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venerdì 26 novembre 2010

Parole sante!...




«Le nostre anime sono fatte per la verità. Le nostre intelligenze, riflesso dello spirito divino, ci sono state date al fine di conoscere la Verità, di darcene la luce che ci indicherà lo scopo verso il quale deve orientarsi tutta la nostra vita […]. È per questo che il dovere più pressante dei vostri pastori, che devono insegnarvi la verità, è quello di diagnosticarvi quelle malattie dello spirito che sono gli errori. E come non deplorare, come già faceva san Paolo, che alcuni di coloro che hanno ricevuto la missione di predicare la Verità non han più il coraggio di dirla, oppure la presentano in modo tanto equivoco che non si sa più dove si trova il limite fra la Verità e l’errore».
                                           
                                             
Mons. Marcel Lefebvre


Commento al libro di Ratzinger e alla Omelia del 21 Novembre 2010

http://4.bp.blogspot.com/_JB0tiRLjQmw/TOtZAWbWC_I/AAAAAAAAk-0/Ta8yy6za8lg/s1600/luce.jpgE’ un libro fuorviante che getta tenebre e confusione nelle menti di chi è cattolico in buona fede. La dicotomia dei “si” e dei “ no” dialettici vengono applicati a tutti i temi: Il Cristo, la Chiesa, il Papa, il cattolicesimo, la morale, l’ infallibilità, il preservativo, il Primato Pietrino,il matrimonio dei sacerdoti, la globalizzazione del pianeta, ecc (solo per il cattivo Williamson, per lui c’è un “no” senza appello: non è mai stato cattolico -cioè non ha accettato la religione dell’olocausto- ed è passato dall’anglicanesimo a Lefebvre..). Il tutto da leggere in chiave di lettura di bipensiero orwelliano destinato a controllare tramite il dialogo ecumenico la galassia di quello che fu il modo cristiano.
L’ONU luciferina invece esulta: “un grande passo in avanti”, aver giustificato i preservativi. All’interno della contro chiesa conciliare un punto di arrivo dialettico fra destra e sinistra ecclesiastica. Le rivendicazioni del cardinale Martini sono state rispettate: Il profilattico non deve essere soltanto considerato un male minore ma è da giustificare. E Ratzinger lo ha giustificato: “ …Vi possono essere singoli casi giutificati…”. Al contempo i conservatori vengono rassicurati: “ la Chiesa non considera i profilattici come la soluzione autentica e morale”. Gran parte del mondo catto-conservatore e anche giornalistico è andato in “tilt” perché non capisce il neomodernismo la cui mente dialettica e ‘bipensieristica’ vive, pensa e scrive al di là del principio di non contraddizione ingannando con sistema se stessi e gli altri; perciò in un comunicato il distretto tedesco della FSSPX, dimenticandosi di chi ha di fronte, fa la “lezione” a Ratzinger rimproverandolo di non aver distinto la teologia del male minore dalla giustificazione del male. Ratzinger non dimentica la distinzione fra la teologia del male minore e la giustificazione del male. Lui si pone al di là e al di sopra di queste distinzioni; ragione per la quale è metafisicamente impossibile discutere con un modernista; e salvare il Concilio Vat.II. Monsignore Lefèbvre aveva messo in guardia da queste illusioni puerili.
Possa questo libro aprire gli occhi e svegliare i discepoli addormentati della Tradizione Cattolica.

Don Floriano Abrahamowicz

2 commenti:

  1. "mente dialettica e ‘bipensieristica’ " Don Floriano ha proprio ragione, ha centrato il problema. E' il crollo totale che parte dal ministero di Pietro che abiura ai suoi poteri forse perchè "sente" di non averli non sentendosi degno.E' un mistero, ma per noi è necessario VEDERE,accettare questa realtà dei giorni nostri, ricordare le parole della Chiesa di sempre ed andare avanti illuminando quanti possibile.

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  2. Carissimo,
    questo elemento della bipolarità di pensiero è stata sempre la cosa che mi ha più colpito, leggendo le frasi del Pontefice...
    non so se - come tu dici - egli abiuri così dei poteri che non sente suoi...non so se faccia così perchè non si sente degno....so solo che questo aspetto della bipolarità dialettica è drammaticamente reale, manda in confusione, o nello sconcerto...e mi ricorda molto la visione che ha dato del Papa Mons. Fellay, definendolo "modernista nella mente, tradizionalista nel cuore". Questa dicotomia interiore è oggi più che mai manifesta...non ci resta che pregare ininterrottamente per Pietro, affinchè il Signore Gli conceda la vittoria del cuore sulla razionalità.

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