


Nella lettera del 17 giugno 2012 mi avete comunicato che non potrete firmare la Dichiarazione dottrinale che vi è stata consegnata da sua Eminenza il cardinal Levada durante il vostro incontro del 13 giugno 2012. Permettetemi di mettervi al corrente a mia volta della delusione che ha suscitato in me tale notizia. Per di più, un documento interno alla Fraternità Sacerdotale San Pio X, diffuso dai media il 26 giugno 2012, lascia intendere che io sarei stato soddisfatto della Dichiarazione dottrinale proposta dalla Fraternità nello scorso aprile, ma che le modifiche apportate a quel testo l'avrebbero reso "chiaramente inaccettabile" per voi.

La Dichiarazione dottrinale in questione, preparata dalla Congregazione per la Dottrina della Fede e dalla Commissione Pontificia Ecclesia Dei, ed approvata esplicitamente da me prima di esservi consegnata, comprende gli elementi giudicati indispensabili per essere in grado di pronunciare la Professione di fede ed il Giuramento di fedeltà per assumere una carica esercitata in nome della Chiesa, garanti della piena comunione ecclesiale. Tali elementi sono essenzialmente l'accettazione:

1 del Magistero come interprete autentico della Tradizione apostolica.
2 del Concilio Vaticano II come parte integrante della detta Tradizione, fermo restando la possibilità di una legittima discussione sulla formulazione di punti particolari dei documenti conciliari.
3 della validità e della liceità del Novus Ordo Missae.

Nel momento in cui si apre il Capitolo generale della vostra Fraternità, non posso che incoraggiare questa assemblea ad accettare questi punti come indispensabili per una riconciliazione in seno alla comunione della Chiesa una, santa, cattolica ed apostolica.

Innalzando delle preghiere a Dio in questa direzione, vogliate gradire, Monsignore, l'attestato dei miei rispettosi e devoti ossequi.

Dal Vaticano, 30 giugno 2012
Benedetto XVI

6 commenti:

  1. Kyrie Eleison!!!!
    Tommaso Petroselli

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  2. Volevo dire: Dio stramaledica questi figuri; ma credo mi abbia largamente anticipato. Exurge Domine!

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  3. Del resto, già pubblicammo un articolo in cui c'era una dichiarazione di Ratzinger che recitava: "Non c'è che una sola Chiesa: la Chiesa del Concilio." Evidentemente QUELLA è la Chiesa di Mons. Fellay....

    Un solo termine è possibile: PERTINACIA IMPENITENTE.

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  4. Ricordo una novella preparata da non so chi, in cui si rappresenta una regina che pur di non accettare una realtà dimostrata più volte,(il grano si taglia con la falce non con le forbici) accetta di essere annegata in un pozzo pur di non cedere alla sua ostinazione.

    Così sembra Ratzinger, dando per certo quel che scrive Annarita.
    Più che pertinacia, che ha un senso "positivo" direi "ostinazione".
    Mi immagino Ratzinger, dimessosi da papa e ritiratosi a meditare (sul modernismo?) che in punto di morte sussurra con fil di voce:
    "Viva il Concilio e la Chiesa del Concilio che interpreta nel modo più genuino la tradizione"

    Fiumi di articoli che declamano le ultime convinzioni dell'ex papa,Il Concilio diventa dogmatico per democratico plebiscito episcopale odierno, e Ratzinger dichiarato beato due giorni dopo la morte..
    Ma l'ostinazione fa scuola ed ha i suoi seguaci e, nonostante queste evidenti stridori ed assurdità, la gran massa dei cattolici griderà che "era un santo anche lui".

    Questo purtroppo mi immagino.

    RispondiElimina
  5. Secondo me, Ratzinger + che un Papa E' un grande Musicista - Artista e conoscitore ACUTO E FINE ESECUTORE ED INTERPRETE DELLA MUSICA LITURGICA TRADIZIONALE meglio di molti Cardinali che gli girano di torno NON MUSICISTI e che capiscono assai poco della Liturgia Tradizionale Concilium Trenti. Non vedo nessuno motivo di impedimento sostanziale in materia pratica di Liturgia......LITI INUTILI E DANNOSE. RATZINGER AMA LA LITURGIA ANTICA !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    RispondiElimina

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