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lunedì 19 dicembre 2011

"Pertanto, il Vaticano II non è vero Magistero della Chiesa, tale che la cosa che il cattolico deve fare è mostrare che c’è davvero rottura con la Tradizione, come fece Mons. Lefebvre, invece di far finta che tale rottura non ci sia".

Numero CCXXXI (231) www.dinoscopus.org  

      17 Dicembre 2011


ROMA  INSISTE
All’incirca nello stesso periodo in cui Mons. Fellay faceva sapere che la FSSPX chiederà dei chiarimenti sul Preambolo Dottrinale, la risposta ai colloqui dottrinali svoltisi dal 2009 alla primavera di quest’anno, uno dei quattro teologi romani che presero parte a questi colloqui, Mons. Fernando Ocáriz, ha pubblicato un articolo, “Sull’adesione al Concilio Vaticano II”. Il suo tempismo dimostra che non siamo fuori dai guai, al contrario! Ma veniamo ai suoi argomenti, che almeno sono chiari.
Nella sua introduzione egli sostiene che il Concilio “pastorale” è stato comunque dottrinale. Ciò che è pastorale è basato sulla dottrina. Ciò che è pastorale intende salvare le anime, il che implica la dottrina. I documenti del Concilio contengono parecchia dottrina. Bene! Quanto meno, il Monsignore non cerca di schivare le accuse dottrinali rivolte al Concilio, dicendo che non fu dottrinale, come hanno fatto molti difensori di questo Concilio.
In seguito, circa il Magistero della Chiesa in generale, egli sostiene che il Vaticano II fu condotto da vescovi cattolici che hanno “il carisma della verità, l’autorità di Cristo e la luce dello Spirito Santo”. Negarlo, egli dice, “significa negare qualcosa dell’essenza stessa della Chiesa”. Ma, Monsignore, che dire allora della massa dei vescovi cattolici che seguirono l’eresia ariana sotto Papa Liberio? Eccezionalmente, perfino la quasi totalità dei vescovi cattolici può andare dottrinalmente fuori strada. Se è successo una volta, può succedere ancora. È successo col Vaticano II, come dimostrano i documenti.

Continua quindi, sostenendo che gli insegnamenti non dogmatici e non definiti del Concilio richiedono nondimeno l’ossequio dei cattolici, “ossequio religioso della volontà e dell’intelletto”, che costituisce “un atto di obbedienza, radicata nella fiducia nell’assistenza divina al Magistero”. Monsignore, ai vescovi conciliari, come ai vescovi ariani, Iddio offrì indubbiamente tutta l’assistenza di cui avevano bisogno, ma essi la rifiutarono, com’è dimostrato nel caso di Vaticano II dall’allontanamento dei loro documenti dalla Sua Tradizione.
Infine, Mons. Ocáriz dà per scontato che dal momento che il Magistero cattolico è in continuità e il Vaticano II è stato Magistero, i suoi insegnamenti possono essere solo in continuità col passato. E se appaiono in rottura col passato, la cosa che il cattolico deve fare è interpretarli come se non vi sia alcuna rottura, come fa per esempio “l’ermeneutica della continuità” di Benedetto XVI. Ma, Monsignore, questi argomenti possono essere ribaltati. In effetti, vi è rottura dottrinale, come risulta dall’esame degli stessi documenti conciliari. (Per esempio, vi è (Vaticano II), o non vi è (Tradizione) un diritto umano a che non venga impedita la diffusione dell’errore?).
 

Pertanto, il Vaticano II non è vero Magistero della Chiesa, tale che la cosa che il cattolico deve fare è mostrare che c’è davvero rottura con la Tradizione, come fece Mons. Lefebvre, invece di far finta che tale rottura non ci sia.
Per ultimo il Monsignore afferma che solo il Magistero può interpretare il Magistero. Il che ci riporta punto e a capo.
Cari lettori, Roma non è affatto fuori dai guai. Che il Cielo ci aiuti.
                                                                                                                                
Kyrie eleison.

13 commenti:

  1. Andove lo danno sto filme?

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  2. Non legga troppo, finirebbe per imparare qualche cosa...
    CVCRCI

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  3. @ tripparolo
    le consiglio di rimanere su MIL, quì si trattano argomenti seri, mentre lì sono terra terra al pari del bunga bunga!

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  4. Come mons. Ocariz dimostra palesemente, C'E' STATA UNA TRAGICA INVERSIONE: l'AUTORITA' UMANA VIENE PRIMA DELLA TRADIZIONE E LA FONDA.

    Normalmente nella Chiesa è data la Scrittura e la Tradizione, alle quali l'autorità episcopale obbedisce e serve.
    Porre l'autorità prima della tradizione (anche quella meramente ecclesiastica) significa ribaltare tutto e creare una realtà rigorosamente AUTOREFERENZIALE: i vescovi si spiegano coi i vescovi, il concilio si spiega col concilio, il carisma dell'Ortodossia si fonda sul carsima dell'Ortodossia, ipso facto!

    No, questa non è una Chiesa ma un MOSTRO!

    Paradosi

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  5. Stefano te lo avevo detto che ci vuole molto tempo prima che si potesse parlare di accordo tra FSSPX e S.Sede. per la Chiesa dopo 50 anni di Vaticano II e' troppo difficile far capire ai fedeli in che guaio era con tutte le riforme di tipo protestante. Il popolo si e' adeguato al modernismo, e se adesso gli dici che Cristo e' sacrificio e preghiera vera e che la chiesa e' Tempio di Dio, anziche' saloni polifunzionali, si svuota piu' di quanto e' vuota oggi ed allo stesso modo i seminari. Per me la chiesa con il Vaticano II si infilata in un vicolo cieco. Non tutti sono fortunati come noi che abbiamo una chiesa vera tradizionale di nostro Signore Gesu' Cristo.

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  6. Anonimo, chi puo' darti torto su cio' che dici, dopo quello che si visto in questi 50 anni, e mi ricordo sempre quella Via Crucis del Card. Ratzingher dove gia' allora ci diceva quasi piangendo che la chiesa di Cristo era una barca che stava affondando. Ma che cosa e' successo in seguito, la barca non affonda piu? oppure non ci accorge di quanto sta' accadendo nella Chiesa.oppure c'e' chi si oppone con forza al salvataggio?

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  7. Il guaio, grosso come gli altri, se non di più, è che Ratzinger fa sì qualche lamento ogni tanto,per attirare attenzione, ma a cui,personalmente non credo (mea culpa, mea maxima culpa) poichè......Benedetto XVI devoto di San Lutero http://www.salpan.org/Index2.htm
    inoltre il mio parere è che i fedeli si sono adeguati al modernismo, ma, i vescovi ne sono i fedeli custodi (del modernismo),papa bonariamente accetta e sostiene, ragion per cui la Chiesa va dove va ed è nello stato in cui vediamo.

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  8. Caro Berni sono d'accordo con te purtroppo però, senza fare nomi, anche qualcuno della FSSPX è dell'opinione che non bisogna dire "che Cristo e' sacrificio e preghiera vera e che la chiesa e' Tempio di Dio, anziche' saloni polifunzionali", altrimenti "si svuota piu' di quanto e' vuota oggi ed allo stesso modo i seminari".
    Non perchè io sia migliore ma a Gesù interessano i fedeli o gli pseudo tali? questo discorso sarà accettato anche da Nostro Signore?
    Oh forse si comporterà come nei confronti della chiesa di Laodicea?
    Non riesco a comprendere questo discorso la Verità è Verità e nelle questioni di fede non è consentità la menzogna, mai, neanche per convertire (sant'Agostino).
    CVCRCI

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  9. Meglio di "La sai l'ultima?"22 dicembre 2011 11:23

    HAHAHAHAHAHAHAHA
    Siete fenomenali. I migliori barzellettieri del web.
    Per Natale scommetto ci racconterete qualche altra megabarzelletta

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  10. Attenzione alle risate nervose....possono essere seguite da attacchi isterici!...
    Perciò calmati, su dai bambino... non è successo niente....non ci pensare...Come sei entrato qui da solo? Hai perso papà?... Adesso lo cerchiamo, che se poi mi cadi e ti fai male nel bel mezzo del blog, come facciamo?.. Noi non siamo assicurati per i minorat....emh, volevo dire... per i minorenni non accompagnati dai genitori.

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  11. "megliodilasail'ultima", Ma com'è capitato qui il minore ? vuoi vedere che la mamma l'ha lasciato solo e lui gira e rigira è capitato qui? vai via piccolo che non son cose per te...troppo grandi per la tua testolina. vai a giocare a palla da kiko !

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  12. Meglio cose grandi per una testolina che...
    cose piccole per un testone...

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  13. Avanti così ragazzi!!!
    A voi Homer Simpson vi fa un baffo!
    Che spasso!

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