Per la maggior Gloria di Nostro Signore cerchiamo persone disponibili ad eventuali Traduzioni da altre lingue verso l'Italiano. per chi si rendesse disponibile puo' scrivere all'indirizzo Mail: cruccasgianluca@gmail.com
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

giovedì 11 ottobre 2012

RATZINGER COMMEMORA IL CONCILIABOLO MODERNISTA VATICANO II... Sempre più "NON POSSUMUS"...

 
Oggi il massimo rappresentante della "nuova Chiesa conciliare", Ratzinger, ha aperto le commemorazioni del Conciliabolo Vaticano II, molti diranno che ci stà di strano? Non è forse stato un grande evento per la Chiesa il conciliabolo? come non vi fidate di ciò che dice il "Papa" su questo catastrofico evento?. Ebbene si potrebbe andare avanti per lungo tempo nel porre le domande dei contrari alle sacrosante denuncie delle malefatte degli assasini della fede conciliari. Una cosa penso che sia chiara, chi professa publicamente la dottrina modernista di fatto non è cattolico e scomunicato, San Pio X, quindi non ha nessuna autorità sulle anime, perchè il seguire questa diabolica dottrina modernista porrebbe in letale pericolo chiunque vi si accostasse e, questa sarebbe la seconda causa, mentre la prima è: "puo questa gente, che professa pubblicamente le dottrine moderniste, avere l'autorità Divinamente assistita?". A noi, personalmente e pensiamo anche lecitamente, rimane il dubbio che questi signorotti l'abbiano mai avuta questa Divina autorità.
Ma se ancora ci fosse qualche dubbi su chi sia Ratzinger basta leggere questi due articoli tratti dal Blog papolatra, Amici di  Papa Ratzinger, che quasi quotidianamente mette degli articoli che svelano il volto di questo modernista conclamato:

 

10 ottobre 1962: il Vaticano II non è ancora iniziato, e il giovane teologo Joseph Ratzinger suggerisce ai vescovi tedeschi di riscrivere il documento conciliare, anche per non cadere nelle insidie di una gnosi “tradizionalista”

Gianni Valente
Roma

L’11 ottobre 1962, quando Giovanni XXIII aprì il Concilio ecumenico con parole di esultanza («Gaudet Mater Ecclesia»), per il 35enne Joseph Ratzinger l'avventura conciliare era in realtà già iniziata. Il giorno prima della inaugurazione solenne il giovane teologo bavarese, appena arrivato a Roma nella sua veste di “perito privato” del cardinale di Colonia Joseph Frings, non aveva quasi avuto il tempo di disfare i bagagli. Al Collegio di Santa Maria dell’Anima, alle 17 in punto, lo attendeva la squadra compatta dei vescovi tedeschi, con l'aggiunta di altri colleghi germanofoni. In quella vigilia conciliare, su richiesta di Frings, Ratzinger era stato convocato a istruire il piccolo uditorio episcopale intorno allo schema di documento De Fontibus Revelationis (Sulle fonti della Rivelazione), il primo degli schemi predisposti dalle Commissioni preparatorie e inviati ai padri sinodali per essere discussi durante le ormai imminenti sessioni conciliari.

La relazione svolta da Ratzinger in quella occasione fu una stroncatura sostanziale dello schema che aveva preso la luce sotto il costante monitoraggio dei rappresentanti più qualificati della “scuola romana”, dal gesuita Sebastian Tromp fino al cardinale Alfredo Ottaviani, segretario del Sant’Uffizio.

Secondo il teologo collaboratore di Frings, la bozza di documento conciliare era male impostata fin dal titolo, che pure rinviava a formule ricorrenti nei manuali di teologia del tempo, dove la Scrittura e la Tradizione erano definite come le “due fonti” della Rivelazione divina. Per Ratzinger, tale definizione invertiva la successione ontologica tra la Rivelazione e le forme storiche della sua trasmissione. Sul piano della realtà – fece notare Ratzinger nella sua esposizione al Collegio di Santa Maria dell’Anima - «la Rivelazione non è qualcosa che viene dopo Scrittura e Tradizione, ma al contrario è il parlare e l’agire di Dio che viene prima di tutte le formulazioni storiche della sua parola, essendo l’unica sorgente che alimenta Scrittura e Tradizione».

La questione non rappresentava per Ratzinger una oziosa disputa accademica. Secondo il giovane teologo bavarese, gli estensori dello schema erano stati accecati «dal fantasma del modernismo» e condizionati dall’ossessione di dover confutare il principio protestante del «sola scriptura», che riconosce solo la Bibbia come regola della fede e della pratica del cristiano. Nell’intento di marcare la distanza, avevano quasi attribuito alla Tradizione il potere di definire contenuti di fede non presenti nemmeno in maniera implicita nella Sacra Scrittura. Ma proprio tale deriva “tradizionalista” rappresentava a detta di Ratzinger un tradimento rispetto a quello che la Chiesa ha sempre insegnato. Già i Padri della Chiesa – così sottolineava Ratzinger nella sua lezione alla vigilia del Concilio - avevano rigettato come gnostica, e quindi non cristiana, ogni «idea di una Tradizione intesa come una collezione di affermazioni comunicate al di fuori della Scrittura».

Su questo punto, la soluzione proposta da Ratzinger era chiara: i Padri conciliari avrebbero dovuto depurare il documento dedicato alla Rivelazione da «tutte le formulazioni che descrivono la Tradizione come un principio materiale autonomo». Al loro posto, andavano inserite formule che evidenziassero «sia la stretta interrelazione tra Scrittura, Tradizione e annuncio della Chiesa, sia gli obblighi profondi della Chiesa riguardo alla parola della Scrittura».

Il giorno dopo, nella cerimonia d’inaugurazione, l’allora giovane teologo bavarese fu confortato dall’allocuzione d’apertura pronunciata da Giovanni XXIII. Nei suoi successivi resoconti conciliari, Ratzinger registrò il sollievo provato davanti alle parole del Papa che aveva evitato «tutte le sentenze solo negative» e chiamato la Chiesa a utilizzare al loro posto «la medicina della misericordia» nei rapporti con la modernità. Non lo convinsero invece altri aspetti della liturgia d’apertura del Concilio, che secondo lui aveva ridotto i vescovi e tutti gli altri presenti al rango di «muti spettatori», privi di qualsiasi «partecipazione attiva».
-------------------------------------------- 

Quel giovane teologo incisivo e coinvolgente. Il cardinale Frings volle con sé Ratzinger (Guerriero)


Su segnalazione di Laura leggiamo:

Il cardinale Frings volle con sé Ratzinger

Quel giovane teologo incisivo e coinvolgente

​Elio Guerriero

Al Vaticano II per la prima volta la Chiesa cattolica era rappresentata da padri provenienti da tutti i continenti. Vi erano poi gli osservatori delle comunità cristiane e circa 500 esperti chiamati a fornire ai padri un supporto scientifico a sostegno dei loro interventi. I testi base del futuro dibattito vennero preparati a Roma e inviati ai padri con un certo anticipo, ma non tutti gli episcopati si prepararono adeguatamente. Un libro dal titolo suggestivo, Il Reno scorre nel Tevere, mette in risalto il ruolo svolto dai circa 60 padri tedeschi tra i quali emergeva la figura del cardinale Frings di Colonia. Questi aveva al suo fianco un giovane teologo, Joseph Ratzinger, che dal 1959 insegnava teologia fondamentale all’Università di Bonn. Qui egli aveva stretto amicizia con Hubert Jedin, il grande storico del Concilio di Trento, e questa circostanza lo indusse a prepararsi con serietà al Vaticano II. Invitato a tenere una conferenza all’Accademia cattolica di Bensberg, presso Colonia, destò l’ammirazione del cardinale Frings che da allora lo consultò sui temi da dibattere, e al Concilio lo volle accanto a sé. Ratzinger giunse a Roma il 9 ottobre del 1962 e già il giorno successivo lesse di fronte a tutti i vescovi di lingua tedesca una relazione sulle Fonti della rivelazione, lo schema preparato dalla Commissione teologica. Il testo di Ratzinger era severo. Mettendo a frutto il suo precedente studio su san Bonaventura, contestava l’accostamento delle due fonti – Scrittura e tradizione – il concetto di inerranza, il rapporto tra Antico e Nuovo Testamento (eresia grande come una casa).
Verso la metà di novembre il cardinale Frings ripeté in aula le critiche anticipate dal suo esperto, e la votazione dei giorni successivi rese manifesto il dissenso di molti padri per un testo che «non è antico, anzi, è alieno dal linguaggio dei santi padri e dei Concili». A disinnescare lo scontro e salvare la concordia tra i vescovi intervenne personalmente il Papa. Giovanni XXIII stabilì che lo schema doveva essere ritirato dal dibattito in aula per essere rielaborato da una commissione mista. Solo nell’ultima sessione del Concilio poté essere presentato il testo definitivo della costituzione sulla divina Rivelazione, la Dei Verbum, da molti considerata il documento più originale e innovativo del Vaticano II.
Un lavoro similare svolse Ratzinger anche per la costituzione sulla Chiesa. In questo caso, partendo dalla sua ricerca su popolo e casa di Dio in sant’Agostino, egli ricordò che nella Scrittura l’espressione «popolo di Dio» non ha una valenza sociologica, bensì teologico–sacramentale. Nell’Antico Testamento fu Dio a radunare il popolo eletto, nella nuova alleanza è Gesù che raduna la Chiesa intorno alla mensa eucaristica, (Qui si è inventato un nuovo Sacramento "il popolo di Dio").
Questa breve ricostruzione vuole evidenziare che quando papa Benedetto parla dell’inserimento del Vaticano II nella tradizione vivente della Chiesa non vuole sminuire la novità dell’evento conciliare cui ha personalmente collaborato. Indicendo il Concilio e suggerendo l’aspetto pastorale come sua precipua caratteristica, papa Giovanni seguiva l’impulso dello Spirito Santo, il cui soffio spingeva per illuminare e indurre i fedeli e gli uomini di buona volontà ad accogliere e testimoniare la rivelazione cristiana nel nostro tempo.
A 50 anni dall’evento conciliare, l’Anno della fede è un invito alla comunione con Dio, ad annunciare la Parola che riscalda il cuore e fa varcare la porta della fede.
--------------------------------
In definitiva Ratzinger è stato uno dei demolitori del concilio in senso modernista, e oramai non è più un mistero, i testi che confermano questa affermazione sono numerosi e pubblici.
Quindi prima di proporre l'omelia di Ratzinger, fatta nella falsa messa cattolica, inventata da degli autentici assasini della fede, mettiamo un punto definitivo sulla figura degli ultimi 5 pontefici della "nuova Chiesa conciliare" che non sono di certo papi in senso cattolico, quindi della Vera Chiesa di Nostro Signore Gesù Cristo, ma papi autentici e leciti della "nuova creatura modernista" partorita durante l'ultimo conciliabolo e che negli ultimi 50 anni hanno occupato abusivamente il Vaticano, prendendo alloggio dentro le Sacre Mura.

1) QUESTI SIGNORI SONO MODERNISTI PUBBLICI.

2) HANNO OPERATO E OPERANO CON PERTINACIA , ALLA DEMOLIZIONE DELLA VERA CHIESA DEL SIGNORE CON LE LORO DOTTRINE PRECEDENTEMENTE CONDANNATE DAI LORO PREDECESSORI.

3) SONO I DISTRUTTORI DEL "REGNO SOCIALE DI NOSTRO SIGNORE GESU' CRISTO". 

4) INTRATTENGONO, DA 50 ANNI, RAPPORTI CON I NEMICI "SCOMUNICATI" DI NOSTRO SIGNORE, MASSONI, COMUNISTI, PROTESTANTI E I FAUTORI DELLE FALSE RELIGIONI CON CUI ADIRITTURA OSANO PREGARE PER UNA FANTOMATICA PACE OFFENDENDO PUBBLICAMENTE NOSTRO SIGNORE.

5) SONO I FAUTORI DELLA'AFFOSSAMENTO, CON RIPETUTE MENZOGNE, DEL MESSAGGIO DI FATIMA.  

6) SONO I FAUTORI DEL NASCONDIMENTO DI INNUMEREVOLI SCANDALI DENTRO LA CHIESA.

Si potrebbe andar avanti ancora per molto ma chiudiamo con un ultima affermazioe:

Se questi Signori campavano nei tempi di San Pio X sarebbero stati tutti scumunicati e mandati a fare la calzetta in qualche isola deserta.
 -------------------------------------- 


OMELIA DEL SANTO PADRE

Venerati Fratelli, 

cari fratelli e sorelle! 



Con grande gioia oggi, a 50 anni dall’apertura del Concilio Ecumenico Vaticano II, diamo inizio all’Anno della fede.
Sono lieto di rivolgere il mio saluto a tutti voi, in particolare a Sua Santità Bartolomeo I, Patriarca di Costantinopoli, e a Sua Grazia Rowan Williams, Arcivescovo di Canterbury. Un pensiero speciale ai Patriarchi e agli Arcivescovi Maggiori delle Chiese Orientali Cattoliche, e ai Presidenti delle Conferenze Episcopali. 

Per fare memoria del Concilio, che alcuni di noi qui presenti – che saluto con particolare affetto - hanno avuto la grazia di vivere in prima persona, questa celebrazione è stata arricchita di alcuni segni specifici: la processione iniziale, che ha voluto richiamare quella memorabile dei Padri conciliari quando entrarono solennemente in questa Basilica; l’intronizzazione dell’Evangeliario, copia di quello utilizzato durante il Concilio; la consegna dei sette Messaggi finali del Concilio e quella del Catechismo della Chiesa Cattolica, che farò al termine, prima della Benedizione. Questi segni non ci fanno solo ricordare, ma ci offrono anche la prospettiva per andare oltre la commemorazione. Ci invitano ad entrare più profondamente nel movimento spirituale che ha caratterizzato il Vaticano II, (sic) per farlo nostro e portarlo avanti nel suo vero senso. E questo senso è stato ed è tuttora la fede in Cristo, la fede apostolica, animata dalla spinta interiore a comunicare Cristo ad ogni uomo e a tutti gli uomini nel pellegrinare della Chiesa sulle vie della storia.

L’Anno della fede che oggi inauguriamo è legato coerentemente a tutto il cammino della Chiesa negli ultimi 50 anni: dal Concilio, attraverso il Magistero del Servo di Dio Paolo VI, il quale indisse un «Anno della fede» nel 1967, fino al Grande Giubileo del 2000, con il quale il Beato Giovanni Paolo II ha riproposto all’intera umanità Gesù Cristo quale unico Salvatore, ieri, oggi e sempre. Tra questi due Pontefici, Paolo VI e Giovanni Paolo II, c’è stata una profonda e piena convergenza proprio su Cristo quale centro del cosmo e della storia, e sull’ansia apostolica di annunciarlo al mondo. Gesù è il centro della fede cristiana. Il cristiano crede in Dio mediante Gesù Cristo, che ne ha rivelato il volto. Egli è il compimento delle Scritture e il loro interprete definitivo. Gesù Cristo non è soltanto oggetto della fede, ma, come dice la Lettera agli Ebrei, è «colui che dà origine alla fede e la porta a compimento» (12,2).
Il Vangelo di oggi ci dice che Gesù Cristo, consacrato dal Padre nello Spirito Santo, è il vero e perenne soggetto dell’evangelizzazione. «Lo Spirito del Signore è sopra di me; per questo mi ha consacrato con l’unzione e mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio» (Lc 4,18). Questa missione di Cristo, questo suo movimento continua nello spazio e nel tempo, attraversa i secoli e i continenti. E’ un movimento che parte dal Padre e, con la forza dello Spirito, va a portare il lieto annuncio ai poveri di ogni tempo – poveri in senso materiale e spirituale. La Chiesa è lo strumento primo e necessario di questa opera di Cristo, perché è a Lui unita come il corpo al capo. «Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi» (Gv 20,21). Così disse il Risorto ai discepoli, e soffiando su di loro aggiunse: «Ricevete lo Spirito Santo» (v. 22). E’ Dio il principale soggetto dell’evangelizzazione del mondo, mediante Gesù Cristo; ma Cristo stesso ha voluto trasmettere alla Chiesa la propria missione, e lo ha fatto e continua a farlo sino alla fine dei tempi infondendo lo Spirito Santo nei discepoli, quello stesso Spirito che si posò su di Lui e rimase in Lui per tutta la sua vita terrena, dandogli la forza di «proclamare ai prigionieri la liberazione e ai ciechi la vista», di «rimettere in libertà gli oppressi» e di «proclamare l’anno di grazia del Signore» (Lc 4,18-19).
Il Concilio Vaticano II non ha voluto mettere a tema la fede in un documento specifico.(e ci credo bene che non lo hanno fatto, difatti non hanno mai avuto in essi la vera fede cattolica) E tuttavia, esso è stato interamente animato dalla consapevolezza e dal desiderio di doversi, per così dire, immergere nuovamente nel mistero cristiano, per poterlo riproporre efficacemente all’uomo contemporaneo. Al riguardo, così si esprimeva il Servo di Dio Paolo VI due anni dopo la conclusione dell’Assise conciliare: «Se il Concilio non tratta espressamente della fede, ne parla ad ogni pagina, ne riconosce il carattere vitale e soprannaturale, la suppone integra e forte, e costruisce su di essa le sue dottrine. Basterebbe ricordare [alcune] affermazioni conciliari (…) per rendersi conto dell’essenziale importanza che il Concilio, coerente con la tradizione dottrinale della Chiesa, (menzogna), attribuisce alla fede, alla vera fede, quella che ha per sorgente Cristo e per canale il magistero della Chiesa» (Catechesi nell’Udienza generale dell’8 marzo 1967). Così Paolo VI nel 1967.


 
Ma dobbiamo ora risalire a colui che convocò il Concilio Vaticano II e che lo inaugurò: il Beato Giovanni XXIII. Nel Discorso di apertura, egli presentò il fine principale del Concilio in questi termini: «Questo massimamente riguarda il Concilio Ecumenico: che il sacro deposito della dottrina cristiana sia custodito e insegnato in forma più efficace. (…) Lo scopo principale di questo Concilio non è, quindi, la discussione di questo o quel tema della dottrina… Per questo non occorreva un Concilio… E’ necessario che questa dottrina certa ed immutabile, che deve essere fedelmente rispettata, sia approfondita e presentata in modo che risponda alle esigenze del nostro tempo» (AAS 54 [1962], 790.791-792). Così Papa Giovanni all'inizio del Concilio.
Alla luce di queste parole, si comprende quello che io stesso allora ho avuto modo di sperimentare: durante il Concilio vi era una tensione commovente nei confronti del comune compito di far risplendere la verità e la bellezza della fede nell’oggi del nostro tempo, senza sacrificarla alle esigenze del presente né tenerla legata al passato: nella fede risuona l’eterno presente di Dio, che trascende il tempo e tuttavia può essere accolto da noi solamente nel nostro irripetibile oggi. Perciò ritengo che la cosa più importante, specialmente in una ricorrenza significativa come l’attuale, sia ravvivare in tutta la Chiesa quella positiva tensione, quell’anelito a riannunciare Cristo all’uomo contemporaneo.(quale sarebbe questo anelito, le menzogne le eresie e le congiure moderniste a cui anche Lui ha partecipato?)
Ma affinché questa spinta interiore alla nuova evangelizzazione non rimanga soltanto ideale e non pecchi di confusione, occorre che essa si appoggi ad una base concreta e precisa, e questa base sono i documenti del Concilio Vaticano II, nei quali essa ha trovato espressione. Per questo ho più volte insistito sulla necessità di ritornare, per così dire, alla «lettera» del Concilio – cioè ai suoi testi – per trovarne l’autentico spirito, e ho ripetuto che la vera eredità del Vaticano II si trova in essi.(questo noi , insieme ad eminenti difensori della fede cattolica l'abbiamo fatto e abbiamo preso la nostra decisione, rigettare in toto il conciliabolo dei nemici del Signore). Il riferimento ai documenti mette al riparo dagli estremi di nostalgie anacronistiche e di corse in avanti, e consente di cogliere la novità nella continuità. Il Concilio non ha escogitato nulla di nuovo come materia di fede, né ha voluto sostituire quanto è antico. Piuttosto si è preoccupato di far sì che la medesima fede continui ad essere vissuta nell’oggi, continui ad essere una fede viva in un mondo in cambiamento. (in senso modernista ha ragione ma in senso critiano cattolico integrale mente sapendo di mentire, anche un mentecatto saprebbe vedere nei documenti del concilio la contrarietà su ciò che era stato precedentemente stabilito)

Se ci poniamo in sintonia con l’impostazione autentica, che il Beato Giovanni XXIII volle dare al Vaticano II, noi potremo attualizzarla lungo questo Anno della fede, all’interno dell’unico cammino della Chiesa che continuamente vuole approfondire il bagaglio della fede che Cristo le ha affidato. I Padri conciliari volevano ripresentare la fede in modo efficace; e se si aprirono con fiducia al dialogo con il mondo moderno è proprio perché erano sicuri della loro fede, della salda roccia su cui poggiavano. (altra menzogna modernista) Invece, negli anni seguenti, molti hanno accolto senza discernimento la mentalità dominante, mettendo in discussione le basi stesse del depositum fidei, che purtroppo non sentivano più come proprie nella loro verità.

Se oggi la Chiesa propone un nuovo Anno della fede e la nuova evangelizzazione, non è per onorare una ricorrenza, ma perché ce n’è bisogno, ancor più che 50 anni fa! E la risposta da dare a questo bisogno è la stessa voluta dai Papi e dai Padri del Concilio e contenuta nei suoi documenti. Anche l’iniziativa di creare un Pontificio Consiglio destinato alla promozione della nuova evangelizzazione, che ringrazio dello speciale impegno per l’Anno della fede, rientra in questa prospettiva. In questi decenni è avanzata una «desertificazione» spirituale. (creata da loro e adesso per rimediare ripropongono in pompa manga tutte le eresie conciliari, cosi il malato morirà definitivamente)

Che cosa significasse una vita, un mondo senza Dio, ai tempi del Concilio lo si poteva già sapere da alcune pagine tragiche della storia, ma ora purtroppo lo vediamo ogni giorno intorno a noi. E’ il vuoto che si è diffuso. Ma è proprio a partire dall’esperienza di questo deserto, da questo vuoto che possiamo nuovamente scoprire la gioia di credere, la sua importanza vitale per noi uomini e donne. Nel deserto si riscopre il valore di ciò che è essenziale per vivere; così nel mondo contemporaneo sono innumerevoli i segni, spesso espressi in forma implicita o negativa, della sete di Dio, del senso ultimo della vita. E nel deserto c’è bisogno soprattutto di persone di fede che, con la loro stessa vita, indicano la via verso la Terra promessa e così tengono desta la speranza. La fede vissuta apre il cuore alla Grazia di Dio che libera dal pessimismo.
Oggi più che mai evangelizzare vuol dire testimoniare una vita nuova, trasformata da Dio, e così indicare la strada. La prima Lettura ci ha parlato della sapienza del viaggiatore (cfr Sir 34,9-13): il viaggio è metafora della vita, e il sapiente viaggiatore è colui che ha appreso l’arte di vivere e la può condividere con i fratelli – come avviene ai pellegrini lungo il Cammino di Santiago, o sulle altre Vie che non a caso sono tornate in auge in questi anni. Come mai tante persone oggi sentono il bisogno di fare questi cammini? Non è forse perché qui trovano, o almeno intuiscono il senso del nostro essere al mondo? Ecco allora come possiamo raffigurare questo Anno della fede: un pellegrinaggio nei deserti del mondo contemporaneo, in cui portare con sé solo ciò che è essenziale: non bastone, né sacca, né pane, né denaro, non due tuniche – come dice il Signore agli Apostoli inviandoli in missione (cfr Lc 9,3), ma il Vangelo e la fede della Chiesa, di cui i documenti del Concilio Ecumenico Vaticano II sono luminosa espressione, come pure lo è il Catechismo della Chiesa Cattolica, pubblicato 20 anni or sono.(qui evitiamo di commentare in quanto questa è una colossale menzogna, difatti questi distruttori si avvalgono delle "Bibbie ecumeniche" contenenti numerose affermazioni contrarie all'originale)
Venerati e cari Fratelli, l’11 ottobre 1962 si celebrava la festa di Maria Santissima Madre di Dio. A Lei affidiamo l’Anno della fede, come ho fatto una settimana fa recandomi pellegrino a Loreto. La Vergine Maria brilli sempre come stella sul cammino della nuova evangelizzazione. Ci aiuti a mettere in pratica l’esortazione dell’apostolo Paolo: «La parola di Cristo abiti tra voi nella sua ricchezza. Con ogni sapienza istruitevi e ammonitevi a vicenda… E qualunque cosa facciate, in parole e in opere, tutto avvenga nel nome del Signore Gesù, rendendo grazie per mezzo di Lui a Dio Padre» (Col 3,16-17). Amen.


------------------------------------- 


 DEDICHIAMO QUESTO ARTICOLO A FELLAY E ALLA SUA CERCHIA DI "ACCORDISTI TIEPIDI" CON I MODERNISTI CHE OGGI GOVERNANO LA CHIESA...

52 commenti:

  1. Ieri sera, Papa Ratzinger, ha ammesso per l'ennesima volta, il fallimento del conciliabolo. Pochi si sono accorti del valore e del significato di quella frase - QUEL CONCILIO CHE NON AVREBBE DOVUTO CONFERMARE ALCUN DOGMA E NON AVREBBE DOVUTO CONDANNARE PIU' NESSUNO, CONCILIO CHE DOVEVA SOLO APPORTARE QUALCHE AGGIORNAMENTO E DOVEVA ESSERE UNA NUOVA PENTECOSTE. OGGI VEDIAMO INVECE LA BARCA CHE VIENE SBALLOTTATA DALLE ONDE. - Questo, il Papa lo disse gia' nella Via Crucis del 2005, ma nulla è cambiato se non in peggio. Dopo 50 anni la Chiesa e' sempre piu' diventata terrena e meno celeste. Sempre piu' si avverano le rivelazioni di Fatima. Oggi possiamo vedere quanto avevano ragione quei profeti di sventura che menzionava Papa Roncalli.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. hai capito male, il Papa ha detto che è grazie al concilio che la barca ( la Chiesa ), malgrado le tempeste naviga sicura sulla acque...l'incontrario, mi sembra chiaro che sono 5\6 giorni che il Papa sta facendo dichiarazioni trionfalistiche sullo sciagurato conciliabolo ( come giustamente lo chiama Gianluca )
      attualissimo,bellissimo,efficacissimo ecc...

      Elimina
  2. L'errore è il Concilio stesso. Con la sua interpretabilità. Benedetto XVI, allora promotore, ed oggi detrattore di quell'evento. La sua timidezza nel provare a rimediare è certo eccessiva, ma le onde che sballottano la barca sono in realtà una tempesta quasi perfetta.

    Roberto

    RispondiElimina
  3. siete irrecuperabili!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Quel siete irrecuperabili detto da un apostata modernista proconcidiabolo, è segno evidente che sono dalla parte giusta.

      Per inciso, purtroppo oggi, gli edifici che un tempo erano della Chiesa cattolica, sono abitati dai parassiti modernisti e con ciò dopo aver sfrattato e rubato gli edifizi, ritengono di rilasciar patente di chi sia dentro o fuori la Chiesa...

      Elimina
    2. come ho detto alla sua "collega" Annarita l'educazione è un privilegio di pochi eletti neanche mi conosce e parte subito con "apostata,modernista proconciliabolo ,parassita" io potrei risponderle con "sepolcro imbiancato" ma non lo faro' , solo perchè adesso chi va' in Chiesa ci va' perchè ci crede e non per tradizione come facevano la maggioranza delle persone (infatti come hanno avuto la possibilita' di lasciarla lo hanno fatto senza indugi)reagite in questo modo ,non è che nel presentare il Cristianesimo come un'insieme di precetti e divieti severissimi vi siete dimenticati del fatto che non sono le regole che portano alla salvezza ma l'incontro personale con Cristo nella propria vita??

      Elimina
    3. Ecco si impara ad usare te per primo l'educazione, se non erro fu la tua boccuccia da solone che ha apostrafato chi scrive o frequenta questo blog, da tradiprotestanti. Perciò la lezioncina da maestrino e da sepolcro imbiancato valla a fare in altre sedi.

      Oltre a ciò devo rammentarti ancora la tua ignoarnza in materia di fede e di cronologia storica, perchè quanto all'orrendo sproloquio:

      ---------------------
      adesso chi va' in Chiesa ci va' perchè ci crede e non per tradizione come facevano la maggioranza delle persone

      ------------------------

      fammi il piacere, chiudi la bocca che non sai di cosa parli, il fatto è che voi modernisti luterani, avevate ed avete da sempre in abominio la fede genuina dei nostri nonni, solo perchè essendo voi unturelli di satana, non sopportate l'idea che ad essere adorato e riverito sia Gesù Cristo, colui che ha fondato SOLo la Chiesa Cattolica Apostolica e non il tempio luterano.

      Elimina
    4. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

      Elimina
    5. Delfino il commento che hai citato io non l'ho scritto mai è la seconda volta che commento in questo blog ;)

      Elimina
    6. egregio orca (ottimo nick ti si addice come l'LSD ad un tossicodipendente) mi piacerebbe conoscere l'"autorità" che possiedi per dire che Delfino è fuori dalla Chiesa.

      Mi sa che abbiamo a che fare con un patetico luterano modernista, come faccio a sapere che sei luterano patetico e modernista? Da ciò che scrivi che è molto più semplice che stabilire chi è vero cattolico oppure no. Infatti tu non conoscendo le basi del Deposito non puoi dare patenti a nessuno.

      Da dove la mia sicurezza che invece tu non hai? Storia, Magistero Ante cavolo vaticanleaks II e Sacramenti. Tutto qui.

      Ah, perbacco dimenticavo voi luterani modernisti non accettate il Magistero Millenario precedente....e allora di quale chiesa stai parlando? una delle tante separate protestanti luterane o ortodosse?

      Allora si in quel caso credo che Delfino sia fuori, come del resto lo sono anche io.


      Vai a scarabocchiare altrove, di mentecatti come te ne è pieno il web anche sotto sigle apparentemente cattoliche.

      Elimina
    7. Vorrei dire all'anonimo 12 ottobre 19.02,
      (che poi è lo stesso delle ore 14.00, visto che ha preso per se stesso la reazione di Delfino), che anche dire "siete irrecuperabili!!!" è di per sè già un insulto e perciò segno di maleducazione, quando poi viene detto a persone che non si conoscono affatto, e di cui non si conosce neppure alla lontana l'opera di studio dell'argomento che trattano, allora trattasi oltre che di maleducazione, di prevenzione fine a se stessa, di pregiudizio, e di chiaro spirito malevolo, salvo poi invocare "la civiltà" (mi ricordo del suo intervento alla "collega Annarita", che non è una "collega", semmai una sorella in Cristo, oltre che amministratore del blog insieme a Gianluca Cruccas) e invocare un'educazione ed una tolleranza che si è i primi a non praticare.

      Chi pretende rispetto lo deve anche portare al prossimo.
      Detto questo, se mi concede, vorrei riprendere alcune sue frasi:

      Lei dice "adesso chi va' in Chiesa ci va' perchè ci crede e non per tradizione come facevano la maggioranza delle persone"...
      Intanto lei non può in alcun modo giudicare IN BLOCCO tutto il popolo di Dio vissuto nella Chiesa per ben diciotto secoli fino a cinquant'anni fa, sostenedo che LA MAGGIORANZA di essi andasse a messa non perchè ci credesse ma "per tradizione" . Questo suo PREGIUDIZIO non si regge se non sulla sua immaginazione, poichè la Chiesa di sempre, oggi rinnegata vergognosamente, ha dato così tanti Santi alla terra, di altissimo valore umano e spirituale, che non pare proprio che possano essere stati partoriti da una scelta di abitudine e non di Fede autentica n Gesù Cristo. E di quelli che non sono stati dichiarati "santi" e venerati per tali, ne esistono a milioni che vissero comunque santamente, e che non possono essere accumunati superficialmente a dei poco più che miscredenti.

      Inoltre lei usa il termine "tradizione" con un'accezione totalmente diversa da quella che diamo noi e dà la Chiesa a questa parola: per lei "tradizione" vuol dire "abitudine, uso, costume acquisito dagli antenati" (come può essere l'abitudine invalsa di mangiare l'agnello a Pasqua), ma quando noi parliamo di Tradizione, con la T maiuscola, intendiamo l'azione dottrinale del TRADERE, cioè del TRASMETTERE LA DOTTRINA DI GESU' CRISTO DI GENERAZIONE IN GENERAZIONE, trasmissione cominciata da Cristo verso gli Apostoli, da Questi verso i primi Cristiani che aderirono alla Fede in Gesù, e da questi verso i successivi, senza interruzione per diciotto secoli, attraverso l'insegnamento della Gerarchia ecclesiastica di tutti i tempi sempre confermata dalla Parola di Dio, a sua volta interpretata correttamente dal Magistero Pontificio di ogni tempo, confortato e confermato da quello dei secoli precedenti.

      Tutto questo fino al Concilio Vaticano II, evento in cui una cerchia di sovvertitori, in abito talare e non, si impose durante le sessioni di lavoro, trascinando le dichiarazioni conciliari verso la loro mentalità modernista (l'eresia modernista fu condannata con scomunica dal Papa San Pio X), la quale riteneva il principio di aprirsi al progresso del mondo più importante del restare fedeli ai principi fondamentali della dottrina cattolica, trasmessa nella Chiesa fino a quel momento.

      Questo atto sovversivo (abbiamo pubblicato fiumi di articoli su questo argomento) venne compiuto per il falso principio dell'ecumenismo, che vuole radunare tutte le varie fedi non sotto Gesù Cristo, ma in un calderone unico dove tutte le credenze sarebbero vere, rispettabili, e portatrici di salvezza eterna, in nome di una tolleranza basata sulla volontà umana di pacifica convivenza e non sul primato di Dio e sul diritto di Dio ad essere conosciuto ed adorato da tutte le genti. Non continuo questo punto, altrimenti scrivo un libro...

      Elimina
    8. ...Poi lei dice "(infatti come hanno avuto la possibilita' di lasciarla lo hanno fatto senza indugi"..
      riferendosi a quelli che, secondo lei, andavano a messa per "tradizione". Ma lei si sbaglia, perchè non ha capito il profondo stravolgimento liturgico che è avvevuto in seguito all'atto sovversivo di cambiare la teologia della Chiesa, accaduto al concilio.
      Cambiando i principi fondamentali della religione cattolica, ed introducendo i principi ecumenici di origine protestante, anche la struttura della Messa fu tutta cambiata: la nuova Messa non fu solo tradotta dal latino alle lingue correnti, ma fu tutta cambiata nelle parole del rituale, per cui le messe che oggi vengono celebrate nelle parrocchie non sono il testo della Messa cattolica che la Chiesa HA PRONUNCIATO PER DICIOTTO SECOLI DI FILA, ma il testo del messale anglicano, il cosiddetto Common Prayer scritto dall'eresiarca anglicano Cranmer. Quindi la Messa che, dagli anni settanta in poi, la gente ha ascoltato in Chiesa non è la Messa cattolica, ma la Messa protestante, definita "ecumenica" non da me, ma da Mons. Bugnini che era a capo della commissione della riforma liturgica. Ecco perchè la gente ha abbandonato le chiese! Non perchè la loro fede fosse solo frutto di abitudine, ma perchè la Messa protestante (che è eretica) fa perdere la vera Fede e piano piano le chiese si sono svuotate!

      Quando tempo fa ho avuto modo di frequentare l'ambiente dell'ospedale, parlando con i malati, soprattutto quelli più anziani, ho scoperto che pochissimi andavano alla Messa, allora ho domandato ad una signora il perchè non frequentasse la sua parrocchia e non andasse alla Messa. Questa donna mi rispose, con tristezza: "E' da tanto tempo che non ci vado più. Perchè quella di oggi, NON E' PIU' LA NOSTRA RELIGIONE."

      Elimina
  4. L'incontro personale con Cristo o porta ad aderire alla comunità ecclesiale con le sue regole e i suoi precetti ("Chi mi ama osserva i miei comandamenti" dice Gesù nel Vangelo di Giovanni, oppure rimane una sterile illusione. In cinquant'anni le chiese si sono svuotate e gli stati hanno rinunciato ad ispirare le loro leggi al santo Vangelo. Chi crede di consolarsi dicendo che una volta si andava in chiesa solo per tradizione (sottindendendo che i pochi rimasti sono certamente migliori) dimentica che anche una volta chi voleva, poteva andare all'osteria o al bordello...

    RispondiElimina
  5. Non riesco a capire cosa il Vaticano II abbia tolto alla Chiesa, vorrei capirlo! Perchè rimpiangete orpelli e abiti scomodi che coprono gli uomini potenti e lasciano nell'ignoranza il popolo gregge di Dio? Cristo ci chiama ad essere santi, per fare parte della sua stessa sostanza. Cristo va si adorato, ma soprattutto va amato e se deve camminare in mezzo a noi la Chiesa deve eliminare tutte le barriere che ci frappongono. Le barriere che contrappongono noi uomini chiamati ad amarci vicendevolmente e le barriere che fanno si che un Dio che si è dato in anima corpo e divinità possa essere relegato in un tabernacolo che allontana tutti coloro che si avvicinano.
    Saluti

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anonimo (sempre lo stesso), vedi che ignori molte cose...si da il caso che un tempo, quando c'erano gli "abiti scomodi" vigeva nei fedeli, molta meno ignoranza di quel che vige oggi e tu, ne sei un esempio concretizzato.

      Inoltre oggi, dove i luerani modernisti sono al potere ed occupano abusivamente i luoghi e le parrocchie cattoliche sparse in ogni paese...(che fortunati, questi modernisti...si son trovati edifici costruiti dai fedeli cattolici e se ne sono impadroniti) mantengono viva la NON conoscenza della Dottrina Cattolica, tanto che quando mi capita di essere a tu per tu, con qulcuno di loro, oltre che arrivarmi il latte alle ginocchia, e quando non hanno più parole per rispondere, dicono semplicemente che bisogna ermeneuticare il contenuto..oltre che etichettarti da sedevacantista

      Sicchè, le parole chiare di condanna degli errori, scritti nei documenti ante cv2 (quando la chiesa era chiesa una santa) ad esempio, o passaggi chiari del catechismo, che chiaramente smascharano le nefandezze eretiche dei modernisti...dicono che bisogna farle interpretare dai dotti gerarchici...poveri diavoli di modernisti..ci credono tutti degli analfabeti....ma non avete fatto il conto con il VERO Spirito Santo, che come ho detto ieri a voi vi prende a calci in c...o e si vede.

      Ricordatevi modernisti che " Rovescierà i potenti dai loro troni"...e poi farete booom!!!!

      saluti

      Elimina
    2. Non sono sempre lo stesso, questa è la prima volta che leggo il tuo blog. Io vorrei capire, non mi interessa nulla attaccarti, se mai leggo nelle tue parole questo tentativo. Allora per capire:
      Cosa contesti al Vaticano II?
      1- Perchè la liturgia moderna è eretica?
      2- Perchè si deve usare il latino e gli abiti scomodi o la sedia o il triregno (per il Papa)?
      2- Perchè il confronto intereligioso è eretico?
      Per quanto riguarda la cultura religiosa oggi, la Chiesa ha messo nelle disponibilità dei credenti tonnellate di libri, in primo luogo il Catechismo e il compendio. Se i credenti sono ignoranti forse è perchè preferiscono saperne di più del grande fratello e ascoltano le prediche di Celentano. Vorrei conoscere qual'è l'eresia che più contesto al Vaticano II. Se vuoi nel reciproco rispetto potremmo confrontarci magari per migliorare entrambi come uomini, Saluti.

      Elimina
    3. Scusa ma è difficile credere che tu non stia prendendo per i fondelli, primo se non vuoi essere paragonato ad altri anonimi (anche se personalmente sono convinto che sei lo stesso)fai uno sforzo e datti un nick e poi magari ne discutiamo.

      Certo che se leggi i contenuti di questo blog ci son già tutte le risposte...contenuti e magistero ante cv2 IL SEMPRE VALIDO perchè è il Deposito.

      Elimina
    4. Non avrei nessuno scopo a dire cose non vere,non ti conosco e se sono quì nel tuo blog è perchè voglio capire. Non mi interessa nulla polemizzare. Comunque darmi un account non mi interessa, ma posso usare un nikname usato in altre situazioni: avamposticulturali, non chiedermi però di autenticarmi perchè non ne ho voglia e non serve alla nostra discussione. Saluti

      Elimina
    5. Anonimo,
      non c'è più bisogno dell'account.
      Il nickname è molto opportuno, perché troppi anonimi non si distinguono facilmente: è meglio per tutti.

      Elimina
    6. Avampostculturali.
      Michele ti ringrazio per avermi dato alcune note di riflessione, io scrivendo su questo blog cercavo proprio questo. Il nik scelto è estrapolato da un blog ti tipo religioso che intendeva confutare alcuni errori dottrinali che oggi spesso trovano posto nelle discussioni. Cercava, a mio dire, di capire ciò che della Chiesa è infallibile e ciò che è pura politica. Ovviamente politica intesa come strumento per promuovere sviluppo umano e valori. Separare i due concetti l'uno puramente divino e infallibile e l'altro puramente umano e fallibile è l'unico modo per preservare la dottrina e il Magistero dalla malvalgità dell'uomo. Quindi se nella Gaudium Spes non viene citato il comunismo è perchè lo stesso è contenuto implicitamente nella stessa quando per l'appunto si parla della libertà di professare una fede. La lotta al comunismo fa parte dell'azione politica. Lotta che, Giovanni Paolo II ha vinto senza che sia stato versata una goccia di sangue. Non poi capito se tu accetti o meno la libertà religiosa, perchè secondo me è il pilastro
      della mia fede. Io amo Cristo e accetto i suoi comandamenti solo perchè esaltano la mia libertà. La libertà dal peccato non la paura dell'inferno. Il peccato è il tradimento dell'amore non la causa del castigo, se sei libero e tradisci l'amore commetti un'azione gravissima, se pensi al castigo all'espiazione sei come il bracciante che ha paura di perdere la paga, ma non ama il suo lavoro. La novità del concilio, oltre ad avere posto una linea di confine invalicabile tra tradizione apostolica ed ecclesiale, l'una indisponibile e l'altra modificabile, ha tracciato una nuova prospettiva: Ricordati che devi vivere e non ricordati che devi morire. Non devi avere paura dell'inferno, ma devi vivere per santificarti e ambire al paradiso. Il santo non è colui che non cade mai, ma colui che ogni volta si rialza con tenacia e caparbietà.
      Spero di non averti annoiato, ma questo è quello che dalla Chiesa ho imparato, comunque mi piacerebbe approfondire il tuo punto di vista sulla libertà, Saluti.

      Elimina
  6. Come no, quelle quattro vecchine ignoranti che vanno ai rosasi dei tradizionalisti sono il meglio della cultura cattolica! Ma siate seri, la verità è che vi faceva comodo l'ignoranza di questa gente che illudevate essere piena di Fede. Torna a leggere San Tommaso, ma ricordati che sono passati secoli ed oggi il tomismo ha un valore storico, non certo filosofico.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Te non meriti risposta, ti sei incartato da solo....ciao.

      Elimina
    2. Lei ha bisogno di molte preghiere...........

      Elimina
    3. Quindi la Fede è filosofia?

      Elimina
    4. San Tommaso non ha più valore filosofico?
      Provalo, se sei capace...

      Elimina
    5. E' vero che oggi la filosofia è cambiata se non altro per la sempre maggior commistione con la psicologia e la stessa pschiatria. Anche le scoperte sui meccanismi del cervello hanno influenzato la visione del pensiero ma San Tommaso mantiene un'importanza relativamente al suo contesto storico e culturale.

      Elimina
    6. No, no, no. Alcuni esempi forniti da san Tommaso possono essere superati, o inadeguati in quanto legati alle osservazioni scientifiche del suo tempo, ma il suo metodo dimostrativo no. Per questo è filosofia perenne. Là dove non soddisfi un esempio, basta sostituirlo e tutto riprende a funzionare perfettamente e in tutti i campi. E' questo che non hanno capito e non hanno studiato nemmeno gli ultimi pontefici. Per questo hanno abbandonato e ripudiato le vie sicure che fornivano gli strumenti necessari alla teologia e hanno seguito le vie sulfuree dell'idealismo, da cui sono stati generati già molti mostri e altri ne arriveranno.

      Elimina
  7. Sono quello di prima: Avamposticulturali.
    Come da tuo consiglio ho leggiucchiato il tuo blog.
    Ho cercato di capire perchè, a tuo avviso, la nuova messa non contiene le certezze dogmatiche contenute nel rito tridentino. Forse perchè il mio latino è arrugginito o forse perchè il problema è complesso, non ho capito nulla. In estrema sintesi e chiarezza quali dogmi non contiene la liturgia odierna?
    Poi tu dici che il magistero preconciliare è sempre valido. Bene, ma ho una domanda: Il Magistero della Chiesa non è sempre unico, dagli apostoli a Benedetto XVI? Cosa avrebbe abrogato il Vat. II.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Avamposticulturali,
      congratulazioni per il nick, che, davvero, è tutto un programma.
      Chiedo scusa a Delfino se mi intrometto, ma vorrei anch'io abbozzare una risposta.
      La questione del latino è secondaria nel rito rispetto ai contenuti.
      Un esempio solo tra i tanti: nella nuova liturgia dei defunti, genericamente e comunque affidati alla misericordia di Dio, implicitamente di fatto tutti salvati, mai si accenna alla necessità di espiare le colpe, benché perdonate. In altre parole il dogma del Purgatorio non è negato, ma taciuto, mentre nella vecchia liturgia i riferimenti che diaspiacciono tanto ai protestanti, erano numerosi ed evidenti (Absolve, Domine,- Libera eas de poenis inferni et de profundo lacu - ecc.).
      Il concilio Vat. II non ha abrogato nulla (i modernisti mica sono così scemi da uscire allo scoperto), ma ha insinuato molte novità inconciliabili con la Tradizione; senza negare le dottrine vecchie, le ha riformulate in maniera ambigua, così che si potessero facilmente, ma senza prove accusatorie, intendere in un altro senso; ha sovvertito le proporzioni e le priorità in molti campi, deformando l'equilibrio dell'insieme dottrinale. Ha taciuto molti aspetti importanti o essenziali (esempio: nella Gaudium et Spes, dedicata al rapporto col mondo contemporaneo, mentre si è diffuso a compiere un'analisi sociologica, politica, culturale, spirituale, economica, psicologica e filosofica del secolo precedente, con esiti incerti, del tutto errati o assai discutibili, ha volutamente e totalmente ignorato il fenomeno del comunismo, quasi non fosse mai esistito!!!!); ha sovvertito alcune dottrine consolidate (tipo: Libertà religiosa, affermando mendacemente la continuità e lo sviluppo della dottrina precedente, ma senza fornire, in nota, uno straccio di prova o di citazione...
      Non è possibile riassumere in poche righe gli inganni e le oscurità di questo Concilio (che utilizza però anche qualche bella pagina, come le baldracche che si adornano di bei lustrini).
      Basterebbe leggere un libro di Brunero Gherardini, al di sopra di ogni sospetto e di ogni parte, del tutto equilibrato e rispettoso: "Concilio Ecumenico Vaticano II - UN DISCORSO DA FARE", Casa Mariana Editrice, per avere un'idea complessiva della gravità del caso.

      Elimina
    2. Bravissimo Michele, ottimo commento che condivido senza se e senza ma.

      Aggiungo anche che durante i "lavori" del concidiabolo, sorsero delle lotte interne tra vescovi buoni e vescovi cattivi infiltrati, come quello appoggiato dal regnante B16, e che con astuta violenza hanno imposto il loro dictat, mi dica lei se li poteva essere stato invocata l'Assistenza allo Spirito Santo....non li è stata incvocato lo spirito satanico.I risultati sono sotto agli occhi di tutti quanti vogliono vedere.

      Mi sa che dice il vero l'articolo di Don Luigi Villa, (ma non solo lui) quando ha parlato di una messa satanica in vaticano proprio nel 65.

      Ma ai centristi indultistipostconciliari, compresi prelati anche se timidamente denunciano.... tutto questo non interessa....Don Villa è un pazzo.....poveracci.

      Tiepidi? Si!!!

      Se sono venuto a conoscenza di certi fatti non lo debbo ai tiepidi ma ai coraggiosi e per questo resteranno impressi indelebilmente nel mio cuore, chi li critica o li offende da me riceveranno SOLO il contraccambio, altro che perbenismo o centrismo da indultisti idioti e dannosi.

      Elimina
  8. A CZC delle ore 14,06 del 12/10 - Mi sono riletto il discorso di B.XVI della sera dell'11 ottobre, probabilmente posso mal interpretare, comunque mi sembra che nel discorso stesso, non ci sia poi tanto entusiamo come di chi vince battaglie e guerre. Mi sembra capire che ci sia molta depressione o che si voglia far credere che tutto vada a gonfie vele. Ma si capisce che non c'e' tutta quella soddisfazione c ome quella di un bambino che ottenuto il suo grande regalo. Anche perche' chi ha ottenuto da un grande lavoro, il grande risultato, e' molto felice. Questo in questa occasione, dalle foto della processione dei vescovi e dai discorsi, da' impressione di un fallimento capito ma che non ammetteranno mai ne il Papa ne tutta la gerarchia ecclesiastica. Poi per esperienza sappiamo che la Chiesa ammette gli errore anche dopo secoli. La gerarchia ecclesiastica non ammette mai per principio le sconfitte. Nostro Signore non fa' parte di queste cose. Il Signore e' il Signore Dio e non c'entra con l'uomo materiale. Loro non diranno mai abbiamo commesso sbagli ed errori perche' sono solo uomini. - Berni.

    RispondiElimina
  9. Ora noi possiamo solo continuare la nostra battaglia con le preghiere, affinche' Dio ci ascolti e ci tolga questa sofferenza secondo i Suoi modi e tempi, e chiediamo l'intercessione della Beata Vergine e di tutti i Santi affinche ci venga ridata la Santa Chiesa Cattoli ed Apostolica di sempre, immacolata e senza errori. Recitiamo il Santo Rosario tutti i giorni e aspettiamo quello che Dio vorra'.

    RispondiElimina
  10. Cara gente,
    visti i problemi che continuamente si verificano con gli anonimi, che vengono giustamente confusi quando non si rendono riconoscibili, avverto che da questo momento in poi, tutti gli anonimi che non si firmeranno con un qualunque nickname, verranno indistintamente eliminati.

    Avverto chi avesse voglia, nonostante a firma, di fare ugualmente lo spiritoso, che finirà lo stesso per essere censurato, dato che qui non ci sono molti tonti da prendere in giro.

    Prego ancora i commentatori abituali di non rispondere agli interventi volgari e demenziali, come alle provocazioni evidenti, per darci la possibilità di eliminare il tutto più agevolmente. Grazie

    RispondiElimina
  11. In questi giorni si sta assistendo alla saga dell’elogio modernista del conci diavolo, che ha conciato per ben benino la Una Santa Cattolica Apostolica, l’unica vera Chiesa fondata da Gesù Cristo, fondandone una parallela. Ebbene oltre ai soliti tromboni dal zucchetto rosso, appoggiati dal papa regnante c’è qualche voce fuori dal coro che tramite web “discute” (obbligo le virgolette) in modo alquanto originale, ovvero fanno centro canestro, cercando di dribblare “moderatamente” ciò che invece la dura realtà presenta, tutto per apparir più bravi colti preparati attenti moderati perbene, insomma la summa della “vera fede cattolica”….

    Ovviamente è questo quel che lor signori pensano, in realtà la cosa appare un tantino diversa, perché per togliere i dubbi ed evitare confusioni sono del parere (e ditemi se sbaglio) che vadano evitate a chiare lettere, discorsi o pensieri ambigui. Quali sono le ambiguità dal colore grigio, che come ho già detto è la somma di tutti i colori che esistono al mondo, (verità mescolata ad eresie, modernismo puro) fossero anche mille, che miscelandoli ne esce sempre il colore grigio.
    Tra le righe,( ma non poi così tanto) il messaggio dei grigi:


    A) Si è vero, dal concilio sono nati dei problemi ma bisogna denunciarli in modo pacato, senza mai puntare il dito contro nessuno, specie se a dover essere indicato è il regnante B16, o i suoi pessimi predecessori, chi lo fa non è cattolico è sedevacantista, è estremista, è fanatico un fascista una feccia che non appartiene alla Chiesa (quale di grazia?) . Ne ho letto un esempio ieri dal migrante postconcilare di turno, dove difendeva l’indifendibile di un certo grigio spazio web, ragà ma che scherziamo….vogliamo mettere la differenza tra blog eleganti accademici e blog di “sedevacantisti” come questo o altri, così etichettati dai grigi perché parlano come mangiano e che dal mio punto di vista sono i più genuini e i più sani. Ma c’è un ma …… tra i grigi ci son luterani, ortodossi, sinagoghisti. E com’è che essi, pur essendo “voce fuori dal coro” amano lisciano leccano, la chiesa parallela postconcilare alta, snob, accademica, intellettuale, scribacchina di libri, tromboconferente, anche se con qualche piccolo distinguo? Praticamente una puzza sotto al naso costante e perenne che è diventata un insopportabile fetore di morte della ragione proprio, come lo è sempre stato il tempio luterano, che da questa porcheria la chiesa parallela postcociliare si è fatta ammantare, meglio dire agguantare. Sussultano plaudono appena il regnante B16 dice una cosa che va nella direzione giusta, poi appena lo stesso dice cose fuori dalla logica della Trasmissione …non sanno più che pesci pigliare e quindi giustificano piroettano…insomma uno spettacolo penoso. In questi casi quando sorgono voci che non giustificano che non piroettano, e che parlano come mangiano, perché questo è l’unico linguaggio vero dove regna la verità dei fatti, ma vengono tacciate e umiliate da questi tromboni piroettanti. Quindi solo chi possiede una “laurea” magari due e se in teologia meglio, possono elaborare pensieri …tutti gli altri son nessuno…e che diamine …..ma come si permette sta povera gente analfabeta che non possiede “laureee “.... a parlare come mangia? Così sul web….


    (part. 1)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. (part.2)

      B) Sono anni che a denunciare qualche errore orrore conci diabolico, si son messi persone in gamba, veri sacerdoti (perché non appartengono alla” setta” fspx e quindi più credibili ), e che per farlo hanno scritto libri, come se la gente comune corra a leggere il libro….oppure hanno dato delle lezioni o fatto conferenze, quindi persone colte note unite alla Chiesa visibile, al contrario della fspx, che cattivona ora ha dimostrato tutto lo spirito “scimsmatico”…..ingrata al regnante B16, perché avendo tolto la “scomunica”….dovevano quantomeno accordarsi con la chiesa parallela. Che cattiva questa fspx, che cattivo Don Villa, che da 50anni e forse più è stato trattato come un delinquente, perché ha fatto solo il suo dovere di Sacerdote e che Sacerdote…ma no, i più bravi sono altri quelli che timidamente hanno si denunciato, ma sempre timidamente….e che diamine quindi se personalmente sono venuto a conoscenza di certi misfatti lo debbo a chi timidamente parlò…..e cosa importa se la voce del timido non arriva a tutti…l’importante dire che al tempo della difesa lui o lei c’era….gli altri quelli che secondo lor posseduti da “laurea” si sono espressi con toni accusatori possono andare a quel paese, non portano nulla di buono. Via via quindi……
      Dimenticano però lor “posseduti” da laurea che le persone semplici (che parlano come mangiano), non sono state aiutate da lor signori, ma da persone che con coraggio e con il grande aiuto di Dio hanno gridato sui tetti e la loro voce si è sentita anche in lontananza, altrimenti se fosse stato per i perbenisti che parlano a voce bassa sommessa, pacata gentile a quest’ora molti non si sarebbero resi conto di che cosa hanno fatto alla nostra fede, grazie al conci diabolico vaticanoII . Onore al merito ai VERI guerrieri che hanno lottato con tutte le loro forze e NON ad altri. Infatti i primi sono i più odiati dalla chiesa parallela postconciliare che NON è certo cattolica, ma bensì luterana, quindi eretica e veramente scimatica, con un messale parallelo imposto, un nuovo catechismo parallelo dove non viene mai citato il vecchio Magistero, ma solo i “documenti” pastorali del conci diabolico vaticanoII, una catechesi quindi nuova e parallela …dove caro papa la continuità? Eppure a far tutto questo c’era anche lei…..


      Scusate lo sfogo ma dovevo dire quello che da tempo sentivo e provavo dentro, vorrei sbagliarmi ma credo che purtroppo non sia così.

      Complimenti ad Annarita e Gianluca il vostro coraggio merita tutto il mio plauso ed ammirazione, mi è stato di grande aiuto e serenità leggere le frase più volte ripetuta e rivolta a certi prelati postconcilari


      “ANDATE A FARE LA CALZETTA”


      frase che sottoscrivo mille e altre mille volte. Grazie!!

      Elimina
    2. Vorrei pore all'attenzione,anche questo importante tassello storico:


      http://www.pontifex.roma.it/index.php/editoriale/spettacolo/12951-la-strana-vicenda-della-doppia-fumata-bianca-del-1958

      Non mi sembra affatto un cinemontaggio.

      Il G23, ricordiamolo.....fu quello che da "buono" cancellò di botto la condanna dell'errore assolvendo l'errante.

      Si perchè, ovvio l'errante non ha commesso l'errore è stato vittima di esso. Ammesso e non concesso, che fine fa Gesù Giudice,Somma e Perfetta Giustizia? all''inferno quindi non ci dovrebbe andare nessuno, perchè assolverebbe l'errante che persevera e che gode dell'errore. All'inferno ci son solo gli errori commessi non le persone.....ma guarda un po'....

      Quindi godiamo ed esultiamo facciam ciò che vogliamo tanto verrà condannato l'errore non l'errante....con ciò uno può "pentirsi" all'ultimo momento, dopo aver combinato e perseverato nell'errore sarà salvo ugualmente....infatti il G23 assumerà in seguito il nome di un antipapa del medioevo...ma che aprertura ragà, ma che bravo l'iniziatore del conci diabolico vatleaks II.

      Elimina
    3. MOSE', MI SON LETTO D'UN FIATO LE TUE RIMOSTRANZE E MI CI SONO RITROVATO DENTRO PERFETTAMENTE! OTTIMO SCRITTO! HAI CONDENSATO ANCHE CON NEOLOGISMI (MA DIVERSI DALL'ERMENEUTICA "CONTINUATIVA" uha,ha,ha!)IL SENTIRE DI TANTI CATTOLICI VERI E QUELLA CHE E' LA REALTà ATTUALE.

      Elimina
    4. Mosè quello vero!!!14 ottobre 2012 22:59

      Grazie a te carissimo Mardunoldo, finalmente un blog di veri cattolici, che hanno a cuore la verità e non il proprio orticello GRIGIO..... molto grigio che è colore del relativismo massonico, ora in veste tradimodernista.

      Spero che la superbia di quanti ora pensano di fare bene appoggiando il grigio, venga meno, perchè solo allora potranno vedere la luce che emana la Verità!!!

      Elimina
    5. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

      Elimina
    6. Mosè quello vero!!!14 ottobre 2012 23:22

      Il tutto czc è una difesa della verità della VERA CHIESA CATTOLICA ,deturpata dal modernismo luterano, che dal lontano XVI secolo ha cominciato a mettere in giro menzogne colossali, su oscurantismo ed ignoranza e superstizione che sarebbero nate in seno alla Chiesa Cattolica.

      Nulla di più falso e maledettamente ignorante. La realtà è che fu proprio quando l'eresiarca lutero cominciò ad aprir la sua fornace, cominciò la superstizione...leggiti come facevano i medici di allora...chi certi invocavano per aver la conoscenza medica...oggi la scusa del trapianto di organi? Allora non vi era nemmeno bisogno prendevano e superstiziavano.

      E molti oggi più di ieri ci cascano come polli....ancora con la storia della chiesa superstiziosa ed ignorante...ma un po' di principio di contraddizione quando a scuola vi raccontano le baggianate no?

      ...ora capisco come molti posseduti da "laurea" sono i nuovi ignoranti e superstiziosi del 2° e 3° millennio ...ma questo lo capisce solo chi mette in pratica il principio di contraddizione e rigetta il colore GRIGIO, che è LA SUMMA DI TUTTI I COLORI MISCELATI ASSIEME per cui non esiste ne bianco ne nero, ne giallo ne rosso ne blu ne verde....occhio quindi, abbandoniamo certa superbia e cominciamo ad usare il principio di non contraddizione.

      Elimina
    7. L'unione di tutti i colori è il BIANCO. Parlando di ignoranza...

      Elimina
    8. Ah! si!! beh! si vede si che tu un "colto" posseduto da "laurea"....infatti i posseduti da "laurea" son capaci solo di filosofeggiare persino sulle scoreggie, ma quando si tratta di materia pratica quindi lavoro e usare il cervello...questi son i risultati.....il mondo akkademico.....mondo empirico ...

      se sai usar le manine ...perchè non fai la prova pratica invece di chiacchierare per nulla? ...a proposito di ignoranza aggravata dalla superbia.....

      Elimina
    9. Questo succede quando si filosofeggia e non si fanno riscontri scientifici. E' ciò che ha dovuto far chiedere scusa alla Chiesa, atteggiamenti come quello dei saggi verso Galileo.
      Se fossi coerente ti cureresti con le preghiere e scriveresti con la penna d'oca invece di usare gli antibiotici e scrivere in internet.

      Elimina
    10. Senti ragazzino non pigiare su un tasto che non ti compete perchè l'ignoranza abissale che produci è scientificamente provata dai datti di fatto oggettivi e non filosofici empirici.

      Perchè invece di cianciare frasi sconnesse, non fai lo sforzo di mescolarli sti colori? e poi vediamo se te ne esce il bianco....

      Tu sei la dimostrazione che il mondo akkademico è di una superficialità e arroganza senza vergogna e i risultati sono sotto agli occhi di tutte le persone normodotate. Insistere che la somma di tutti i colori è uguale al bianco è insultare l'intelligenza.

      La chiesa ha chiesto scusa a Galileo....ma quando mai la Chiesa quella vera e non quella protestante luterana di adesso, ha condannato Galileo per la scoperta in se? Vedi che sei ignorante in materia....

      La Chiesa ha condannato Galileo a recitar preghiere, perchè la sua scoperta lo aveva portato a far ragionamenti che andavano contro la Verità già rivelata, come quel paleontologo indiano che per dimostrare d' aver scoperto l'anello mancante dell'evoluzione, ha acquistao dei fossili da un rigattiere ...e poi ha esposto al mondo intero la sua "scoperta"...un'altro pollo di Piltdown?.....
      smascherato da un veri scienziati, che però non sono stati ascoltati ma bensì minacciati di morte....

      ...ma almeno quando ero studente io, non prendevo mai per oro colato ciò che a scuola si blaterava, ma approndivo....al mondo akkademico piace vincere facile....quello che dicono lor signori è dogma...porellli....
      fate ridere i polli quelli veri.....quello di piltdown non può farlo perchè è stato inventato dal mondo akkademico.... il quale non fa ridere affatto....ma che pretende malgrado l'evidenza di imporre la panzanata che il grigio è bianco....ma per favore......anzi ti dirò di più se ti chiudi in una stanza buia ...vedrai che la summa dei colori è nero.... Oh! pebbbaccco!!! ...ho fatto una scoperta scientifica ...aspetta che corro subito all'ufficio brevetti sia mai che qualcuno mi rubi l'idea.....

      Povero mondo ma soprattutto povera Italia..... presa in ostaggio da certo "acume".....che poi son quelli che sputtanano la Chiesa vera che fu e il magnifico ed insuperabile periodo del Medioevo....

      Studia ragazzino studia.....possibilmente fai lo sforzo di ragionar con la tua testa e approfondisci un po' di più....

      Elimina
  12. anonimo delle 23.03, che ti spacci per CZC,
    fai il piacere di non fare il furbo. Come volevasi dimostrare....l'avevo appena detto: non rubate i nick agli altri, perchè tanto siete riconoscibili ugualmente da quello che dite. Quindi venite lo stesso eliminati.
    CZC lo conosco personalmente, è un'anima totalmente cattolica, e non si sognerebbe mai di dire quello che ti ho censurato.

    Ma un po' di correttezza no?...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Tu parli di correttezza? Ma vai a vendere le patate!

      Elimina
    2. anoni-worm ogni tanto, quando non sa in quale blog infilarsi, scrive le sue baggianate luteranmoderniste. Eccolo qui sopra, che scoperto si dimena furioso....:-))

      Elimina
  13. Mosè,
    per quanto riguarda la fumata bianca del 1958, pubblicammo questo articolo:

    http://nullapossiamocontrolaverita.blogspot.it/2011/03/sono-legato-dal-segreto-questo-segreto.html

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ho letto e Ringrazio Annarita e Gianluca per aver messo a disposizione un tassello importante della Storia della Chiesa.

      Che Dio vi benedica.

      Elimina
    2. Grazie Mosè...
      d'altra parte da quando il blog è stato aperto (circa due anni) abbiamo pubblicanto qualcosa come 1100 articoli...
      Sfruttando la funzione "cerca nel blog" che si trova nella colonna a sx della homepage, con una piccola ricerca, si può facilmente trovare pubblicato qui buona parte del materiale che possa venire in mente da consultare, e su cui riflettere.....
      :-)

      Elimina
  14. A proposito,tanto per chiarire agli inesperti delle cavallette che qui arrivano a disturbare, riguardo ai colori, la variazione dipende da come uno considera i colori. Ovvero se considerati come frequenza luminosa o come pittura o ..nello spazio o sotto il mare. Uha,ha,ha , anoniworm ignorantissimo ma saccente (quindi con occhi prosciuttati -non vede-ed orecchie infarcite di letame-non ascolta-!

    RispondiElimina
  15. Chiedo a michele se può rispondermi.
    Avamposticulturali

    RispondiElimina

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.