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mercoledì 13 aprile 2011

Don Gino Conti, intrepido difensore della retta Dottrina è tornato alla casa del Padre...

 Fonte Osservatorio sul Cammino Neocatecumenale...

All'età di 92 anni, il 7 aprile scorso, Don Gino CONTI è tornato al Padre.

Don Gino ha continuato a svolgere il suo apostolato fino all'ultimo con grande dedizione, curando la formazione del suo gruppo di sempre e seguendo noi con attenta discrezione e premura.

Ha trascorso gli ultimi mesi nella casa di cura “Santa Maria della Pace” a Fontecchio (AQ), ma ha continuato a scrivere fino all'ultimo. I suoi scritti usciranno appena possibile a cura di chi lo ha seguito con amorosa premura fino alla fine. Ve ne sarà data tempestiva notizia.
Abbiamo un altro intercessore in cielo. Ricordiamolo nella nostra preghiera.

 

...Il Movimento neocatecumenale, sorto in Spagna nel 1964 ad opera di Kiko Arguello, ha trovato in Italia, come nel resto del mondo, un'accoglienza di segno opposto: diocesi e parrocchie dove è accolto come un dono di Dio, altre, invece, dove è considerato un pericolo per la Chiesa, alla pari dei “Testimoni di Geova”.

I favorevoli portano a sostegno della loro adesione alcune motivazioni come: le foto di Kiko con il Papa e le parole elogiative del movimento pronunciate da Paolo VI e Giovanni Paolo II, in occasione di udienze; la diffusione ed accoglienza in numerose parrocchie del mondo intero; il riavvicinamento alla fede di molti che ne erano lontani; l'attività missionaria dei loro “itineranti”; i Seminari sorti ad opera di Kiko e che forniscono alla Chiesa vocazioni sacerdotali provenienti da tutto il mondo; la lettera del Papa del 30 agosto 1990 a S.E. Mons. Cordes!

Gli oppositori mettono in risalto, invece, alcuni aspetti negativi come: l'assenza prolungata (che può durare oltre 20 anni) dei neocatecumenali dalla vita della Parrocchia in cui sorgono; l'instaurazione, in queste, di una struttura che si presenta come parallela a quella ufficiale della Chiesa; l'emarginazione statutaria dei Sacerdoti o Parroci aderenti al movimento ridotti a semplici amministratori dell'Eucaristia e della Penitenza; l'obbedienza che questi devono ai catechisti del gruppo, ritenuti i veri ed esclusivi distributori della verità e dei carismi; l'eliminazione di tutti gli altri movimenti ecclesiali esistenti nelle Parrocchie; la trasformazione inesorabile delle medesime in una struttura dove ha diritto di vita soltanto il Movimento ed i suoi aderenti; il sorgere di una liturgia contraria alle disposizioni date in materia dall'autorità competente della Chiesa; certe confessioni pubbliche di peccati gravi; l'imposizione di princìpi, che si dicono derivanti dal Vangelo, che distruggono o separano le famiglie anche sul piano economico, e specialmente la dottrina da essi professata che in molti punti è in contrasto con quella insegnata dalla Chiesa.

Un'esperienza diretta della vita del movimento ha portato a riconoscere, dove più dove meno, l'esistenza dei motivi sia favorevoli che contrari, più sopra riportati. Ma ciò non era sufficiente, a nostro parere, per formulare un giudizio più approfondito. Per questo un gruppo di sacerdoti e di laici, è riuscito ad arrivare, dopo anni di ricerca, a ciò che è considerato la fonte, la base dottrinale del movimento: il testo, cioè, che raccoglie la conversazioni avute da Kiko e Carmen, ai catechisti di Madrid nel 1972 e edito nel 1982 in Italia. Questo testo è considerato, a testimonianza degli stessi catechisti, il principale ed ufficiale documento che serve per la formazione degli aderenti al movimento neocatecumenale.
L'esame accurato di questo documento, che risulta custodito con la massima segretezza, e che viene fatto conoscere per intero solo a pochissime persone mentre è nascosto alla quasi totalità dei Vescovi e dei sacerdoti, ha permesso di concludere che il comportamento dei neocatecumenali e quanto essi dicevano o facevano nelle varie comunità, non era il frutto delle esagerazioni di qualche soggetto non sufficientemente catechizzato, ma proveniva dai princìpi contenuti nel testo stesso che, dopo una lunga e martellante catechesi, diventavano convinzioni profonde tanto da determinare le scelte e la vita di tutti gli aderenti...

10 commenti:

  1. Stima, onore e preghiere a questo sacerdote che senza compromessi di irenico ecumenismo "alla massone", comuni ai nostri giorni anche nelle alte gerarchie, ha contribuito a chiarire e rendere evidenti le storture e le eresie della chiesa neocatecumenale (non riesco più a chiamarla setta visto che gode del placet papale e vaticano...dovrei chiamare setta anche la gerarchia vaticana e non ne ho ancora coraggio,anche se risulta evidente un risciacquo in ogni "cristianesimo" e dottrine spurie, talmudiche, pure)

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  2. Grande Don Gino.....
    Io e Gianluca lo incontrammo, prima ed ultima volta, due anni fa, nel Marzo 2009, per parlare con Lui del Cammino Neocatecumenale. Era già novantenne all'epoca, e venimmo subito colpiti dall'enorme vitalità mentale di quell'anziano prete in pensione, che passava i suoi giorni, in quella casa di riposo per religiosi, alle porte di Roma, dividendosi fra lo studio,i suoi appunti in continua elaborazione (scriveva al volo quello che gli veniva in mente su pezzetti di carta, ne aveva centinaia da riordinare)ed ore di Adorazione eucaristica davanti al Tabernacolo. Tutte le sere, prima della cena, almeno due ore di Adorazione davanti al Santissimo...
    Noi ci aspettavamo un incontro senz'altro particolare, con una persona con delle idee certamente ben delineate, se non altro per la lunghissima esperienza di vita, ed eravamo ansiosi di ascoltarlo....
    Ma mai ci saremmo aspettati di trovarci di fronte ad un uomo di tale forza: una assoluta lucidità mentale, espressa con discorsi di una chiarezza disarmante, pronunciati con un tono di voce forte, chiaro, involontariamente dominante, persuasivo...un uomo tutto d'un pezzo, con un'energia sbalorditiva, per quell'età. >>>>

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  3. <<< Ci parlò della situazione della Chiesa di oggi, trattando argomenti di gravissima entità, con la massima naturalezza e senza mai lasciarsi turbare da nulla. Nonostante le gravi notizie che ci dava, eravamo sostenuti dal suo atteggiamento di grande calma, come di chi è avvezzo ad affrontare ogni giorno problematiche pesanti...un uomo di Fede solida.
    Poi ci parlò del Cammino Neocatecumenale: erano cinquant'anni che lo conosceva, che aveva a che farne, che raccoglieva le confidenze di catechisti ed anche di itineranti. Ci ha raccontato storie accadute irripetibili, che sono state confidate a lui da chi le aveva vissute in prima persona. >>>

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  4. <<< Era assolutamente convinto dello stato di totale eresia in cui giacciono Kiko Arguello e Carmen Hernandez: ci colpì una frase con cui definì il Kiko, un'espressione parecchio inquietante, che è meglio tacere, ma che ci dette un'idea talmente esatta del soggetto, che non ci fu più possibile nutrire dubbi in merito....
    E ci colpì molto anche il suo parere su come rapportarsi con gli eretici: in linea di pensiero con gli antichi Padri della Chiesa, anche lui sosteneva che "l'eretico va attaccato e screditato nella sua stessa persona", fino, se occorre, a porre in ridicolo le sue menzogne e le sue contraddizioni comportamentali.
    Sosteneva appunto che "screditare la persona dell'eretico, equivale a screditare le sue eresie nel modo più efficace". Non abbiamo mai dimenticato questo consiglio e quando abbiamo deciso di cominciare a scrivere pubblicamente sul Kiko, abbiamo sempre cercato di realizzare fedelmente questa utile raccomandazione, che abbiamo sempre sinceramente condiviso. >>>

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  5. <<< Ricordo che a quell'incontro si era in parecchi...ci fu chi apprezzò, chi rimase incuriosito, chi quasi imbarazzato, chi fingeva di non sentire, e anche chi fuggì via....
    Sì, per chi pensava di poter "dialogare" col Cammino, di poter "addomesticare" il Cammino con il tempo e la santa pazienza, si trovò di fronte ad un'autorevole e lucidissimo parere che stroncava nettamente ogni pia illusione...
    E questo è sempre l'effetto che crea un vero uomo di Dio, senza compromessi, senza mezze parole e mezze verità, che va diritto al centro della verità delle cose. Gianluca ed io ringraziamo Dio di averci dato l'opportunità, anche se una sola volta, di poterlo incontrare, e di ricevere da lui una parola franca, che ha squarciato i veli dei "ma" e dei "se", e ci ha finito di illuminare la situazione per quella che è, senza false illusioni, dandoci la forza di schierarci chiaramente e definitivamente contro un movimento palesemente eretico e contro quella gran parte di Gerarchia che ha scelto, per ovvi motivi, la collusione. Stiamo cercando di fare un servizio il più chiaro possibile, e speriamo che Don Gino sia contento di ciò e ci sostenga dal Cielo, a continuare quello che lui ed altri benedetti servi di Dio hanno cominciato.

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  6. Gli eretici non sono in comunione con Cristo e sono fuori dalla Comunione dei Santi.
    Non piacciono a Dio, negano la sua volontà.

    Questo nefasto stato annulla la Grazia, perchè chi non è nella vita della Grazia e spirtualmente morto, deceduto.
    Immeritevole tralcio secco.

    Da chi vive ridotto così nulla di buono può uscirne tanto meno un movimento cristiano.
    E' "mirabolante" che la Gerarchia si sia dimenticata della Sua Stessa Dottrina...

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  7. E' "mirabolante" che la Gerarchia si sia dimenticata della Sua Stessa Dottrina... proprio così !
    e proprio su questo avanzamento spaventoso dell'apostasia che sarebbe dilagata dall'alto, dai vertici della Chiesa, dimentichi dei loro sacri doveri di Magistero rigoroso e inalterabile, e di inflessibile guida del Gregge sul sentiero della Verità eterna del Vangelo, che la Madonna ci aveva avvisato a Fatima.
    Ma i pastori hanno fatto orecchie da mercante a tutti gli avvisi del cielo, e tutto quello che la Madre di Dio ha detto si sta avverando, giorno per giorno. la frana inarrestabile della Chiesa e lo sfacelo della Fede cattolica, che diventa sempre più protestante di fatto.
    E davvero indietro non si torna, a quanto pare: la barca va sempre più alla deriva dell'apostasia, dell'eresia spacciata per dottrina cattolica....e i piccoli sono allo sbando, senza più una guida certa che li custodisca da pericoli gravissimi, mascherati da verità dottrinali secondo un "diverso itinerario di formazione".....
    Come possono papi e vescovi sentirsi non toccati da questa realtà drammatica, e continuare ad accettare ed approvare con entusiasmo tutte le storture che si sono svelate, di ogni tipo e gravità ?
    Tutto il fenomeno si palesa con i ineamenti di un grande castigo, a cui la Chiesa si è esposta volontariamente, per fare di testa sua, senza cioè ascoltare, rileggendo, tutti gli insegnamenti dei papi di 19 secoli, che mettevano seriamente in guardia contro il grande pericolo del modernismo e del liberalismo.
    Ciò che non era riuscito a fare Lutero, lo hanno fatto gli stessi uomini di Chiesa in 45 anni, grazie a un concilio che doveva "modernizzare la Chiesa" per farla più dialogante e accogliente con tutti i "diversi" (anche con i nemici di Cristo, visto che i NC sono fortemente giudaizzanti, ma i poveri adepti non lo capiscono,e si fanno mettere il guinzaglio dal sig. Kiko....credendo di essere seguaci di Gesù....povera Chiesa!)

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  8. Sante parole...
    Povera Chiesa, eh si, una chiesa allo sbando, una chiesa del "si salvi chi può"...dove non esiste più Autorità e dove ognuno è libero di inventarsi quello che vuole in spregio alla Santa Dottrina, tranquillo di restare impunito: un solo esempio il De Capitani peccatore mortale che col torpiloquio istiga pubblicamente all'omicidio e vive tranquillo nella sua diocesi...ma esiste un Vicario?
    Solo i Cattolici veri, quelli di sempre, quelli fedeli al Magistero della Chiesa Cattolica, l'unico ispirato dallo Spirito Santo, solo costoro vengono perseguitati...ma è normale, è una questione di mondo: chi è veramente nel giusto, per certi diavoli, non la deve fare franca...

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  9. Chi di voi è in cammino???
    Con tutto il rispetto che posso avere per don Conti vi dico che il cammino è una delle tante strade che portano a Dio... Non giudicate e non sarete giudicati, che ne sapete voi del cammino? Don Conti si sbagliava, ma se la pensava così non posso dirgli niente... Ricredetevi, satana è forte ma con Cristo noi lo vinciamo, non credete al mondo, rimanete "fermi e saldi nella fede"( Benedetto xvi). Spero che possiate cambiare idea,pace a tutti voi

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  10. E poi siamo stati approvati dalla Chiesa,non vi basta?? Auguri di buon Natale.

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