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venerdì 5 novembre 2010

Il vescovo di Ratisbona: "dopo il Concilio, crisi sacerdotale paragonabile solo alla riforma protestante"...Si attende ancora che questi mali siano corretti quaranta anni dopo il Concilio, aveva ragione Monsignor Lefebvre.

Presentazione del XII volume dell’Opera omnia di Joseph Ratzinger


di mons. Ludwig Mueller, vescovo di Ratisbona

[..]
Gli studi scientifici, le meditazioni e le prediche [di J. Ratzinger] concernenti il ministero del vescovo, del presbitero/sacerdote e del diacono ricoprono un arco di quasi mezzo secolo, a partire dai primi testi che precedettero di alcuni anni l'apertura del Concilio Vaticano Secondo. A questo evento fondamentale della storia ecclesiastica più recente si è soliti associare, a seconda dei punti di vista, l’inizio di una trasformazione, consona allo spirito del tempo, oppure di una profonda crisi della Chiesa, e in particolare del sacerdozio. Il Concilio ha inserito la costituzione gerarchica della Chiesa, che si esplica nelle differenti mansioni del vescovo, del sacerdote e del diacono, in un’esauriente ecclesiologia innovata dalle fonti bibliche e patristiche (LG 18!29). Gli enunciati riguardanti il grado episcopale e presbiteriale della gerarchia sacerdotale tripartita furono approfonditi nei decreti Christus Dominus e Presbyterorum ordinis. Per quali ragioni allora, dopo il Concilio, potè verificarsi una crisi d'identità del sacerdozio cattolico storicamente paragonabile solo con le conseguenze della riforma protestante del XVI secolo?

[..] Dove crolla il fondamento dogmatico del sacerdozio cattolico, non si estingue soltanto la fonte da cui si alimenta un’esistenza al seguito di Gesù, ma vien meno anche la motivazione a rinunciare al matrimonio per amore del Regno dei Cieli (Mt 19,12), e con la forza dello Spirito Santo accettare con gioia e convinzione il celibato come un rimando escatologico al futuro mondo di Dio.

Se si trascura la relazione simbolica inerente al sacramento, il celibato sacerdotale scade a mero relitto di un passato ostile al corpo, ed è individuato ed osteggiato come unica causa della carenza di sacerdoti. Non da ultimo, scompare infine anche l'evidenza per la dottrina e la prassi della Chiesa di conferire il sacramento dell’Ordine soltanto agli uomini. Un ministero ecclesiale inteso in senso funzionale dà adito al sospetto di legittimare un potere che andrebbe peraltro motivato e limitato democraticamente.

La crisi del sacerdozio che ha colpito l’Occidente negli ultimi decenni, è anche il risultato di un fondamentale disorientamento del Cristiano di fronte a una filosofia che trasferisce l'intimo significato e l’obiettivo ultimo della storia e di ogni esistenza umana in una dimensione mondana, sbarrandogli in tal modo l’orizzonte trascendente e recidendone la prospettiva escatologica. Riporre ogni aspettativa in Dio e fondare l'intera esistenza su Colui che in Cristo ci ha dato tutto: solo questa può essere la logica di una scelta di vita che si pone con assoluta dedizione al seguito di Gesù e partecipa alla sua missione di Redentore del mondo, da lui adempiuta con la passione e crocifissione ed inequivocabilmente rivelata con la sua risurrezione dai morti.

Non vanno tuttavia trascurati anche altri fattori di natura interna alla Chiesa. Joseph Ratzinger, come mostrano i suoi primi interventi, aveva acutamente presagito le scosse che con impeto sempre crescente preannunciavano il terremoto: in primo luogo l’apertura all’esegesi protestante negli anni Cinquanta e Sessanta del Novecento. Spesso da parte cattolica non ci si rese affatto conto delle sistematiche premesse poste dalla Riforma alla base dell’esegesi. Fu così che la pesante critica del sacerdozio consacrato, apparentemente non motivabile biblicamente, investì la Chiesa cattolica (e ortodossa). Il sacerdozio sacramentale strettamente riferito al sacrificio eucaristico, come era stato affermato dal Concilio Tridentino, sembrava a prima vista non aver alcun riscontro nella Bibbia, né sotto il profilo terminologico, né per quanto concerne le particolari prerogative del sacerdote nei confronti dei laici, specialmente il mandato della consacrazione. La critica radicale del culto e quindi il vagheggiato superamento di un sacerdozio che limitava a se stesso la rivendicata funzione di intermediario – sembrava togliere terreno ad un mediatorato [sic] sacerdotale nella Chiesa.

Con la critica protestante nei confronti di un sacerdozio sacramentale che metterebbe in questione l’unicità del sommo sacerdozio di Cristo (secondo la lettera agli Ebrei) e relegherebbe ai margini il generale sacerdozio dei credenti secondo 1 Pt 2,5, si alleava infine il moderno concetto di autonomia, che guardava con sospetto ad ogni esercizio di autorità.

L’osservazione che, dal punto di vista della sociologia della religione, Cristo non era un ministro di culto e quindi, in termini anacronistici, era un laico, e il fatto che definendo i servizi e gli uffici nel Nuovo Testamento non si fosse impiegata una terminologia sacrale, ma si facesse invece ricorso a titoli ufficiali apparentemente profani, sembrarono comprovare l’"impropria" trasformazione – prodottasi nella Chiesa primitiva a partire dal terzo secolo – dei funzionari comunali ricorrenti nella Bibbia in una nuova classe di ministri di culto.

[..] Joseph Ratzinger, con gli scritti raccolti nel presente volume, ha indicato una via d'uscita dalla crisi in cui il sacerdozio cattolico era caduto a causa di impostazioni teologiche e sociologiche carenti e di dichiarazioni atte a suscitare, in molti sacerdoti che avevano intrapreso con amore e zelo il loro cammino, una personale insicurezza e sconcerto a proposito del proprio ruolo in seno alla Chiesa.[..]

Fonte: Bollettino Sala Stampa S. Sede


video

«Requiem per un Concilio»... 

Sermone del Rev. Padre Maurice Avril
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 Per i modernisti fautori del disfacimento generale della Chiesa sta' scritto:

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Filippési
Fratelli, fatevi insieme miei imitatori e guardate quelli che si comportano secondo l’esempio che avete in noi.
Perché molti – ve l’ho già detto più volte e ora, con le lacrime agli occhi, ve lo ripeto – si comportano da nemici della croce di Cristo. La loro sorte finale sarà la perdizione, il ventre è il loro dio. Si vantano di ciò di cui dovrebbero vergognarsi e non pensano che alle cose della terra.
La nostra cittadinanza infatti è nei cieli e di là aspettiamo come salvatore il Signore Gesù Cristo, il quale trasfigurerà il nostro misero corpo per conformarlo al suo corpo glorioso, in virtù del potere che egli ha di sottomettere a sé tutte le cose.
Perciò, fratelli miei carissimi e tanto desiderati, mia gioia e mia corona, rimanete in questo modo saldi nel Signore, carissimi!

Una testimonianza che fà riflettere sullo stato attuale della chiesa:

Chiese gonfiabili in riva al mare, evangelizzazione a ritmo di waka waka ed urla da scalmanati. Questi sono i frutti inenarrabili del Concilio Vaticano II. Imperversa lo Spirito di questo mondo
Pontifex.RomaCi giunge, sempre dall'utente Luce, una email che fa riflettere. Eccola: "Buonasera a voi di Pontifex e a Carlo di Pietro. Grazie della Benedizione. Che il Signore benedica voi e la vostra opera! A proposito delle Sentinelle del Mattino, so che purtroppo il Caffè teologico non è la sola e unica loro iniziativa, hanno anche ideato  “la chiesa gonfiabile in spiaggia”. La chiesa quindi non solo può essere trasformata in bar ma anche a mo’ di tendone da circo, smontabile e gonfiabile. Ecco alcuni video trovati su Youtube: ormai sono conosciuti in tutto il mondo perché trasmessi persino dalla  BBC. http://www.youtube.com/watch?v=nMgZp5j9ydo . Un altro in cui evangelizzano al ritmo di waka waka (!) Ma perché ?? http://www.youtube.com/watch?v=alkxLpHzz7c . E il terzo video con balletto in inglese a contenuto religioso, accompagnata alla fine da grido isterico collettivo da stadio, come se stessero applaudendo ...
... una squadra di calcio. http://www.youtube.com/watch?v=4-RX40Fzmb0 . In tutto questo mi chiedo: Perché? Perché adottare modelli protestanti per attirare i giovani nella Chiesa? E’ questo il modo di evangelizzare? E il prossimo passo cosa sarà? L’abolizione dei luoghi di culto in favore magari del luna park? Vorrei conoscere esattamente cosa afferma la Chiesa in merito alla celebrazione della Santa Messa. Questa non deve essere celebrata in luogo consacrato? O anche il bagnasciuga va bene? Nel loro sito poi appaiono i c.d. “corsi Alpha”, di cui nemmeno nascondono l’origine, che è quella anglicana. Questi corsi di vari livello si prefiggono l’obiettivo di insegnare le nuove tecniche di evangelizzazione - cioè quelle importate dai protestanti - e come aprire nuove cellule delle sentinelle in tutta Italia. Ancora sempre nel sito vi è la “Scuola di S. Andrea”, i cui obiettivi sono per esempio: “Come evangelizzare tanto in poco tempo? (Puntando quindi sulla quantità ottimizzando il tempo). Sembra uno spot televisivo. Trovate tanti spunti già nel loro sito, compresi i libri bestseller, venduti in tutto il mondo, spacciati sempre per cattolici. (Vorrei poterli leggere per capire fino in fondo che idea hanno di conversione ed evangelizzazione, ma bisognerebbe acquistarli). Il tutto è ovviamente correlato da un merchandising di gadget, libri, magliette con tanto di marchio. Cosa porterà tutto questo? Intanto sono migliaia i giovani che vi aderiscono, solo su Facebook sono già più di 5000 mila fan. Grazie per la vostra attenzione e sensibilità a queste problematiche, che il Signore vi illumini sempre! Luce".

Gentilissimo utente tutto quello che ci ha segnalato e che, purtroppo, corrisponde a verità, rappresenta la deriva demoniaca del modernismo post conciliare. Sacerdoti che abbandonano la talare e fedeli che abbandonano la vera Fede, austera ed immodificabile. Gli alberi li riconoscerete dai frutti, dunque, i frutti sono chiese vuote e piazze piene di ubriaconi, ladri, egoisti, tossicodipendenti e sodomiti. La Santa Messa è una "cosa seria" e va officiata solo in luoghi consacrati o, al massimo, in situazioni estreme e, sempre doopo regolare autorizzazione del Vescovo, può essere celebrata in private abitazioni od in altre sedi (ma mai potenzialmente blasfeme o dove si sono consumati peccati). Ma ripeto, solo in casi rarissimi e straordinari e, sempre, dopo scritta autorizzazione vescovile.
In merito al resto dei video, non ho parole: siamo nell'eresia più totate, non c'è scusa che tenga e nessun Canone del Diritto Canonico viene rispettato, dunque, a mio avviso, questo movimento che, tra l'altro, propone anche il Caffé Teologico, è eretico di fatto. E' fuori dalla Grazia di Dio.
Genitori Cattolici, sappiate, evangelizzazioni a mò spettacolo, con chiese gonfiabili in riva al mare e, magari, tutti in costume, con musiche non liturgiche e con catechesi in stile predicatori protestanti, anelano lo Spirito di questo mondo, quindi evitate, evitate, evitate. Cambiate strada e dite una preghiera per gli invasati infedeli.
Carlo Di Pietro

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