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lunedì 20 febbraio 2012

"Sicuramente Lei avrà saputo della "Cena" che fu loro permesso di celebrare, su di un enorme tavolone, nella Basilica di San Giovanni in Laterano, suscitando non tanto le perplessità, ma un vero scandalo tra i semplici (...sprovveduti?) fedeli: scandalo causato, anche là, dalla vera e propria profanazione, e sacrilega manipolazione delle specie Eucaristiche".

I NEOCATECUMENALI POSSONO RITENERSI MEMBRI DELLA CHIESA CATTOLICA SOLO A CONDIZIONE DI CONDIVIDERE LA SUA FEDE IN TUTTE E SINGOLE LE VERITÀ ELENCATE; ALTRIMENTI DEVONO RASSEGNARSI AD ESSERNE RESPINTI COME ERETICI, PARTICOLARMENTE PERICOLOSI PERCHÉ SCALTRAMENTE INSERITI E NASCOSTI NEL SUO SENO.

"LO SPIRITO DICHIARA APERTAMENTE CHE NEGLI ULTIMI TEMPI ALCUNI SI ALLONTANERANNO DALLA FEDE, DANDO RETTA A SPIRITI MENZOGNERI E A DOTTRINE DIABOLICHE".

Negli anni Novanta padre Giovanni Garbolino (1913-2000) celebrava tutte le mattine la santa Messa nella parrocchia romana di sant'Andrea delle Fratte. Di grande pietà eucaristica e mariana, aveva introdotto fin dai "formidabili" anni Settanta le adorazioni notturne nel primo sabato del mese, diffusasi poi in altre parrocchie romane. Rifiutava di concedere la "comunione in mano" e si asteneva dal "concelebrare".

Nel 1992 i neocatecumenali vennero espulsi dalla parrocchia di sant'Andrea, per i motivi che possiamo leggere qui sotto (e che dopo vent'anni suonano ancora perfettamente attuali), nel messaggio che padre Giovanni aveva inviato via fax ai cardinali Sodano, Ratzinger e Ruini... sempre ché quel fax sia giunto davvero agli occhi dei destinatari. (qui sorrido perché e assurdo che questi Gerarchi della chiesa non sapessero nulla difatti la loro compromissione è ampiamente comprovata, e sgomenta un poco, che chi ha fatto questo articolo, continui a dire che questi signorotti modernisti non fossero al corrente delle diavolerie neocatecumenali, ma d'altronde chi diavolerie fa diavolerie approva, in maniera insensata si vuole continuare a giustificare ciò che è ingiustificabile, questa Gerarchia ha coperto, in maniera al limite del sacrilego, le nefandezze liturgiche neocatecumenali dandogli completa approvazione, (20 Gennaio 2012, approvazione dello statuto e approvazione delle eresie neocatecumenali contenute nelle loro diaboliche catechesi), inoltre questa Gerarchia ha fatto orecchie da mercante, in quanto compromessa col movimento, a tutte le denunce fatte per svelare i frutti marci del movimento eretico Neocatecumenale)...


Ai reverendissimi cardinali Sodano, Ratzinger, Ruini...

Se non verrà quanto prima arrestato l'estendersi, nel mondo cattolico, del movimento neo-catecumenale si verificherà, in breve, uno dei peggiori scismi nella storia della Chiesa.

È impossibile non essere profondamente amareggiati, scoraggiati, scandalizzati, nel constatare come venga non soltanto tollerata ma persino favorita, da esponenti del servizio pastorale nell'ambito parrocchiale, diocesano, paradiocesano e superdiocesano, la diffusione, tramite il suddetto movimento, di interpretazioni dottrinali e di prassi sacramentali flagrantemente contrapposte alla più autorevole Tradizione cattolica e ai suoi dogmi fondamentali, alle dogmatiche definizioni Papali.

L'immane pericolo dello sfasciarsi della unità dottrinale e rituale cattolica causato dal "kikianesimo" (vero arianesimo anti-eucaristico), è tanto più grave - e tanto maggiore, perciò, l'urgenza che venga efficacemente sventato - in quanto il suo attuarsi è enormemente favorito dalla evidentemente fraudolenta pretesa, da parte degli "epigoni" del movimento, di godere di una esplicita approvazione del Papa e del suo compiacimento per la loro vantata neo-(pseudo)evangelizzazione.

Roma, 2 maggio 1992

Deferentemente,
Missionario della Consolata
Direttore dell'associazione V.I.V.O. Pro Ecclesia


Alcuni giorni dopo, il 13 maggio, padre Garbolino spiega al mons. Innocenti il contenuto di quel fax:



Roma, 13 maggio 1992

Ottimo, Rev.mo e caro monsignor Innocenti,

troverà, qui, copia del "fax" che ho pensato di inviare, prima, agli Em.mi Cardinali Ratzinger, Ruini e Sodano e, che ho dato, recentemente, al card. Saldarini ospite qui, nella nostra Casa Generalizia.

Al Card. Saldarini ho anche parlato di una mia molto significativa - e incresciosa - esperienza personale riguardante la "prassi eucaristica dei Neo-Catecumenali (quando, invitato, circa due anni or sono, a celebrare per un gruppo N.C. la Messa, mi sono visto portare, per la consacrazione, una specie di "pizza" e una grossa brocca di vino - che poi hanno consumato, senza badare "né a briciole né a gocce", profusamente finite a terra).

Sicuramente Lei avrà saputo della "Cena" che fu loro permesso di celebrare, su di un enorme tavolone, nella Basilica di San Giovanni in Laterano, (denuncia ampiamente mandata in Vaticano con tanto di Video correlati) suscitando non tanto le perplessità, ma un vero scandalo tra i semplici (...sprovveduti?) fedeli: scandalo causato, anche là, dalla vera e propria profanazione, e sacrilega manipolazione delle specie Eucaristiche.

Dai Rev.mi Cardinali nessun riscontro al "fax"; il card. Saldarini mi ha detto semplicemente «queste cose si sanno; le assicuro però che "essi" credono nell'Eucaristia»!!?
(Capito bene?, Queste cose si sanno e naturalmente niente hanno fatto, questi bellimbusti della fede pensano che le recenti approvazioni possano cancellare tutto ciò che di marcio ha combinato la setta Neocatecumenale in combutta con la Gerarchia Modernista post conciliabolo)
Si è giunti, allora, in virtù di Ecumenismo, ad un vero Eclettismo pan-cristiano? o ad un Catto-calvinismo? Oppure è così che bisogna, ora, interpretare la parabola evangelica del grano e della zizzania? Ma, allora, non dovrà, il Magistero cattolico, cancellare, ritrattare, rinnegare tutti i suoi dogmi dal 3° secolo in poi?!

Voglia ritenere, ottimo Monsignore, questo scritto, come la protesta di un vecchio missionario che... non sa più in quale "Chiesa cattolica si trovi"...

P. Garbolino Giovanni
Missionario della Consolata
Direttore dell'associazione V.I.V.O. Pro Ecclesia
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http://1.bp.blogspot.com/-wCkVLmoI98A/Talg7hDHI6I/AAAAAAAABHo/9hc_6PB14xU/s1600/Gherardini-discorso-mancato.jpg

dalle pagg. 71-73:
...E ci son aberrazioni indubbiamente più gravi. Quelle dei cosiddetti "Neocatecumenali.

Non so se risponda a piena verità ciò ch'essi vanno dicendo al colto e all'inclita, d'avere cioè ottenuto la piena approvazione da parte della Sede Apostolica. Ciò che è a mia conoscenza - e la fonte è sempre "L'Osservatore Romano" - è che, almeno fin a qualche tempo fa, quel movimento fosse "sub iudice". Se poi l'approvazione ci fosse stata davvero, la gravità sarebbe chiaramente maggiore, perché determinerebbe una situazione di "Chiese parallele". Nel 2002 l'allora card. Ratzinger dichiarò che gli Statuti dei Neopentecostali, "il Direttorio catechetico e tutta la prassi catechetica e litugica del Cammino" eran "al vaglio dei competenti Dicasteri". Neanche due mesi dopo - da settembre e novembre dello stesso anno 2002 - nella Chiesa "Caput et Mater omnium ecclesiarum", vale a dire in San Giovanni in laterano, si procedette all'ordinazione di 10 diaconi neocatecumenali. Era la dimostrazione fattiva e visiva delle due "Chiese Parallele".

(Qui si puo' leggere una testimonianza di queste celebrazioni segrete svolte in San Giovanni in Laterano):
Leggete questa lettera:
«Riceviamo da una nostra cara amica di Roma la seguente descrizione di una celebrazione eucaristica dei neocatecumenali.
II 15 ottobre sono stata avvertita che nel pomeriggio si sarebbe svolta, in San Giovanni in Laterano, la solita ordinazione dei Diaconi neo-catecumenali, presieduta dal card Ruini. Allora, sono andata per rendermi conto personalmente, come ho sempre fatto.
Solo al vedere come era sistemata la Basilica c'era da piangere. La funzione si svolgeva tra l'altare della Confessione e l'abside. L'altare della Confessione era coperto con un panno, e, appoggiate di spalle, vi erano le poltrone del cardinal Ruini e di altri tre vescovi. Erano presenti circa trecento e più sacerdoti.
Non volevano che io fossi presente, perché ci voleva il biglietto di invito; ma io,
nonostante la loro insistenza, sono rimasta, trattandosi di chiesa pubblica...
(il rito si è svolto) senza Veni Creator, senza Gloria, senza Credo, tutti in piedi per l'Elevazione. AI posto delle ostie c'erano delle pizze rotonde.
Alla Comunione, tutti rimasero seduti; mangiarono il primo boccone tutti insieme col card. Ruini, consumando il resto a più riprese. Tutti bevettero nelle coppe.
I canti del gran capo Kiko erano da bettola.
Ma la cosa più grave fu vedere con quale leggerezza venne trattata l'Eucaristia: sembrava che mangiassero dei pasticcini con una certa indifferenza.
Volevo andar via, ma mi sono avvicinata a quella tavola che funge da altare, e ho visto alcune donne che prendevano i fiori e mettevano in bocca le briciole che stavano tra i fiori e sulla tovaglia.
Allora, mi sono permesso di prendere alcune briciole che stavano per terra, non più di tante, perché non sapevo dove metterle e non volevo fare sacrilegi su sacrilegi. Ne ho preso a sufficienza per testimoniare la dispersione, e le ho messe in un bicchiere di vetro, e insieme con alcuni documenti le ho consegnate a un monsignore del Santo Ufficio. Egli ha ritirato tutto, e mi ha detto che ho fatto bene a documentare questi fatti.
Sono andata via contenta di aver fatto qualche cosa, ma ho l'impressione che tali denunce servono solo a rinforzare i modernisti e i neo-catecumenali!...
Testimoni fidati ci informano sulle "liturgie", dirette dal cardinale Ruini nella basilica di San Giovanni in Laterano, per l'ordinazione di sacerdoti o diaconi neo-catecumenali: II cardinale è stato informato sugli errori neo-catecumenali, da p. E. Zoffoli, eppure...!
- 25 aprile 1991. Per la prima volta, in San Giovanni in Laterano, l'altare è stato sostituito con una tavola, sostenuta da cavalletti. L'Eucaristia è stata consumata secondo lo stile neo-catecumenale.
- Ottobre - novembre 1991. Liturgia senza ritegno. Si è anche ballato. Proteste di vari sacerdoti e laici (Cfr. Zoffoli E., "Magistero del Papa e catechesi di Kiko", p. 95).
- 24 aprile 1992. È stata buttata della cera per confonderla con le briciole consacrate e impedire che fossero raccolte. C'è stato ancora il ballo. I neo-catecumenali dichiarano di essere una potenza e che bisogna dimenticare i dogmi.
Un sacerdote è stato inviato, dal cardinale, a p. Zoffoli, per impedire la pubblicazione di ciò che è avvenuto.
- 21 ottobre 1992. Persone buone raccolgono frammenti di ostie consacrate, per documentare in Curia.
- 19 ottobre 1993. Il corpo di guardia cerca di impedire la raccolta di frammenti eucaristici, obbligando a mangiarle. Fatte foto documentative.
- 12 ottobre 1994. Come al solito.
- 10 ottobre 1995. Osservati sacerdoti che buttavano, disinvoltamente, le briciole eucaristiche rimaste nei vasi sacri. Le briciole furono buttate in uno scatolone. Minacce alle donne che osservavano, per riferire.
- 10 ottobre 1996. Come al solito...


Dalla prima lettera mandata, da me e Annarita, al Papa sulla setta eretica Neocatecumenale...
A dimostrazione di ciò, riporto uno stralcio del foglio settimanale “il Cristiano Fedele”di ciò che è accaduto e forse accade ancora, in San Giovanni in Laterano, sotto gli occhi di Sua Eminenza il Cardinale Cammillo Ruini:
“Il sacerdozio nel cristianesimo non esiste; gli altari non esistono. Per questo l'unico altare del mondo tra tutte le religioni che ha tovaglie è il cristiano, perché non è un altare, è una mensa. Anche noi abbiamo fatta della mescolanza con la religiosità naturale altari di pietra monumentali, anche se poi gli mettevamo le tovagliette. Un altare non può avere tovaglie perché l'altare è per fare sacrifici di capre e di vacche” (1SCR, p. 54). Più chiaro di così! Nelle celebrazioni liturgiche i NC seguono i riti fissati dai loro “liturgisti”, senza tener in alcun conto quanto stabilito dal Vat. II e dal Diritto Canonico, dall'unica autorità che solo nella Chiesa può dare disposizioni sul modo di amministrare i sacramenti (SC 22). Aboliscono il Gloria e il Credo (OR, p. 328). Le monizioni che si possono premettere alle letture, anziché essere “brevi, semplici, fedeli al testo, preparate con cura, riviste dal sacer-dote celebrante, che in forza della sua ordina-zione sacerdotale ha il compito magisteriale di annunziare e spiegare la Parola di Dio” (“Praenotanda”), sono spesso improvvisate e prolisse. Dopo la proclamazione delle Letture seguono le “Risonanze” fatte dai presenti (vecchi e bambini compresi) nelle quali ognuno può dire ciò che crede d’aver capito. Escono così, sovente, affermazioni gratuite ed errate, senza che alcuno possa replicare. Il sacerdote conclude le risonanze, ma senza commentare o correggere le altre. Le disposizioni liturgiche riportate dal Messale Romano prevedono atteggiamenti comuni del corpo che tutti i partecipanti al rito sono invitati a prendere, come segno d’unione all'assem-blea; ma i NC non le osservano. Anche quando vi sono banchi che consentono d’inginocchiarsi senza difficoltà, i NC non si inginocchiano alla consacrazione (com’è stabilito dalle rubriche del Messale) né davanti al SS. Sacramento e ricevono la Comunione stando seduti.
Così hanno fatto nella Basilica di S. Giovanni in Laterano in Roma, celebrando la Messa di ringraziamento per l’approvazione degli Statuti ed anche nell’ultima ordinazione del 30.10.03. Cinquemila persone, circa, si sono comunicate stando sedute al loro posto tenendo fra le mani il pane consacrato fino al termine della distri-buzione del medesimo a tutti i partecipanti. A queste norme s’è adeguato anche l'eminentis-simo celebrante ed il suo delegato. L’Istruzione Generale della Congregazione del Culto Divino e della Disciplina dei sacramenti, dice: “il Vescovo diocesano, primo dispensatore dei misteri di Dio, è anche „il moderatore, il promotore e il custode di tutta la vita liturgica... per cui tutte le celebrazioni solenni da lui fatte devono essere di esempio a tutta la diocesi” (art., 22). L.uso del pane distribuito sulla mano inevitabilmente comporta la formazione e la dispersione (pur involontaria) di frammenti eucaristici che possono cadere sugli abiti o per terra. Per ovviare a questa profanazione, prima di raccogliere e gettare i frammenti nella spazzatura, i NC fanno fare ad un „Ostiario la preghiera di sconsacrazione. Questo è avvenuto più volte anche nella Basilica Cattedrale di Roma, S. Giovanni in Laterano, dove sono stati raccolti i frammenti lasciati per terra dopo le celebrazioni dei NC. Nonostante che il fatto sia stato ampiamente dimostrato ai dirigenti del Vicariato di Roma (ben 13 volte), con testimonianze e foto, la cosa continua a ripetersi senza che alcuno vi ponga rimedio; ma il Papa ricorda a tutti che la presenza di Gesù nelle specie consacrate perdura fintanto che sussistono le specie del pane e del vino: come ha insegnato il Concilio di Trento e tuttora insegna il CCC al n. 1377 (EE, 25).

Se questo accade in San Giovanni in Laterano, quale sarà il loro prossimo passo: San Pietro?
E’ forse questo il tempo di cui parla Gesù: “Quando dunque vedrete l'abominio della desolazione, di cui parlò il profeta Daniele, stare nel luogo santo…?

[11]Sorgeranno molti falsi profeti e inganneranno molti; [12]per il dilagare dell'iniquità, l'amore di molti si raffredderà. [13]Ma chi persevererà sino alla fine, sarà salvato. [14]Frattanto questo vangelo del regno sarà annunziato in tutto il mondo, perché ne sia resa testimonianza a tutte le genti; e allora verrà la fine.
[15]Quando dunque vedrete l'abominio della desolazione, di cui parlò il profeta Daniele, stare nel luogo santo - chi legge comprenda -, [16]allora quelli che sono in Giudea fuggano ai monti, [17]chi si trova sulla terrazza non scenda a prendere la roba di casa, [18]e chi si trova nel campo non torni indietro a prendersi il mantello. [19]Guai alle donne incinte e a quelle che allatteranno in quei giorni. [20]Pregate perché la vostra fuga non accada d'inverno o di sabato.
[21]Poiché vi sarà allora una tribolazione grande, quale mai avvenne dall'inizio del mondo fino a ora, né mai più ci sarà. [22]E se quei giorni non fossero abbreviati, nessun vivente si salverebbe; ma a causa degli eletti quei giorni saranno abbreviati. [23]Allora se qualcuno vi dirà: Ecco, il Cristo è qui, o: E' là, non ci credete. [24]Sorgeranno infatti falsi cristi e falsi profeti e faranno grandi portenti e miracoli, così da indurre in errore, se possibile, anche gli eletti. [25]Ecco, io ve l'ho predetto. ( MT 24 )

9 commenti:

  1. "LA CHIESA CATTOLICA [CONCILIARE] HA L'AIDS" (mons. Marcel Lefebvre)

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  2. .... e di AIDS morirà!

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  3. Penso che ai redattori dell'articolo sfugga un particolare importante:

    il mondo vaticano è come una piovra dai tanti tentacoli. Ogni tentacolo è una tattica mondana differente, a seconda della convenienza del momento, affinché il tutto resti sempre a galla.

    Oggi conviene approvare i neocatecumenali, per cui si cucirà le bocche di coloro che non li amano. Il giorno in cui, per una qualche ragione, dovesse esserci un conflitto d'interessi tra i neocatecumenali e il vaticano, allora quest'ultimo farà scattare le sue sanzioni magari asserendo d'aver "da sempre" ritenuto criticabile questo movimento.

    I movimenti della macchina vaticana sono molto politici. La questione religiosa, in pratica, non c'entra nulla. Viene evocata solo quando si tratta d'approvare o disapprovare (come nel caso della Fraternità san Pio X) una realtà.

    Machiavelli in confronto non era che un piccolo apprendista!

    D'altronde lo stesso mons. Lefebvre lo diceva, alla sua maniera, quando denunciò che in Vaticano quanto oramai prevale non è la Congregazione per la Fede ma la Segretaria di Stato (organo politico).

    Il Vaticano è un complesso d'organismi che, in definitiva, hanno una finalità di tipo "politico". Il fatto che sia il centro del Cattolicesimo è "quasi" una coincidenza, neppure troppo importante, nella sostanza dei fatti.

    Ovviamente i Neocatecumenali non possono essere ostacolati, dal momento che finiscono per essere funzionali a quest'organismo politico. La fede è un pretesto, sempre un pretesto, non è più il centro dell'attenzione, fatte salve le solite apparenze, ovviamente!!

    Per questo in Vaticano s'infastidivano a voler stabilire una discussione dottrinale con la Fraternità san Pio X e puntavano esclusivamente ad un accordo pratico. Gli stessi "esperti" che loro posero, dalla loro parte, si sono dimostrati talmente inconsistenti da avvalorare ulteriormente che quant'è importante è la questione "Politica" non più la questione di fede.
    I punti rigettati dottrinalmente dalla Fraternità, sono fortemente difesi politicamente dal Vaticano!

    Che, dopo tutto ciò, alla fine i signori vaticani non credano più alla sostanza della fede, è tesi assai prossima alla verità!

    Paradosi

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  4. Anonimo - La CHIESA non ha l'AIDS e non morira' mai, perche' si trova nelle mani dello Spirito santo. Casomai morira' la gerarchia ecclesiastica che ha tradito il suo mandato, ha rinnegato per suoi interessi la Chiesa. A volte mi domando, se la gerarchia ecclesiastica, dal postconcilio in poi era degna di ricevere l'ordine del sacerdozio. Forse era degna una parte molto piccola che non ha mai rinnegato Dio e le Sue Leggi. La Chiesa vivra' sempre e svolgera' sempre il suo mandato che gli e' stato dato da Gesu'. Quando Lutero ha fondato la sua chiesa, La Chiesa Cattolica ed Apostolica e' rimasta sempre la stessa e forse sempre piu' forte, perche' si era tolta un male incurabile. Chi vuole appartenere a Cristo, pertanto a Pietro - Chiesa di Roma - deve rinnegare se stesso con tutte le sue eresie, prendere la sua croce e seguire Gesu'. L'ecumenismo, e' rinnegare tutto chiedere perdono a Dio ed al Papa e seguirlo con tutte le leggi della Chiesa. Quindi tutta la gerarchia ecclesiastica postconciliare si deve mettere in mente che l'ecumenismo che vuole essa e' ben lontana dal pensiero della Trinita'. Non si puo' unire il diavolo e l'acqua santa. "E' vero che tanti della Chiesa non credono piu' al diavolo" basta sentire Padre Amorth quello che dice ad un cardinale "ti consiglio di leggere un bel libro -IL VANGELO -"

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  5. Speriamo che i cardinali, i vescovi ed i presbiteri si leggano con molta attenzione quel Vangelo e dopo averlo letto, capito e messo in atto, potranno ricominciare a chiamarsi Ministri del culto Cattolico. Forse a quel punto si rileggeranno tutti i punti del CVII e di cio' che hanno fatto con il postconcilio e punto per punto rinnegheranno l'ecumenismo eretico, la collegialita', la liberta' religiosa, e tutti i punti che hanno odore di eresia e che hanno posto nell'apostasia silenziosa la Grande Chiesa di Nostro Signore che per salvarci dal peccato si e' sottoposto alla morte di Croce dopo aver subito tutto quel grande martirio che si ricorda durante tutta la quaresima. Il giorno delle Ceneri, sia per tutti veramente giorno di rinnegare il peccato della superbia e per molti l'eresia. Gesu' oggi aspetta questo, e Benedetto XVI ci sta' supplicando. In questa quaresima cerchi la gerarchia della Chiesa di pentirsi per tutti gli errori nei quali sta' portando il popolo santo di Dio, ma senza ipocrisia.

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    1. Prima che ciò accada, gli asini voleranno.

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  6. Scusate vi ho scritto qualche giorno fa mi chiamo Giovanna e vi avevo chiesto notizie circa lo scrutinio della Redditio.In parte mi hanno risposto Aldo e Michela sul blog osservatorio sul cammmino neocatecumenale.Purtroppo non mi hanno potuto fornire il questionario di questa tappa.Ora,se possibile vi chiedo di pubblicare un Thread su questo scrutinio.Grazie

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  7. Giovanna,
    ti avevo chiesto alcuni giorni, cosa che non hai aspettato. Non ho la possibilità di accontentarti subito, per problemi pratici personali. Non appena troverò qualcosa in merito, ti scriverò sulla mail che hai lasciato a Gianluca.
    In questo momento un thread sulla Redditio, non ci è possibile.

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