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mercoledì 17 luglio 2013

L'INDULGENZA PLENARIA, NULLA, EMANATA DAL CAPO BANDA, MODERNISTA, BERGOGLIO...

 http://img399.imageshack.us/img399/6487/stfranjolp1.jpg
 
Dopo aver convocato i suoi fratelli poco prima della sua morte (1226), Francesco ha avvertito su tribolazioni future, dicendo: “Fratelli agite con forza e fermezza in attesa del Signore. Un periodo di grandi tribolazioni e afflizioni in cui grandi pericoli e imbarazzi temporali e spirituali accadranno; la carità di molti si raffredderà e l’iniquità dei malvagi abbonderà. Il potere dei demoni sarà più grande del solito, la purezza immacolata della nostra comunità religiosa e altri saranno appassiti al punto che ben pochi fra i cristiani vorranno obbedire al vero sommo Pontefice e alla Chiesa Romana con un cuore sincero e perfetta carità.
“Nel momento decisivo di questa crisi, un personaggio non canonicamente eletto, elevato al soglio pontificio, si adopererà a propinare sagacemente a molti il veleno mortale del suo errore. Mentre gli scandali si moltiplicheranno, la nostra congregazione religiosa sarà divisa tra altre che saranno completamente distrutte, perché i loro membri non si opporranno, ma consentiranno all’errore. Ci saranno così tante e tali opinioni e divisioni tra la gente, e tra i religiosi e i chierici che, se quei giorni malefici non fossero abbreviati, come annunciato dal Vangelo, anche gli eletti cadrebbero nell’errore (se fosse possibile), se in tale uragano non fossero protetti dall’immensa misericordia di Dio. Così la nostra Regola e il nostro modo di vita saranno violentemente attaccati da alcuni. Delle tentazioni terribili sorgeranno. Coloro che supereranno la grande prova riceveranno la corona della vita. Guai a quelli tiepidi che metteranno ogni loro speranza nella vita religiosa, senza resistere saldamente alle tentazioni consentite per provare gli eletti. Coloro che nel fervore spirituale abbracceranno la pietà con la carità e zelo per la verità, subiranno persecuzioni e insulti come se fossero scismatici e disobbedienti. Perché i loro persecutori, spronati da spiriti maligni, diranno che in questo modo prestano grande onore a Dio nell’uccidere e rimuovere dalla terra degli uomini tanto cattivi. Allora il Signore sarà il rifugio degli afflitti e lui li salverà, perché hanno sperato in Lui. E poi per rispettare il loro Capo, agiranno secondo la Fede e sceglieranno di obbedire a Dio piuttosto che agli uomini, acquistando con la morte la vita eterna, non volendo conformarsi all’errore e alla perfidia, per assolutamente non temere la morte. Così alcuni predicatori terranno la verità in silenzio e negandola la calpesteranno.
“La santità di vita sarà derisa da coloro che la professano solo esteriormente e per questa ragione Nostro Signore Gesù Cristo invierà loro non un degno pastore, ma uno sterminatore“.

Opera Omnia S. FRANCISCI ASSISIATIS, col. 430 Paris Imp. Bibliothèque écclésiastique 1880 (dalle annotations de Louis- Hubert Remy)
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Leggendo questo articolo (SUBITO SOTTO), come anche altri, sembrerebbe che si possa avere l'Indulgenza Plenaria solo attraverso le pseudo cerimonie del modernista Bergoglio, ma in realtà non è cosi', difatti nel decreto emanato dal Vaticano per l'indulgenza plenaria per la giornata mondiale della gioventù, si legge:
 
"a.- si concede l’Indulgenza plenaria, ottenibile una volta al giorno alle solite condizioni (confessione sacramentale, comunione eucaristica e preghiera secondo l’intenzione del Sommo Pontefice) ed anche applicabile a modo di suffragio alle anime dei fedeli defunti, per i fedeli veramente pentiti e contriti, che devotamente parteciperanno ai sacri riti e pii esercizi che si svolgeranno a Rio de Janeiro".
 
Quindi la cosidetta novità non consisterebbe nel poter ricevere l'indulgenza Plenaria solo attraverso i mezzi di comunicazione.
Cio' che diviene una novità è il poter prendere codesta indulgenza "Bergogliana" anche attraverso i mezzi di comunicazione:
 
"I fedeli legittimamente impediti, potranno ottenere l’Indulgenza plenaria purché, ottemperando alle consuete condizioni spirituali, sacramentali e di preghiera, con il proposito di filiale sottomissione al Romano Pontefice, partecipino spiritualmente alle sacre funzioni nei giorni determinati, purché seguano questi stessi riti e pii esercizi mentre si svolgono, tramite televisione e radio o, sempre con la dovuta devozione, attraverso i nuovi mezzi della comunicazione sociale".  
 
Quindi il discorso si dovrebbe centrare sulla questione se si possa ricevere l'Indulgenza plenaria senza essere presenti in un luogo prestabilito in una data prestabilità, chiaramente questo discorso è stato cambiato dai modernisti conciliari che fattivamente svendono la grazia di Dio in maniera ridicola e irriverente nei confronti di Dio.
Il fedele che si appresta a vedere le "pagliacciate Bergogliane" si dovrebbe chiedere se in realtà riceva o no codesta Indulgenza a tali condizioni.
Infine si dovrebbe anche chiedere se un indulgenza Plenaria rilasciata da un distruttore della fede abbia un qualche valore.
La risposta è semplice, NESSUNA INDULGENZA PLENARIA SECONDO LE NUOVE CONDIZIONI, MODERNISTE, VATICANE, E NESSUNA INDULGENZA PER DECRETO DI UN AUTENTICO ASSASINO DELLA FEDE CONCILIARE...

L'indulgenza plenaria arriva anche con un tweet

La novità contenuta nel decreto sulla Giornata mondiale della gioventù. Monsignor Celli: nel cuore deve nascere un frutto

 http://media.wired.it/uploads/599x337/201329/l_indulgenza_plenaria_di_papa_franesco_anche_attraverso_i_social_2876.jpg

ROMA - «Toglietevi subito dalla testa che sia qualcosa di meccanico, che basti cliccare su Internet, tra pochi giorni, per ottenere l'indulgenza plenaria. Ora vi spiego tutto. Un po' di pazienza...». La premessa di monsignor Claudio Maria Celli, dal 2007 presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, non ammette semplificazioni. Manca ormai una settimana alla XXVIII GMG, la Giornata Mondiale della Gioventù (22-29 luglio) e migliaia di ragazzi sono in partenza per Rio de Janeiro, per il raduno che già s'annuncia oceanico con papa Francesco, sulla spiaggia di Copacabana.
Era stato il Pontefice, il 3 giugno scorso, ricevendo in udienza il penitenziere maggiore, il cardinale Manuel Monteiro de Castro, ad annunciare la novità: i giovani partecipanti alla GMG di Rio godranno dell'indulgenza plenaria (come per il Giubileo del 2000), cioè la remissione totale della pena per i peccati commessi, dunque il sollievo e la liberazione dal giogo doloroso della penitenza. Tre settimane dopo l'incontro del Papa con il cardinale Monteiro de Castro, il 24 giugno, la Penitenzieria Apostolica ha così emanato il decreto relativo all'eccezionale dono che verrà concesso ai fedeli.


NUOVI MEDIA - Ma è alla decima riga del decreto che compare questa grandiosa possibilità d'intreccio tra mondo moderno e tradizione millenaria. Ecco: «I fedeli legittimamente impediti (ad essere a Rio, s'intende, ndr ) potranno ottenere l'indulgenza plenaria... purché seguano questi stessi riti e pii esercizi... sempre con la dovuta devozione attraverso i nuovi mezzi della comunicazione sociale». Già, i nuovi media, la Chiesa che si aggiorna e solca con coraggio il grande mare di Internet. «Sì, ma attenzione - raccomanda monsignor Celli -. L'indulgenza non si ottiene come si prende un caffè alla macchinetta, non c'è uno sportello che rilascerà il certificato. Cioè non basterà assistere online alla messa di Rio, seguire Francesco in streaming sul proprio iPad o collegarsi con Pope2You.net (il portale Internet creato dal Pontificio consiglio proprio per stare al passo coi tempi, ndr ). Questi sono solo strumenti a disposizione della fede. Ciò che conta realmente è che i tweet che il Papa manderà dal Brasile o le foto della GMG che andranno su Pinterest producano autentici frutti spirituali nel cuore di ognuno. Ecco che allora, quel ragazzo che pur lontano dal Brasile si sentirà coinvolto da un video, un semplice sms o una email, lui sì che davvero starà partecipando alla GMG ed è così che avrà in dono l'indulgenza».

LA CONDIVISIONE (VIA INTERNET) -
Insomma, par di capire che il traguardo è raggiungibile, ma occorrerà stare davanti al pc, all'iPad, all'iPhone, con lo stato d'animo giusto, non una curiosità da guardoni. Per questo, alla fine, interpelliamo don Paolo Padrini, apprezzato studioso dei rapporti tra Chiesa e comunicazione digitale, scherzosamente ribattezzato «iPriest» dai suoi allievi per la mania di essere «always connected», sempre connesso. Anzi, sarà proprio lui il coordinatore del progetto Pope2you-Corriere.it che sta per partire e che permetterà agli utenti del sito del Corriere della Sera di poter avere ogni giorno, durante la GMG, immagini e contributi originali da Rio de Janeiro: «Voi immaginate il mio computer come una bella tavola imbandita - dice don Paolo - su cui troverò il tweet di papa Francesco, il filmato su YouTube, le pillole-video di Corriere.it , le frasi su Facebook di un mio amico in Brasile. Ecco, quello sarà il pranzo che nutrirà il mio spirito. La condivisione, l'atto corale, pur impedito dalla distanza. Sarà però comunque vera partecipazione ed ecco perché otterrò l'indulgenza. Perché, soprattutto, avrò cliccato col cuore».
(STENDIAMO UN VELO PIETOSO SULLE AFFERMAZIONI DI QUESTI DUE LOSCHI PERSONAGGI)

2 commenti:

  1. Mi piacerebbe sapere che pensa er kiko di questa trovata che mi sembra in linea con le sue effervescenze di cuor catto-giudeo...

    oggi comunque ho letto che Bergoglio ha ammonito su aborto ed "eutanasia". bene !

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  2. Grazie per l'ottima citazione!

    RispondiElimina

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