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domenica 8 aprile 2012

DOMÍNICA RESURRECTIÓNIS...

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Per la festa della Resurrezione di Nostro Signore Gesù Cristo, il nostro Blog "Non Possumus" rivolge a tutti i lettori i migliori auguri. Christus vincit, Christus regnat, Christus ímperat.


ALLELÚIA 
I Cor. 5,7 - Allelúia, allelúia. Pascha nostrum immolátus est Christus. 
I Cor. 5,7 - Allelúia, allelúia. Il Cristo, Pasqua nostra, è stato immolato.  

SEQUÉNTIA 
Víctmæ pascháli láudes: ímmolent Christiáni. Agnus redémit oves: Christus ínnocens Patri reconciliávit peccatóres. Mors et vita duéllo conflixére miràndo: dux vitæ mórtuus, regnat vívus. Dic nobis, María, quid vidísti in via? Sepúlcrum Christi vivéntis: et glóriam vidi resurgéntis. Angélicos testes, sudárium, et vestes. Surréxit Christus spes mea: præcédit vos in Galilæam. Scímus Christum surrexísse a mórtuis vere: tu nobis, victor Rex, miserére. Amen. Allelúia. 

Alla Vittima pasquale, lodi offrano i Cristiani. L’Agnello ha redento le pécore: Cristo innocente, al Padre ha riconciliato i peccatori. La morte e la vita si scontrarono in mirabile duello: il Duce della vita, già morto, regna vivo. Dicci, o Maria, che vedesti per via? Vidi il sepolcro del Cristo vivente: e la gloria del Risorgente. I testimoni angelici, il sudario e i lini. È risorto il Cristo, mia speranza: vi precede in Galilea. Noi sappiamo che il Cristo è veramente risorto da morte: o Tu, Re vittorioso, abbi pietà di noi. Amen. Allelúia. 

EVANGÉLIUM
Sequéntia S. Evangélii secundum Marcum, 16, 1-7 

In illo témpore: María Magdaléne, et María Iacóbi, et Salóme, emérunt arómata, ut veniéntes úngerent Iesum. Et valde mane una sabbatórum, véniunt ad monuméntum, orto iam sole. Et dicébant ad ínvicem: Quis revólvet nobis lápidem ab óstio monuménti? Et respiciéntes vidérunt revolútum lápidem. Erat quippe magnus valde. Et introëúntes in monuméntum vidérunt iúvenem sedéntem in dextris, coopértum stola cándida, et obstupuérunt. Qui dicit illis: Nolíte expavéscere: Iesum quæritis Nazarénum, crucifíxum: surréxit, non est hic, ecce locus ubi posuérunt eum. Sed ite, dícite discípulis eius, et Petro, quia præcédit vos in Galilæam: ibi eum vidébitis, sicut dixit vobis.
M. - Laus tibi, Christe.
 

Passato il sabato, Maria di Màgdala, Maria di Giacomo e Salome comprarono oli aromatici per andare a imbalsamare Gesù. Di buon mattino, il primo giorno dopo il sabato, vennero al sepolcro al levar del sole. Esse dicevano tra loro: "Chi ci rotolerà via il masso dall'ingresso del sepolcro?".Ma, guardando, videro che il masso era già stato rotolato via, benché fosse molto grande. Entrando nel sepolcro, videro un giovane, seduto sulla destra, vestito d'una veste bianca, ed ebbero paura. Ma egli disse loro: "Non abbiate paura! Voi cercate Gesù Nazareno, il crocifisso. È risorto, non è qui. Ecco il luogo dove l'avevano deposto. Ora andate, dite ai suoi discepoli e a Pietro che egli vi precede in Galilea. Là lo vedrete, come vi ha detto".
M. - Laus tibi Christe.  


Hæc dies, quam fécit Dóminus: exsultémus, et lætémur in ea. Confitémini Dómino, quóniam bonus: quóniam in sæculum misericórdia eius.
(Salmo 117, 24 e 1 - Graduale della Messa della Domenica di Resurrezione, secondo il Rito Tradizionale) 
Non è senza ragione, o fratelli, che oggi si legge questo salmo nel quale il profeta dice che dobbiamo esultare e rallegrarci: il santo Davide invita tutte le creature a partecipare alla festa di questo giorno.
Perché oggi la risurrezione di Cristo disserra il tartaro, i neofiti della Chiesa rinnovano la terra, lo Spirito Santo spalanca il cielo, il tartaro dischiuso rende i suoi morti, la terra rinnovata germina i risorti, il cielo aperto accoglie le anime che vi salgono. Leggiamo infatti che il buon ladrone sale in paradiso (Luca 23, 43), i corpi dei santi entrano nella città santa (Matteo 27, 51-53), i morti ritornano tra i vivi; tutti insomma gli elementi, con nuovo slancio che viene dalla risurrezione del Cristo, si muovono verso l'alto.
Il tartaro rende ai súperi quelli che deteneva, la terra manda in cielo i suoi sepolti, e il cielo presenta al Signore quelli che ha ricevuto; e, con una sola e medesima operazione, la passione del Salvatore innalza dal profondo, suscita su dalla terra e colloca tra i superni.
La resurrezione di Cristo è infatti vita per i defunti, vénia per i peccatori, gloria per i santi.
Tutte le creature dunque sono invitate dal santo Davide alla festa della resurrezione di Cristo, quando dice che bisogna esultare, ed allietarsi in questo giorno fatto dal Signore.
La luce di Cristo è giorno senza notte, giorno senza fine; ovunque splende, ovunque irraggia, da nessuna parte s'oscura. E che questo giorno sia il Cristo stesso, lo dice l'Apostolo: «
La notte è inoltrata, e il giorno s'avvicina» (Romani, 13, 12).
«
La notte» dice «è inoltrata», non «segue», perché devi intendere che, sopraggiungendo la luce di Cristo, le tenebre del diavolo son messe in fuga e l'oscurità del peccato non seguirà piú; dall'invitto splendore le precedenti caligini son sgominate, ed è chiuso il varco a successive colpe…
Sempre infatti il giorno celeste splende, riluce, rifulge, nessuna oscurità lo può vincere; cosí anche la luce del Cristo sfavilla, dardeggia, sfolgora, nessun delitto per quanto tenebroso la può oscurare; per cui l'evangelista Giovanni dice: «
…la luce splende nelle tenebre, ma le tenebre non l'hanno accolta…» (Giovanni, 1, 5).
Dunque, o fratelli, in questo santo giorno tutti dobbiamo esultare. Nessuno si sottragga alla comune letizia per il rimorso dei peccati, nessuno si allontani dalle comunitarie suppliche per il peso dei delitti! Per quanto sia peccatore, in questo giorno non deve disperare dell'indulgenza; perché c'è a suo conforto un precedente illustre; se un ladrone ha meritato il paradiso, un cristiano non meriterebbe il perdono? E se a quello il Signore perdonò dalla croce, molto piú perdonerà a questi nella resurrezione; e se nella umiliazione della passione tanto donò a chi si confessava peccatore, quanto darà a chi supplica nel dí glorioso della resurrezione? Come ben sapete, si è piú disposti a concedere favori nel giorno felice del trionfo che nella prigionia e nella pena.
(…)
«
…e tu rinnovi come aquila la tua giovinezza» (Salmo 102, 5). Io direi che la giovinezza del Cristo fu rinnovata allora quando Egli risorse dai morti. Depose infatti le spoglie della carne corruttibile e rifiorí con l'assumere rediviva carne, secondo ciò che Egli stesso per mezzo del profeta disse: «Rifiorà la mia carne, e con tutto il mio cuore a lui dò lode» (Salmo 27, 7).
Dice «Rifiorí la mia carne». Badate quale verbo ha usato! Non ha detto «fiorí», ma «rifiorí»; non rifiorisce se non ciò che già ebbe una precedente fioritura. Ora la carne del Cristo fiorí una prima volta quando uscí dall'illibato seno della Vergine Maria … Rifiorí poi quando, reciso dai Giudei questo corporeo  fiore, germogliò redivivo dal sepolcro nella gloria della resurrezione, e, a modo di un fiore, irradiò su tutti gli uomini lo splendore e il profumo dell'immortalità: il profumo soave delle buone opere, lo splendore della incorruttibile immortale vita divina.
(dalla raccolta antologica: Sermoni di S. Massimo, Predica della resurrezione, Vescovo di Torino, édita dalle Ed. Paoline nel 1975)


7 commenti:

  1. SANTA Y FELIZ PASCUA DE RESURRECCIÓN!
    VIVA CRISTO REY!

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  2. Auguro una Santa Pasqua a voi ed ai vostri cari.

    RispondiElimina
  3. Grazie, fratelli!!
    Santa Pasqua di Resurrezione a tutti voi!
    Christus vincit, Christus regnat, Christus imperat!

    RispondiElimina
  4. La Resurrezione di Gesù è il fondamento del cristianesimo.
    Le parole della Valtorta,che lessi tanti anni fa, aldilà degli abbellimenti tipici del suo animo femminile,che si soffermano su particolari della natura circostante, sono le parole più maestose e vive che possano dare un'idea piena del momento della Resurrezione.

    E' stato il momento più bello e meraviglioso che possa aver vissuto la Madonna dall'Annunciazione.Ritrovare suo Figlio, il Dio Vivente,con le piaghe della morte, ma con le sue carni vive e vittoriose sulla morte.

    E'un momento grandioso per l'umanità tutta per i secoli dei secoli.
    Da allora tutti gli uomini hanno cominciato a vivere con la speranza più piena nell'Aldilà, e sono cominciati i martiri della Fede.

    Che questa Santa Pasqua ristori tutti noi e ci conservi la gioia interiore di vedere il trionfo di Gesù sul mondo, o stando di qua, o di Là..

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  5. Grazie carissimo Mardu,
    grazie per la tua costante presenza, che conforta in questo piccolo sforzo di testimonianza che cerchiamo di fare...
    Desidero ringraziare in te anche tutti gli amici che scrivono regolarmente su questo spazio.
    Santa Pasqua di Resurrezione a te e famiglia.

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  6. Vedo solo adesso questa vostra pagina.
    Buon Tempo Pasquale, carissimi!

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    Risposte
    1. Buon Tempo Pasquale a te, Carissima MIC!

      Il Signore Risorto ti benedica sempre, e ti confermi nel tuo impagabile impegno, in cui metti tanto amore per Cristo e per nostra Madre Chiesa.
      Ti infonda tutta la forza, la luce e la Grazia che da Lui provengono per continuare il tuo bel servizio di informazione e testimonianza nel web.

      Un abbraccio in Cristo+ a te e famiglia
      Anna Rita e Gianluca

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