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giovedì 20 settembre 2012

Il diabolico 1° passaggio della setta eretca Neocatecumenale approvata dal modernista Ratzinger (in arte Benedetto XVI)...


udienza 20/01/2012
 Il modernista Ratzinger con gli eresiarchi fondatori della setta Neocatecumenale...
 Foto dall'udienza del Papa alla setta del Cammino Neocatecumenale - Approvazione delle celebrazioni blasfeme ed eretiche che segnano questo itinerario diabolico di iniziazione non cristiana - Invio di 17 nuove missio ad gentes della combriccola eretica NC...
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Fonte: Osservatorio sul Cammino Neocatecumenale...
Nostra traduzione dal blog Crux Sancta.

Il primo scrutinio del Cammino Neocatecumenale

Questo "uomo-patata" di Kiko Argüello
 occupa la copertina di un suo disco.
Notate il solito buco nella guancia
Il Primo Scrutinio è il primo passo all’interno del Cammino Neocatecumenale. È parte di quel che i seguaci di Kiko chiamano precatecumenato e consiste in una convivenza di quattro giorni, la prima di questo tipo a cui sono sottoposti i neocatecumenali. In realtà chi vi accede ancora non è considerato un neocatecumeno dai suoi “fratelli”, dato che io stesso ho sentito dire da parte di un neocatecumeno che aveva vent’anni di “cammino” alle sue spalle che chi non abbia superato i “Secondi Scrutini” è considerato ancora un signor nessuno e un “mondano qualunque” (sic).

Come tutte le convivenze di “passaggio” del CNC, anche questa comincia con il rito del lucernario come quello del Sabato Santo, ma la festa vera e propria comincia il sabato mattina, quando sono già presenti tutti coloro che hanno preferito essere responsabili e non mancare alla loro responsabilità di lavorare per una convivenza di passaggio. Durante la mattinata si svolge una catechesi sulla croce, si leggono i passi del vangelo che esortano a portare la croce e a seguire Gesù e si rivolge alla gente domandine del tipo: Qual è la tua croce? Come la vivevi prima del cammino? Come la vivi oggi?, etc.; domande a cui la gente deve rispondere prima individualmente e poi in gruppo. Poi, nel pomeriggio, ci si riunisce e il catechista domanda a ciascuno dei partecipanti: “Qual è la tua croce, fratello? E perché? Cosa ti dà la fede? Hai fede?, etc.

È già a partire da questa prima convivenza che cominciano ad affacciarsi i problemi di coscienza. Per esempio, una figlia rispondeva al catechista che la sua croce era suo padre perché si ubriacava, e questi piangeva per la vergogna; escono alla luce storie di abusi e di ogni altro tipo, beghe familiari, etc. Si dà il caso che tutti devono cominciare a parlare di temi intimi di fronte agli altri, cosa che si approfondirà nel corso dei vari passaggi. Per il momento, si parla solo della croce.

Quest'orrido "totem" di Kiko Argüello
dovrebbe rappresentare il Crocifisso
e la figura cerchiata dovrebbe
rappresentare la Beata Vergine
È allora quando il catechista comincia a parlare della fede, del fatto che è essa ciò che salva, che bisogna sperimentarla, che nessuno ha fede. Dopo aver rivolto domante sulla croce, si chiede alla gente se ha fede, e tutti ovviamente rispondono di sì. A questo punto arriva lo scherno: Ah, sì? Hai fede? Allora potrai dire a quella montagna che si muova di lì e si getti in mare? O al meno a quella sedia? O a quel vaso di fiori? Fino a che la gente scopre di poter ricevere l’approvazione del catechista quando afferma di non avere fede: è questa l’unica risposta corretta. “La convivenza ha come uno dei suoi obiettivi principali quello di convincere l’iniziato che NON HA FEDE – dice loro il catechista –, per questo avete camminato per due anni bla bla bla, per scoprire che non avete fede bla bla bla, e senza fede non potete prendere la vostra croce perché vi è pesante bla bla bla”.
Il sabato notte si comincia una celebrazione della parola e si inizia a rendersi conto che tutte le letture dicono di vendere i propri beni; l’ultima lettura è quella del giovane ricco, e il bello viene proprio a questo punto: il catechista comincia a dire che bisogna vendere i propri beni e darli ai poveri, che chi lo fa riceve il cento per uno, che solo chi lo fa ha una vera esperienza di Dio, che per avere fede bisogna vendere i propri beni, ed esattamente quelle cose verso le quali si sente più attaccamento – poiché è in quelle cose che risiede il tuo cuore –, che la tua mano sinistra non deve sapere quel che fa la mano destra – divertente… eppure loro sì che ti chiedono durante lo shemà o durante i secondi scrutini se hai venduto qualcosa, che cosa hai venduto, quanto denaro hai nel cielo ossia quanto ne hai dato ai poveri.

Mi sembra molto bello invitare la gente a vendere i propri beni in assoluta libertà, chiunque, quello che voglia, nella maniera che voglia; è cosa buona essere generosi con le persone indigenti, nutrire un distacco dalle cose materiali e voler essere liberi da esse; questo è ciò che fanno, per esempio, quanti entrano negli ordini religiosi accettando il voto di povertà, ma a loro nessuno li obbliga a entrare in quell’ordine o a fare il voto.

Questi "zombie" di Kiko Argüello
dovrebbero indurre alla preghiera
Il problema però è quando si obbliga la gente a vendere i propri beni perché venderli è la condizione necessaria per poter passare successivamente i secondi scrutini. Più che libertà, questa si chiama manipolazione.

Dopo la megacatechesi larga larghissima superlarga, il catechista dice: e adesso ognuno di voi si alzi ed esprima pubblicamente la sua disponibilità a vendere i propri beni e a dare i proventi ai poveri. Ed uno per uno i partecipanti si alzano, dando la loro adesione. A partire da ciò, vige un impegno implicito a fare quanto hanno promesso, che verrà loro ricordato in tutti i passi successivi, anche dopo i secondi scrutini.

La domenica torna ad essere molto tranquilla, vengono recitate le lodi con una lunga catechesi e alla fine, nel pomeriggio, viene celebrata un’eucarestia in cui viene inserito un rito singolare, preso in parte dal Rito dell’Iniziazione Cristiana degli Adulti della Chiesa – dico “in parte”, perché questo rituale è previsto per il battesimo degli adulti che ancora non sono stati battezzati.

Nella prima parte si celebra il rito dell’unzione, che in un battesimo normale viene fatta dal vescovo nella messa battesimale con olio benedetto, che si chiama olio dei catecumeni. Il primo problema nasce dal fatto che, dato che il battesimo imprime un carattere e non si può ripetere, i catechisti non possono utilizzare quell’olio. In realtà non può essere ripetuto nemmeno il rito, dato che presuppone una mancanza di fede nell’efficacia del sacramento che tutti riceviamo da piccoli: il Concilio di Trento ha già posto chiarezza su questo tema. Il secondo problema sorge quando nel CNC, arrivati a questo punto, si decide di trattare i battezzati come se non fossero battezzati, motivo per cui essi devono ripetere –“rivivere”, dicono loro – parte dei riti: per questo nelle eucarestie neocatecumenali non si recitava il credo prescritto nella messa domenicale finché i catecumeni non avessero compiuto il passo della redditio, etc.; per questo i catechisti hanno una fede, un esperienza, e quindi anche un’autorità maggiore dei loro discepoli. È così che si è tratta la conclusione secondo cui Kiko sarebbe colui che più fede ha tra tutti i neocatecumeni: tutti gli altri catechisti hanno ricevuto la fede da lui, e la vanno trasmettendo agli altri, ed è lui pertanto che ha più autorità di tutti gli altri membri del CNC.

Prima dell’unzione il sacerdote benedice un profumo, impone le mani sui fedeli e alita su di essi – un simbolo dello Spirito Santo – e li segna sulla fronte con il profumo. Mi astengo da commenti sulla ripetizione dei riti battesimali, dato che credo di aver dimostrato ampiamente che il fatto che un battezzato ripeta uno di questi riti sia un’aberrazione… La causa l’ho già menzionata: la mancanza della fede in Cristo che effonde la sua grazia attraverso il sacramento del battesimo che riceviamo da piccoli e nel seno della Chiesa, quella stessa Chiesa che proibisce la ripetizione del sacramento del battesimo.

Seminario neocatecumenale di Namur:
"tabernacolo a due piazze"
progettato da Kiko Argüello
La seconda parte consiste nell’iscrizione dei nomi nel libro della vita. Si legge il passo dell’Apocalisse che afferma che si salveranno solamente coloro i cui nomi saranno scritti nel libro della vita. Quest’immagine era in realtà una metafora che si riferiva al fatto che si salveranno quanti sceglieranno liberamente di seguire Cristo, con retta coscienza, come dice San Paolo ai romani. Ma i neocatecumenali hanno già fatto la loro reinterpretazione: il libro della vita è la Bibbia – perché sì, perché l’hanno deciso loro –, pertanto ogni catecumeno deve scrivere il suo nome su quella Bibbia. Ebbene, questo non era MAI stato fatto nella storia della Chiesa, perché LA BIBBIA NON È UN OGGETTO DI CULTO NEL CRISTIANESIMO; altra cosa è la Parola letta nel momento in cui si sta leggendo: in quel momento ogni cristiano ascolta con attenzione, e durante la lettura del Vangelo si alza in piedi in segno di rispetto, perché la parola ascoltata è la Parola con la ‘P’ maiuscola, ma mai si venera il libro; non solo: se venissero bruciate tutte le Bibbie della terra, il cristianesimo continuerebbe ad esistere. Nel CNC si passa dal rispetto al culto, e ricordo che nei sacrari disegnati da Kiko la Bibbia si conserva sopra lo spazio dove è posto il Signore sacramentato. Noi cristiani non siamo ebrei: per quanto questi ultimi siano particolarmente graditi a Kiko e a Carmen, è da tanto tempo che abbiamo superato queste differenze.

La terza parte è l’eucarestia comune, con l’omelia del sacerdote, a cui fino a quel momento è stata lasciata appena aprire la bocca (!!) durante i quattro mesi di convivenza – se si eccettua la breve omelia della penitenziale. Con essa termina la convivenza.

Ah, no. Dimenticavo, manca una cosa importantissima: va ricordato che l’intera esperienza della convivenza è coperta da un arcano segreto e che bisogna cacciare i soldi per pagare i quattro giorni. E non solo bisogna pagare le proprie spese, ma anche quelle dei catechisti itineranti, che vanno in missione ogni fine settimana. E adesso sì, termina la convivenza, ma resta ancora una sorpresa: quando arrivi a casa, mezza parrocchia sarà venuta a sapere che il padre di Tizio è alcolista, che quello di Caio picchia la moglie, che Sempronio non sopporta la sua dolce metà, e inoltre la figlia di Pinco Pallino odia suo padre perché l’ha violentata quando era piccola; sì perché alla fine la gente, dato che non è soggetta al segreto del confessionale a cui sono sottoposti i sacerdoti, per quanto gli si parli di arcano di qua e arcano di là, finiscono per parlare… SEMPRE.

Spero che questo serva a coloro che stanno entrando nel CNC per comprendere con dovizia di dettagli in che guaio si vanno a cacciare, e perché se decidono di entrarvi lo facciano con piena consapevolezza.

11 commenti:

  1. Sono cose allucinanti che vengono sopportate da persone che hanno una grandissima voglia di vivere il Vangelo.

    Evidentemente perchè è quasi impossibile trovare una religiosità intorno a noi, parrocchie comprese!

    Questo loro encomiabile desiderio li spinge in un abisso di ambiguità e legami feroci in cui la scimmiottatura di ritualità archeocristiane-ebraiche li trasporta in una dimensione astratta e li vincola per tutta la vita.

    Leggendo di esperienze sconvolgenti e di neocatecumali (ex) che sono usciti dalla setta piangendo e distrutti psicologicamente e umanamente e lavorativamente, mi chiedo ingenuamente come possano due pontefici aver approvato simile abominio.

    Ma la risposta mi viene spontanea:tutto fa brodo purchè degli adepti di qualsiasi setta pseudocristiana possano anche loro legarsi al trono di Pietro usurpato e ne siano soggetti.

    In vista della nuova Chiesa Universale che stanno preparando con l'ecumenismo a modo loro e con il liberalismo in cui la "libertà religiosa fa sì che ogni uomo possa esprimere il suo culto" ...sì anche quello satanico, appunto!

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    Risposte
    1. da dove viene tutto questo livore nei confronti di persone che invece di parlare male degli altri vogliono ascoltare insieme òa parola di Dio.
      Siete forse più infallibili dei Pontefici che hanno approvato gli statuti del cammino.
      Vi viene mai in mente che forse il demonio risiede in voi che certate di ospacolare l'opera dello Spirito Santo

      Perché non tacete.
      Se è opera solo dell'uomo questa finirà; se è opera di Dio vi volete mettere contro Dio.
      Aguro a tutti la pace e l'umilta.


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  2. Io sono dal Cammino Neocatecumenale, e quando ho letto questo, ho aperto il Vangelo. Ecco quello che ho letto:
    Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena.
    Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici. Voi siete miei amici, se fate ciò che io vi comando. Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamato amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio l’ho fatto conoscere a voi. Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda. Questo vi comando: che vi amiate gli uni gli altri.
    Se il mondo vi odia, sappiate che prima di voi ha odiato me. Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo; poiché invece non siete del mondo, ma vi ho scelti io dal mondo, per questo il mondo vi odia. Ricordatevi della parola che io vi ho detto: “Un servo non è più grande del suo padrone”. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra. Ma faranno a voi tutto questo a causa del mio nome, perché non conoscono colui che mi ha mandato. Se io non fossi venuto e non avessi parlato loro, non avrebbero alcun peccato; ma ora non hanno scusa per il loro peccato. Chi odia me, odia anche il Padre mio. Se non avessi compiuto in mezzo a loro opere che nessun altro ha mai compiuto, non avrebbero alcun peccato; ora invece hanno visto e hanno odiato me e il Padre mio. Ma questo, perché si compisse la parola che sta scritta nella loro Legge: Mi hanno odiato senza ragione.
    Quando verrà il Paràclito, che io vi manderò dal Padre, lo Spirito della verità che procede dal Padre, egli darà testimonianza di me; e anche voi date testimonianza, perché siete con me fin dal principio.
    Vi ho detto queste cose perché non abbiate a scandalizzarvi. Vi scacceranno dalle sinagoghe; anzi, viene l’ora in cui chiunque vi ucciderà crederà di rendere culto a Dio. 3E faranno ciò, perché non hanno conosciuto né il Padre né me. Ma vi ho detto queste cose affinché, quando verrà la loro ora, ve ne ricordiate, perché io ve l’ho detto.

    Vangelo secondo Giovanni 15,11 - 16,4

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  3. @Paula ti ringrazio per il vangelo anch'io sono nel cammino ormai da 6 anni e leggere queste cose sui passaggi e sulle critiche aspre verso il cammino mi fa capire che a volte le croci forti possono far deviare dalla vita che Dio vuole darti (come attraverso una comunità ,una parola, ma è possibile anche attraverso altre vie come i focolarini). Il Signore anche attraverso di te mi ha suggerito un'altra arma per combattere la battaglia quotidiana insieme a lui ed attraverso la sua parola.
    La Pace.
    Stefano.

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  4. Ma come vi permettete chi o che cosa vi da il diritto di giudicare e condannare? In nome di chi o di che cosa vi Ergete a giudici?CLERICALI E PRECONCILIARI E MEGLIO PER TE CHE TI METTI UNA MACINA AL COLLO E TI GETTI AL MARE PIUTTOSTO CHE SCANDALIZZARE UNO DI QUESTI PICCOLI CHE CREDONO IN ME .CHI NON É CONTRO DI NOI É PER NOI.CONVERTITI!!!

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  5. ERETICI VI RICORDO SOLO CHE SIETE STATI SCOMUNICATI

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    1. Caro "Anonimo" mi sembra che le tue parole siano un po' esagerate e decisamente fuori luogo, (vuoi bruciarci tutti cominciando da due Papi che hanno riconosciuto il movimento ? ) Dato però che tu appartieni a coloro che definiscono il papa "modernista Ratzinger (in arte Benedetto XVI)..." definizione alquanto irrispettosa mi sembra che in questo contesto ci sia da parte tua un po' di confusione mentale......la pace.

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  6. Mark
    "cefale" invasate, egoisti a dismisura, in alcuni casi veri e propri lestofanti. Vi accaparrate del denaro altrui in nome di Dio. Distruggete le famiglie, dividendo moglie e marito se non vengono insieme in comunità. In nome di Dio vi eleggete a Monsignori, ma siete solo degli ignoranti che non sanno nulla della Religione Cristiana. Obbedite solo a Kiko, come un Santo. Non siete capaci di esprimere vostri pensieri, ma solo di copiare e incollare passi della bibbia. Siete la rovina della Chiesa, che purtroppo ci ha già messo del suo. Si sperava nel nuovo Papa per mettere ordine a questi tanti movimenti ecclesiali, quale appunto il Cammino Neocatecumenale, che porta un milione di falsi Cristiani ma che in realtà ne allontana almeno il triplo.

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    Risposte
    1. Ma scherzi o dici sul serio. Non hai la più pallida idea di quante coppie invece si sono riavvicinate con il cammino, quanti figli che sono tornati a parlare con i loro stessi genitori, l'amore della comunità è qualcosa di meraviglioso. Voi vi fate mettere in testa pensieri assurdi su cose non fondate. Quindi prima di parlare del Cammino Neocatecumenale sciacquatevi la bocca con l'acqua Santa e poi ne riparliamo.

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  7. Leggendo i commenti sia di chi è a favore e sia di chi è contrario , noto che si va sempre sui punti estremi.
    C'e' fanatismo in entrambi lati...
    Io sono uscito fuori dal cammino e nessuno mi corre dietro(grazie a Dio) setta o no , si può entrare ed uscire i completa libertà. Comunque dalla mia esperienza traggo che il cammino è un percorso che non possono fare tutti...chi emotivamente e di carattere è più fragile, rischia di entrare in un vortice vizioso è rischia anche di cadere in forte depressione....dove chi fa il cammino ed i catechisti non sono in grado di gestire e poco aiutano.
    Comunque il cammino ha molti aspetti positivi....ma ha tanta tante lacune.
    Credo che la chiesa debba fare qualcosa in merito, perchè un itinerate come il cammino neocatecumenale ....puo formare cellule integraliste che invece di favorire il cristiano nella conversione lo può allontanare dalla chiesa e creare addirittura danni psicologici su persone che già vivono dei disagi incredibili.
    Io prenderei a calci nel culo Kiko e la sua mitomania!!

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  8. luciana cetrullo7 aprile 2015 18:59

    La chiesa tollera questa setta,perché tale è ,con i suoi rituali,la grandissima intimidazione,la falsa fratellanza, i passaggi sconclusionati,i soldi che tolgono,perché riempiono le chiese,con tutti i loro figli,e continuano a figliare come conigli, per una fantomatica apertura alla vita.senza contare che adottano procedure, che ha cambiato di sana pianta,un pittore,molto furbo.kiko si fa pagare molto bene le sue ,cosiddette opere.una bella fetta ,va in tasca sua.

    RispondiElimina

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