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lunedì 10 marzo 2014

Requiem aeternam dona ei, Domine...

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La prima cosa che sconvolge della malattia è che essa si abbatte su di noi senza alcun preavviso e in un tempo che noi non decidiamo. Siamo alla mercé degli avvenimenti, e non possiamo che accettarli. La malattia grave obbliga a rendersi conto che siamo davvero mortali; anche se la morte è la cosa più certa del mondo, l’uomo moderno è portato a vivere come se non dovesse morire mai.
Con la malattia capisci per la prima volta che il tempo della vita quaggiù è un soffio, avverti tutta l’amarezza di non averne fatto quel capolavoro di santità che Dio aveva desiderato, provi una profonda nostalgia per il bene che avresti potuto fare e per il male che avresti potuto evitare. Guardi il Crocifisso e capisci che quello è il cuore della fede: senza il Sacrificio il cattolicesimo non esiste. Allora ringrazi Dio di averti fatto cattolico, un cattolico “piccolo piccolo”, un peccatore, ma che ha nella Chiesa una madre premurosa. Dunque, la malattia è un tempo di grazia, ma spesso i vizi e le miserie che ci hanno accompagnato durante la vita rimangono, o addirittura si acuiscono. È come se l’agonia fosse già iniziata, e si combattesse il destino della mia anima, perché nessuno è sicuro della propria salvezza.
D’altra parte, la malattia mi ha fatto anche scoprire una quantità impressionante di persone che mi vogliono bene e che pregano per me, di famiglie che la sera recitano il rosario con i bambini per la mia guarigione, e non ho parole per descrivere la bellezza di questa esperienza, che è un anticipo dell’amore di Dio nell’eternità. Il dolore più grande che provo è l’idea di dover lasciare questo mondo che mi piace così tanto, che è così bello anche se così tragico; dover lasciare tanti amici, i parenti; ma soprattutto di dover lasciare mia moglie e i miei figli che sono ancora in tenera età.
Alle volte mi immagino la mia casa, il mio studio vuoto, e la vita che in essa continua anche se io non ci sono più. È una scena che fa male, ma estremamente realistica: mi fa capire che sono, e sono stato, un servo inutile, e che tutti i libri che ho scritto, le conferenze, gli articoli, non sono che paglia. Ma spero nella misericordia del Signore, e nel fatto che altri raccoglieranno parte delle mie aspirazioni e delle mie battaglie, per continuare l’antico duello” (Mario Palmaro).

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 Requiem aeternam dona ei, Domine; et lux perpetua luceat ei. Requiescat in pace.
Amen.
De profúndis clamávi ad te, Dómine; *

Dómine, exáudi vocem meam.

Fiant aures tuæ intendéntes *

in vocem deprecatiónis meæ.
 

Si iniquitátes observáveris, Dómine, *

Dómine, quis sustinébit?

Quia apud te propitiátio est, *

et timébimus te.
 

Sustínui te, Dómine, †

sustínuit ánima mea in verbo eius, *

sperávit ánima mea in Dómino.

Magis quam custódes auróram, *

speret Israel in Dómino.
 

Quia apud Dóminum misericórdia, *

et copiósa apud eum redémptio.

Et ipse rédimet Israel *

ex ómnibus iniquitátibus eius.

http://blog.yankehome.com/wp-content/uploads/2012/10/exsiquiis1.jpg

Le nostre sentite condoglianze per tutta la Famiglia del Professor Palmaro...

16 commenti:

  1. Un cattolico integrale.La sua vita nonè tolta,ma mutata.Possa intercedere dal Cielo (e se non vi fosse ancora le nostre povere preghiere affrettino la sua entrata)per noi che ancora soffriamo nel combattimento

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  2. Associandomi all'espressione del più sentito cordoglio, mi permetto di farVi osservare che - sicuramente per un errore di battitura - è stato scritto tre volte "eo" invece di "ei" (che, in termini sintattici, equivarrebbe ad usare l'ablativo invece del dativo).
    Quindi, il testo corretto è "Requiem aetarnam dona ei Domine et lux perpetua luceat ei"
    Giusto a proposito, non posso fare a meno di notare come il Bergoglio, allorché recita il Requiem, a parte il pronunciare alla spagnola "Requiem" e "requiescant" (ovvero "Rechiem" e "rechiescant", invece del dativo plurale "eis" dica sempre "ei" (quindi al singolare). E dire che, almeno lui, il latino dovrebbe conoscerlo bene..... e invece, di strafalcioni ne fa diversi altri, e non solo condizionato dalla dizione ispanofona.

    Un Vostro sincero estimatore

    N.B.: Una volta corretto il testo, mi sembra più che giusto che il presente commento (che, piuttosto, è una comunicazione amichevole) debba essere cancellato.

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    Risposte
    1. "Requiem aeternam" è la forma corretta, in accusativo....Quanto "al Bergoglio" che lei così chiama con volgare e stupida insinuazione, è molto più intelligente, umano e cristiano di lei sicuramente.

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    2. Faccio presente che l'errata corrige riguardava l'errore di battitura "eo" invece di "ei" e non l'accusativo "aeternam", quanto al fatto che io abbia scritto "aetarnam" invece di "aeternam", sembra evidente che anche a me sia scappato un errore di battitura, come capita scrivendo di corsa (soprattutto quando non si ha una visuale perfetta dello schermo) e credo che lo abbiano capito sia l'autore del blog che i lettori.
      Per il resto, non metto in dubbio l'intelligenza del Bergoglio (perché questo è il suo cognome e non vedo proprio dove sia la volgarità e l'insinuazione) o la sua umanità, ma piuttosto deploro la noncuranza con cui recita le preghiere tradizionali latine, per non parlare della spregiudicata defezione dai criteri dottrinari.di base del Cristianesimo, la cui genuinità dovrebbe invece preoccuparsi di mantenere e professare, secondo quanto previsto dalla dignità papale di cui è stato investito.

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  3. il testo del non e' corretto.

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  4. non e' corretto perche' e' la versione modernista

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  5. Provo grande piacere al vedere che anche qui si ricorda Mario Palmaro, che non ho mai conosciuto personalmente , ma di cui ho letto spesso i commenti sui blog cattolici.
    E' stato un cattolico vero con tutta la spinta entusiasta verso una chiesa cattolica Vera che rifugga dai legacci col mondo falso. Ed ha scritto i suoi dubbi e tristezze verso un papa che si comporta in modo abnorme ed una chiesa che è lontana da quanto i fedeli e la tradizione richiede.
    In più è stato grande promotore della difesa della vita, aborrendo l'aborto come crimine sociale e religioso e partecipando al comitato Verità e Vita che sta difendendo come nessuno mai, ogni piccola vita umana che sorge.
    Se il Signore che è Giusto, dovesse rimproverargli suoi peccati terreni, a noi sconosciuti, rivolga verso di lui anche la Sua Misericordia perchè possa aiutarci presto dal Paradiso,quaggiù , a continuare le battaglie per la fede cattolica che stiamo proseguendo con speranza.

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  6. Nel porre le mie sentite condoglianze alla famiglia del caro professore, vero paladino dela fede, e nel fare mie le considerazioni bene espresse da murmex e da mardunolbo, mi permetto altresì di invitare tutti (me compreso, naturalmente) a pregare intensamente per la sua anima e per la sua famiglia, e anche a far celebrare Messe affinchè, se ancora non si trovasse in Paradiso, venga affrettato il tempo in cui egli possa entrarci.

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  7. Non dimentichiamoci però che costui non era sedevacantista, né si sognava di dire che i Papi post-conciliari erano falsi papi e che il Concilio Vaticano II andava abolito. Quindi sembra un po' una presa in giro questo post, viste le idee portate avanti da questo blog.

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  8. Povero ignorante anonimo delle 13,08 che ti azzardi a fare il solito commento livoroso , qui !
    Mario Palmaro era un cattolico e come tale era un fratello nostro, al di là delle sue posizioni sulla chiesa ufficiale. Infatti le sue posizioni erano di grande chiarezza con i dubbi che tutti i veri cattolici hanno di questi tempi. La sua ultima lettera, "questo papa non ci piace" era la rappresentazione perfetta dei dubbi che ogni buon cattolico ha, prescindendo dalla sua buona fede nel credere che i papi postconciliari siano o meno validamente eletti o veri papi formalmente.
    Se gli ignoranti che qui seminano la loro malizia con arroganza, leggessero di più , capirebbero meglio lo spirito che anima questo blog !

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    Risposte
    1. Condivido parola per parola il suo commento Mardunolbo.
      Quanto all' ultima frase da lei postata ripenso a un proverbio che ho udito anni fa: "Chi è malvagio, pensa che anche gli altri lo siano".
      Albino

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    2. E se tu conoscessi il Vangelo sapresti anche che chi dice "stupido" a un proprio fratello è meritevole del fuoco dell'inferno. Lo spirito che anima questo blog lo si vede, non accettare alcun Papa post conciliare (vengono definiti "falsi papi della falsa chiesa conciliare") c'è altro da aggiungere? Mario Palmaro ha mai parlato di "falsi papi della falsa chiesa conciliare"? non mi sembra.

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    3. La sua replica era rivolta a me, anonimo?
      Se è così, vorrei chiederle se è ancora lecito per un cattolico avere ai giorni nostri un atteggiamento fortemente critico nei confronti della Chiesa, al punto da arrivare a dire "questo papa non ci piace", come ha fatto questo poveretto (e che per questo solo motivo è stato cacciato dalla radio per cui lavorava dopo anni di onorata carriera)?
      Se è così vorrei chiederle come devo interpretare il colloquio di Francesco con Eugenio Scalfari, e la sua frase "chi non crede deve essere incoraggiato a seguire quello che lui crede essere il bene"? Forse dovrei vederla diversamente da un più terra-terra "ognuno faccia come vuole"?
      O ancora, vorrei chiederle che significato dà lei alla frase di questo papa "Io credo in dio. Non credo nel Dio cattolico, ma semplicemente in dio".
      Può un vero papa esprimersi così?
      E se può, come concilia lei la cosa con il mandato che Gesù stesso diede ai suoi apostoli "Andate e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro ad osservare ciò che Io vi ho comandato?"
      Perchè, la prevengo nell' interesse della sua anima, è sulla base di questo mandato che si fonda la Chiesa Cattolica. Di conseguenza è Dio stesso che ha fondato la Chiesa Cattolica è perciò Lui è Cattolico per antonomasia.
      Mi perdoni, ma io onestamente faccio fatica a far incastrare tutte le uscite anzidette con il mio essere cattolico. Mi sarà lecito, come cattolico, avere allora il dubbio che Bergoglio sia un eretico e pertanto non un vero papa?
      In ultimo, una battuta ironica: mi sorprende che lei creda ancora nell' esistenza dell'inferno, dal momento che Francesco medesimo ha dichiarato che in Paradiso "quando tutti dormono, la Vergine Maria apre le porte e di nascosto fa entrare tutti".
      Se le cose stanno davvero così, non correrò assolutamente alcun rischio di finire all'inferno dando dello stupido ad un fratello, anche se mi pare proprio di non averlo fatto.
      Albino

      Elimina
  9. Ricordo a tutti i fratelli e a tutti gli uomini di buona volontà che, in aggiunta alle nostre preghiere, è possibile sostenere ECONOMICAMENTE la famiglia del caro professore, visto tra l'altro che la moglie Annamaria è CASALINGA e i figli da crescere sono QUATTRO. Questa è la lodevole iniziativa di cui inserisco il link:

    http://www.lavocedidoncamillo.com/2014/03/non-lasciamo-sola-la-famiglia-di-mario.html

    "come io vi ho amato, così amatevi anche voi gli uni gli altri. DA QUESTO tutti sapranno che siete miei discepoli, se avrete amore gli uni per gli altri"
    (Gv 13, 34-35)

    Non scordatevi della beneficenza e di far parte dei vostri beni agli altri, perché DI TALI SACRIFICI il SIGNORE SI COMPIACE.
    (Eb 13,16)

    Ma se uno ha ricchezze (beni) di questo mondo e VEDENDO IL SUO FRATELLO IN NECESSITA' GLI CHIUDE IL PROPRIO CUORE, come dimora in lui l'amore di Dio?
    (1Gv 3,17)

    RispondiElimina
  10. Ecco, grazie Iota Unum che fai conoscere questa bella iniziativa che è partita spontanea da tanti siti cattolici.
    Ciascuno può scegliere dove dare un contributo poichè questa iniziativa si sta giustamente espandendo. Il primo che vi ha pensato è stato il sito di Fede e Cultura di G. Zenone, molto vicino a Mario Palmaro.
    E, come scrivevo sopra, non interessa la "parte" di cattolicesimo cui appartengono i siti. Interessa, e sono sicuro che lo faranno, che diano il loro contributo raccolto.
    Poichè tanti sono quelli che direttamente o indirettamente hanno conosciuto la lucidità e l'onestà di fede del prof. M Palmaro (era professore universitario e scrittore)e quindi hanno tratto beneficio dalla sua cultura e dal suo saper scrivere bene.

    RispondiElimina
  11. Grazie veramente a te, caro Mardunolbo.

    Per ciò che concerne come dare il contributo alla famiglia, per quanto ne so io almeno, l'unico punto di riferimento ufficiale è Fede&Cultura, che per il momento raccoglie i fondi come Associazione Fede&Cultura, mentre gli altri siti cattolici (almeno quelli che ho trovato io sul web e da quel che risulta a me) stanno dirottando i loro lettori direttamente verso il sito citato sopra, linkandone l'indirizzo.
    Dal loro sito, al link prima da me indicato, si legge poi, tra le altre cose:

    "Ringraziamo tutti coloro che stanno contribuendo al sostegno della famiglia di Mario Palmaro. Dopo i primi contributi che stanno giungendo sul conto dell’Associazione Fede & Cultura si è deciso di costituire una nuova associazione che avrà come unico scopo statutario la raccolta di fondi da devolvere mensilmente alla famiglia Palmaro. Sono necessari brevi tempi tecnici al termine dei quali verrà comunicato un nuovo numero di conto corrente dedicato. NEL FRATTEMPO i versamenti possono continuare sul conto già comunicato. L’intera cifra nel frattempo raccolta sarà immediatamente trasferita sul conto della nuova associazione appena questo sarà aperto."

    Lascio infine un'ultima importante citazione dalla Scrittura, in questo caso è San Paolo a scrivere ai Galati:

    "Poiché dunque ne abbiamo l'occasione, operiamo il bene verso tutti, SOPRATTUTTO verso i fratelli nella fede"
    (Gal 6,10)

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