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mercoledì 21 marzo 2012

Caro don Bux... "L'unico atteggiamento di fedeltà alla Chiesa e alla dottrina cattolica, per la nostra salvezza, è il rifiuto categorico di accettazione della riforma". (Marcel lefebvre)

http://img251.imageshack.us/img251/2528/02833236copia.jpg
 Nel 1988 il grande Vescovo lefebvre ha detto:
Riguardo alla ripresa dei contatti con Roma. Porrò la questione sul piano dottrinale:"Siete d'accordo con le grandi encicliche dei Papi che vi hanno preceduto? Siete d'accordo con "Quanta Cura" di Pio IX, "Immortale Dei" e "Libertas" di Leone XIII, "Pascendi" di San Pio X, "Quas primas" di Pio XI, "Humani Generis" di Pio XII. Accettate ancora il giuramento antimodernista? Siete ancora per il Regno Sociale di NSGC? Se non accettate la dottrina dei vostri predecessori è inutile di parlare. Finche non avrete accettato di riformare il Concilio considerando la dottrina di questi Papi che vi hanno preceduto nessun dialogo è possibile. E’ inutile. Cosi le posizioni sono più chiare. (Conferenza tenuta al ritiro sacerdotale a Econe il 4 settembre 1987 "Sous la Banniere" n.133 ottobre 2007 p.4)
 Sono passati tanti anni e abbiamo sotto gli occhi che chi governa in Vaticano non è assolutamente daccordo con ciò che dice il Monsignore anzi si stà adoperando esattamente al contrario. Vediamo alcuni punti che in maniera pertinace gli usurpatori modernisti Vaticani portano avanti da decenni:
  1. La disubbidienza alla Madonna di Fatima, non ubbidendo alle Sue richieste...
  2. La celebrazione continua del Novus Ordo Missae che grida vendetta davanti a Dio
  3. Il faso ecumenismo perpretato da tutti i Papi post conciliari.
  4. La falsa libertà religiosa.
  5. Il diabolico collegialismo Conciliare.
  6. I patti con la diabolica massoneria ebraica.
  7. I patti col diabolico comunismo.
  8. Gli scandali finanziari che vanno avanti da decenni.
  9. Lo scandalo della pedofilia nascosto dal Vaticano per decenni.
  10. L'approvazione di sette diaboliche come il Cammino Neocatecumenale.
  11. L'elezione di Vescovi , per esempio Monsignor Paglia, che definire eretici è un eufemismo. 
Omelia di Monsignor Lefebvre 1988:

...Mi sembra di sentire la voce di tutti quei papi a partire da Gregorio XVI, Pio IX, Leone XIII, San Pio X, Benedetto XV, Pio XI, Pio XII, che dicono:
«Di grazia, di grazia, che state facendo dei nostri insegnamenti? della nostra predicazione? della Fede cattolica? la state abbandonando? la state lasciando sparire da questa terra? Di grazia, di grazia, continuate a conservare questo tesoro che vi abbiamo dato. Non abbandonate i fedeli! Non abbandonate la Chiesa! Continuate la Chiesa! Poiché, a partire dal concilio, ciò che noi abbiamo condannato ecco che le autorità romane l’adottano e lo professano, com’è possibile? Noi abbiamo condannato il liberalismo, noi abbiamo condannato il comunismo, il socialismo, il modernismo, il sillogismo, tutti questi errori che noi abbiamo condannato ecco che oggi sono professati, adottati, sostenuti dalle autorità della Chiesa: è possibile? Se voi non fate qualcosa per continuare questa Tradizione della Chiesa che vi abbiamo data, tutto sparirà. La Chiesa sparirà, le anime saranno perdute».

Noi ci troviamo di fronte ad uno stato di necessità. Abbiamo fatto di tutto per provare che Roma comprendesse che bisognava ritornare a quest’attitudine del venerato Pio XII e di tutti i suoi predecessori. Abbiamo scritto, siamo andati a Roma, abbiamo parlato, abbiamo inviato delle lettere – Mons. De Castro Mayer e io stesso – diverse volte a Roma; abbiamo provato con questi colloqui, con questi mezzi, di giungere a far comprendere a Roma che a partire dal Concilio, questo aggiornamento, questo cambiamento che s’è prodotto nella Chiesa non è cattolico, non è conforme alla dottrina di sempre della Chiesa. Questo ecumenismo e tutti questi errori, questa collegialità, tutto questo è contrario alla Fede della Chiesa, è in procinto di distruggere la Chiesa".
 La Fraternità San Pio X è chiamata da Dio a rimanere fedele a ciò che ha ispirato al loro fondatore e non farlo significherebbe un sommo tradimento nei confronti di Dio.
Il Signor Bux ci dovrebbe spiegare se secondo lui la Fraternità dovrebbe scendere a patti con gli usurpatori modernisti che anno occupato il Vaticano da 50 anni. E per favore la smetta di dire che è Dio che vuole che la Fraternità salga sul carrozzone Conciliare, si preoccupi Lui di scendere dal quel diabolico carrozzone.
Caro Don Bux Lei ha scelto di stare con chi stà nelle tenebre quindi non può invogliare chi non ci stà ad andare con i farabutti della fede che oggi imperano in Vaticano. 
Si spera che la fraternità non caschi in queste assurde lusinghe fatte da chi ha ha i piedi in due staffe.
"Bisogna tenere, assolutamente tenere, tenere ad ogni costo. E adesso vengo a quello che senza dubbio vi interessa; ma io dico: Roma ha perso la fede, cari amici, Roma è nell'apostasia. Queste non sono parole, non sono parole (sparate) in aria che vi dico, è la verità! Roma è nell'apostasia. Non si può più dare fiducia a questa gente. Hanno abbandonato la Chiesa, abbandonano la Chiesa, e sicuro, sicuro, sicuro. (Monsignor Lefebvre)
Veniamo ora alla lettera di don Bux...

[Fonte: Scuola Ecclesia Mater]
A Sua Eccellenza Mons. Bernard Fellay
e alla Fraternità sacerdotale san Pio X

Eccellenza Reverendissima,
cari Fratelli,
la fraternità cristiana è più potente della carne e del sangue, perché in essa si anticipa, grazie alla Divina Eucaristia, la vita del Paradiso.

Gesù Cristo ci ha chiamati a fare l'esperienza della comunione: è in questa che il nostro io consiste. Comunione è stima a priori per l'altro, perché abbiamo in comune l'unico Signore. Perciò la comunione è disponibile ad ogni sacrificio per l'unità: una unità che deve essere visibile, secondo l'anelito finale di nostro Signore nella preghiera al Padre: “ut unum sint, ut credat mundus”; visibile, perché è la testimonianza decisiva degli amici di Cristo.

E' indubbio che non pochi fatti del Concilio Ecumenico Vaticano II e del periodo successivo, legati all’elemento umano di questo avvenimento, abbiano  rappresentato vere calamità ed addolorato grandi uomini di Chiesa. Ma Iddio non permette che la Sua Chiesa giunga all’autodistruzione.

Non possiamo considerare la durezza dell’elemento umano senza avere fiducia in quello divino, cioè nella Provvidenza che, pur nel rispetto della libertà umana,  guida la storia, e in particolare la storia della Chiesa.

La Chiesa è istituzione divina, divinamente garantita ed è pure un fatto umano. L’aspetto divino non nuoce all’elemento umano – personalità e libertà - e non lo inibisce necessariamente; l’aspetto umano, rimanendo integro, ed anche compromettente, non nuoce mai all’aspetto divino.

Per motivo di Fede, ma anche per le conferme che, sia pur lentamente, si manifestano sul piano della storia, crediamo che Dio, in questi anni, abbia preparato e prepari uomini degni per rimediare ai tanti errori ed ai tanti cedimenti che tutti deploriamo, che già spuntino e sempre più spunteranno opere sante, secondo una strategia divina che collega l’opera di anime lontane e che neppure si conoscono, ma il cui agire costituisce un disegno, come è meravigliosamente accaduto nel secolo in cui si ebbe la dolorosa rivolta di Lutero.

Si tratta di divini interventi che pare si moltiplichino quanto più si intorbidano i fatti. Di tutto questo parlerà soprattutto l’avvenire. Ma noi ne siamo già certi e di tutto questo si vede l’alba.

Per qualche tempo l’incertezza dell’alba combatte con le tenebre, lente a ritirarsi, ma quando si vede l’alba si sa che c’è il sole e che il sole continua ad incedere nei Cieli! (forse la vede solo lui questa alba, la Nuova Chiesa Conciliare è quasi affondata)

Con le parole di Santa Caterina da Siena, possiamo quindi dirvi: “Venite sicuramente a Roma”, presso la casa del Padre comune, che ci è stato donato come perpetuo e visibile principio e fondamento dell’unità cattolica.

Venite a partecipare di questo benedetto avvenire, di cui, pur in mezzo a tenebre persistenti, già si intravede l’alba. (ridicola affermazione)

Il vostro rifiuto aumenterebbe lo spazio delle tenebre, non quello della luce. Molteplici sono gli sprazzi di luce che già ammiriamo, primo fra tutti il delinearsi della grande restaurazione liturgica, operata dal Motu ProprioSummorum Pontificum”, che sta suscitando in tutto il mondo un ampio movimento, di cui fanno parte soprattutto giovani, che intendono zelare il culto del Signore.

Come dimenticare però altri gesti concreti e significativi del Santo Padre, come la remissione delle scomuniche ai Vescovi ordinati da Mons. Lefebvre, l’apertura di un confronto aperto sulla interpretazione del Concilio Vaticano II alla luce della Tradizione, e per questo anche il rinnovamento della Commissione Ecclesia Dei?

Certamente possono restare ancora perplessità, punti da approfondire, da meglio chiarire, come il discorso sull’ecumenismo e sul dialogo interreligioso (che ha già comunque ricevuto un’importante precisazione dalla dichiarazione della Congregazione per la Dottrina della Fede, Dominus Jesus del 6 agosto 2000), e quello sulla maniera in cui intendere la libertà religiosa.

Anche su questi punti, la vostra presenza, canonicamente garantita, nella Chiesa aiuterà a portare maggiore luce.

Come non valutare l’apporto che potrete dare, grazie alle vostre risorse pastorali e dottrinali, alle vostre capacità e sensibilità, al bene di tutta la Chiesa?

Questo è il momento opportuno, questa è l’ora favorevole per ritornare: Timete Dominum transeuntem: non lasciatevi sfuggire l’occasione di grazia che il Signore vi offre, non lasciate che passi accanto a voi e non la riconosciate.

Potrà il Signore concederne un’altra?

Non dovremo tutti un giorno comparire di fronte al Suo Tribunale, e rispondere non solo del male compiuto, ma anche di tutto il bene che avremmo potuto fare e che non abbiamo fatto?
(questo lo dica ai suoi amichetti modernisti che governano la "nuova Chiesa conciliare")
Il cuore del Santo Padre palpita: Egli vi attende con ansia, perché vi ama, perché la Chiesa ha bisogno di voi per una comune testimonianza di fede, (ma quale comune testimonianza di fede dato che questo Papa, come gli altri post conciliari, professano i punti che ho messo all'inizio dell'articolo) in un mondo sempre più secolarizzato e che sembra volgere le spalle al Suo Creatore e Salvatore.

Nella piena comunione ecclesiale con la grande famiglia, che è la Chiesa cattolica,(forse quella del carrozzone ecumenista diabolico?) la vostra voce non sarà disprezzata, il vostro impegno non sarà né trascurabile né trascurato,(forse don Bux è stato in vacanza per 50 anni e non si è mai accorto del disprezzo verso la Fraternità portato avanti da chi oggi governa tutti gli apparati Vaticani)  ma potrà portare, con quello di tanti altri, frutti abbondanti; al di fuori verrebbe invece disperso.

L'Immacolata ci insegna che troppe grazie si perdono perché non vengono richieste:(questa affermazione rasenta il ridicolo, dato che la Nuova Chiesa Conciliare ha rigettato gli ordini di Dio per mano della Madonna a Fatima e che ancora oggi, con Benedetto XVI, scandalosamente non vengono eseguiti) siamo convinti che con una risposta favorevole alla proposta del Santo Padre, la Fraternità Sacerdotale San Pio X diventerà uno strumento per accendere nuovi raggi alle dita della nostra Madre celeste.

In questo giorno a Lui dedicato, voglia San Giuseppe, sposo della Beata Vergine Maria, Patrono della Chiesa Universale, ispirare e sostenere i vostri buoni propositi: “Venite sicuramente a Roma” (Si... in vacanza).

Roma, 19 marzo 2012
Solennità di San Giuseppe

d. Nicola Bux
Don Nicola Bux è di certo un ratzingeriano, lui stesso promotore della Riforma della Riforma su cui ha scritto La Riforma di Benedetto XVI, che ha suscitato l'attenzione della Fraternità, che - attraverso una lettera aperta - gli ha fatto alcune puntualizzazioni.
Celebra secondo l'antico rito ed è professore di liturgia orientale presso la Facoltà teologica delle Puglie. È anche consultore presso la CDF, l'ufficio delle Celebrazioni liturgiche del Papa e la Congregazione per il Culto Divino. 


 La Fraternità a questo si attenga e sicuramente Dio continuerà a benedire ciò che fà da tantissimi anni...

Dichiarazione 
di S. Ecc. Mons. Marcel Lefebvre
Fondatore della Fraternità San Pio X

21 novembre 1974
Noi aderiamo con tutto il cuore e con tutta l'anima alla Roma cattolica custode della fede cattolica e delle tradizioni necessarie al mantenimento della stessa fede, alla Roma eterna, maestra di saggezza e di verità.

Noi rifiutiamo, invece, e abbiamo sempre rifiutato di seguire la Roma di tendenza neo-modernista e neo-protestante che si è manifestata chiaramente nel Concilio Vaticano II e dopo il Concilio, in tutte le riforme che ne sono scaturite.

Tutte queste riforme, in effetti, hanno contribuito e contribuiscono ancora alla demolizione della Chiesa, alla rovina del Sacerdozio, all'annientamento del Sacrificio e dei Sacramenti, alla scomparsa della vita religiosa, a un insegnamento neutralista e teilhardiano nelle università, nei seminari, nella catechesi, insegnamento uscito dal liberalismo e dal protestantesimo più volte condannati dal magistero solenne della Chiesa.

Nessuna autorità, neppure la più alta nella gerarchia, può costringerci ad abbandonare o a diminuire la nostra fede cattolica chiaramente espressa e professata dal Magistero della Chiesa da diciannove secoli.

"Se avvenisse - dice San Paolo - che noi stessi o un Angelo venuto dal cielo vi insegnasse altra cosa da quanto io vi ho insegnato, che sia anatema" (Gal. 1,8).

Non è forse ciò che ci ripete il Santo Padre oggi?
E se una certa contraddizione si manifesta tra le sue parole e i suoi atti, così come negli atti dei dicasteri, allora scegliamo ciò che è stato sempre insegnato e non prestiamo ascolto alle novità distruttrici della Chiesa.

Non si può modificare profondamente la lex orandi senza modificare la lex credendi.
Alla messa nuova corrisponde catechismo nuovo, sacerdozio nuovo, seminari nuovi, università nuove, Chiesa carismatica, pentecostale, tutte cose opposte all'ortodossia e al magistero di sempre.

Questa riforma, essendo uscita dal liberalismo e dal modernismo, è tutta e interamente avvelenata; essa nasce dall'eresia e finisce nell'eresia, anche se non tutti i suoi atti sono formalmente ereticali. È dunque impossibile per ogni cattolico cosciente e fedele adottare questa riforma e sottomettersi ad essa in qualsiasi maniera.

L'unico atteggiamento di fedeltà alla Chiesa e alla dottrina cattolica, per la nostra salvezza, è il rifiuto categorico di accettazione della riforma.

Per questo, senza alcuna ribellione, alcuna amarezza, alcun risentimento, proseguiamo l'opera di formazione sacerdotale sotto la stella del magistero di sempre, persuasi come siamo di non poter rendere servizio più grande alla Santa Chiesa Cattolica, al Sommo Pontefice e alle generazioni future.

Per questo ci atteniamo fermamente a tutto ciò che è stato creduto e praticato nella fede, i costumi, il culto, l'insegnamento del catechismo, la formazione del sacerdote, l'istituzione della Chiesa, della Chiesa di sempre e codificato nei libri apparsi prima dell'influenza modernista del Concilio, attendendo che la vera luce della Tradizione dissipi le tenebre che oscurano il cielo della Roma eterna.

Così facendo siamo convinti, con la grazia di Dio, l'aiuto della Vergine Maria, di San Giuseppe, di San Pio X, di rimanere fedeli alla Chiesa Cattolica e Romana, a tutti i successori di Pietro e di essere i fideles dispensatores mysteriorum Domini Nostri Jesu Christi in Spiritu Sancto.
Amen.

+ Marcel Lefèbvre,
21 novembre 1974, nella festa della Presentazione di Maria SS.ma

30 commenti:

  1. Eh sì, caro (si fa per dire) Bux, furbetto mio, anche il cacciatore dice alla selvaggina: vieni pur nella tagliola. Come risplende, davanti al tuo untuoso parlare, il coraggioso e virile Vescovo Lefebvre! Vattene, Bux della lippa, e torna a bruciar grani agli idoli conciliari!

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    1. Un parere rispettabile ed anche condivisibile...

      ...tuttavia invito ad evitare termini che possano risultare bassi insulti, perfettamente evitabili senza che si modifichi il significato della frase...

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    2. Ha ragione, a volte mi scaldo un po' troppo. Questi conciliari sono per me come il fazzoletto rosso davanti al toro

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  2. A proposito di Don Bux, un pezzo di articolo di Sodalitium, che val la pena leggere:
    "..consulente della rivista "COMMUNIO"(quella della Nouvelle Theologie), autore di numerosissime pubblicazioni di teologia dogmatica e liturgica e,secondo Dispotationes Theologicae -tra i più stimati collaboratori del santo Padre BenedettoXVI-(nel 1997 Joseph Ratzinger scrisse la prefazione ad un libro di don Bux). Quando l'illustre monsignore venne ordinato sacerdote col nuovo rito,nel 1975, era a tutti noto il "caso Lefebvre" e òa questione della riforma liturgica messa in discussione; notizie di don Bux al riguardo? Non pervenute!. Non pervenute anche le notizie di una celebrazione del rito detto di San Pio V, quando detta celebrazione-ora dichiarata mai vietata-era vietata, eccome.
    Ma, dopo il Motu Proprio Summorum Pontificum del 2007, non si sente più parlare che di don Bux, anzi:Mons. Bux. Spesso presente quando c'è da celebrare col "rito straordinario", sempre in prima fila nei convegni sull'antica liturgia, esegeta della "riforma della riforma liturgica" ratzingeriana (N.Bux. La riforma di Benedetto XVI, con prefazione del Cardinal Canizares, ed Piemme)Mons Bux ci avverte ,un po' in ritardo ma incoraggiato da Vittorio Messori, che andare a messa (?!) oggi può comportare la perdita della fede (N.Bux. Come andare a Messa e non perdere la Fede. ed. Piemme), anche se un contributo al problema lo ha dato lui stesso, se è vero, come scrivono elogiosi su Effedieffe, che ha collaborato col vescovo benedettino Magrassi alla riforma postconciliare della liturgia nella sua diocesi(Bari).......Il problema è che molti "tradizionalisti" pendono ormai dalle labbra di un personaggio il quale, imitando d'altra parte Benedetto XVI, è maestro di ecumenismo e di dialogo interreligioso.
    Infatti Nicola Bux ,già nel 2005 e ancora nel 2011, è collaboratore, con Michele Loconsole (che scrive strafalcioni quali -Il Dio trinitario che si è incarnato- si è incarnata solo la Seconda Persona! - o, Maometto che è asceso in cielo da Gerusalemme) e Philippe Farah del "Calendario comparato ebraico-cristiano-islamico" a cura dell'Enec (Europe-Near Est Centre). Anche Nicola Bux è, quindi un discepolo della "parabola" dei Tre Anelli..in rito straordinario.
    La Riforma della Riforma consiste dunque in questo: mettere a capo dei cattolici tradizionali dei modernisti in rito straordinario....." FINE CITAZIONE.
    La parabola dei Tre Anelli è una modifica giudaica da antiche novelle, tra cui del Boccaccio,che ora è amplificata e coccolata con la rappresentazione teatrale -NATHAN IL SAGGIO- altra specie di bestemmia edulcorata- ma diffusa nelle parrocchie a suon di trombe- in cui il Signore, rappresentato da un padre morente, da' ai tre figli tre anelli di cui uno solo è autentico, ma non dirà mai a loro qual è quello vero.Il significato è che Dio lascia prosperare lwe tre religioni ma non ha detto qual è quella vera (!!) quindi tutte e tre devono rispettarsi a vicenda (sincretismo ed ecumenismo). Bwen per questo motivo è oggi largamente diffusa nelle diocesi italiane questa aberrante e blasfema rappresentazione, forse più astuta di quella fatta a Milano da un laico.

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    1. Grazie Mardu,
      il massaggio sul personaggio in questione è arrivato forte e chiaro.

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  3. Cari fratelli, se si avverera' la nomina a Prefetto della Congr. della dottrina della Fede del Modernista Arc. Muller, il quale dice che la Madre di Dio Maria SS. non e' vergine, che non crede nella transustanziazione, dicendo che il pane ed il vino sono simboli del ricordo di Nostro Signore, in mano a chi mette, il Papa, il Piu' importante dicastero della Chiesa? Chi difendera' la fede e la Dottrina Cattolica ed Apostolica? Non ci mettiamo forse in mano a satana? e dove finiremo? Allora rispondo a Don Bux: quale tranello state ponendo alla FSSPX? E non voglio ripetere tutte le domande poste da Mons. Lebfevre (leggi sopra dalla prima alla undecima domanda). La mia risposta e' una sola ABOLIZIONE DEL CONCILIO VII CON TUTTE LE SUE RIFORME POSTCONCILIARI - RIFORMA DI TUTTA LA GERARCHIA POSTCONCIARE E ALLONTANAMENTO DI QUELLA PARTE CHE PIU' SI AVVICINA ALL'ERESIA E RIPRISTINO DELLA CHIESA PRECONCILIARE BIMILLENARIA. ALTRIMENTI POSSIAMO PARLARE SOLO DI UNA CHIESA MONDIALIZZATA CHE NON HA NULLA A CHE VEDERE CON NOSTRO SIGNORE GESU' CRISTO.

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  4. Ah barzellettieri, dove ve le sognate queste cose, di notte per scriverle di giorno? Ho le lacrime agli occhi dal ridere a leggervi!!!

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  5. con amarezza rimane da chiedersi: quando che Roma ritornerà alla vera Fede?bisogna resistere finno alla fine che veder scomparire il piccolo gregge fedele alla voce del Pastore. Deh Signore vieni a salvarci!

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  6. Risus abundat in ore stultorum.

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  7. poveraccio quell'anonimo ridens , mi sembra proprio uno di quelle persone che deridevano Noè perchè stava costruendo un arca nelle belle giornate di sole. Spero solo che si penta è non faccia la fine di quelle persone.
    Comunque a tutti i conciliari e neocat, ricordo che lo Spirito Santo non può contraddire se stesso, ciò che era vero ieri,lo deve esserlo anche oggi. Affermare il contrario, significa dire che lo Spirito Santo cambia a momenti le sue idee, ma se le cose stanno così facciamo dello Spirito Santo un bugiardo, ma ciò è una bestemmia.
    In conclusione solo 2 le cose, ho ha sbagliato la Santa Chiesa Cattolica per quasi 2000 anni, ho ha sbagliato il protestante concilio vaticanoII in questi 50 anni.

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  8. Svenevole.
    Don Bux se - e ce - la poteva risparmiare.
    Miu

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  9. In Argentina hanno fatto una "Novena al Beato Giovanni Paolo II per accelerare il suicidio della Fraternità San Pio X" (spagnolo e francese), vedere:

    http://cruxetgladius.blogspot.com.br/2012/03/novena-al-bienaventurado-juan-pablo-ii.html

    La novena può avere qualsiasi cosa di eccessivo e anche discutibile, ma è un compendio delle cose strane che ha fatto Giovanni Paolo II ...

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    Risposte
    1. Semplicemente agghiacciante....

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    2. Vergogna...

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    3. Carissimo Gederson riusciresti a tradurre la pagina che segnali per mandarmela via Mail?

      Elimina
  10. Mi sembra che fra tante attraenti visioni "ottimistiche", fra "albe stentate" già iniziate nientemeno che nel 2000 con Dominus Iesus ma che ancora non si evolvono in "aurore", fra lezioni di spiritualità e di ecclesiologia "neo-romana"...
    alla fine il succo della domanda sia:

    "Venite, venite a Roma, Fratelli tradizionali, perchè Roma che ha perso il suo baricentro dottrinale ma che non ha nessuna intenzione di recuperarlo, desidera TANTO ARDENTEMENTE avervi in seno, perchè possiate diffondere quella sana Dottrina che Lei non possiede più e non distribuisce più a nessuno.

    Venite a Roma, cari figli fedeli alla Tradizione vera, a sobbarcarvi da soli tutto il lavoro di cristianizzazione che dovrebbe fare Roma, ma che non si sogna lontanamente di fare, visto che il suo obiettivo è esattamente contrario: riunire ecumenicamente tutte le professioni di fede, in ossequio all'imminente NUOVO ORDINE MONDIALE.

    Venite, o fratelli rimasti cattolici, perchè la NON PIU'cattolica Roma che vi scomunicò è così buona che vi ha anche tolto le false scomuniche...e "chissà" che a contatto con gli unici veri cattolici rimasti, non Le venga la fantasia di riavvicinarsi agli insegnamenti di Cristo Dio...

    Ecco, questo modo di ragionare mi ricorda molto una parabola di Nostro Signore in cui le VERGINI STOLTE dicono alle sagge:"DATECI DEL VOSTRO OLIO, PERCHE' LE NOSTRE LAMPADE SI SPENGONO". Ma Nostro Signore indica chiaramente quale deve essere la risposta giusta e prudente a simile domanda:"NO. CHE NON ABBIA A MANCARE PER NOI E PER VOI. ANDATE PIUTTOSTO DAI VENDITORI E COMPRATEVENE."
    Mi pare che non necessitino le spiegazioni del caso.

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    Risposte
    1. BRAVISSIMA ! E' proprio la parabola del Vangelo a pennello per la situazione !

      Elimina
  11. "Timete Dominum transeuntem: non lasciatevi sfuggire l’occasione di grazia che il Signore vi offre, non lasciate che passi accanto a voi e non la riconosciate.
    Potrà il Signore concederne un’altra?"

    TIMETE DOMINUM TRANSEUNETEM!..TIMETE DOMINUM TRANSEUNTEM....Incredibile!
    Ma Dominus era "transeunto" quando inviò per mano della Sua Santissima Madre il Terzo Segreto di Fatima, come un monito precisissimo alla Chiesa Cattolica che se non avessero obbedito coonsacrando LA RUSSIA al Cuore Immacolato di Maria l'apostasia avrebbe invaso la Chiesa e portato alla distruzione delle nazioni.

    Quello era il "passaggio di Dio"! Ed hanno disubbidito affossando tutto, ed ancora continuano imperterriti nella disubbidienza. Inoltre propongono a questi fratelli di accettare accordi inaccettabili ad un cattolico, quindi sono loro stessi che negano le condizioni per una comunione, sono loro che stanno sprecando questa occasione.

    Dovrebbero essere LORO, A ROMA, a tremare al pensiero che Dio non concederà un'altra possibilità al "rientro" dei cattolici!..

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ho la triste sensazione che non vi sia più nulla da fare per Roma. Irretiti come sono dal modernismo ecumenista, non s'avvedono più che il terreno sta franando sotto i piedi.

      Il governo italiano,cui papa ed altri hanno dato il placet, sta attuando una politica suicida per l'Italia, asservita alle logge economiche; questa politica creerà tali disagi in qualche mese, che la profezia di Fatima,quella sbandierata come unico e solo pezzo dal card. Bertone, diventerà reale con il papa in fuga disperata da Roma per la furia del popolo esausto e vendicativo.
      Così la vedo io...

      Elimina
    2. Trappola luciferina! La lettera di Don Box sembra il sibillino canto del serpente, venite venite....che poi ci pensiamo noi....a sbranarvi! Cosa ci si puo'aspettare da chi ha avuto l'ardire di non ascoltare la Vergine Maria a Fatima e di non soddisfare le Sue Sante richieste.Fino a quando il Santo Padre insieme a tutti i Vescovi del mondo non consacreranno la Russia al Cuore Immacolato di Maria possiamo solo pregare e come dice Mons.Lefebvre....Tenere,Tenere ad ogni costo.

      Elimina
  12. Novena al beato Giovanni Paolo II il Grande

    per accelerare il suicidio della Fraternità San Pio X

    http://radiocristiandad.wordpress.com/2012/03/21/novena-al-bienaventurado-juan-pablo-ii-el-grande-para-acelerar-la-operacion-suicidio-de-la-fsspx/

    BlaisePascal

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Terribile e vero! solo a rileggere la serie di errori fatti come papa, c'è da chiedersi con che coraggio o meglio quale degradazione totale della Chiesa possa immaginare di rendere il povero Woityla beato.

      Elimina
  13. Il pifferaio di Hamelin...
    Spero tanto che la FSSPX non segua il canto delle sirene...
    Patrizia

    RispondiElimina
  14. mago do nascimientos22 marzo 2012 23:32

    Samba!

    RispondiElimina
  15. RISPOSTA DI MONS. WILLIAMSON A BUX:


    Londra, 22 marzo, 2012.

    Monsignore,
    nella lettera aperta del 19 marzo, indirizzata a Mons. Fellay e a tutti i sacerdoti della Fraternità San Pio X, Lei ci chiede di accettare la sincera e calorosa offerta di riconciliazione che il Papa Benedetto XVI sta facendo alla Fraternità per sanare l’annosa spaccatura fra Roma e la FSSPX. Essendo uno dei sacerdoti della FSSPX ai quali Lei si è rivolto, mi permetta di esprimerLe la mia opinione, su come, secondo me, avrebbe potuto rispondere quel “grande uomo di Chiesa” che fu Mons. Marcel Lefebvre.

    La sua lettera inizia con un appello a fare “ogni sacrificio per l’unità”. Ma non può esserci vera unità cattolica che non sia fondata sulla vera Fede Cattolica. Il grande Arcivescovo fece ogni sacrificio per l’unità nella vera dottrina della Fede. Ahimè, i colloqui dottrinali del 2009-2011 hanno dimostrato che la spaccatura dottrinale fra la Roma del Vaticano II e la FSSPX è quanto mai ampia.

    Riferendosi a questa spaccatura, Lei, il 19 marzo, parla solo di rimanenti “perplessità, punti da approfondire, da meglio chiarire”, ma il 16 marzo il Card. Levada è stato categorico dichiarando che la posizione assunta da Mons. Fellay il 12 gennaio “non è sufficiente a superare i problemi dottrinali”. Una volta Mons. Fellay ha osservato che per quanto gli uomini di Chiesa di Roma possano differire tra loro, sarà la loro unità a contare, ma in ogni caso sacrificare la Fede per l’unità equivarrebbe ad una unità infedele.

    Certo, come Lei ci ricorda, la Chiesa è un’istituzione insieme divina e umana; e come è certo che l’elemento divino non può fallire, così in definitiva è la Chiesa stessa che non può fallire e il sole sorgerà di nuovo. Ma quando Lei dice che “già si intravede l’alba”, mi permetta di dissentire, perché la vera Fede che la FSSPX ha apportato nei colloqui dottrinali, non la si vede splendere nella Roma del Vaticano II, dove di conseguenza la FSSPX non può essere al sicuro. Essa non potrebbe apportare della luce se adottasse le tenebre conciliari.

    La sincerità del Papa nel suo desiderare il ritorno della FSSPX alla “piena comunione ecclesiale”, com’è dimostrato da una serie di gesti di buona volontà, è fuori dubbio, ma “una comune professione di fede” fra la FSSPX e coloro che credono nel Vaticano II non è possibile, tranne che la FSSPX non venga meno alla Fede da essa difesa nei colloqui dottrinali. E quando al cospetto di ogni cedimento la FSSPX grida “Dio non voglia!”, questo grido, tolto là dov’è soffocato, viene compreso dovunque nel mondo e apporta alla Chiesa Cattolica quei frutti che oggi sono l’eccezione piuttosto che la regola.......... SEGUE

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  16. Caro Mario hai tutta la risposta del Monsignore? se la possiedi postala tutta...

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  17. SEGUE MONS. WILLIAMSON
    ...Certamente, “questo è il momento opportuno”, è “l’ora favorevole” per una soluzione degli agonizzanti problemi della Chiesa e del mondo. Tuttavia, la soluzione sta in ciò che la Madre Celeste ha chiesto da lungo tempo, e questa soluzione dipende solo dal Santo Padre. Infatti, quando Nostro Signore affidò tale soluzione a Sua Madre, lei disse che si trattava dell’unica soluzione idonea, così che Egli non potrebbe permettere una soluzione diversa senza far passare Sua Madre per bugiarda! Cosa inconcepibile!

    Pur essendo da tempo nota questa soluzione, com’è possibile che il Cielo abbia lasciato il mondo in un’angoscia come quella degli ultimi 100 anni, senza provvedere ad un rimedio come quello fornito tramite il profeta Eliseo per la lebbra del generale siriano Naaman? Umanamente parlando, bagnarsi nel Giordano sembrava ridicolo, ma nessuno poteva dire che fosse impossibile. Bastava solo un po’ di fede e di umiltà. Il generale pagano mise insieme la fede e la fiducia nell’uomo di Dio e fece ciò che aveva chiesto il Cielo, e ovviamente fu istantaneamente guarito.

    Sia il Santo Padre a mettere insieme bastanti fede e fiducia nella promessa della Madre Celeste! Sia lui a cogliere questo “momento opportuno”, prima che l’intera economia mondiale crolli in rovina e prima che dei pazzi scatenino la terza guerra mondiale nel Medio Oriente! Sia lui, lo preghiamo, lo imploriamo, a salvare la Chiesa e il mondo, facendo semplicemente ciò che ha chiesto da tempo la Madre Celeste. Non è impossibile. Lei supererebbe tutti gli ostacoli a suo modo. Facendo ciò che lei chiede da tempo, solo il Papa potrà salvarci oggi da inimmaginabili – e inutili – sofferenze.

    E se egli ritiene che un qualche apporto in preghiera e in azioni da parte dell’umile FSSPX, possa aiutarlo a consacrare la Russia al Cuore Immacolato di Maria, in unione con tutti i vescovi del mondo, che la Madre Celeste vuole radunati, egli sa che può contare in primo luogo sul sostegno di Mons. Fellay e degli altri tre vescovi della FSSPX,
    l’ultimo dei quali è

    il suo devoto servitore in Cristo
    + Richard Williamson

    COME SI VEDE ANCHE WILLIAMSON CITA LA MADONNA DI FATIMA E LA SUA RICHIESTA !ASCOLTERA' RATZINGER IL MODERNISTA?

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  18. Gianluca sei stato eccezionale a coordinare il nuovo post su Fatima , più avanti nel sito!!!!

    Guarda caso, se è un caso, anche Williamson cita Fatima !

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  19. "Come non valutare l’apporto che potrete dare, grazie alle vostre risorse pastorali e dottrinali, alle vostre capacità e sensibilità, al bene di tutta la Chiesa?"


    E' vero che un seme ben ripiantato nella Chiesa potrebbe ridare i buoni frutti ma è più vero che l'eloquio di Don Bux ha dello spaventevole..."le vostre risorse pastorali e DOTTRINALI" dice...ma dir così è come ghettizzare la Verità.
    E questa frase ammette il reato.

    La risorsa personale della Fraternità sarebbe il MAGISTERO E LA LITURGIA DI SEMPRE che solo loro santamente custodiscono!
    Don Bux vi chiamate ancora Chiesa Cattolica o siete arrivati già così lontani dal Magistero di sempre? Consapevolmente...


    Ecco il mandato per gli apostoli: esige la NON COMUNIONE con travisa e con chi non crede...

    «Andate dunque, ammaestrate tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figliuolo e dello Spirito Santo, insegnando loro d’osservar tutte quante le cose che v’ho comandate». e a chi non ha voluto credere: Via, lontano da me, maledetti nel fuoco eterno...

    E si tira in ballo il tribunale di Dio?

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  20. Forse la troppa freta, ma se avesse apportato qualche ritocco alla sua lettera,don BUX l'avrebbe potuta certamente indirizzare a Roma e non alla FSSPX, visto ché è Roma che si ostina e continua ad eccepire il rifiuto e continua ad avanzare inopportune restrizioni. :)

    BlaisePascal

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