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sabato 24 marzo 2012

"Sia lui, lo preghiamo, lo imploriamo, a salvare la Chiesa e il mondo, facendo semplicemente ciò che ha chiesto da tempo la Madre Celeste (consacrazione della Russia in comunione con tutti i Vescovi della terra)".


L’anziano Arcivescovo Marcel Lefebvre ebbe a scrivere in modo pertinente il 29 giugno 1976, in occasione della sospensione a divinis comminatagli da Paolo VI, la riflessione:
“Che la Chiesa Conciliare è una Chiesa scismatica, perché rompe con la Chiesa Cattolica quale è sempre stata. Essa ha i suoi nuovi dogmi, il suo nuovo sacerdozio, le sue nuove istituzioni, il suo nuovo culto, tutti già condannati dalla Chiesa in molti documenti, ufficiali e definitivi.
“Questa Chiesa Conciliare è scismatica, perché ha preso per base per il suo aggiornamento, principi opposti a quelli della Chiesa Cattolica, come la nuova concezione della Messa espressa ai numeri 5 della Prefazione al [decreto] Missale Romanum e 7 del suo primo capitolo, che attribuisce all’assemblea un ruolo sacerdotale che non può esercitare; come similmente il naturale — vale qui a dire divino — diritto di ogni persona e di ogni gruppo di persone alla libertà religiosa.
Questo diritto alla libertà religiosa è blasfemo, perché attribuisce a Dio scopi che distruggono la Sua Maestà, la Sua Gloria, la Sua Regalità. Questo diritto implica libertà di coscienza, libertà di pensiero, e tutte le libertà massoniche.
“La Chiesa che afferma tali errori è al tempo stesso scismatica ed eretica. Questa Chiesa Conciliare è, pertanto, non cattolica. Nella misura in cui Papa, vescovi, preti e fedeli aderiscono a questa nuova Chiesa, essi si separano dalla Chiesa Cattolica.”
Spesso la divina Provvidenza permette anche che, a causa di alcune rivolte troppo turbolente dei carnali, gli uomini buoni siano espulsi dalla comunità cristiana. Ora essi, se sopporteranno pazientemente l'ingiusto affronto per la pace della Chiesa, senza cercare di dar vita a qualche nuovo scisma o eresia, con ciò insegneranno a tutti con quanta autentica disponibilità e con quanta sincera carità si deve servire Dio. È loro intenzione infatti ritornare, una volta cessata la tempesta; oppure - se ciò non è loro concesso sia per il perdurare della tempesta sia per il timore che, con il loro ritorno, ne sorga una simile o più furiosa - non abbandonano la volontà di aiutare coloro che, con i loro fermenti e disordini, ne provocarono l'allontanamento, difendendo fino alla morte, senza ricorrere a segrete conventicole e mediante la loro testimonianza, quella fede che sanno proclamata dalla Chiesa cattolica. Il Padre, che vede nel segreto, nel segreto li premia. Questo caso sembra raro; gli esempi però non mancano, anzi sono più numerosi di quanto si possa credere. Così la divina Provvidenza si serve di ogni genere di uomini e di esempi per guarire le anime e formare spiritualmente il popolo.”(Sant'Agostino - De Vera Rel. 6.11)

Il Papa è partito per il Messico e Cuba "Chiesa non è potere politico" Si continua a ribadire la falsa libertà religiosa, dottrina che rompe, teologicamente, con ciò che la vera Chiesa a predicato per 1958 anni...
 ...Giungo come pellegrino della fede, della speranza e della carità. Desidero confermare nella fede i credenti in Cristo, consolidarli in essa e incoraggiarli a rivitalizzarla con l’ascolto della Parola di Dio, i Sacramenti e la coerenza di vita. Così potranno condividerla con gli altri, come missionari tra i propri fratelli, ed essere fermento nella società, contribuendo a una convivenza rispettosa e pacifica, basata sulla incomparabile dignità di ogni persona umana, creata da Dio, e che nessun potere ha il diritto di dimenticare o disprezzare. Questa dignità si manifesta in modo eminente nel diritto fondamentale alla libertà religiosa, nel suo genuino significato e nella sua piena integrità. (...Viaggio di Benedetto XVI in Messico e a Cuba)
 
 10. 20. Molti sono i modi in cui la verità può essere difesa contro i chiacchieroni e resa accessibile a chi la ricerca: è Dio stesso onnipotente che la rivela mediante se stesso e aiuta coloro che hanno buona volontà a intuirla e contemplarla, per mezzo di angeli buoni e di alcuni uomini. Spetta poi a ciascuno servirsi del metodo che gli pare più adatto per coloro con i quali deve trattare. Da parte mia, dopo aver considerato a lungo e attentamente la questione, nel tentativo di capire quali uomini parlino a vanvera e quali cerchino la verità sul serio ovvero quale io stesso sono stato, sia quando semplicemente cianciavo sia quando l'ho cercata veramente, ho ritenuto che fosse meglio procedere in questo modo : tieni ben saldo ciò che hai riconosciuto come vero e attribuiscilo alla Chiesa cattolica; respingi invece ciò che è falso e, poiché sono solo un uomo, perdonami; accetta ciò che ti pare dubbio, fino a che o la ragione non ti avrà dimostrato o l'autorità non ti avrà ordinato di respingerlo o di riconoscerlo come vero oppure di continuare a crederlo. Per quanto puoi, dunque, presta attenzione in modo diligente e pio a ciò che segue; Dio infatti non può che aiutare gli uomini che si comportano così. (Sant'Agostino La vera religione)

Papa Gregorio XVI ha dichiarato a tutti i vescovi del mondo con la sua Mirari Vos, che "delle cose che furono regolarmente definite, nessuna dovessi diminuire, nessuna mutare, nessuna aggiungere, ma tali esse debbono essere custodite intatte nelle parole e nei significati". Chiunque mai cambierà, altererà o modificherà il senso o il significato degli articoli di Fede, cade in eresia ed incorre nell’anatema pronunciato dal Primo Concilio Vaticano: "Se qualcuno dice che è possibile che ai dogmi proposti dalla Chiesa, con il progredire della scienza debba essere dato, talvolta, altro senso, diverso da quello che intese esprimere ed intende la Chiesa, sia anatema." [D.S. 3043]

 
 Commenti settimanali di
di S. Ecc. Mons. Richard Williamson

Vescovo della Fraternità Sacerdotale San Pio X
  22 marzo 2012

Risposta pubblica alla lettera aperta di Mons. Nicola Bux Londra, 22 marzo, 2012.
 Monsignore, nella lettera aperta del 19 marzo, indirizzata a Mons. Fellay e a tutti i sacerdoti della Fraternità San Pio X, Lei ci chiede di accettare la sincera e calorosa offerta di riconciliazione che il Papa Benedetto XVI sta facendo alla Fraternità per sanare l’annosa spaccatura fra Roma e la FSSPX. Essendo uno dei sacerdoti della FSSPX ai quali Lei si è rivolto, mi permetta di esprimerLe la mia opinione, su come, secondo me, avrebbe potuto rispondere quel “grande uomo di Chiesa” che fu Mons. Marcel Lefebvre. La sua lettera inizia con un appello a fare “ogni sacrificio per l’unità”. Ma non può esserci vera unità cattolica che non sia fondata sulla vera Fede Cattolica.
 Il grande Arcivescovo fece ogni sacrificio per l’unità nella vera dottrina della Fede. Ahimè, i colloqui dottrinali del 2009-2011 hanno dimostrato che la spaccatura dottrinale fra la Roma del Vaticano II e la FSSPX è quanto mai ampia. Riferendosi a questa spaccatura, Lei, il 19 marzo, parla solo di rimanenti “perplessità, punti da approfondire, da meglio chiarire”, ma il 16 marzo il Card. Levada è stato categorico dichiarando che la posizione assunta da Mons. Fellay il 12 gennaio “non è sufficiente a superare i problemi dottrinali”.
 Una volta Mons. Fellay ha osservato che per quanto gli uomini di Chiesa di Roma possano differire tra loro, sarà la loro unità a contare, ma in ogni caso sacrificare la Fede per l’unità equivarrebbe ad una unità infedele. Certo, come Lei ci ricorda, la Chiesa è un’istituzione insieme divina e umana; e come è certo che l’elemento divino non può fallire, così in definitiva è la Chiesa stessa che non può fallire e il sole sorgerà di nuovo. Ma quando Lei dice che “già si intravede l’alba”, mi permetta di dissentire, perché la vera Fede che la FSSPX ha apportato nei colloqui dottrinali, non la si vede splendere nella Roma del Vaticano II, dove di conseguenza la FSSPX non può essere al sicuro.
 Essa non potrebbe apportare della luce se adottasse le tenebre conciliari. La sincerità del Papa nel suo desiderare il ritorno della FSSPX alla “piena comunione ecclesiale”, com’è dimostrato da una serie di gesti di buona volontà, è fuori dubbio, ma “una comune professione di fede” fra la FSSPX e coloro che credono nel Vaticano II non è possibile, tranne che la FSSPX non venga meno alla Fede da essa difesa nei colloqui dottrinali. E quando al cospetto di ogni cedimento la FSSPX grida “Dio non voglia!”, questo grido, tolto là dov’è soffocato, viene compreso dovunque nel mondo e apporta alla Chiesa Cattolica quei frutti che oggi sono l’eccezione piuttosto che la regola. Certamente, “questo è il momento opportuno”, è “l’ora favorevole” per una soluzione degli agonizzanti problemi della Chiesa e del mondo. Tuttavia, la soluzione sta in ciò che la Madre Celeste ha chiesto da lungo tempo, e questa soluzione dipende solo dal Santo Padre. Infatti, quando Nostro Signore affidò tale soluzione a Sua Madre, lei disse che si trattava dell’unica soluzione idonea, così che Egli non potrebbe permettere una soluzione diversa senza far passare Sua Madre per bugiarda! Cosa inconcepibile! Pur essendo da tempo nota questa soluzione, com’è possibile che il Cielo abbia lasciato il mondo in un’angoscia come quella degli ultimi 100 anni, senza provvedere ad un rimedio come quello fornito tramite il profeta Eliseo per la lebbra del generale siriano Naaman? Umanamente parlando, bagnarsi nel Giordano sembrava ridicolo, ma nessuno poteva dire che fosse impossibile. Bastava solo un po’ di fede e di umiltà. Il generale pagano mise insieme la fede e la fiducia nell’uomo di Dio e fece ciò che aveva chiesto il Cielo, e ovviamente fu istantaneamente guarito.
 
 Sia il Santo Padre a mettere insieme bastanti fede e fiducia nella promessa della Madre Celeste! Sia lui a cogliere questo “momento opportuno”, prima che l’intera economia mondiale crolli in rovina e prima che dei pazzi scatenino la terza guerra mondiale nel Medio Oriente! Sia lui, lo preghiamo, lo imploriamo, a salvare la Chiesa e il mondo, facendo semplicemente ciò che ha chiesto da tempo la Madre Celeste. Non è impossibile. Lei supererebbe tutti gli ostacoli a suo modo. Facendo ciò che lei chiede da tempo, solo il Papa potrà salvarci oggi da inimmaginabili – e inutili – sofferenze. E se egli ritiene che un qualche apporto in preghiera e in azioni da parte dell’umile FSSPX, possa aiutarlo a consacrare la Russia al Cuore Immacolato di Maria, in unione con tutti i vescovi del mondo, che la Madre Celeste vuole radunati, egli sa che può contare in primo luogo sul sostegno di Mons. Fellay e degli altri tre vescovi della FSSPX, l’ultimo dei quali è il suo devoto servitore in Cristo
 + Richard Williamson

20 commenti:

  1. Risposta stupenda, grazie Monsignor Williamson, che il Signore Gesù la benedica.

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  2. Questo è il giusto tempo di queste ammonizioni, di queste preghiere, di queste informazioni che vengono qui date.
    Sia ringraziato il Signore per mandare queste persone che danno il loro tempo per informare tutti coloro che qui passano.
    Mons Williamson da anglicano è diventato cattolico ed è entrato in seminario scegliendo il cattolicesimo vero non quello postconciliare framassonico (chiamamolo ancora "cattolicesimo" tanto per far capire...)
    Nella sua vita ha avuto modo (lui, inglese ! teniamolo ben presente!)di leggere ed approfondire per quanto può un vescovo cattolico, alcuni argomenti scottanti inerenti la seconda Guerra mondiale.
    Ha palesato dei dubbi, condivisi e documentati da fior di libri e documenti
    sulle metodiche naziste di eliminazione dei prigionieri dei lager.
    Lui, inglese, non ha voluto difendere alcunchè del nazismo, ma semplicemente obiettare su numeri e su modalità opinabili....

    Apriti cielo !
    Stracciavesti alla Caifa, cattolici asserviti al potere, giornalisti scandalistici e nazioni con senso di colpa si sono gettati alla sua caccia per accusarlo del crimini attualmente più nefando: contestare la Shoà (che è peggio di negare la Resurrezione di Gesù).

    Leggendo spesso le sue analisi, se qualcuno avesse modo di investigare dove lui scrive, si renderebbe conto che non è affatto quel nazista come viene dipinto, ma è un uomo onesto ed umile che, davanti al polverone sollevato dalle sue giuste obiezioni, ha saputo chinare la testa e senza orgoglio chiedere scusa al papa ed alla Chiesa DI AVER PROVOCATO IL PANDEMONIO.

    Non ha chiesto scusa IN MODO SERVILE ED OPPORTUNISTA, di quanto HA detto, ma dell'occasione forse imprudente (anche se imprudente non fu, poichè furono carpite le sue obiezioni senza che lui si accorgesse) E PER QUESTO HA LA MIA STIMA !

    Le sue osservazioni, dunque, ed il suo appello al papa perchè esegua la Consacrazionme della Russia, devono essere attentamente prese in considerazione da tutti poichè espresse da persona retta e moralmente onesta (onesta?! dove mai troviamo ancora persone oneste al mondo?)

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    Risposte
    1. Assolutamente e completamente d'accordo con te, Mardu...
      questo grande Vescovo di Santa Romana Chiesa si esprime sempre con chiarezza limpidissima, con lucidità e con grande umiltà. Il suo equilibrio è frutto della Grazia.

      E'stato vittima di un bieco tranello, ordito alle sue spalle dagli odierni figli della menzogna, discendenti dei deicidi di 2000 anni fa, e difensori dell'intoccabile OLODOGMA ( il dogma dell'olocausto), i quali sempre si scagliano con veleno contro chi dice la verità. Tutta la stima possibile per lui.

      E sono felice di aver notato che mentre usciva questo suo commento, al centro del quale è la richiesta di consacrazione della Russia al Cuore Immacolato di Maria, noi pubblicavamo qui l'articolo di eiri sul terzo segreto di Fatima che contiene in sè esattamente la stessa richiesta da parte della Vergine Santa.

      Perchè non c'è nulla da fare...il nocciolo di tutti i problemi e l'unica possibilità di sblocco della situazione della Chiesa e della pace mondiale, risiede proprio e soltanto lì. (Ottimo il parallelo con la guarigione di Naaman il siro.)

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  3. "Sia il Santo Padre a mettere insieme bastanti fede e fiducia nella promessa della Madre Celeste!"

    Mi colpisce molto questa frase del vescovo affiancata all'immagine dell'ultima visita del Santo Padre al Santuario di Fatima, dove tutto quello che si è riusciti a "mettere insieme", fra "fede e fiducia", è bastato appena per consacrare i Sacerdoti alla Madre di Dio e per offrirLe.....delle rose d'oro.....

    Bravo Gianluca ad aver inserito l'immagine senza neanche una parola...perchè da sola è più eloquente di qualsiasi spiegazione.

    Non spetta certo a noi giudicare se quell'atteggiamento di preghiera sia il massimo raggiunto in buona fede, o qualcosa messo a coprire ben altre posizioni inamovibili...comunque sia, questo è quanto.

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  4. Per Gianluca ed A.Rita - state seguendo lo scontro tra direttore del giornale AVVENIRE e Antonio Livi su Priore di Bose? Date uno sguardo a Chiesa e Postconcilio e nel caso se lo riterrete opportuno aprite un commento.

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  5. "Tuttavia, la soluzione sta in ciò che la Madre Celeste ha chiesto da lungo tempo, e questa soluzione dipende solo dal Santo Padre. Infatti, quando Nostro Signore affidò tale soluzione a Sua Madre, lei disse che si trattava dell’unica soluzione idonea, così che Egli non potrebbe permettere una soluzione diversa senza far passare Sua Madre per bugiarda! Cosa impossibile![...] Lei supererebbe tutti gli ostacoli a suo modo."

    Questa dichiarazione di Mons. Williamson risponde anche nello specifico al passo in cui Mons. Bux auspicando l'accordo della FSSPX con Roma sosteneva che da questo sarebbe scaturita una maggiore quantità di grazie che, come raggi luminosi irradiati dalle mani della Santa Vergine, potevano riversarsi sulla Chiesa. Ma la Vergine - e con lei Dio che la manda - pensano diversamente: pensano che L'UNICA grazia possibile è quella stabilita in Cielo, ed è la consacrazione della Russia al Cuore di Maria.

    Non è inverosimile perciò pensare che non verrebbero date altre grazie di sorta a chi, scartando l'iniziativa divina, decide da solo quali grazie ricevere e come riceverle.
    Di qui la conclusione che la FSSPX non otterrebbe grazie da Maria SS., scendendo a patti con i modernisti eretici, ma metterebbe solo a rischio la propria integrità dottrinale e spirituale. Vale a dire la propria esistenza.

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  6. La Chiesa cattolica (vera), il Concilio, il Cammino vi attendono!! Per amore di Dio, smettetela con queste requisitorie che rovinano la Chiesa e tornate: il Cammino vi attende a braccia aperte come il padre del figliol prodigo!

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    1. A Pasquà!....
      Ma non avevi detto che "ti saresti assentato per un po' di tempo da questo blog"????

      PENSI PIUTTOSTO IL CAMMINO A CONVERTIRSI ALLA DOTTRINA CATTOLICA, INVECE DI TRAVIARE E METTERE A RISCHIO LA SALVEZZA ETERNA DEI SUOI ADEPTI, te compreso.

      Adesso supplicare il Papa di obbedire a Dio e alla Vergine Maria, sarebbe fare "requisitoria"...
      Ma vedi un po' tu!....

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  7. In memoriam di S.E.Mons. Marcel Lefebvre

    http://deovolente-tradidiquodetaccepi.blogspot.it/

    BlaisePascal

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    1. Bravo Blaise!!!
      Ad maiora!!! :)))))

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  8. Grazie, senza prestese ma con decisione porterò avanti il lavoro per adesso è ancora in fase iniziale, intanto è di solo lettura ( per evitare invasione di zecche) comunquè vada sarà sempre per la gloria di Dio.
    BlaisePascal

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  9. eh,eh, invasione di zecche...è il termine esatto ! :-))

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  10. Cosa farete senza la Chiesa cattolica, votati alla disobbedienza contro il Concilio e rivoltati contro il beneamato Cammino? Andrete sicuramente fuori strada. Poveri voi!

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    Risposte
    1. Vedi mardu... ecco questo sopra è un esempio di zecca! :))

      BlaisePacal

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  11. Cosa faremo senza la chiesa convenzionale di Roma vorrai dire, perche' guarda caso noi la Chiesa Cattolica ed Apostolica l'abbiamo avuta da Cristo in Persona da sempre, Voi avete disobbedito al Signore inventandovi un concilio Vat.II che a dir poco e' eretico. Tanto la Chiesa di Nostro Signore non riuscirete a distruggerla. Voi non siete andati fuori strada ma siete andati a sbattere contro un albero e la vettura non e' piu' riconoscibile. E poi fatti un po' di quaresima.

    RispondiElimina
  12. All'omelia di stamane il buon sacerdote si chiedeva: "purtroppo solo una piccola parte ha accettato la Verità, nel mondo solo una minoranza, e poi di questi quanti si possono definire veramente cattolici. In italia, ad esempio, i frequentatori della Messa sono un ristretto sette per cento e senza contare che questa piccola percentuale ormai è di vedute ben "aperte"...
    E il resto della popolazione? A chi crede?
    A qualcosa si deve credere, si crede sempre in qualcosa...e se non credi in Cristo allora a chi credi se Gesù HA COMANDATO con chiarezza -o con me o contro di me-senza mezze misure...
    Conclusione: è ovvio, a mammona, al diavolo..."
    Io aggiungo
    Seguaci del diavolo.

    Ma ora si dice: "Questa dignità si manifesta in modo eminente nel diritto fondamentale alla libertà religiosa, nel suo genuino significato e nella sua piena integrità"
    proprio dalla barca di Cristo, che è unica salvezza, si dice che la tua dignità di essere creato da Dio NON E' PIU' CREDERE IN DIO UNO E TRINO CHE TI HA CREATO E CHE TI INNALZA NELLA TUA DIGNITA...MA CHE SE TI HA CREATO LO PUOI BENISSIMO RINNEGARE, RIMANI DEGNO... OGGI E'FONDAMENTALE IL DIRITTO A NON CREDERCI...LA DIGNITA' DELL' ESSERE CREATO NON SI BASA PIU' SULLA TUA ADESIONE ALLA VERITA' DI DIO MA SI BASA SULLA TUA LIBERTA' DI SEGUIRE ANCHE IL DIAVOLO...LA TUA DIGNITA' E': SEI DEGNO SE SEGUI DIO, SEI DEGNO SE SEGUI IL DIAVOLO...
    Devo commentare oltre?

    Invito alla riflessione agli amici che inneggiano al CVII

    RispondiElimina
  13. …Da allora si pone la domanda: fino a quando i nostri Pastori sceglieranno di piacere ai nemici della Vergine Maria rimanendo fedeli alle “orientazioni conciliari” alle quali costoro si appellano -e che hanno portato la Chiesa alla sua rovina- piuttosto che affidarsi con umiltà alle profezie della Regina del Cielo, incontestabilmente contrarie agli innovatori? Fino a quando aspetteranno ad ubbidire alle domande così urgenti della loro Madre e Maestra, la Regina degli Apostoli, Mediatrice Onnipotente di grazia e di misericordia per la Chiesa e per il mondo?
    (Padre Michel della Santa Trinità)
    Questa è, purtroppo, la risposta: …A Rianjo in Spagna, nell'agosto del 1931, Nostro Signore rese nota a Suor Lucia la sua insoddisfazione verso il Papa ed i vescovi Cattolici, perché essi non avevano obbedito al Suo ordine di consacrare la Russia. Egli disse: "Fate sapere ai Miei ministri, dato che essi seguono l'esempio del Re di Francia nel ritardare l'esecuzione delle Mie richieste, che essi lo seguiranno nella sciagura. Non sarà mai troppo tardi per ricorrere a Gesù e Maria."
    In un altro testo, Lucia scrisse che Nostro Signore si era lamentato con lei:
    "Non hanno voluto ascoltare la Mia domanda! Come il Re di Francia se ne pentiranno e lo faranno, ma sarà tardi. La Russia avrà già diffusi nel mondo i suoi errori, provocando guerre e persecuzioni contro la Chiesa: il Santo Padre dovrà soffrire molto."

    Patrizia

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  14. Cara Annarita non sono io che intervengo.La tua è una vera ossessione mi vedi ovunque?Non sono io che ti rispondo ancora non hai capito?C'è qualcuno che si spaccia per me.Non sono io convincetene.Io ho limitato la mia presenza su internet.Intervengo pochissimo e mi firmo sempre.Sul blog della tua amica Maria Guarini(Mic)non intervengo più.Qui intervengo rarissimamente.Non so perchè continui a pensare che sia io.

    Pasquale Troisi

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    Risposte
    1. Perchè ti riconosco dai contenuti. Tu non ti ricordi ma queste stesse indentiche parole me le hai già scritte un anno fa, firmandoti.
      Inoltre altre volte ti riconosco anche dal modo in cui scrivi, che è particolare.
      Infine la prova brobante, e definitiva, è che sei ancora qui, a scrivere....o no?

      Elimina

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