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mercoledì 18 aprile 2012

"Quali che siano le autorità che vogliono farci cambiare questo spirito, noi lo rifiutiamo. Noi vogliamo rimanere cattolici. Non vogliamo diventare liberali, né modernisti, né protestanti."

Nel sito Vatican Insider si legge, scritto dal modernista Tornielli, che Monsignor Fellay avrebbe firmato il preambolo presentatogli dagli usurpatori modernisti che hanno occupato il Vaticano dal Concilio sino ad oggi. Sempre secondo Tornielli Fellay avrebbe cambiato delle affermazioni che non stravolgono il senso del testo presente nel preambolo:  "In sostanza, il preambolo contiene la «professio fidei», la professione di fede richiesta da chi assume un ufficio ecclesiastico. E dunque stabilisce che va dato un «religioso ossequio della volontà e dell’intelletto» agli insegnamenti che il Papa e il collegio dei vescovi «propongono quando esercitano il loro magistero autentico», anche se non sono proclamati e definiti in modo dogmatico, come nel caso della maggior parte dei documenti del magistero. La Santa Sede ha più volte ripetuto ai suoi interlocutori della Fraternità San Pio X che sottoscrivere il preambolo dottrinale non avrebbe significato porre fine «alla legittima discussione, lo studio e la spiegazione teologica di singole espressioni o formulazioni presenti nei documenti del Concilio Vaticano II».

Ora il testo del preambolo con le modifiche proposte da Fellay, e da lui sottoscritto in quanto superiore della Fraternità San Pio X, sarà sottoposto a Benedetto XVI, che il giorno dopo l’ottantacinquesimo compleanno e alla vigilia del settimo anniversario dell’elezione, riceve una risposta positiva dai lefebvriani. Risposta da lui lungamente attesa e auspicata, che nelle prossime settimane metterà fine alla ferita apertasi nel 1988 con le ordinazioni episcopali illegittime celebrate dall’arcivescovo Marcel Lefebvre.

Non è escluso che la risposta di Fellay venga esaminata dai cardinali della Congregazione per la dottrina della fede, nella prossima riunione della «Feria quarta», che dovrebbe tenersi nella prima metà di maggio. Mentre qualche settimana in più sarà necessaria perché avvenga la sistemazione canonica: la proposta più probabile è quella di istituire una «prelatura personale», figura giuridica introdotta nel Codice di diritto canonico nel 1983 e finora utilizzata solo per l’Opus Dei. Il prelato dipende direttamente dalla Santa Sede. La Fraternità San Pio X continuerà a celebrare la messa secondo il messale antico, e a formare i suoi preti nei suoi seminari
".
 
Ora, se tutto ciò è veramente ciò che è successo, sempre aspettando le notizie ufficiali, parrebbe che Fellay abbia ceduto alle lusinghe moderniste vaticane, chiaramente se ciò fosse successo, noi prendiamo le distanze da questa presunta decisione. Si ricorda anche che la Fraternità ha dichiarato ufficialmente che avrebbe comunque seguito ciò che Monsignor Lefebvre gli ha lasciato in eredità: "Durante questa giornata, i ventotto responsabili della Fraternità San Pio X presenti alla riunione – Direttori di Seminario e Superiori di Distretto del mondo intero – hanno manifestato una profonda unità nella volontà di mantenere la Fede nella sua integrità e integralità, fedelmente alla lezione che gli ha lasciato, sull’esempio di San Paolo, Mgr. Marcel Lefebvre: tradidi quod et accepi (I Cor XV,3), “vi ho trasmesso ciò che ho ricevuto.

Bene, ora vediamo cosa ne pensava Monsignor Lefebvre della "Professione di fede"- diabolica - imposta dalla usurpatrice Gerarchia modernista a chiunque assuma un ufficio ecclesiastico nella nuova Chiesa Conciliare: 
Mons. Lefebvre, in occasione di un 'omelia pronunciata a Ecóne il 14 maggio 1989, dimostra che la nuova Professione di fede del 1989 impone la fedeltà agli errori del Concilio. Ogni sacerdote, anche se ottiene da Roma la facoltà di celebrare la Messa secondo il rito dì san Pio V, deve sottomettersi agli insegnamenti del nuovo magistero, nella continuità del Vaticano II. Perciò, finché Roma impone questi errori del Concilio, nella Chiesa permane lo stato di necessità, e rende necessaria la resistenza della Fraternità.

Ed è per questo che quando ci viene detto: "Ma voi vi opponete al Papa", non è vero. Noi ci opponiamo al Papa nella misura in cui il Papa non si fa più eco dello Spirito Santo nella verità e nella santità. Ma noi non siamo contro il Papa, successore di Pietro, allorché si presenta veramente come successore di Pietro, fedele alla sua funzione. Ecco ciò che dobbiamo rispondere.
Guardate un esempio ancora recente, che ci fa dubitare di un prossimo ritorno alla Tradizione da parte di coloro che a Roma attualmente hanno autorità. Voi sapete che ultimamente, all'inizio del mese di maggio, a Roma è uscito un decreto, che inaugura una nuova professione di fede. In questa nuova professione di fede - che sostituisce in qualche modo il giuramento antimodernista di san Pio X - c'è il Credo. Nessun problema, il Credo è quello di sempre. Nessuna esitazione a firmare questa professione di fede costituita dal Credo. E poi tre articoli. I primi due sono perfettamente conformi alla fede tradizionale: non fanno che dire che noi siamo uniti a tutta la verità che è stata proclamata dai Papi nel corso degli antichi concili dogmatici. Ma il terzo capoverso, che è spiegato nel preambolo di questa professione di fede, domanda ai firmatari di essere d'accordo con ciò che il magistero della Chiesa di oggi - cioè con i Vescovi sparsi attraverso il mondo e uniti col Papa - professano nella loro fede. (E nel Preambolo dicono proprio così: "affinché tutti accettino ciò che è stato detto e ciò che è stato fatto durante il Concilio e dopo il Concilio" (Vaticano II).) Ecco qua. Allora a una professione di fede, che sarebbe stata normale fino all'ultimo capoverso, si aggiunge un capoverso che ci obbliga ad accettare il Concilio e le conseguenze del Concilio, che sono contrarie a quello che affermano nei capoversi precedenti, quando dicono che bisogna aderire alla dottrina tradizionale della Chiesa.
Ed è proprio questa professione di fede, che faranno firmare a tutti quelli che si sono sottomessi nuovamente all'autorità romana, è evidente. Visto che questa professione di fede è destinata a tutti quelli che hanno una carica qualsiasi e a tutti coloro che stanno per entrare negli ordini e stanno per ricevere le ordinazioni, essi dovranno firmare questa formula. Di conseguenza, è un modo per esigere oramai da parte di tutti quelli che si sono uniti nuovamente alle autorità romane, sotto tutti i punti, di sottomettersi al Concilio e alle conseguenze del Concilio. Di conseguenza, noi ci vediamo la volontà di quelli che attualmente detengono l'autorità nella Chiesa di sottometterci a questo spirito del Concilio, che è uno spirito modernista, uno spirito liberale, che ha distrutto la Chiesa e che continua a distruggere la Chiesa. Questo non possiamo ammetterlo!
Noi non accettiamo che ci dichiarino contrari al Papa. Noi non siamo contro il Papa in quanto Papa, ma noi siamo contro il Papa che c'insegna delle cose che sono state condannate dai suoi predecessori. O siamo con il Concilio e siamo contro i predecessori dei Papi attuali. Bisogna scegliere, c'è una scelta da fare. È evidente che la Tradizione si trova con i 250 Papi che hanno preceduto Papa Giovanni XXIII e il Concilio Vaticano II È chiaro. Oppure la Chiesa si è sempre sbagliata. Ecco la situazione in cui ci troviamo. Occorre essere fermi, chiari, decisi e non esitare. Noi vogliamo essere con la Vergine Maria. Noi vogliamo essere alla Pentecoste, con gli apostoli, con la Vergine Maria nello Spirito di verità e nello Spirito di santità, che è lo spirito della Chiesa. E non vogliamo cambiarlo. Quali che siano le autorità che vogliono farci cambiare questo spirito, noi lo rifiutiamo. Noi vogliamo rimanere cattolici. Non vogliamo diventare liberali, né modernisti, né protestanti."

Il discorso è chiarissimo, rimarrà solo da vedere se i responsabili della Fraternità, nel comunicato ci avevano mentito o se veramente hanno seguito, in questa importante vicenda, il pensiero del loro Fondatore...

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Intanto, aspettando notizie ufficiali, continuiamo a proporre gli scritti di Monsignore, affinche sia chiaro a tutti il suo reale pensiero sulla crisi della Chiesa a partire dal Concilio vaticano II...

 
L'APOSTASIA CHE REGNA A ROMA...
Nell'omelia che pronunciò a Écóne il 1 novembre 1990, in occasione dell’ anniversario dei 20 anni della Fraternità, Mons. Lefebvre denuncia un'ultima volta il peccato del liberalismo conciliare.

"E voi forse mi direte ed alcune persone mi diranno: "Ma a cosa serve la Fraternità San Pio X? Aveva davvero un'utilità? A quei tempi, non c'erano ancora nel mondo dei santi Vescovi e dei santi sacerdoti?". Ahimè, ahimè, noi eravamo costretti a constatare la ri-voluzione che era stata fatta e che si stava compiendo ogni giorno di più. Eravamo ancora nel 1970. Erano già trascorsi cinque anni da che il Concilio aveva chiuso i battenti e da che erano state applicate delle riforme disastrose. Perché in definitiva, che cosa è successo ai sacerdoti delle parrocchie, a quei poveri preti, di cui molti d'altronde non avevano più di prete altro che il nome? L'hanno provato abbandonando il loro sacerdozio e ritornando nel mondo [...]
E io penso che dopo vent'anni d'esistenza, tutti, anche tutti quelli che al di fuori della Fraternità non la seguono o non sono d'accordo con essa, sono tuttavia obbligati a riconoscere che è stata benedetta da Dio. Lo provano quelli che sono venuti a visitarci ufficialmente da Roma e che hanno consegnato per iscritto, sul libro d'oro del seminario, la loro ammirazione dell'opera che si stava realizzando qui in questo seminario. Sì, la Fraternità è stata voluta dal Buon Dio e sono state concesse innumerevoli grazie. E penso che questa sia una grande consolazione, in mezzo alle nostre immense prove, perché sentirsi incompresi e perfino respinti dalle autorità ufficiali della Chiesa, da quelle che attualmente occupano i posti del comando, è un dolore immenso. Dolore per la vitalità della Chiesa, dolore perché vediamo le anime dirigersi in massa verso l'inferno, a causa dell'apostasia che regna a Roma.
È una vera apostasia. Nostro Signore non è più onorato come dovrebbe esserlo, dato che è Dio, e che deve regnare ed è l'unico a dover regnare, l'unico ad aver diritto alla vera religione, alla Religione. Noi vediamo quest'apostasia dello spirito tramite la trasformazione di quella virtù di fede che non è più una vera fede, che è un sentimento del subcosciente che si sviluppa all'interno dell'uomo e che non ha niente a che vedere con la vera fede. Tramite la disobbedienza della volontà che sostituisce la legge di Dio con la coscienza umana, dunque con l'uomo. Dio è sostituito dall'uomo altrettanto nell'intelligenza che nella volontà.
E questo è un peccato permanente che si esprime per esempio nella laicità degli Stati voluta dalla Santa Sede. La laicità è l'ateismo pubblico ed è un peccato grave. E questi Stati che professano ormai quest'ateismo ufficiale basato sulla Dichiarazione dei diritti dell'uomo, sono in uno stato di peccato mortale continuo. Legalizzano il peccato, poiché hanno rigettato la legge divina. Ora fanno delle leggi che sono contrarie alla legge divina e che mettono milioni di anime in uno stato di peccato permanente. [...]
E' il peccato radicale. È l'esclusione di Dio dallo spirito e dalle volontà e dalle anime. E questo peccato è cominciato nelle università e in seguito si è diffuso nella rivoluzione, nella costituzione dei diritti dell'uomo ed ora queste costituzioni dei diritti dell'uomo sono la base di ognuna delle nostre società socialiste, massoniche. [...]
Miei cari amici, vedete immediatamente l'importanza del vostro ruolo. Perché voi siete qui come in un'università e dovete quindi prendere coscienza di questo peccato grave che è quello dell'umanità di oggi, di tutti coloro che pensano sfortunatamente così, per la maggior parte. Allora, tocca a voi riprendere il cammino di Dio; a voi dimostrare che le menti sono fatte per Dio, per l'Essere; per il reale e non per il pensiero umano. A voi dimostrare che la coscienza è fatta per la legge e che non è fatta per se stessa; a voi dimostrare che la legge di Dio deve sostituire le costituzioni dei diritti dell'uomo che sono un insulto a Dio e così via. Che lavoro! Che opera avete da compiere, miei cari amici, voi siete quel piccolo gruppo rimasto, che tiene però la fiamma con ardore. Non abbiate paura di mostrarla! Non abbiate paura di mostrare che siete sacerdoti, sacerdoti tradizionali, sacerdoti come la Chiesa ha voluto farli sempre, sacerdoti per la Verità, sacerdoti per la santità. Ebbene abbiate fiducia, miei cari amici. Dio è con voi. Non vi abbandonerà, non più di quanto ci abbia abbandonato in questi vent'anni. Non vi abbandonerà neanche in futuro, perché Dio si vuole Egli stesso. Dio non può scomparire. È Dio, vuole rimanere Dio, non solo in Cielo, ma quaggiù. Ed è perciò che vuole dei soldati nel suo esercito.
E in conclusione vorrei leggervi alcune parole che il Vescovo rivolge agli ordinandi alla fine del monitorio dell'ordinazione, che sono così adatte alla conclusione di questi vent'anni e allo stesso tempo alla preparazione degli anni futuri che il Buon Dio vorrà ben concedere alla Fraternità:
Apprezzate quello che fate, imitate quanto operate in quanto, grazie alla celebrazione del mistero della morte di Nostro Signore, vi sforzate di far morire in voi tutti i vizi e tutte le concupiscenze. Che le vostre parole siano un rimedio spirituale per il popolo di Dio. Che il buon odore della vostra vita, faccia le delizie della Chiesa di Gesù Cristo. Che i vostri discorsi e i vostri esempi siano l'edificazione della casa di Dio, affinché il Signore non ci punisca mai un giorno, noi, per avervi ammessi a questo ministero, voi, per esservi stati elevati, ma piuttosto ce ne ricompensi. Che Egli degni accordarcelo per sua grazia. Così sia.

74 commenti:

  1. Caro Gianluca.... san Filippo Neri rivolto al demonio che non mollava, gli diceva: "tu davvero non t'arrendi mai!! Ti manca davvero l'umiltà..."

    perdonami la citazione, ma che farai ora, bollerai di eresia mons. Fellay? ^__^ suvvia! arrenditi!!
    Predichi e rivendichi una Chiesa infallibile, ma pretendi poi di essere tu infallibile con i tuoi giudizi.... ma ti rendi conto di come strumentalizzi molte frasi mons. Lefebvre cercando di farle calzare come la scarpa di Cenerentola? ^__^
    Ma dai! dai fiducia a mons. Fellay, lui ha letto e studiato il Preambolo, tu, io, noi, NON lo abbiamo neppure letto!!! mons. Fellay sa benissimo che ci sarà forse anche una spaccatura interna, ma non dichiarare che "ceduto", cosa ne sai tu, o noi di come si stanno parlando faccia a faccia?
    Tu confidi troppo nell'uomo e poco nella Divina Provvidenza....
    allenta la presa dammi retta, e gioisci con la Madre Chiesa, oggi è un gran bel giorno!
    ^__^
    ti abbraccio!

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    Risposte
    1. povera Caterina! Tu si che confidi nell'uomo ! Perfortuna che prima o poi Nostro Signore Gesu' Cristo sistemera'le cose non so se noi ci saremo ancora ma sappiamo per certo che dopo che intere nazioni saranno sprofondate il Papa insieme a tutti i Vescovi del mondo finalmente consacrera' la Russia al CUORE IMMACOLATO DI MARIA che trionfera' e si avra' un periodo di pace e la Santa Romana Chiesa UNA SANTA CATTOLICA ED APOSTOLICA tornera' ad essere quella voluta ed istituita da Nostro Signore Gesu' Cristo e quella che,se non verra' tradito,Mons.Lefebvre ha cercato di salvare,quel piccolo lumicino ancora acceso che stanno cercando di inghiottire...... dimenticandosi le sacre parole di Nostro Signore Gesu' Cristo: LE PORTE DEGLI INFERI NON PREVARRANNO! Allenta tu la presa,da un male a meno che non lo voglia Dio difficilmente nasce un bene quindi anziche' gioire tanto umilmente mettiti a pregare non invocando a sproposito la Divina Provvidenza visto che non sappiamo quali siano i Suoi piani.....e ne se la Santa Chiesa Cattolica oggi gioisca.Di Meraviglioso pero' c.è una cosa Nostro Signore Gesu' Cristo a gia' vinto e non ci abbandonera'!

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    2. Solo la pura IGNORANZA fa parlare Caterina (che poi rappresenta la media dei cattolici italiani, quelli che "credono" di conoscere il cattolicesimo e se ne sentono utili). Riporto qualche sua frase e le rispondo sintenticamente.

      "Predichi e rivendichi una Chiesa infallibile, ma pretendi poi di essere tu infallibile con i tuoi giudizi.... ma ti rendi conto di come strumentalizzi molte frasi mons. Lefebvre cercando di farle calzare come la scarpa di Cenerentola?".

      Solo una povera ignorante puo' parlare così. Uno che vuole capirci direbbe: "vediamo cosa REALMENTE diceva mons. Lefebvre". E aprirebbe libri che lo riguardano (ne ha scritti alcuni), sentirebbe le sue omelie e conferenze spirituali (ad Econe c'è l'archivio sonoro che io stesso ho compulsato), leggerebbe la sua biografia ufficiale (fatta dal vescovo Tissier de Mallerais).
      No, Caterina non dice questo ma "pensa" (lei pensa!!!) che mons. Lefebvre dicesse necessariamente una cosa favorevole a lei e contraria a chi ha fatto questo articolo nel blog. Se questa non è ideologia io sono imperatore della Cina!

      "Tu confidi troppo nell'uomo e poco nella Divina Provvidenza....
      allenta la presa dammi retta, e gioisci con la Madre Chiesa, oggi è un gran bel giorno!"

      La prima è una affermazione gratuita, tanto per farsi vedere che è LEI la maestrina di catechismo (dopo che spara le ca..ate che ho sopra evidenziato).
      La seconda è un'altra ca..ata: "Gioisci con la Madre Chiesa". Ammesso che mons. Fellay firmerà (non lo ha ancora fatto!) non è certo Fellay che ci guadagna, poiché se per certi versi avrà più facilità, per altri sarà esposto a grossi rischi. Io potrei gioire con la Madre Chiesa solo il giorno in cui cadranno i miti conciliari e verranno ristabiliti i giusti equilibri, non prima. Ma questo è ben lungi dall'arrivare...

      Caterina un consiglio fraterno: datti all'ippica e non fare la mestrina di catechismo.

      Paradosi

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    3. Ottimo Paradosi.
      Oggi sono sempre preziose le sue parole DURE E CHIARE, quasi introvabili direi, soprattutto nelle parrocchie, per non dire nei blogs sedicenti cattolici.
      Ma inoltre: chi ha detto alla egr. Caterina che la Provvidenza voglia di sicuro questo accordo ? che ne sappiamo della volontà di Dio e del suo disegno sulla Chiesa ? certo che le divisioni dispiacciono al Signore, ma è pur vero che Gesù ha detto:
      "Chi mi ama osserva i miei comandamenti"
      "Chiunque farà la volontà del Padre mio che è nei cieli, esso mi è fratello e sorella e madre" (Matteo 12:46-50).
      ora ci vuole poco a capire, anche un bimo o un analfabeta come me vedrebbe che la classe docente della Chiesa attuale -in omaggio al grancv2- va a fare le riunioni di Assisi in totale spregio del 1. comandamento. Non ci si venga a raccontare che è un'inezia, dal momento che è in aperto clamoroso contrasto col Magistero perenne, espresso da Pio XI. Se poi si dice "ma erano altri tempi, oggi la Chiesa è cambiata, dati i tempi...." beh, proprio QUI sta il marcio: che la Chiesa in virtù del dio-concilio si debba INCHINARE allo spirito del mondo che cambia.
      Gesù ha detto "le mie parole non passeranno" "Non sia cambiato uno iota" ed altre simili, che solo i sordi e ciechi volontari fingono di non capire. O che non vogliono ricordare, come Caterina, per cadere in ginocchio (idolatricamente) davanti al papa del momento, dimenticando che non stiamo al mondo per adorare il papa qualunque cosa faccia e dica: i papi PER PRIMI devono adorare Gesù Cristo sopra ogni cosa, pascere il Gregge secondo il Divino Mandato, seguire solo i suoi passi e sentieri e il Magistero trasmesso con COERENZA, (senza contraddizioni con gli insegnamenti già espressi e accettati come infallibili), e annunciare la sua Parola inalterata, non manipolata e stravolta, come sento spesso fare orrendamente nelle omelie domenicali (e NON seguire o condividere LE ideologie mondane egalitarie-massoniche, egr. Caterina, come avviene per Assisi in tutte le salse panteon-politicoidi, come purtroppo avviene a partire dall'ecumenismo-dialoghismo con tutto e tutti, anche coi seguaci di satana, con ogni inimica-vis, questo il principale insegnamento conciliare, SOSTITUITO purtroppo all'apostolato di una volta), e guidare le pecore non su cento VIE (in nome del PLURALISMO) , ma SOLO sul RETTO SENTIERO, quello di sempre, tracciato da Gesù, consegnato a Pietro I; devono il supremo Pastore e i pastori guidare il Gregge anche a costo di perdere la loro vita, come il Buon Pastore Gesù ha detto di se stesso !
      (v. "Io sono il Buon Pastore, che DO' LA VITA per le mie pecorelle....")
      Il Vicario di Cristo per primo deve essere testimone del Divino Maestro e Salvatore del mondo, anche se contro di lui fosse schierato tutto il mondo, altro che cercare compromessi o voler compiacere i poteri mondani, anche quelli interni alla Chiesa, che da anni stravolgono il suo fine SOPRANNATURALE, manovrandola per giochi di potere occulti e/o manifesti.
      ....
      Ester

      Elimina
    4. Non capisce la povera Caterina, che i guai della Chiesa sono cominciati proprio da quando essa (nella stragrande maggioranza del clero, e dietro di loro i poveri fedeli, agnelli/anime condotti al macello della Fede) ha ceduto alle lusinghe del mondo, ha abbracciato -anno 1962, dichiarazioni di apertura concilio, svoltosi poi con inauditi abusi di potere e patenti soprusi della fazione modernista sui Padri prudenti, cara Caterina (altro che ascoltare lo Spirito Santo!), culminate poi nella dichiarazione di Paolo VI (v. "NOI soprattutto abbiamo il culto dell'uomo", ecc...)- lo spirito del mondo, che soggiace al maligno, come ci avverte l'ev. S. Giovanni ! e tale cedimento è iniziato a partire dal concilio 21.mo, fin dalla sua proclamazione iniziale di "voler cercare ciò che unisce, avviandosi a "dialogare inclusivamente" vediamo ora anche col demonio, cioè con tutte le eresie, senza correggerle nè condannarle, nè rigettarle dal Corpo Mistico come un cancro che lo ferisce e distrugge inesorabilmente: cosa che ha fatto certamente molto piacere al massonismo e ai suoi esponenti coi loro tenebrosi progetti di devastazione.
      La povera Caterina, come il 99% dei cattolici, non si accorge che tutto lo sfacelo a cui assistiamo è il grande male previsto e temuto dal Santo Papa PIo X, che per respingere lontano dalla Chiesa gli assalti del mondo delle tenebre aveva istituito il "giuramento andi-modernista": che fine ha fatto quel giuramento ? ce lo dicano Caterina e tutti i moderni ottimisti laici e sacerdoti difensori a oltranza del concilio-innocente, ce lo dicano i cattolici IMMEMORI, che si son gettati alle spalle la storia di 19 secoli e mezzo della Santa Chiesa, in tutti i suoi insegnamenti rigorosi, (già, dal 1962 è VIETATO usare il rigore, sia nelle enunciazioni, sia nelle condanne di ERRORI E MENZOGNE: solo misericodiose bugie del medico che favorisce il dilagare dle cancro, ecco la causa: bendare gli occhi al malato, non ditegli che sta male, se no il poverino ci soffre, ditegli tutto OK, siate bbuoni...promuovete tutti i somari con 30 & lode, non esortate nessuno a correggere gli errori per IMPARARE la retta dottrina, qualunque errore è da ACCETTARE in nome del dialogo con i DIVERSI); ce lo dicano i poveri sacerdoti formati nei seminari dove non si parla più nè di retta Dottrina nè di Novissimi nè di salvezza delle anime, che una volta era il fine principale della Chiesa (ma piuttosto si studiano Marx Lutero e Freud, come lamentava nei primi '70 anche J. Guitton, oltre che i filosofi esistenzialisti al posto di S. Tommaso; e gli effetti si vedono nelle confessioni, cara catechista ottimista, nelle incredibili impostazioni di tipo psicologista di certi sacerdoti che MAI sanno dare consigli spirituali, ma pare che stiano a fare psicanalisi col povero penitente che cerca ristoro per l'anima, dominata dai peccati abituali, o vizi capitali, chiede invano GUIDA spirituale nella battaglia di Fede, nella corrispondenza alla Grazia, ASCESI perduta: altro capitolo doloroso dello stravolgimento dei Sacramenti....)
      Ester
      ...

      Elimina
    5. Ora si parla di ecumenismo, in lungo in largo, dentro e fuori, finchè la Chiesa diventi quel minestrone pieno di inclusi inquinanti che le faranno perdere la MEMORIA E L'IDENTITA' DI SPOSA DI CRISTO SIGNORE.
      Solo LUI, a Suo tempo e modo, potrà purificarla, renderla senza ruga e senza macchia per presentarla al Padre Celeste Santa a Immacolata, a somiglianza della Madonna.
      Ma la purificazione sarà lunga e dolorosissima, e si chiama castigo (<lat. castus), quello preannunciato a Fatima: si chiama grande tribolazione, quella annunciata nell'Ap.
      Lo disse anche suor Lucia quando fu zittita, e quando le chiesero che cosa c'era nel 3. segreto di Fatima, e non essendo autorizzata a rivelarlo, poichè dovevano farlo solo i papi a tempo debito, rispose: "Tutto quello che esso contiene sta scritto nell'Apocalisse: leggetela".
      Ora infine chiedo scusa ad A.rita per questo sfogo, (non lo farò più, prometto), ma mi pare inqualificabile la presunzione di certe persone che osano paragonare le persone prudenti e vigilanti nella Fede addirittura....al demonio, come sta facendo Caterina, senza alcun motivo fondato; ma davvero qui mi pare si stia manifestando nella Chiesa quella potenza d'inganno che accecherà moltissimi, di cui parla S. Paolo. Le conferme dell'avveramento di tanta parte delle Scritture, oltre che di profezie di mistici e Santi, sono ormai quotidiane e incalzanti; perciò preghiamo che il Signore abbia pietà della Sua Chiesa e ci sostenga nella buona battaglia, mentre cerchiamo di tenere le lucerne della Fede accese contro i continui soffi di venti di menzogna....multidirezionali).
      E tutto questo è Via Crucis del Corpo Mistico, di cui siamo solo all'inizio.
      Grazie ad A.rita e Gianluca dell'ospitalità, in uno spazio web dove la Verità eterna viene da loro riaffermata a vantaggio tutti, con la durezza stessa esigente del Vangelo, senza rispetto umano (così si chiamava un tempo) senza paura dei giudizi malevoli del mondo inquinato da menzogne innumerevoli, soltanto a onore e gloria di Nostro Signore.
      Ester

      Elimina
    6. Che gioia profonda leggere di questi commenti che danno una sana lezione a Caterina svolazzante tra le nubi tempestose del concilio e dell'ecumenismo!

      Leggendola ero rimasto talmente sbigottito dalla quantità di ca....te che non sapevo se risponderle o tacere. Ho preferito tacere ed ho fatto bene, perchè altri, meglio di me, hanno analizzato le sue frasi mettendola al posto che merita:maestrina di catechismo moderno!

      Elimina
    7. Eh sì, poi il dramma è che Caterina si crede tradizionale e pensa di poter sposare la sua posizione tradizionale nell'aderenza totale al magistero dei papi post vaticano II.

      Non è l'unica che fa queste cose; lei rappresenta un nutrito partito di persone che lo fanno illudendosi.

      Per fare questo sposalizio tra tradizione e progressismo, ci si deve talmente contorcere la mente e i pensieri che se ne esce proprio male.

      E infatti al minimo segnale di un possibile accordo con i tradizionalisti immediatamente lei pensa a mons. Lefebvre come ad una persona quasi "conciliare" senza farsi minimamente sfiorare dall'idea che non dobbiamo mettere nella testa di altri i nostri pensieri ma dobbiamo ascoltare cosa veramente dicono.

      Se Caterina fosse in una scuola di filologia prenderebbe senz'altro un bello zero. Eppure, vedete, pur nella totale ignoranza di metodo e di contenuto imperterrita vuole insegnare!!!

      E' questo che mi indigna: a priori questa gente vuole fare dire agli altri quello che loro stessi hanno deciso e guai dissentire!

      Stesso metodo da partito comunista stalinista.

      Paradosi

      Elimina
  2. Da: Ipocrita del rito riformato.

    Cari amici della Fraternità di San Pio X, io, personalmente, non mi fido molto dei nostri vescovi, tranne rare eccezioni illustri. Tuttavia non credo affatto che coloro che guidano la Fraternità siano così poco accorti da farsi raggirare! Se La FSSPX si risolve a intrapprendere un nuovo cammino, è certo che le garanzie ci sono, magari non solidissime, ma ci sono. Dico questo nella consapevolezza che tutto lo scenario potrebbe essere ribaltato all'ultimo minuto (spero proprio di no!).
    In un articolo di Tornielli del 14/04 trovo quanto segue:

    "Papa Ratzinger ha liberalizzato la Messa antica e tolto le scomuniche ai quattro vescovi lefebvriani, e ha acconsentito anche alla terza richiesta della Fraternità, quella di intavolare un confronto dottrinale con le autorità romane, incentrato soprattutto sull’interpretazione dei testi conciliari".

    Dal momento che in area modernista non tutti siamo stupidi (magari la maggior parte, ma non tutti!) e sempre di più crescono esigenze di una riflessione, come poi sono sempre maggiori le spinte verso un radicale cambio di rotta, a me personalmente pare che se qualcuno deve preoccuparsi, quel qualcuno non è in sponda tradizionalista. Quelli che, dal mio punto di vista, ora dovrebbero sentirsi inquieti sono i modernisti ad oltranza, perché tutto quanto si apprende dagli articoli di Tornielli, pur modernista che sia, è una prima scalfittura, piccola ma significativa, al sistema "ideologico" della Chiesa post conciliare.
    Di sentire nelle omelie che "la partecipazione alla S. Messa non è obligatoria", che "non costituisce peccato non andare alla S. Messa", che "il vero miracolo nella moltiplicazione dei pani e dei pesci è la condivisione, perché il pane è stato portato da casa e le persone l'hanno soltanto condiviso, affascinate dalle parole del Maestro" (tutto cose - sottolineo - che ho sentito con le mie personali orecchie, e ci sento molto bene)... ecco: di tutte queste cose siamo stufi e nauseati anche noi modernisti (o pseudo modernisti)! E sfido chiunque, visto che riporto esperienze personali, a contraddirmi!

    Ipocrita del rito riformato (al settimo Cielo per la gioia!)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. "Dal momento che in area modernista non tutti siamo stupidi"
      "nauseati anche noi moderniti"
      Mi scuso con lei per l'ipocrita.
      Mi correggo:
      "Eretico del rito riformato"
      Non sa forse che il modernismo è un'erseia?
      CVCRCI

      Elimina
    2. Da: Eretico/Ipocrita del rito riformato

      Gent.mo Sig.r Stefano, Lei mi mette in seria difficoltà! Non posso cambiare in continuazione il mio mickname! :)
      Quello che ho scritto, e che confermo, è certamente un eresia (e non per modo di dire). Io non mi sento eretico tuttavia, perché per primo mi prodigo a denunciare questi fatti obrobriosi e non li approvo neppure in minima parte. Non mi sento neanche modernista, a essere sincero. Spero soltanto che questo passo imminente tra Roma e FSSPX sia il primo passo verso un ritorno all'autentico cattolicesimo!
      Le chiedo: reputa che io sia ipocrita o eretico se auspico il ritorno al cattolicesimo autentico e invoco il Vostro aiuto?

      Eretico/Ipocrita del rito riformato.
      P.s.: Quanto ancora dovrò allungare i miei titoli onorari?

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    3. Il modernismo è un'eresia se lei si dichiara modernista è un eretico.
      Tutto qua!
      Lo ha detto lei.
      Ora se abiura e si pente può rientrare nella Chiesa e non sarà più un eretico.
      Fine della Faccenda.
      Il ritorno al cattolicesimo ci sarà quando il Signore sistemerà tutte queste cose che i modernisti hanno fatto nel tentativo (inutile) di distruggere la sua Chiesa e finalmente il Cuore Immacolato di Maria trionferà e distruggerà tutte le eresie.
      lei è falso non ha bisogno del nostro aiuto e lei lo sa, sta facendo finta per tornare cattolico basta abiurare il modernismo.
      CVCRCI

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    4. "Eretico/Ipocrita del rito riformato",

      Al di là delle diatribe dottrinali o dialettiche portate avanti con Stefano, (mi permetto di darti del TU, prendendo per buono il tuo desiderio di comunione con la Tradizione, che stai manifestando qui)ti vorrei pregare di crearti finalmente un account, mettendoti un nome semplice, quello che vuoi, perchè queste continue ironie, applicate addirittura al nickname, sono pensanti da seguire e ti assicuro che rallentano di molto la lettura dei tuoi post.

      In seconda battuta vorrei dire a chi come te sostiene questa tesi che la Fraternità dovrebbe accordarsi con Roma per un rientro canonico (attenzione: solo canonico, perchè la Fraternità non è MAI uscita dalla Chiesa Cattolica), al fine di SOCCORRERE LA DERIVA DELLA CHIESA CONCILIARE...

      a chi sostiene che la Fraternità dovrebbe assumere il ruolo di SALVATRICE IN EXTREMIS DELLA CHIESA CONCILIARE (come fosse un'armata brancaleone, o come l'ultimo eretico di turno che arriva considerandosi "il salvatore" della Chiesa)....

      a te e a costoro rispondo che se siete così convinti che nella San Pio X ci sia veramente quella schietta fede cattolica che non trovate più in nessun altro ambito, COME MAI NON DECIDETE DI ENTRARE PERSONALMENTE NELLA SAN PIO X, PER IL BENE DELLA VOSTRA ANIMA?

      Come mai attendete comodamente seduti nella Chiesa conciliare che "la salvezza" e "la sapienza cattolica" giunga a voi a cavallo e solertemente, mettendo con CERTEZZA a rischio la propria IDENTITA' ed integrità spirituale, considerato che di creatura incorruttibile al male, ed inattaccabile dalla corruzione, ne è esistita una sola, e si chiamava Maria Santissima?

      E per i più strenui legalisti: se mai la Fraternità dovesse canonicamente reinserirsi nella Chiesa(conciliare), risultando a tutti gli effetti "interna" anche a chi esige il biglietto da visita di "cattolico", quanti di questi benpensanti conciliari che la invocano tanto a loro salvezza, sarebbero disposti ad entrare a far parte del Terz'ordine laicale della Fraternità?

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    5. Falso! Giusto questo mancava!
      Le ho mai mancato di rispetto nei miei interventi?
      Lei si è risentito per una sola parola (seguace) e io Le ho chiesto di scusarmi.
      Secondo Lei sono in errore? Potrebbe essere, eccome!
      Tuttavia i miei interventi sono sempre a suo favore e a favore della FSSPX. Almeno di questo potrebbe darmi atto!
      Perché mancare di rispetto?
      Lei non ha mai fatto un commento centrato sui miei interventi. Lei vede unicamente una parola o due e si pone in posizione di difesa. Ma quando mai io ho cercato di porre Lei in cattiva luce? Quello che Lei mi dice (dall'ipocrita, all'eretico, al falso) dovrebbero dirmelo, con maggior ragione, i "modernisti post conciliari" di cui dichiaro di essere parte, perché invece di schierarmi contro di Lei, mi sono schierato con Lei, sputando, per così dire, nello stesso piatto in cui ho mangiato.
      Ne convengo: ha ragione Lei forse sono davvero falso e ipocrita.
      Lei può anche mettere in rilievo le mie incongruenze; ma per fare questo serve stile.
      Scusi la franchezza e l'irritazione.

      Firmato: Ipocrita/Eretico/Falso/Blasfemo/ecc.

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    6. Dal solito

      Gent.ma AnnaRita,
      grazie per il Tu, che spero di poterTi ricambiare senza timore di mancarTi di rispetto. Grazie per l'invito! Ti scriverò presto. Ora devo fuggire, perdonami, rimando la risposta per forza maggiore.

      Buona notte con il cuore.

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  3. cruccas, da che fra qualche mese l'abbè De Cacqueay siedera' affianco a kiko come consultore per la nuova evangelizzazione, ahahaha!

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    1. Pasquale,
      hai più fantasia dei bambini che inventano le favole quando giocano "a chi la spara più grossa"...

      l'Abbè De Cacqueray potrebbe al massimo sedersi accanto a Kiko per imporgli le mani e recitare su di lui la formula del Grande Esorcismo, secondo il l'antico Rito in Latino, che a quanto pare è l'unico che ancora funzioni veramente...

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    2. Funzionano anche gli esorcismi bizantini. Ne ho visto giusto l'applicazione su una poveraccia che sembrava posseduta. Ma, appunto, trattasi di liturgie precedenti al gran "concilione". E poi pure chi è formato nella corrente rituale bizantina avrebbe vomito dei kikiani, stanne sicura! Sono solo loro che si credono al centro del mondo assieme a tutti quegli scemi che gli danno carta bianca, vescovi o laici che siano.

      Paradosi

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  4. E' finita la pacchia.
    Addio barzellette.

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  5. Bene. se così sarà sono sempre più convinto che la fine dei tempi è vicina. se anche l'ultimo baluardo a difesa della vera tradizione della chiesa, la FSSPX, cederà alle lusinghe della chiesa conciliar-protestante-modernista, sarà davvero la fine. forse che i Maya avevano calcolato bene i tempi..??

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    1. Mons. Lefebvre davanti a chi voleva desistere (rimase praticamente l'unico tra i 250 padri conciliari che lottarono in concilio) diceva che è dovere del cristiano lottare fino in fondo.

      San Massimo il Confessore non era altro che un monaco-laico. Non era neppure prete. Anche lui rimase solo e ci fu un momento in cui pure per lui poteva dirsi "finita la pacchia". L'unico amico influente, il patriarca di Gerusalemme, era oramai morto e ovunque trionfava l'eresia monotelita.

      Ad un certo punto gli emissari imperiali gli dissero di cedere poiché pure il papa stava per accettare il monotelitismo. "Se pure tutto il mondo accetterà io non accetterò", furono le parole del santo al quale subito dopo mozzarono la lingua (perché non parlasse più) e la mano destra (perché più non scrivesse). Morì in esilio in una lontanissima regine asiatica ai margini dell'Impero bizantino.

      Era finita la pacchia, come dice il povero "Ippodromo".

      Eppure la situazione si ribaltò. Furono condannati tutti i sostenitori del monotelitismo (pure quel papa che sembrava appoggiarlo) e san Massimo fu canonizzato.

      Tutti i credenti che rimangono fedeli conoscono un momento di abbandono, come il Signore che morì in croce abbandonato da tutti. Forse è giusto che sia così perché anche loro calcano le orme di Cristo stesso. Sì ad un certo punto per loro "finisce la pacchia" mondana perché arriva la grande purificazione che può durare quanto Dio sa.

      Anche san Giovanni della Croce fu imprigionato e i mistici cristiani ad un certo punto sono stati pure dileggiati. Chi gli ride dietro, come Ippodromo, fanno effettivamente la parte del Tentatore.

      Poi però le cose cambiano perché Dio pone sempre un limite al male.

      Paradosi

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  6. Cari Gianluca e Annarita credo che se decidete di continuare prendete una decisione suicida.Credo che, se sarà confermato l'accordo tra Santa Sede e FSSPX,questo blog non ha senso continuare.Ripiegarsi su se stessi non ha alcun senso.La FSSPX ha deciso di rientarre nella Chiesa?Imitatela è la scelta più giusta.Mi dispiace dirlo ma questo è quello che succede quando ci si ribella a Dio e ci si prtende di giudicare la Chiesa.Visto,caro Gialuca e Annarita a cosa conduce la ribellione contro lo Spirito Santo?Eppure vi avevo avvisati e molte volte.Ora che farete?Non vi è rimasto più nulla.Più nessuna via di fuga.L'accettazione del preambolo dottrinale da parte della FSSPX fa cadere la vostra scelta di protesta contro la Chiesa Cattolica,colpevole,secondo voi,di aver approvato il Cammino Neocatecumenale.Ecco dove ha condotto la vostra scelta.Ecco dove conduce il risentimento,al nulla.Cosa ne è stato delle numerose lettere che avete inviato al Papa?Ora le invierete per la FSSPX?Spero di no che userete meglio e in modo più intelligente il vostro tempo.Io vi propongo di chiudere questo blog che non ha più ragione di essere e di tornare al vostro ovile.Ascoltemi ne guadagnerete in pace con voi stessti e con gli altri.Vi abbraccio in Cristo,che Dio vi illumini.

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    1. Anonimo che vuoi la chiusura di questo blog: cordialmente vai a cagare!
      (con licenza, ma alcuni capiscono solo questo linguaggio!).

      Paradosi

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  7. E' una strada senza sbocchi cari Annarita e Gianluca.Non è peregrino che Mons.Fellay possa essere invitato in futuro da Kiko Arguello a qualche convivenza.E' un Vescovo come altri.Quindi credo che sia ora anche di farla finita con questo stupido rancore verso il Cammino Neocatecumnale.
    Siamo tutti nella stessa barca quella di Cristo basta inimicizie,rancori.

    Pasquale Troisi

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    1. Dal solito Eretico/Ipocrita del rito riformato

      Scusate tutti, mi scusino anche i Sig.ri Gianluca, Stefano e Annarita, se, per una volta, prendo esplicitamente le loro difese, ma uno degli ultimi due commenti non è per nulla corretto nei contenuti. Io mi sono beccato fior di epiteti e, nel modo burlesco e autoironico che mi caratterizza, me li metto in tasca con tanto di ringraziamento e sorriso. Non accetto però, e rimprovero, frasi del tipo: "non vi rimane più niente"! Cosa mi risponde il Signore di cui sopra, quando denuncio le omelie dei nostri sacerdoti, quando spronano ad abbandonare la frequenza alla S. Messa? Non sono favole, sono fatti reali. Cosa dire allora dei nostri seminaristi, a cui insegnano che gli angeli non esistono? Voi che, come me, siete nella Chiesa post conciliare approvate? Io non approvo, con tanto di testi del Concilio Vaticano II alla mano. Quanti di noi hanno letto quei testi, noi uomini della Chiesa post cociliare? Perché non ci dedichiamo tutti noi a una sana lettura, tanto per scoprire che il Concilio Vaticano II, bello o brutto buono o cattivo che sia, dice una cosa e noi facciamo l'opposto! Soprattutto il Cammino Neocatecumenale? Non è raro udire i nostri sacerdoti definire la Santa Messa come "Cena". Signori: questo è esplicitamente e assolutamente contro il Concilio Vatiano II, che è molto chiaro in proposito! Ne abbiamo coscenza oppure no? Ci crediamo moderni, perché abbiamo il Concilio Vaticano II dalla nostra parte? Ci sbagliamo, Signori, perché il Concilio in gran parte è disatteso proprio da noi! Siamo noi i primi a ridurre a pezzi la "Barca condotta da Pietro", con le nostre inclinazioni, che noi, in modo ipocrita (e questa volta lo scrivo io) giustifichiamo, in modo falso (lo ripeto) alla luce del Concilio.
      Tutti abbiamo da riflettere e tutti (io per primo) abbiamo da scusarci vicendevolmente; sopratutto tutti abbiamo da invocare la misecordia di Dio. Si ricordino, lor Signori, Neocat. Moder. o Lebf., che per proprio merito, nessuno - NESSUNO - si salva. Soltanto alla misericordia di Dio, in virtù dei meriti acquisiti dal Cristo crocifisso, è possibile quello che l'uomo non può!
      LAUS DEO.

      Ipocrita, Eretica, Pazzo, o quanti altri aggettivi vogliate appiopparmi gli uni e gli altri!

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    2. Caro amico se qualche Sacerdote dice delle sciocchezze,ne ho incontrati anche io,la colpa non è del Vaticano II ma forse della ignoranza,o dell'errore del singolo.Di errori ne ho sentiti da parte dei Sacerdoti,quasi sempre in tema di morale matrimoniale,contraccezione.Qualcuno dice per esempio che il racconto dei primi capitoli della genesi sarebbero simbolici.
      Non ho mai sentito le enormità di cui parla lei sinceramente.
      Sono d'accordo che il Vaticano II è quasi del tutto inapplicato
      su tanti settori ma questo ci autorizza ad attaccare il Papa la Chiesa o addirittura un Concilio?Lo dico con ripetto e umilmente senza voler giudicare nessuno.A mio modo di vedere Gianluca e Annarita hanno commesso una serie di errori.Hanno scelto di seguire la FSSPX e Lefebrve per protesta contro la Chiesa colpevole secondo loro di aver approvato il Cammino.

      Non è obbligatorio fare il Cammino e se ne può uscire liberamente quando si vuole.Invece Gialuca e Annarita hanno lasciato questa realtà ecclesiale covando un profondo rancore,risentimento,volendola distruggere per vendetta,con desiderio di rivalsa se non vendetta e ciò per un cristiano è inammissibile.Quello che è più grave poi è che i loro sentimenti negativi si sono estesi al Papa e alla Chiesa tutta nel momento della approvazione definitiva dello Statuto del Cammino.Penso che se era sbagliato avere risentimento verso il Cammino,Kiko e le Comunità Neocatecumenali è ancora più sbagliato averlo nei confronti del Papa chiamato sprezzantemente "modernista".Insomma credo che sia stato un errore aprire questo blog.Sia un errore avere questa rabbia,risentimento che può far perdere la fede.Io spero che Gianluca e Annarita riflettano sul loro operato e si mettano l'anima in pace.

      Hanno aperto questo blog per protesta contro la Chiesa.Bene credo che la protesta possa anche finire qui a meno che non pensino di buttare via la loro esistenza in un modo tanto inutile e che danneggia prima loro.Rinnovo l'invito a chiudere questo blog e a lavorare per la pace e per la comunione nella Chiesa.Siamo tutti figli dello stesso Dio e discepoli dello stesso maestro.

      Pasquale Troisi

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    3. Dal solito che si becca dell'eretico e dell'ipocrita.

      Gent.mo Sig.r Troisi,
      La ringrazio sentitamente per la sua cortese risposta, ma, mi perdoni, non credo sia minimamente corretto quello che Lei richiede. Perché chiudere un blog?
      Nel merito della questione, Le posso ribadire che quanto scrivo corrisponde alla reale esperienza personale.
      Le chiedo: perché il Concilio Vaticano II non è applicato?
      Nemmeno la realtà neocatecumenale lo applica, tutt'altro! Dico questo senza voler entrare in polemica, per carità!
      Ma perché le realtà ecclesiali sono tutte disobbedienti? Tutte, sottolineo!
      La FSSPX, che io apprezzo moltissimo pur non facendone parte, ha un merito: quello di indicare una possibile chiave di lettura, che ha tuttavia solide basi. Lo dico, per conoscenza diretta dei documenti del Concilio, che palesano effettivamente incongruenze e ambiguità in molte parti.
      Non cogliere l'opportunità che proviene dal confronto con la FSSPX è di comodo soltanto per coloro che sguazzano nel disastro attuale e che sono incuranti della salvezza delle anime.
      Sig.r Troisi, mi permetto di esotarLa a comprendere che la via, attraverso cui è possibile essere discepoli dello stesso maestro, è una sola (non dieci o cento) ed è consegnata alla tradizione della Chiesa e al suo magistero bimillenario.
      Fuori da questa via il rischio è enorme!
      Se non altro dobbiamo riconoscere che il post concilio - sottolineo: il post concilio - ha portato assai lontano il popolo di Dio dal primordiale magistero. Semplicemente applicando il Concilio Vaticano II, tanto l'attuale Chiesa di Roma, quanto il Cammino Neocatecumenale, dovrebbero fare "ciao ciao" con la manina alle loro liturgie. Perché nè il Novus Ordo, nè qualunque altro rituale post conciliare è minimamente in linea con i dettami del concilio, che se ne voglia dire.
      Domandiamoci il perché!

      Grazie.
      Un augurio

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    4. Vede, Pasquale, lei è talmente concentrato a vedere il suo ombelico che non riesce a capire altro che quello.

      Le faccio solo due osservazioni, perché temo che sarà duro per lei capirmi:

      1) "Uno è libero di lasciare il cammino quando vuole", lei dice.
      Ebbene se fisicamente sei teoricamente libero, praticamente non lo sei e lei lo sa bene, visto che s'incute soggenzione, se non terrore alla persona. Io stesso che ebbi la sventura di fare un solo anno di cammino mi sentii una cretina catechista dire: "se lasci noi lasci Dio". Ora, questo non era farina di quella cretina ma è mentalità di tutto il cammino. Lei dunque è un falso ed è un bugiardo.

      2) Per quanto riguarda il tentativo di "vendicarsi" da parte dei fondatori del Blog, lei confonde "vendetta" con diffusione della verità (che ovviamente le fa male, come a tutti i fanatizzati della sua setta).
      Che poi gli amici del Blog parlino della situazione penosa del Cattolicesimo, questa è ancor meno una vendetta ma una sacrosanta realtà. Personalmente direi che sono stati illuminati due volte: la prima vedendo la menzogna del cammino, la seconda capendo che la metastasi neocatecumenale esiste perché c'è tutto un contesto, attorno ad essa, che la favorisce. Ma dire questo a lei è peggio che parlare del sole ad un cieco, il quale almeno avverte il calore del sole sulla sua pelle.

      Nel suo caso bisogna smettere di parlare e sperare solo che un giorno Dio la illumini. Ma questo accadrà, non dissimilmente da Gianluca e Annarita, solo a prezzo di dolore e delusione.

      Paradosi

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    5. Pasquale Troisi si è bevuto il cervello, non ci sono altre soluzioni. Mons. Fellay andrebbe dai neocatecumenali come vescovo approvato dal vaticano, lui dice, visto che ogni vescovo va a visitarli.

      QUi si vede la follia di chi si crede al centro di tutto, per cui ognuno deve ossequiarli. Sono modesti, no?

      La probabilità che mons. Fellay possa andare dai neocatecumenali (stando così le cose) è identica a quella di un maschio eterosessuale che pensa di fare all'amore con un maschio omosessuale.

      Perdonate il paragone spinto ma, penso, il Troisi sia in grado di intendere solo il linguaggio da bettola e quindi mi adeguo.

      Paradosi

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  8. chiudere questo blog? e per quale motivo dovrebbero farlo? per aver detto la verità? per aver detto chiaramente come stanno le cose nella chiesa? semplice, aveva ragione Maria, "Roma perderà la fede e cadrà nell'apostasia". Andrea

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    1. A'nvedi quanto stai a rosicà !!!
      E' finita à pacchia!

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    2. Quale verità hanno detto?La FSSPX nella quale confidavano li smentisce?Forse si sono solo ingannati da soli,illusi.Credo che per Annarita e Gianluca sia una lezione di vita e di fede.
      Spero che l'abbiano imparata.Diversamente peggio per loro.

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    3. Anonimo sciocco (18 aprile 2012 delle 8,31),

      tu devi solo imparare da Annarita e Gianluca, devi imparare l'amore per la verità e la fedeltà ad essa a qualsiasi costo.

      Invece tu sei legato al carro delle convenzioni umane, dell'apparenza che inganna e voli basso, anzi, scavi come le talpe.

      Dio abbia misericordia di te!

      Paradosi

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    4. Per Tripparolo,

      invece, nel tuo caso, la pacchia non finisce, no? E dimmi, è una pacchia per le cose che stanno sopra il ventre o sotto di esso?

      Convertiti!

      Paradosi

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    5. Er tripparolo, ma possibile che lei non abbia un minimo di dignità personale?

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  9. Sarà ancora più bello morire per Cristo.
    Viva Cristo Re evviva la Madonna!
    Ora vi lascio vado a recitare il rosario, conoscete?
    CVCRCI

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  10. cari A.rita e Gianluca, non date retta a questi osceni sberleffi di certi avvoltoi. Essi mettono a dura prova la vostra pazienza, Fede, Speranza e Carità, godono del (presunto) danno altrui, miserabili!
    Continuate pure a scrivere, con il beneplacito del Signore e della Madre Celeste, secondo la vostra retta coscienza, perseverando nella vera Fede. Dio vi ricompenserà per aver testimoniato il Signore Gesù che è lo stesso ieri oggi domani, Verbo di Dio eterno, NON SI EVOLVE (come molti ci fanno credere); testimoniate la Fede cattolica di sempre, senza vergognarvi delle sue parole, che non passeranno, mentre gran parte della Chiesa da mezzo secolo sembra farsi sedurre dal maligno, che presenta il male sotto forma di bene.
    A me è di gran conforto leggervi, ammiro la vostra costanza, se non avete paura di rimanere in pochi a gridare la Verità, come S. G. Battista nel deserto.
    Anch'io, in mezzo alla marasmatica confusione delle coscienze, in preda a cento dubbi sulla situazione molto "fluda" e indecifrabile, vorrei chiedervi : non vi fidate della "grazia di stato" di mons. Fellay ?
    Ho letto alcuni fedeli della FSSPX che dicono di aver fiducia in lui, qualunque decisione prenderà.
    Credo proprio che oggi, in questo buio che si addensa, per i cattolici autentici la Fede viene ogni giorno messa a dure prove, e nel dire "sia fatta la tua volontà" con piena fiducia nel Signore, più che negli uomini, vuol dire proprio non sapere affatto dove Egli ci voglia condurre e che accadrà (o che cosa vorrà per) ognuno di noi....
    è un vero Calvario per tutta la Chiesa e per ciascun credente.

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    1. Mi associo alle parole di Nebbia interamente!
      Aggiungo anche che non mi turba più di tanto questo possibile accordo, visto che non ho mai fissato la mia fede in personaggi.

      Di mons. Lefebvre nutrii a suo tempo molti dubbi. Ora mi sono ricreduto, ma non ho posto comunque grande speranza nei suoi successori.
      Poichè spesso gli allievi sono diversi dal maestro.

      Mi intristisce comunque vedere come la figura, ormai lontana nel tempo, di Lefebvre, possa far dimenticare le sue omelie! Evidentemente i seguaci ritengono che DA ALLORA LA CHIESA SIA CAMBIATA IN MEGLIO E SI POSSA RIENTRARE NELLO STESSO FIUME.In Corrente diversa, però, ci tengono a precisare...Sì ma dritti dritti nello stesso mare...moderno, ed adeguato, adeguatissimo ai tempi!

      Sono preoccupato dell'inevitabe avvilimento di Gianluca ed Annarita, come di tanti che qui trovano parole di verità che aiutano a distinguere i problemi e le derive conciliari.
      Sono preoccupato più dell'avvilimento piuttosto che di questa mossa strategica in cui due strutture cercano di influenzare l'altra.

      Poveri illusi!
      E' un altro passo verso quel disastro così importante che lascerà libera la Mano del Signore, così come annunciò tante volte Maria Santissima.

      Vadano tutti a rileggere quel che scrisse Michele indietro, accennando alle parole profetiche. Un altro passo nella direzione è stato fatto.
      Si vada avanti, la verità non fa mai male a nessuno, nemmeno alle trippe e pasqua-lucci che qui ,nonostante grida e pianti, sguazzano per assorbire notizie che non troverebbero da nessun'altra parte !

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    2. Felice di ritrovarti NEBBIA!
      pensavo proprio a te, prima di trovare il tuo post qui...
      Ti ringrazio per le parole di incoraggiamento. Veramente a me sembra che la tua "nebbia" stia svanendo e che le tue idee siano piuttosto chiare. Pensavo a te, che tempo fa chiedevi la differenza fra Magistero "Pontificio o Infallibile" e Magistero "Autentico", Magistero "Solenne o Straordinario" e Magistero "Ordinario"....e le notizie di oggi, sulla "Professione di fede" che viene richiesta alla FSSPX ci danno l'occasione per chiarire, alla luce di questo esempio pratico.

      Quello che Roma sta chiedendo alla FSSPX non è il "religioso ossequio della volontà e dell'intelletto" al Magistero Pontificio o Infallibile(cioè le proclamazioni ex cattedra) o al Magistero Straordinario (cioè ai Concilii dogmatici della storia), ma pretende ossequio incondizionato al Magistero "Autentico" (che può essere sia del papa che dei vescovi, espresso in modo informale) ed in forma "Ordinaria", cioè non Solenne di tutta la Chiesa, ma di un singolo vescovo o un discorso de Papa non solenne ma appunto ordinario.

      Cioè si chiede obbedienza cieca ed assoluta a qualunque cosa detta o fatta dal Concilio Vat. II in poi. Questo ovviamente, considerata l'attuale condizione della Chiesa, schiava dell'eresia de Modernismo, è inaccettabile. Non sappiamo se le famose "correzioni" aggiunte da Fellay al Preambolo modifichino questa richiesta. Si presume di sì, altrimenti Fellay avrebbe sottoscritto tutto quello che ha combattuto in tutti questi anni: modernismo, liberalismo, relativismo, protestantizzazione e giudaizzazione della Chiesa, ecumenismo, libertà religiosa, laicismo degli stati, ecc....

      Quanto alla fiducia a Fellay...noi, cara nebbia, riponiamo la nostra fiducia solo in Cristo Signore e in quegli uomini che DIMOSTRANO CONCRETAMENTE di essere e restare fedeli alla sua Dottrina (come faceva Lefebvre).
      Tutto il rispetto verso questi uomini che restano fedeli. Verso coloro che non restano concretamente fedeli, semplicemente un sano, santo, sereno, tranquillissimo distacco. :)

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    3. Carissimo Mardu...
      non darti pena per noi :))) Ieri, verso mezzanotte, eravamo al telefono con Gianluca e gli leggevo il comunicato di MIL (che credevamo fosse almeno verosimile...)e di fronte alla presunta firma di Fellay al Preambolo, insieme ad una ovvia amarezza, ho sentito scendere una grande pace, che non mi ha più abbandonata...neanche oggi, quando ho letto i posts di Caterina e quelli di Pasquale...

      La pace che viene dal vedere che il Signore ci sta chiamando tutti ad un momento importante di estrema testimonianza in Lui...e anche se si palesasse la persecuzione, questo in fondo è quello che ogni cristiano, che desidera Cristo sopra ogni cosa, brama di poter vivere in unione con Lui.

      L'avvilimento può comparire, ma la pace e la fiducia nel Signore della Storia, sorpassano ogni cosa.

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    4. Ne sono ben felice ! A proposito, il mio "poveri illusi", sopra, non si capisce bene, ma era indirizzato alla Fsppx ed alla chiesa universalista vaticana,che cercano delle strategie umane, non certo a voi che senza alcuna illusione procedete con sacrificio di tempo ad ILLUMINARE chi passa di qua.

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  11. Vorrei incoraggiare Gianluca e A.rita, in questi probabili momenti incerti.
    Hanno fatto una battaglia per nulla? Tanta fatica sprecata?
    Perche' poi giudicarli. Io li ho sempre trovati in buona fede.
    C'e' solo da augurarsi che nn sia un cedimento completo.
    Come laici possiamo appassionarci, ma anche stare un po' a distanti. Aspetto i fatti e i commenti eventuali di Don Curzio Nitoglia.

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    1. Anonimo se non ci vedi bene, comprati gli occhiali!

      Tu pensi che Gianluca e A.rita abbiano fatto "battaglia in buona fede e fatica sprecata". No! Le cose sono talmente chiare, la lebbra conciliare è talmente diffusa che solo uno privo di occhiali può crederla belletto e, dunque, dubitare nei riguardi di chi la riconosce per ciò che è.

      Anche se Anna Rita e Gianluca fossero SOLI nel riconoscere questo male, avrebbero ragione come se, dinnanzi ad un esercito di ciechi, loro dicessero "la luna splende in cielo", visto che sono gli unici a vederla.

      Vedi, certe cose si possono scrivere quando lo spirito, anemico di grazia, fa considerare solo le cose puramente umane.

      Massimo il Confessore fu SOLO contro tutti, mori SOLO contro tutti, ma aveva ragione.

      Leggiti le vite dei santi (non conciliari).

      Ciao

      Paradosi

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    2. No Paradosi non penso siano stati in malafede non l'ho mai pensato.Ingenui forse,sprovveduti.Non ho ma parlato di malafede.Il loro errore fondamentale è stato quello di farsi trascinare dai propri sentimenti negativi.L'aver fatto una battaglia sostanziamente motivata da rancori personali.Una battaglia sbagliata e inutile.Sono andati via dal Cammino sbattendo la porta e hanno cercato una rivalsa.Questo è un errore madornale che un vero cattolico non dovrebbe fare.La loro scelta di abbracciare l idee di Lefebrve e si avvicinarsi alla FSSPX era motivata dall'illusione di rifuguarsi nell'ultimo bastione del cattolicesimo in reazione al Cammino Neocatecumenale.Per questo l'eventuale accettazione da parte della FSSPX del preambolo dottrinale li getta nella costernazione e li spiazza completamente.Cosa penseranno se domani vedranno la FSSPX stingere una amicizia con il Cammino che loro hanno lasciato,combattuto e continuano a combattere?

      E' chiaro quindi Annarita e Gianluca che i vostri sentimenti negativi vi hanno offuscati e non vi hanno permesso di vedere ciò che era chiarssimo e che la FSSPX con la sua decisione confermerà.La vostra decisione e l'aprire questo blog fu un errore.Spero che lo Spirito Santo vi doni di capire ciò.

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    3. Signor Anonimo, non ci capiamo!

      Io non conosco personalmente né Gianluca né Annarita. Ho conosciuto, anche se per un anno solo, il Cammino dal di dentro e mi è bastato. Non ho mai fatto rivalse personali ma penso che da una cosa "negativa" (come un profondo senso di prostrazione e delusione degli amici del blog) Dio sa trarne una positiva.

      E la positiva è proprio quella di vederci chiaro e far vedere chiaro gli altri.

      Io che non ho mai aperto blog contro il Cammino (non ho bisogno di essere "contro" nessuno) so perfettamente che il Cammino è una realtà settaria.
      Ho sperimentato l'ignoranza dei "catechisti" del cammino, il fanatismo di chi lo anima, la pericolosità nella quale mettono le persone (li espongono pericolosamente senza la minima prudenza). E noto che questa mia esperienza è la stessa di moltissimi altri.

      In tutto questo sono d'accordissimo con Annarita e Gianluca e dico loro: "bravi!, lo avete capito anche voi!!".

      Il Cammino del quale lei fa indubbiamente parte, anche se talora può beneficare qualcuno (anche Hitler beneficava) è veramente inquietante, è un sottoprodotto religioso postmoderno, scambia per Spirito Santo quello che altro non è che fanatismo puro, insomma è una cloaca spirituale, per essere molto gentili. Può essere paragonato ai TdG.

      Mi spiace deluderla ma, pur non avendo bisogno di fare crociate, sono sicurissimo di quanto le dico e glielo dico dopo aver capito benissimo qual'è l'identità vera della spiritualità cristiana, dopo aver fatto molti studi e aver frequentato molte realtà monastica occidentali e orientali e aver viaggiato assai.

      So bene che è così. Purtroppo chi non ha avuto confronti, studi, chi non ha incontrato uomini spiritualmente significativi si fida di quel che ha e non vuole che gli venga tolto. Ne fa un feticcio. Ecco perché lei, Pasquale e altri lo difendono.

      Per quanto riguarda la Fraternità san Pio X ho avuto l'onore di conoscere mons. Lefebvre e non una sola volta. Capirà, dunque, che non sono un ragazzino di primo pelo. Monsignore aveva ragione, non ho il minimo dubbio! Quando lo conobbi ero incerto, un poco come alcuni che intervengono qui dentro, non avrei mai voluto credere che le cose nella Chiesa fossero così malate. Infatti avevo anche io i miei feticci da difendere.
      Oggi sono sicuro che era nel giusto e mi sento molto più libero di allora. Monsignore era un uomo veramente puro, retto, gentile, modesto, umile, energico eppure soave. Era un uomo di dottrina e di preghiera, un autentico vescovo che sopportava l'umiliazione personale, pur di fare emergere la verità alla quale credeva (il contrario di quello che fa la maggioranza dell'episcopato!). Non si poteva non amare un tale testimone.

      ...

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    4. ...

      Lei questo non lo ha visto, non lo ha incontrato, non ne sa nulla se non per sentito dire. E' ovvio che può fare solo discorsi "ad hominem", spiegando che il blog nasce da pura rabbia e invidia personali.

      Se forse all'inizio, nei fondatori del blog c'era delusione e volontà di rivalsa, si vede che Dio scrive anche sulle righe storte e le assicuro che questo blog, anche se appare violento (forse) e delude molto i cattolici tiepidi (i tiepidi che Dio vomita dalla sua bocca), non dice altro che la verità; non fa la verità, la mostra. E tale verità è la penosa realtà nella quale si trova il Cattolicesimo odierno, una malattia mortale dalla quale sembra non volere uscire. Chi ne è immerso non può vederlo, come facevo io venti e più anni fa, anche se, al fondo del mio cuore, sentivo qualcosa d'indistinto che mi suggeriva che le cose nel Cattolicesimo conciliare non quadravano.

      Il Cattolicesimo sano, dunque, c'è solo dov'è professata la sana dottrina, quella che per secoli è stata predicata e che oggi viene offuscata. Ma, sicuramente, lei quella verità non la conosce e quindi abbassa tutto ad una mera questione di vendette personali.

      La Chiesa e l'esperienza della Chiesa è questione di pura grazia. Se a lei la grazia dell'illuminazione al momento non è data, possiamo parlare anche fino a domattina: non mi capirà e antropocentrizza tutto.

      Per questio io non cado nelle sue spiegazioni che mi sembrano giochetti retorici della nostra classe politica.

      Paradosi

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    5. Non mi piacciono le tue accuse gratuite, fatte a chi, come Annarita e Gianluca, soprattutto in questi tempi bui, cercano di viverecome buoni cattolici. Ricorda che è un dovere di ogni cattolico avvertire gli altri se c'è un pericolo per le loro anime, come loro hanno fatto nel caso della setta ERETICA cammino neucatecumenale, frutto marcio del CV II.
      Quindi caro anonimo, ricordiamoci che:
      "Quelli che per dir male premettono alcune parole di onore, usando certe burle e certe gentilezze, sono i più fini e più velenosi maldicenti. - Colui che dice male, e colui che ascolta volentieri il maldicente, tutti e due hanno il demonio sopra di sé; ma l'uno nella lingua, e l'altro nell'orecchio" (San Francesco di Sales)

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    6. Per quanto riguarda l'AMICIZIA TRA LEFEBVRIANI E CAMMINO NC la smetta di dire una balla così mostruosa.
      Ho già fatto un paragone grosso e pesante ma, vedo, totalmente inefficace, visto che lei mi ripropone questa balla.

      Un etero perfetto potrà mai sopportare l'idea di andare a letto con un omosessuale? Credo proprio che la cosa gli fa schifo.

      Le assicuro assolutamente che questo è l'atteggiamento dei tradizionalisti verso la dottrina e la prassi neocatecumenale: SCHIFO PURO.

      Basta divulgare scemenze, dunque.

      Paradosi

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  13. http://www.dici.org/en/news/communique-from-the-general-house-of-the-society-of-saint-pius-x-april-18-2012/

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  14. Communiqué from the General House of the Society of Saint Pius X (April 18, 2012)

    The media are announcing that Bishop Bernard Fellay has sent a “positive response” to the Congregation for the Doctrine of the Faith, and that consequently the doctrinal question between the Holy See and the Society of Saint Pius X is now resolved.

    The reality is different.

    In a letter dated April 17, 2012, the Superior General of the Society of Saint Pius X responded to the request for clarification that had been made to him on March 16 by Cardinal William Levada concerning the Doctrinal Preamble delivered on September 14, 2011. As the press release dated today from the Pontifical Commission Ecclesia Dei indicates, the text of this response “will be examined by the dicastery (Congregation for the Doctrine of the Faith) then submitted to the Holy Father for his judgement”.

    This is therefore a stage and not a conclusion.

    Menzingen, April 18, 2012

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  15. Bisogna vedere bene cosa è stato firmato...che sia fatta la Volontà di Dio, preghiamo per sostenere la Fraternità e Monsignor Fellay in questo momento così critico.

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    1. Guarda che non è stato firmato NULLA. E' stato diffuso ad arte un messaggio falso. Quello che è realmente successo (lo si vede nel sito di informazioni ufficiale della Fraternita, DICI) consiste nella spedizione di una lettera di chiarimenti da parte di mons. Fellay al Vaticano.
      Tutto qui.
      Dunque nulla è risolto ma è stata solo fatta una tappa ulteriore al dialogo.

      Paradosi

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    2. Hai fatto bene a precisare in maiuscolo, purtroppo mentre mi soffermavo a scrivere le mie due sonnolente righe tu nel frattempo inserivi il tuo ottimo e chiarificatore commento che ahimè ho letto solo dopo!
      Ben fatto!

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  16. Evito di fare chiacchiere lunghe e illeggibili. Dico solo tre cose.

    1) La notizia relativa all'accettazione del preambolo da parte del vescovo Fellay è falsa. Si tratta solo di una lettera di chiarimenti, inviata alla santa sede dal prelato, non un'accettazione (vedi dichiarazione di Menzingen suriportata in data odierna).

    2) Anche fosse che la Fraternità fosse accolta, questo non significa che "magicamente" tutto guarisce. Lo crede solo colui che è in malafede ed è ignorante (come i neocatecumenali che qui scrivono) o chi si è bellamente bevuto il cervello.
    Il lavoro per restaurare il Cattolicesimo sarà comunque immenso e questo blog serve a sensibilizzare le persone in quella direzione.

    3) Fosse pure che la Fraternità san Pio X non combattesse più (il che è assurdo) con questo la verità non cessa di venire meno e la menzogna rimane sempre menzogna. Da qualsiasi parte del mondo Dio può chiamare chiunque altro in soccorso della Chiesa.

    Paradosi

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    1. Comunicato della Casa Generalizia della Fraternità San Pio X (18 aprile 2012)


      "La stampa annuncia che Mons. Bernard Fellay ha indirizzato una “risposta positiva” alla Congregazione per la Dottrina della Fede e che, di conseguenza, la questione dottrinale è ormai risolta fra la Santa Sede e la Fraternità San Pio X.

      La realtà è diversa.

      In una lettera del 17 aprile 2012, il Superiore generale della Fraternità San Pio X ha risposo alla domanda di chiarimenti che gli aveva posto, il 16 marzo, il Cardinal William Levada, riguardo al Preambolo dottrinale consegnato il 14 settembre 2011. Come indica il comunicato stampa della Pontificia Commissione Ecclesia Dei di oggi, il testo di questa risposta “sarà esaminato dal Dicastero (Congregazione per la Dottrina della Fede) e in seguito sottoposto al giudizio del Santo Padre”.

      Si tratta quindi di una tappa e non di una conclusione.

      Menzingen, 18 aprile 2012

      Fonte: DICI

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  17. Infatti non c'è nessuna firma!!!!!!!!!! Dio sia lodato!!

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    1. Sì, nel frattempo abbiamo visto il rigurgitare di "pidocchi conciliari" da queste parti, tutti contenti e stupidamente festanti simili a chi, pur pieno di cancro, pensa di andare a festeggiare nei postriboli...

      Paradosi

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    2. "abbiamo visto il rigurgitare di "pidocchi conciliari" da queste parti, tutti contenti e stupidamente festanti simili a chi, pur pieno di cancro, pensa di andare a festeggiare nei postriboli..." Paradosi.

      MI ASSOCIO PIENAMENTE!

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  18. Mons Fellay è in buona fede ed è molto fiducioso nella forza che avranno i sacerdoti della fraternità e ed i fedeli nel preservare la vera dottrina cattolica di sempre.
    Che il Signore ci guardi tutti.

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  19. Comunicato della Casa Madre della Fraternità San Pio X (18 aprile 2012)

    La stampa ha annunciato che il vescovo Bernard Fellay ha inviato una "risposta positiva" alla Congregazione per la Dottrina della Fede, e quindi la questione dottrinale è ora risolta tra la Santa Sede e la Fraternità di San Pio X.

    La realtà è diversa.

    In una lettera del 17 aprile 2012, il Superiore Generale della Fraternità San Pio X ha risposto alla richiesta di chiarimenti formulata dal cardinale William Levada il 16 marzo, circa il preambolo dottrinale consegnato 14 settembre 2011 . Come indicato nel comunicato stampa della Pontificia Commissione Ecclesia Dei, in data di oggi, il testo della risposta "sarà preso in considerazione dalla Congregazione (Congregazione per la Dottrina della Fede) e successivamente sottoposto al giudizio del Santo Padre" .

    È pertanto una tappa, non una conclusione.

    Menzingen, 18 aprile 2012

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  20. Carissimi A.Rita, Gianluca e Stefano, questo e' il momento piu' duro perche' la nostra fede e' messa sotto pressione, ma la speranza in Dio, nel Suo Figlio e nostro Signore e nella potenza dello Spirito Santo non possiamo e non dobbiamo abbandonarla. In questo momento si vede la nostra vera fede. Aspettiamo fiduciosi i risultati di Mons. Fellay, il quale non puo' tradire quello che ha predicato per decenni insieme a tutta la Fraternita'. Dobbiamo essere forti e non abbandonarci e pensare che il demonio usa tutte le armi per terrorizzarci, ma noi dobbiamo avere fiducia nella Madre SS.ma e pregare con tutto il nostro cuore che Gesu' ci lasci intatta quella Santa ed unica Chiesa che ci ha donato con il sacrificio della Croce. Siate e siamo forti senza abbatterci qualunque cosa venga fuori, noi saremo sempre con la Chiesa Cattolica ed Apostolica di Nostro Signore. Un saluto particolare.

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  21. Che cosa sta facendo questo blog? Sta applicando le parole di Papa Benedetto XV:

    "Il cattolicesimo, in ciò che gli è essenziale, non può ammettere né il più né il meno: «Questa è la fede cattolica; chi non la crede fedelmente e fermamente non potrà essere salvo»; o si professa intero, o non si professa assolutamente. Non vi è dunque necessità di aggiungere epiteti alla professione del cattolicesimo; a ciascuno basti dire così: «Cristiano è il mio nome, e cattolico il mio cognome»; soltanto, si studi di essere veramente tale, quale si denomina."
    Come vedete, è tutto molto semplice.
    Vorrei ricordare a chi auspica trippa per tutti ed a chi malignamente la chiusura del blog, che comunque vadano le cose, sempre e solo secondo la volontà di Nostro Signore, ognuno di noi sarà chiamato personalmente ed inevitabilmente a rispondere, davanti a Lui, del proprio operato e dell'impiego dei talenti concessigli, quindi attenzione a non disperderli, attenzione al male impiegarli, onde non cadere in confusione "quel" giorno e rimanere così privi di parola.
    Patrizia

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    1. Grazie Patrizia! :)))
      Sempre precisa ed opportuna!

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  22. Ringrazio tutti i fratelli,
    che molto caramente hanno speso parole per incoraggiare e difendere Gianluca e me...grazie per l'affetto e la stima che ci dimostrate, che ci incoraggia a proseguire in questo piccolo servizio al Signore Gesù e alla Madre Chiesa. E che Dio vi benedica!

    Ringrazio anche chi ci ha attaccato, perchè ci offre la gioia di offrire qualche umiliazione al Signore. Non c'è niente di più bello che patire qualcosina per amore di Gesù.
    :)))

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  23. Grandi ragazzi oggi più che mai:
    SIETE IL MIO ORGOGLIO DINANZI A DIO!
    CVCRCI

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  24. "pidocchi conciliari", uno che scrive una cosa simile di un altro figlio di Dio, si sente veramente cristiano?

    p.s. non sono "tal" pasquale

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    1. Sì perché non insulta ma mostra la realtà.

      Come i pidocchi succhiano il sangue, cosi qui alcuni vengono qui per succhiare il tempo e l'energia agli altri, quel tempo ed energia che gli altri donano anche generosamente, salvo poi scoprire che non serve a nulla. E' come parlare a lobotomizzati.

      Dire queste cose è carità cristiana perché scuote dal torpore pungendo, almeno nell'orgoglio, se ce n'è ancora uno.

      Poi se ci si meravigliate ancora, si prenda in mano le opere antiche dei Padri: si osserverà con quale veemenza parlava Ambrogio di Milano, con quale energia si muoveva Cirillo di Alessandria, con quale vigore staffilava Girolamo.

      Ma chi scambia la "bontà" per la dabbenaggine, il Cristianesimo per lo svigorimento del corpo e dello spirito, la testimonianza per l'immonda mediocrità intellettuale e spirituale, il vangelo per l'adattamento al mondo e la piaggeria al potente di turno, non può pensare e ragionare diversamente.

      Si, questo è essere "pidocchi conciliari" dello spirito. Se si ha un poco di sano orgoglio, si dovrebbe risalire dalla molle condizione spirituale in cui si vive per assumere la posizione eretta di uomini iniziando a capire e vedere la realtà. "Fatti non foste per viver come bruti..."

      Paradosi

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    2. In una frase sola: il borghesismo buonista non è lo stile del Vangelo ma del Nemico che è così "buono" d'aver dato ad Eva un frutto che le parve molto appetibile!

      Paradosi

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    3. "pidocchi conciliari" più che frase ad effetto che sintetizza, è la definizione più efficace in questi casi, Anonimo girovago ! e gira da altre parti a te più confacenti:congreghe pseudo tradizionaliste o sette moderne concilari

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    4. Il fatto che insistino a venire qui sarebbe anche interessante ma solo nella misura in cui volessero capire.
      Onesto sarebbe colui che dicesse: "Vi capisco ma non condivido". Sarebbe pure intelligente.
      No, loro oltre non condividere non capiscono, manifestando così una mente di cartone.
      Per giunta, insistono che il blog si chiuda, segno che fa loro molto male.

      Il pidocchio che fa? Punge e succhia. Così loro giungono qui, pungono con le loro osservazioni totalmente inconsistenti e ti succhiano tempo ed energia per nulla.

      Avessero dignità come esseri umani, non sarebbero così.

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  25. Non mi serve essere laureato in psicologia per accorgermi che gli interventi dei neocatecumenali sono assai strani.

    Prima di tutto sono colpito dal fatto che si credono al centro del mondo. Pensano - i poverini! - che il vescovo tradizionalista, una volta riconciliato con Roma (se mai avverrà) potrà rendere omaggio pure a loro.

    Per dire una cosa del genere bisogna proprio essere totalmente fuori dalla realtà e "imbucati" per bene nel proprio ghetto.

    Essi mettono sempre loro stessi al centro di tutto.

    Invece in questo blog, anche se evidenzia le eresie kikiane, non è un gruppo che sta al centro di tutto ma una dottrina che poi è la dottrina della Chiesa.

    I kikiani presentano il loro gruppo, qui invece non si presenta mons. Lefebvre quanto la dottrina cattolica tradizionale di cui Lefebvre era solo un vescovo, dottrina che ha secoli.

    Non c'è paragone tra i due!

    Noto che parlare con i kikiani è come gridare in faccia ad un sordo: perdi energia e fiato per nulla.
    Morto mons. Lefebvre la tradizione continua.
    Voglio vedere, io, se muoiono kiko e carmen se continua quel circo...

    Paradosi

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  26. E' brutto dirlo, me ne rendo conto, ma qui i conciliari e i neocatecumenali paiono proprio come dei poveri sfigati...

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