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domenica 31 ottobre 2010

A quando il processo di beatificazione del Venerabile Papa Pio XII, l'ultimo Pontefice legato alla Tradizione bimillenaria della Chiesa?...


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Da quando Benedetto XVI ha pubblicamente riconosciuto le virtù eroiche di Papa Pio XII, il "Papa della guerra e della pace", si sono sollevate molte polemiche negli ambienti sionisti e massonico - ebraici. Il popolo Cattolico è in fermento, in quanto il suddetto Pontefice ha, di fatto, retto la chiesa in un periodo difficilissimo e lo fece con grande autorevolezza e con la dovuta scaltrezza che deve contraddistinguere i Pontefici che non scendono a compromesso col mondo. Eletto dopo la morte di Papa Pio XI, in un Conclave retto dallo stesso Eugenio Maria Giuseppe Giovanni Pacelli, durato solo 1 giorno e con 2 fumate nere ed una bianca, Pacelli divenne Pio XII e, in piena successione Apostolica, seppe ricoprire con grande ardore e devozione il ruolo di Vicario di Cristo in Terra. Vedere il passaggio di Pio XII, seduto sulla sedia gestatoria, attualmente abolita dallo sfrenato modernismo, in una Piazza San Pietro gremita all'inverosimile, nonostante il pericolo guerra, crea sempre una certa ... 
... emozione nel cuore di tutti i veri Cattolici, amanti della figura del Santo Padre e credenti fermamente nel ruolo che Questi ricopre in terra.
Detto anche il "Pastore Angelico", Pio XII fu il 260° Papa della Santa Romana Chiesa Cattolica ed Apostolica e, in pieno spirito cristiano, seppe reggere il soglio pontificio per quasi venti anni. Un pontificato lungo il Suo, in un periodo storico che fu contraddistinto in primo luogo dalla guerra e, in seguito, dalla pace e dalla ricostruzione.
Il Pacelli, durante il suo pontificato, seppe reagire con virtù eroiche ad ogni situazione gli fu sottoposta e, come seppe tacere al momento opportuno ed operare solo con i fatti, fu anche in grado di smorzare gli entusiasmi tipici del dopoguerra e, non di rado, bacchettare la figura di De Gasperi che, in certe occasioni, cercò di manipolare il popolo Cattolico, purtroppo non mantenendo la retta osservanza della Dottrina che, invece, avrebbe dovuto osservare.

Fu un Papa coraggioso Pio XII, difatti, tra le sue grandi opere si ricorda la scomunica ipso facto a tutti gli aderenti al partito comunista che, all'epoca, era costola spietata dello Stalinismo più becero e violento.
Il Santo Padre, difatti, riconosciuti i circa 30 milioni di morti deceduti sotto il regime bolscevico, seppe reagire con fermezza e buttare discredito ufficiale su un partito che, sia moralmente che economicamente, si rifaceva alla violenza di Stalin ed avrebbe voluto applicarla anche in Italia, azzittendo i dissidenti.
Cosa contestano gli ebrei a Pio XII?
Il fatto che Egli, durante la guerra, preferì adottare una politica di Stato Vaticano meno scenografica e plateale e più dedita alla salvezza delle persone.
E' noto, difatti, che in uno dei suoi discorsi radiofonici, fu lo stesso Pacelli ad ordinare a tutti i conventi ed a tutte le strutture religiose di Roma e dintorni, di aprire le porte ad ebrei  e dissidenti, i quali ebbero a vivere presso le suddette per quasi un anno.
Il risultato fu semplicissimo ed eroico: furono salvati circa 4.500 ebrei e più di 5.000 partigiani, persone che, diversamente, sarebbero state deportate in campi di concentramento.
Ci si domanda, in molti, il perché del silenzio di Pio XII dinanzi all'olocausto.
Le risposte di tutti gli storici sono unanime e giungono a gran voce:
- punto primo, all'epoca non si aveva consapevolezza di cosa fosse la shoa, concetto che nasce di fatto alla fine degli anni sessanta
- punto secondo, Il Papa fu molto intelligente. Accadde, difatti, che i Vescovi Olandesi si ribellarono pubblicamente al regime nazista e, come ritorsione, Hitler fece deportare e condannare a morte 40.000 uomini. Pio XII, preso coscienza della situazione, nelle sue memorie, raccontò esplicitamente che preferì tacere.
Le sue considerazioni furono ovvie ed intelligenti e disse: " se per dei Vescovi che hanno parlato sono morti 40.000 uomini, per la parola del Papa quante centinaia di migliaia di anime dovranno perdere la vita?".
In piena aderenza al Magistero, quindi, Pio XII preferì operare dietro le quinte e, seppur tacendo, preferì salvare di fatto le persone e, tantissime, sono le testimonianze a riprova della sua strategia e generosità. Egli fu il Papa della carità cristiana e, seppur operando in un periodo difficilissimo, dal 39 al 44, non ebbe paura di dare ospitalità e salvezza a più di 10.000 persone.
A questo punto, la massoneria ebraica che, di fatto, è contro la Chiesa di Cristo, non ha piacere che Pio XII sia beatificato, in quanto lo ritiene colpevole del silenzio. Ma di quale silenzio? Vadano a chiederlo ai 4.500 ebrei che lo stesso Papa salvò e, molti dei quali, ancora oggi ne sono grati.
Il museo dell'Olocausto di Gerusalemme, ospita dal 2005 una fotografia di Pio XII, la cui didascalia in calce ne definisce «ambiguo» il comportamento di fronte allo sterminio degli ebrei. Ma quale ambiguità? Dove la vedono questa confusione?

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Pio XII fu un eroe, di cui la Chiesa Cattolica può essere orgogliosa e fu uno dei più grandi Papi moderni che la chiesa ricorda.

Noi Cattolici chiediamo a gran voce la beatificazione di questo sant'uomo e chiediamo al Santo Padre Benedetto XVI di operare in pieno spirito di Successione Apostolica, non tenendo in considerazione queste dichiarazioni mendaci e denigratorie di una piccola fazione del popolo ebraico, quella massonica, che non rappresenta assolutamente lo Stato di Israele.
Cosa dovremmo dire noi, dato che gli ebrei furono di fatto i deicidi? Una considerazione sorge spontanea: se non fai quello che dicono gli ebrei, ti trovi nei guai ... Pio XII beato subito.!
Carlo Di Pietro

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